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Dopo la vittoria di Avellino in casa della Fortitudo Bologna, la settima giornata di A vede il ritorno al successo di Milano e le vittorie di Siena, Biella, Teramo, Capo d'Orlando, Rieti e Montegranaro. Alle 20.30 Pesaro-Virtus Bologna.
Armani Jeans Milano-Benetton Treviso 88-84 Prova e riprova, al settimo tentativo (contando l'Eurolega), Milano torna al successo contro una Treviso che è ancora, a sua volta, un cantiere. L'Olimpia risorge quasi di botto, dopo un primo tempo scadente sia come qualità e scelte offensive sia come intensità difensiva. Soprattutto, dopo che all'inizio del terzo parziale, Austin e Chalmers l'avevano seppellita a -15. Proprio da lì è cominciata la vera partita e i 4000 del Forum si augurano la vera stagione dell'Armani Jeans di Caja, che però vince "alla Markovski", il tecnico appena esonerao, nel senso dei giocatori che decidono l'incontro (Vukcevic e Sesay una spanna su tutti) e ovviamente del modello di gioco: loro due con Bulleri e Gaines fuori a tirare, Watson e Shaw sotto a far legna. Il parziale del terzo quarto è travolgente: 21-3. Armani a +3 con un Sesay macchina da tre punti e Gaines suo primo alleato. Il punteggio è pari a fine terzo quarto, ma Chalmers è l'ombra di quello del primo tempo, Johnson non si vede proprio, Atsur è condizionato dai falli e Austin (con il solo Soragna a dargli una mano) non basta. La tripla del +10 Armani, firmata da Bulleri a meno di 2' dalla fine, chiuderebbe definitivamente i conti, se l'imprecisione dalla lunetta dello stesso Bulleri e di Sesay non allungasse di qualche fallo sistematico l'incontro. Milano: Sesay 27, Vukcevic 24, Bulleri 13 Treviso: Austin 23, Chalmers 20, Soragna 17 Legea Scafati-Montepaschi Siena 78-97 Niente da fare per la Legea, Siena passa agevolmente (97-78) anche a Scafati e si prepara alla trasferta di Mosca presentandosi al cospetto del Cska di Ettore Messina imbattuta. Al gruppo di Pianigiani bastano 7' giocati con intensità dopo il riposo per chiudere la gara con un parziale micidiale di 21-4. E dire che Scafati era partito bene, con una difesa aggressiva e soprattutto con Killingsworth che regge il confronto sotto le plance a dispetto dei centimetri e dei chili a favore dei campioni d'Italia. Il venezuelano Romero si esalta e una bella tripla di Datome, che proprio da Siena viene, porta i locali avanti di 5. Pianigiani fatica per un po' a richiamare i suoi a una maggiore attenzione. Ma come detto nella ripresa i valori emergono e ben sei uomini della Montepaschi finiscono in doppia cifra, fra i quali il cecchino lituano Kaukenas che supera i 2000 punti in 123 partite giocate in Italia: 2017 per la precisione. Intanto la panchina corta di Scafati (con Andersen che vuol andare via e Spinelli "congelato") non consente ad Alibegovic una rotazione competitiva. Scafati: Killingsworth 20, Romero 16, Datome 12 Siena: Kaukenas 21, lavrinovic 14, Sato 13 Lottomatica Roma-Solsonica Rieti 76-86 Finisce con la gente di Rieti in delirio e Roma che deve buttare giù un boccone amaro. Dopo 25 anni, torna il derby laziale e ad aggiudicarselo meritatamente è la Solsonica, guidata da un grandissimo Finley e da un Sow incontenibile. Roma è ancora con la testa ad Atene e nel primo quarto piazza un orribile 2/17 dal campo. La squadra di Repesa fa fatica nella circolazione della palla, ribalta male il gioco e il risultato è una serie di tiri improbabili. Dall’altra parte Rieti va che è una meraviglia, sospinta da circa 2000 tifosi. Lardo punta subito su Helliwell e Sow e così prende in mano la partita, comandando sotto i vetri e toccando anche il +21 (2-23). Dopo un primo quarto chiuso a 6, Roma si scuote. Ray inventa qualcosa, Gabini dà sostanza (tre rimbalzi difensivi fondamentali) e concretezza. Così all’intervallo lungo la Lottomatica è a -7, di nuovo in partita. Si riparte e al 21’19 la Lottomatica completa la rimonta, con il sorpasso (43-42) di Ukic. Ma Rieti non crolla e al 26’19 è Repesa a cambiare la gara: fallo tecnico ed espulsione per proteste su un presunto fallo su Giachetti. È la svolta, Rieti vola a +10 e ci resta fino alla fine, nonostante Roma all’inizio dell’ultimo quarto abbia la forza di rimettersi in gara. Ma è una fiammata e niente più. E Rieti festeggia la suaprima vittoria esterna dell’anno. Roma: Lorbek 16, Ukic 16, Gabini 11, Stefansson 11 Rieti: Finley 20, Sow 18, Carter 11, Hurd 11 Eldo Napoli-Premiata Montegranaro 95-101 d.t.s La Premiata fra tris in Campania espugnando anche Napoli. La Eldo era partita concentrata ed efficace andando 13-4 con un tonico Rocca e Raicevic preciso dall'arco. La Premiata si regge su Amoroso, profeta in patria. I marchigiani si avvicinano a -5, ma la Eldo in trance agonistica - Monroe in particolare - va al riposo avanti di 14 (53-39). Un punteggio quasi impensabile viste le medie stagionali dei partenopei. Al rientro in campo la Premiata ci prova con quella che sarà la chiave della partita: Minard sfugge a Thomas regolarmente, ruba palloni, anche se la Eldo ancora conduce. Si andrà avanti a scatti: da 58-46 a 58-53. Poi da 72-63 a 72-71 e a -1'45" il sorpasso di Minard. Rivera fà e disfa per la Eldo nel finale, e nel supplementare senza Rocca, i campani si perdono. Napoli: Rivera 23, Monroe 20, Raicevic 12, Thomas 12 Montegranaro: Minard 30, Ford 14, Amoroso 11, Vitali 11 Angelico Biella-Cimberio Varese 81-65 Biella dei miracoli (penultimo budget della serie A) spazza via anche Varese che non è mai stata in partita (11-0, poi 20-3), sembrata in piena crisi e priva delle idee per contrastare una squadra in piena forma come quella piemontese. L'intensità difensiva e il buon grado di amalgama raggiunto dall'Angelico in questo ottobre da tour de force, sono troppa roba tutta insieme per una Cimberio che non può salvare nulla da quest'incontro che potrebbe avere anche conseguenze sul roster. Anche il manipolo di tifosi lombardi salito fino a Biella a lasciato il palasport in segno di protesta a tre minuti dalla fine con Biella sopra 73-54, nel bel mezzo di un Cinciarini show. Troy Bell ha fatto il bello e cattivo tempo contro Passera e Capin, mentre sotto canestro quello della premiata ditta Pinkney e Hunter è stato un dominio assoluto. Prima dell'incontro Varese e Biella hanno premiato insieme un grande campione che le due città hanno avuto in comune molti anni orsono, ovvero Ottorino Flaborea, il "Capitan Uncino" della grande Ignis al quale Paolo La Bua e Antonio Spennacchio hanno dedicato un libro in uscita in questi giorni. Chissà che dolore per il "Flabo" vedere una Varese così alla deriva. Biella: Pinkney 22, Bell 16, Cinciarini 14 Varese: Beck 16, Galanda 11, Fernandez 10 Tisettanta Cantù-Siviglia Teramo 87-88 d.t.s La Tisettanta incamera la terza sconfitta consecutiva casalinga vanificando di fatto ciò che di buono ha costruito in questo inizio di campionato lontano dal Pianella. Per contro Teramo, trascinata al supplementare con la forza della disperazione dai padroni di casa, e soprattutto forte della serata di grazia di Tucker e dalla spinta offensiva di Porta, sfrutta appieno le amnesie difensive della Tisettanta. In una gara dove le percentuali offensive dai tre punti sono davvero ai minimi (30% per entrambe le squadre), gli uomini di Bianchi sfruttano appieno la possibilità dei tanti secondi tiri concessi dalla difesa canturina. Secondi tiri determinanti che di fatto hanno permesso al Siviglia di uscire con i pugni levato al cielo dall’ex fortino canturino. Per Cantù, che manda sì cinque uomini (Wood, Brown, Francis, Mazzarino e Abukar) in doppia cifra senza trovare quello giusto per decidere la gara, il rimpianto per non aver trovato nell’ultima azione, peraltro gestita con troppa fretta, il canestro per chiudere l’incontro Cantù: Wood 22, Francis 15, Abukar 14, Mazzarino 14 Teramo: Tucker 29, Poeta 16, Brown 15 Pierrel Capo d'Orlando-Snaidero Udine 100-72 La Pierrel umilia Udine e vince a mani basse la sua quarta gara stagionale. Escluso il secondo parziale dove la Snaidero con un'impennata d'orgoglio ha messo a segno un parziale di 21-8, non c'è mai stata partita. Troppo forte la squadra di Sacchetti che è stata quasi perfetta giocando di collettivo. Alla palla a due l'esordio (salutato con un boato dal pubblico del PalaFantozzi), tanto atteso di Gianmarco Pozzecco e forse l'emozione tradisce un po il playmaker che nei primi due tempi mette sono tre tiri liberi, con uno 0/3 da tre e 0/2 da due. Il Poz però fa girare bene la squadra che vola a + 13 dopo 7' (24-11). Ci vuole Antonutti per scuotere Udine che, con 8 punti in poco più di 3', torna in linea di galleggiamento (32-25 al 10'). Allen è il miglior marcatore dei friulani e così la Snaidero si porta a -5 (47-42 al 16'), Diener si conferma tiratore quasi infallibile e chiude i primi 20' con 18 punti, portando i siciliani al riposo lungo sul +9 (54-45). Al rientro dagli spogliatoi si sblocca anche il Poz che mette due triple e prende con autorità in mano la squadra (12 punti totali). Nel finale da segnalare il ritorno in serie A, dopo tanti anni di Francesco Orsini. Capo d'Orlando: Diener 27, Howell 20, Wallace 15 Udine: Allen 17, Di Giuliomaria 17, Antonutti 13 gasport |
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Grande Scavolini-Spar nel posticipo della settima giornata di serie A e festa grande per gli oltre 7000 spettatori dell'Adriatic Arena. In una partita a senso unico Pesaro ha sconfitto la Virtus Bologna per 102-83. Sugli scudi l'eterno Carlton Myers (21 punti e 4 rimbalzi) e Clark (28 punti e 5 assist). (Agr)
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