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Ipad il nuovo gioiello di casa Apple
Gennaio 27, 2010
Jobs ha posto la domanda fondamentale. “Tutti noi usiamo cellulari e computer portatili -- si è chiesto da vero oratore - oggi la domanda è: c’è spazio per qualcosa nel mezzo (fra botebook e cellulari) per fare meglio cose come web browsing, email, etc ?”. E a quel punto ha estratto l’iPad.
Fra le caratteristiche si segnalano il display multitouch da 9,7 pollici, la connettività wi-fi (e anche 3G in alcuni modelli), Bluetooth, l’accelerometro (come nell’iPhone, per ruotare automaticamente lo schermo a seconda di come si orienta l’iPad), da 16 a 64 GB di memoria flash a seconda dei modelli, processore A4 da 1 GHz, peso di 680 grammi, il tutto per uno spessore di 1,2 centimetri. La durata dichiarata della batteria è di 10 ore di funzionamento, o di 30 giorni in standby.
I prezzi negli Stati Uniti: 499 dollari per il modello da 16 GB, 599 per quello da 32 GB, 699 per la versione da 64 GB; a ogni modello vanno aggiunti 130 dollari per avere la connettività 3G. I primi ad arrivare sul mercato saranno i modelli senza connettività 3G, disponibili negli Usa entro 60 giorni; nel giro di 90 giorni arriveranno invece quelli con il 3G.
Non mancheranno gli accessori dedicati: un caricabatteria da tavolo che consente di tenere l’iPad in bella mostra sulla scrivania come una cornice digitale e una tastiera-docking station per usare il tablet come un notebook a casa o in ufficio.
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Il sistema operativo è una diretta derivazione dell’iPhone Os: “Dal momento che 75 milioni di persone già hanno un iPod Touch o un iPhone, queste persone sanno già usare l’iPad”, ha detto Jobs. A livello di software, importantissima è l’applicazione iBook, che trasforma l’iPd in un e-reader in grado di leggere libri e giornali in formato elettronico: “Amazon ha fatto il grande lavoro di aprire le porte a questa funzionalità -- ha detto Jobs mostrando un’immagine del Kindle, il lettore digitale di Amazon -- ora dobbiamo percorrere le loro orme e andare avanti”.
IBook utilizza lo standard ePub, non molto diffuso ma in grado di offrire un’ottima resa del testo digitale.
Con il tablet arriva una rinnovata suite softare iWork, che consente di controllare tutto dal display tattile e comprende una nuova versione di Keynote, che consente di fare presentazioni usando solo le dita. Ogni applicazione iWork (comprese Pages e Numbers) costa 9,99 dollari ed è scaricabile dall’App Store.
Naturalmente anche l’iPad può scaricare e sincronizzare da iTunes musica, video e foto esattamente come l’iPod e l’iPhone.
Negli Usa l’operatore AT&T fornirà due piani tariffari per la connessione con l’iPad: uno da 250 MB al mese per 15 dollari, l’altro senza limiti di download per 30 dollari. Piani tariffari internazionali con operatori 3G arriveranno a giugno.
Quello che gli addetti ai lavori sottolineano è che con la nuova creatura Apple si rivolge in primis ai produttori di contenuti digitali, non ai fanatici della tecnologia: l’obiettivo è infatti offrire una nuova piattaforma online che reinventi il modo di leggere libri, giornali e contenuti web, consentendo ai content provider di generare introiti con i loro prodotti. Una piattaforma chiamata iBook Store, con un’interfaccia del tutto simile a iTunes e basata sullo standard Html5, accessibile non solo dal nuovo tablet ma da una vasta gamma di pc e altri dispositivi portatili, analogamente a quanto iTunes offre a fornitori di musica e video. In pratica, gli editori potranno creare contenuti in Html5 per distribuirli attraverso la nuova piattaforma.
![]() Così l’iPad diventa un lettore di libri digitali |
Apple applicherà quindi ai contenuti online il modello del crowdsourcing, lo stesso applicato alle applicazioni per l’iPhone: la società ha infatti rilasciato pubblicamente un kit di sviluppo con il quale chiunque può realizzare application per il melafonino, che vengono poi vendute attraverso l’iTunes App Store, con Apple che trattiene il 30% dell’importo di ogni transazione. Fino a oggi sono state già realizzate 100mila applicazioni, in continua crescita, che hanno dato vita a un mercato redditizio del valore di oltre un miliardo di dollari.
Altrettanto redditizio è iTunes: Apple ha venduto fino a oggi oltre 6 miliardi di canzoni attraverso la sua piattaforma, fornita preinstallata sui pc della casa di Cupertino ma anche di Dell e Hp. Già oggi, peraltro, iTunes LP sfrutta il linguaggio Html5 per fornire, attraverso il browser interno, contenuti aggiuntivi rispetto alla musica, dalle copertine dei cd ai testi dei brani, e anche iTunes Extra funziona in maniera simile per i contenuti associati ai film.
testo e foto tratte da : affariitaliani.it
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