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Sabato al via la stagione 2007/2008
Prende il via sabato alle 20.30, con l'anticipo Capo D'Orlando-Virtus Bologna, il campionato di serie A. I campioni uscenti di Siena, si presentano con una squadra parzialmente rinnovata, ma restano la squadra da battere. Tutte le altre pretendenti hanno invece cambiato molto. La stagione regolare si concluderà il 27 aprile, i playoff inizieranno il 7 maggio e si concluderanno il 12 giugno, data in cui è prevista la disputa della eventuale gara-7 della finale scudetto.
Air Avellino - Boniciolli ha confermato solo Radulovic, Petrov e Lisicky. Il play tascabile Marques Green potrebbe stupire, poi ci sono diverse scommesse da cui dipenderà l'esito della stagione: la voglia di rilancio dell'ex azzurro Righetti che lascia Roma dopo sette stagioni, la voglia di affermazione del talentuoso ma alterno Eric Williams (ex Cantù) e la capacità di fare canestro con continuità del realizzatore colombiano Stalin Ortiz. Giudizio: * * Angelico Biella - Altra rivoluzione, sono rimasti solo il tecnico Bechi e i cambi Barlera e Cotani. Si spera che la voglia di riscatto di Troy Bell possa ripetere la felice operazione Gaines. I lunghi Kevinn Pinkney e Brandon Hunter offrono solidità mentre la guardia B.J. Elder ha punti nelle mani. Cinciarini potrebbe ritrovarsi dopo la panchina fatta a Roma, attenzione a due giovani debuttanti: il play francese Carl Ona Embo, controllato da Treviso, e l'ala svedese Jonas Jerekbo che ha fatto bene in precampionato. Giudizio: * * * Upim Bologna - Perso Belinelli, il nuovo patron Sacrati si è affidato al basket spumeggiante di Andrea Mazzon. Confermati Thomas e Mancinelli, portati all'ovile Cittadini e Lamma che provengono dalle giovanili Fortitudo e Bagaric che vinse lo scudetto 2005. Le chiavi dell'auto sono finite a Horace Jenkins mentre le veci del Beli saranno fatte dall'ex napoletano Oscar Torres, proveniente dal Cska Mosca, e dal redivivo Dante Calabria. Sottocanestro minuti anche per l'ex trevigiano Spencer Nelson e per il polacco Kesicki che è reduce da una stagione a Reggio Emilia senza giocare per infortunio. Giudizio: * * * * La Fortezza Bologna - Tocca Stefano Pillastrini raccogliere l'eredità di una squadra che dopo la finale scudetto è stata quasi smantellata. Di Bella, Giovannoni e Crosariol sono i superstiti a cui si aggiungeranno a stagione inoltrata gli infortunati Blizzard e Michelori. Intrigante la coppia di guardie con gli emergenti Will Conroy (ex Clippers) e Dewarck Spencer, mvp dello scorso campionato francese. Dalla Nba (Charlotte) arriva anche Alan Anderson mentre Delonte Holland, giocatore di talento ma tatticamente atipico, dovrà trovare una sua dimensione. Occhio a Luca Garri che finalmente avrà minuti importanti in una big mentre a garantire minuti di qualità dentro l'area ci sarà anche Roberto Chiacig. Giudizio: * * * * Tisettanta Cantù - Ogni anno la coppia Sacrapanti-Arrigoni riusciva a stupire con budget modesti e squadre da inventare. Quest'anno, con un budget ridotto all'osso, toccherà a Luca Dalmonte portare avanti la tradizione brianzola, ma non sarà facile. Della vecchia guardia restano solo l'italo-uruguaiano Mazzarino e Donnie McGrath. La spina dor**** della squadra sarà costituita dal playmaker DeShaun Wood, dall'ala della nazionale canadese Denham Brown e dal centro Torin Francis, ex Capo d'Orlando. Per ora meno convincenti l'ala grande titolare Mohamed Abukar e l'altro lungo lituano Povelas Cukinas. Giudizio: * Pierrel Capo d'Orlando - Dopo due miracoli è caccia alla terza salvezza. Fuori tutti i giocatori dello scorso anno ed ecco Gianmarco Pozzecco, reduce da due stagioni in Russia, a dirigere l'orchestra: se riuscirà a esprimersi con continuità come ha fatto in precampionato ci sarà da divertirsi. Sotto canestro ritorna da Varese l'eroe della promozione Rolando Howell, affiancato da Judson Wallce che bene aveva fatto in Germania. A loro si uniscono un gruppo di elementi eterogenei, ma interessanti tra cui l'ala Tamar Slay, il veterano polacco Adam Wojcik, l'esterno Colin Falls (ko per due-tre mesi) e l'agente speciale difensivo Oscar Gugliotta. Giudizio: * * Armani Jeans Milano - Finita la gestione Djordjevic, si riparte da Markovski. Restano Bulleri, Gallinari e Watson, ritornano Shaw e Vukcevic, arrivano Touré (da Capo d'Orlando) che da tempo era seguito e la promessa Arador da Imola in Legaduei. Tre i volti nuovi made in Usa: Reece Gaines, che a Biella ha fatto molto bene; Cheyne Gadson, guardia veterana delle leghe minori statunitensi con un'esperienza nel campionato inglese; Ansu Sesay, ala che contro l'Olimpia si è sempre distinta e che è attesa a un salto di qualità più caratteriale che tecnico. Giudizio: * * * * Premiata Montegranaro - Il dopo Pillastrini è stato affidato ad Alessandro Finelli che garantirà una sorta di continuità ideale col predecessore. L'ossatura della squadra è simile specie per gli italiani con Demian Filloy (da Rimini) al posto di Maresca e con le conferme di Amoroso, Vitali e Canavesi (quest'ultimo già fermo per un infortunio a un ginocchio che lo terrà fuori 5 mesi). Ribaltone tra gli stranieri con Jobey Thomas che avrà tre nuovi connazionali in squadra. il professor Childress è sceso in Legadue a Caserta ed è stato sostituito da Kiwane Garris. Il reparto esterno è stato irrobustito con Ricky Minard, ex Reggio Emilia, mentre sottocanestro ci si aspetta molto da Sharrod Ford che proviene dall'Alba Berlino. Giudizio: * * Eldo Napoli - Piero Bucchi ha voltato pagina: del gruppo che vinse la coppa Italia 2006 resta solo Rocca a cui si aggiungono i confermati Flamini e Malaventura. Squadra forte in regia con il portoricano Filiberto Rivera e il lettone Janis Blums, più da verificare negli esterni dove molto si fonda su Chris Monroe, pescato in Legadue a Pavia, che sarà ai box fino a fine ottobre. Jamel Thomas ha punti nelle mani e potrà aiutare a rimbalzo visto che i lunghi Matt Haryasz e Miroslav Raicevic sono giocatori che non disdegnano escursioni sul perimentro. Giudizio: * * * Scavolini Pesaro - Dopo due anni di purgatorio torna il grande basket all'Adriatic Arena. Il nuovo condottiero e Pino Sacrpanti che eredita una squadra in cui il quintetto vincente della Legadue andrà per quattro quinti a formare la panchina. I nuovi innesti sono il playmaker tascabile di passaporto bulgaro Keydren Clark (attaccante dalla mano calda), la guardia Rasheed Brokenborough (veterano di una decina di leghe in giro per il mondo), il mezzo lungo Ron Slay (ex Montegranaro) e il centro Pervis Pasco (ex Teramo, di recente espulso dalla lega coreana per avere picchiato un arbitro). Giudizio: * * * Solsonica Rieti - Squadra che vince (la Legadue) si cambia quasi tutta. Restano i cambid egli esterni (Bonora, Mian e Prato) e poi è tutto nuovo: dentro Morris Finley, gran giocatore di pick & roll pescato in Belgio, la guardia debuttante Russel Carter, l'ex milanese Mario Gigena, l'ex teramano LeRoy Hurd e il centro senegalese Pape Sow che dopo una stagione di stop per infortunio è apparso in ottima forma. Giudizio: * Lottomatica Roma - La grande incognita: talento da vendere, chimica da verificare, squalifica a David Hawkins (fuori fino al 13 ottobre) e infortunio a Erik Daniels (fuori fino al termine di novembre). Ai confermati Stefansson, Lorbek, Tonolli e Gabini, si è aggiunto un parterre de roi: Gregor Fucka torna in Italia dopo cinque stagioni in Spagna, la guardia Allan Ray è reduce da una bella parentesi Nba a Boston, Rono Leni Ukic è il playmaker della nazionale croata, Christian Drejer arriva dalla finale scudetto con la Virtus Bologna e Simone Bagnoli, mvp della Legadue nel 2005, potrà avere la sua prima grande occasione su un palcoscenico di lusso. Giudizio: * * * * Legea Scafati - Ennesima rivoluzione del vulcanico patron Longobardi che riparte però da Alibegovic in panchina. Restano in Campania solo Datome, a caccia di rivincite dopo la disastrosa parentesi passata e le buone prove estive in azzurro, Lauwers e Salvi. Al capitolo italiano ecco Valerio Spinelli da Napoli, che dividerà la regia col playmaker tedesco Mithat Demirel, e Silvio Gigena, primo cambio delle ali. Il gruppo straniero, cui si è aggiunto per ultimo Derrick Tarver come esterno realizzatore, presenta il play-guardia Marcus Hatten, talentuoso ma individualista, l'ala-cemtro Marco Killinsworth, il quotato mezzolungo venezuelano Hector Romero e l'esperto centro danese Michael Andersen che fu a Napoli dal 2002 al 2005. Giudizio: * * Montepaschi Siena - La corazzata Mens Sana si è ripresentata alla grande anche in questa stagione. Del gruppo tricolore non fanno più parte Baxter (tornato in carcere, poi andrà in Spagna a Badalona), Boisa (ai russi del Vladivostok), Lechtaler (a Montegranaro) e Rombaldoni (a Venezia in B-1). Le novità sono il lungo della nazionale lituana Ksystof Lavrinovic (dai russi del Kazan), l'ala-centro Tomas Ress (dalla Fortitudo Bologna), la guardia-ala Bootsy Thornton, scudettato a Siena nel 2004 e reduce da due stagioni sofferte in Spagna e il playmaker Vlado Ilievski (dalla Virtus Bologna). Giudizio: * * * * * Siviglia Teramo - Il confermato Massimo Bianchi riavrà solo Brown, Poeta e Lulli; tutti gli altri sono nuovi. La stella potrebbe essere Roger Powell, eccellente in D-League la scorsa stagione. La grande curiosità riguarda il ritorno in Italia di Nikoloz Tskitishivili, lanciato da Treviso e poi fallimentare nella Nba. Attenzione a Clay Tucker, guardia di 190 centimetri con spiccate doti di leadership. Esordio in A per il lungo francese Guillaume Yango, reduce da due positive annate a Sassari. A rinforzare la panchina Marco Carra da Reggio Emilia e Franco Migliori da Caserta. Giudizio: * Benetton Treviso - Alessandro Ramagli sostituisce in panchina David Blatt, passato all'Efes Pilsen Istanbul, ed è chiamato ad amalgamare un mix di stranieri dal talento e dai mezzi atletici spesso debordanti con la vecchia guardia (Mordente, Soragna e Gigli) italiana: l'operazione, vista la Supercoppa, si annuncia tanto intrigante quanto complicata. Le novità sono il play Lionel Chalmers, eccellente in Legadue a Sassari, la guardia della nazionale turca Engin Atsur, l'esterno DerMarr Johnson (2.03 capace di giocare anche guardia) che è stato in Nba dal 2000 al 2007, i lunghi Mario Austin (ex Biella e in grande evidenza con l'Hapoel Geru****mme) e Pops Mensah-Bonsu, inglese che ha fatto la summer League coi Dallas Mavericks. A puntellare la panchina sono arrivati due elementi ai margini dell'azzurro: la guardia Giuliano Maresca (da Montegranaro) e l'ala Tommaso Fantoni (da Livorno). Giudizio: * * * * Snaidero Udine - Nonostante la deludente stagione passata non cambia troppo il gruppo a disposizione di Pancotto. Jerome Allen e Mike Penberthy formeranno l'asse arretrata, agevolati dall'ex milanese Nate Green; Christian Di Giuliomaria con Joel Zacchetti garantirà solidità made in Italy dentro l'area. Vicino a canestro arrivano Brooks ***** (ex Biella e Teramo) e Sven Schultze (ex Milano). Come cambio del playmaker ritorna in Friuli il greco Vetoulas. In rampa di lancio il 21enne Michele Antonutti. Giudizio: * * * Cimberio Varese - Esordio in panchina per Veljko Mrsic al posto Magnano. Squadra tatticamente atipica senza un centro di ruolo con Galanda, Fernandez e Marcus Melvin (da Rieti in Legadue) a dividersi le incombenze da centro. Sul perimetro sono intriganti le addizioni del nazionale messicano Romel Beck e di Julius Hodge che cerca in Italia di rilanciarsi in ottica Nba. Con lo sloveno Capin infortunato si è distinto in precampionato il playmakerino tascabile Marco Passera, tornato alla base dopo l'esperienza in Legadue di Soresina. Giudizio: * * * POSTA E RISPOSTA - Avete una domanda che vi assilla, volete confrontare le vostre valutazioni o vi interessa un giudizio particolare su un giocatore? C'è un grande esperto pronto a rispondervi: Dan Peterson. Mandate un sms al numero 48434 (0,5 euro per sms) che cominci con il nome della nostra firma tecnica (in questo caso PETERSON). Una raccomandazione: firmate i vostri messaggi. Il nostro esperto di basket risponderà a tutte le vostre domande. gazzetta |
La Virtus Bologna ha vinto per 88-84 sul campo di Capo d'Orlando nel primo incontro della prima giornata del campionato di serie A di basket. Miglior marcatore per i felsinei Spencer con 18 punti. (Agr)
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Milano-Napoli 69-60
Il primo anticipo di mezzodì regala molti più sbadigli che emozioni e non tanto per l’orario quanto per lo spettacolo francamente deprimente. Vince l’Armani Jeans (69-60) perché ha l’unico giocatore in grado di girare le partite da solo, Danilo Gallinari. Eppure non era iniziata bene per il Gallo, che commette il secondo fallo dopo soli 2’45", Markovski lo mette a sedere. Non rientrerà sino a inizio ripresa. L’avvio è a dir poco confuso, con entrambe le squadre che faticano a trovare tiri che siano frutto dell’esecuzione di schemi offensivi, affidandosi, quasi sempre allo scadere dei 24", alle iniziative individuali. Il primo scossone lo dà Malaventura, con due triple in fila per il 10-13. Dall’altra parte è Gaines a concentrare le conclusioni dell’AJ (9 punti alla pausa). La partita è brutta, con tanti errori e squadre ancora molto lontane da una vera parvenza di gioco in attacco (Napoli è anche priva di Monroe, Milano di Gadsen). Rivera trova 5 punti in fila per il 26 pari, ma è l’unica tripla di un Jamel Thomas clamorosamente sovrappeso a siglare la parità a 33 alla pausa. Il break milanese lo firma Bulleri con 5 punti e 2 assist nel 9-0 che porta l’Olimpia sul 50-40 a 2’35" dalla pausa. Si prosegue navigando nella mediocrità, sino a uno sprazzo di Gallinari (entrata e tripla per il 57-46 in apertura di quarto periodo) che però commette il 4° fallo poco dopo e deve uscire (-8’30"). Dalla tripla di Malaventura (59-51 a -7’50") al canestro di Rocca (59-53 a -3’37") passano 4’23" senza che nessuno segni. E’ la fotografia della partita. Che si chiude quando il talento immenso del Gallo (11 punti in 17’) decide che è arrivato il momento di vincerla: tre liberi e una tripla della futura prima scelta Nba fissano il 65-53 a 1’25" dalla sirena.
AJ Milano: Bulleri 15, Gallinari e Sesay 11, Gaines 10; Eldo Napoli: Malaventura 14, Rivera 13, Raicevic 10 gazzetta |
Il primo turno di serie A, dopo la vittoria della Virtus Bologna vede i successi di Milano, Roma, Fortitudo Bologna, Cantù, Montegranaro e Scafati
Lottomatica Roma-Cimberio Varese 84-79 ot Ci vogliono un overtime e tanta sofferenza, ma alla fine Roma si regala subito una vittoria. Non è stato facile, anzi, la squadra di Repesa è stata costretta quasi sempre a rincorrere Varese. Roma deve a fare a meno di Ray, Daniels, Hawkins e Tonolli, Varese è priva di Galanda, Capin e Beck. Partono meglio i lombardi, organizzazione e circolazione di palla permettono alla squadra di Mrsic di volare subito avanti. Roma ha talento, ma va a sprazzi. Stefansson e Giachetti alternano cose buone a brutti errori, Gabini lotta come un leone, Fucka e Lorbek faticano a contenere Melvin e Fernandez. Il primo quarto si chiude con Varese a +5 (19-14), poi è proprio Fernandez a mettere due triple pesantissime. Roma accusa il colpo e va sotto di 12, ma nel finale di tempo un super Gabini la riporta sul 37-38. Si riparte e l'asse Stefansson-Drejer al 2'38 del terzo quarto porta Roma sopra per la prima volta (42-41). Melvin e Hodge girano a meraviglia e Varese ripassa. L'ultimo quarto si apre con un break di 9-0 per i lombardi che sembra chiudere i giochi, ma nel finale si scatenano Giachetti e Lorbek, che riportano Roma in quota. Stefansson ha la palla per chiudere la gara, ma forza il tiro. Si va al supplementare. Roma allunga subito, Varese non la prende più. Roma: Gabini 20, Lorbek 13 Drejer 11, Giachetti 11 Varese: Fernandez 22, Melvin 21, Hodge 19 Upim Bologna-Siviglia Teramo 70-68 All'ultimo tuffo, grazie a un tap-in rocambolesco e miracoloso di Thomas sulla sirena del 40', l'Upim rimette fuori la testa per vincere in rimonta sulla Siviglia che grida la sua rabbia contro la sfortuna e contro l'arbitraggio che nell'ultimo quarto segue l'onda emotiva del rush bolognese. Teramo tocca il +14 (46-60) all'inizio del periodo finale, trascinata prima dalle folate di Poeta e poi dai canestri di Tucker, ma poi deve subire il pareggio del redivivo Jenkins, penoso fino a quel momento. Da 60 pari, la Siviglia torna a +6 con le uniche perle di Tskitishvili, frenato dai falli. Bologna spara tanto a salve, solo Mancinelli gioca con continuità, ma trova sempre secondi, terzi e anche quarti tiri dominando a rimbalzo offensivo. L'ultima azione dell'Upim è lo specchio della partita: Bologna gioca sette possessi di fila in 50" e alla fine, dopo tanti errori che sembrano aprire le porte al supplementare, Thomas trova la smanacciata vincente che fa esplodere il PalaDozza. Bologna: Jenkins 19, Mancinelli 13, Calabria 12 Teramo: Tucker 20, Poeta 13, Yango 11 Legea Scafati-Scavolini Pesaro 92-75 Scafati: Hatten 17, Spinelli 15, Tarver 15Pesaro: Hicks 18, Podestà 15, Clark 11, Slay 11 Angelico Biella-Tisettanta Cantù 77-90 Inizia col botto il campionato di Cantù che incamera due punti preziosi sul campo di una diretta rivale per la lotta salvezza. Vittoria abbastanza netta dei lombardi sempre in vantaggio al giro di boa dei quarti, trascinati da un Nicolas Mazzarino in serata di grazia, autore di 27 punti e di 12 assist che gli valgono uno stratosferico 51 di valutazione. Davvero un bel modo di prendere per mano una squadra da molti data come possibile cenerentola del torneo e che invece ha dimostrato carattere e buone attitudini dopo la buona partenza dell'Angelico. Il break iniziale dei biellesi di 12-4, poi diventato 20-13 si è rivelato un fuoco di paglia, perchè una volta inziate le rotazioni coach Bechi ha avuto solo 4 punti nelle retrovie, complici anche le assenze di Rosselli, e le condizioni davvero precarie di Barlera e Cinciarini. Buono l'esordio di Bell, anche se gli esterni canturini hanno vinto il duello su tutti i fronti. Biella: Bell 25, Pinkney 17, Elder 14 Cantù: Mazzarino 27, Wood 18, Brown 16 Air Avellino-Premiata Montegranaro 68-76 Avellino per il terzo anno consecutivo trova la sconfitta nell’esordio casalingo. Gli irpini forniscono una prova incolore soprattutto in attacco, dove la manovra è spesso approssimativa. Finelli ha la fortuna di pescare un Jobey Thomas in serata di grazia, capace di realizzare 28 punti con un micidiale 7/10 da oltre l’arco, ma ottiene molto anche da un protagonista inaspettato come Filloy. Per i biancoverdi mesto ritorno alla realtà con le uniche note liete che arrivano da una discreta intensità difensiva. L’Air ha poco o nulla dalla panchina e sconta la prova incolore di alcuni uomini importanti. Radulovic e Green su tutti che hanno aggiustato le proprie cifre solo a babbo morto, mentre Ortiz continua ad essere un oggetto misterioso. L’inizio di gara è tutto degli ospiti: la zona 2-3 di Finelli mette in difficoltà l’attacco avellinese e Thomas guida i suoi al +5 dopo soltanto quattro minuti di gioco (9-14). L'esterno della Premiata è infallibile dalla distanza (22 punti al riposo) e porta i suoi al massimo vantaggio (13-26 al 9’). Alla fine del primo quarto il tabellone segna un eloquente 30-19 in favore degli ospiti. Filloy prima e Minard poi allargano la forbice (19-35 al 14’) approfittando di un Radulovic avulso dal gioco e delle pessime percentuali da tre dei biancoverdi. La difesa irpina concede troppi tiri aperti e in attacco si affida spesso, e con scarsa fortuna, al tiro dalla lunga distanza. All’intervallo lungo i calzaturieri sono avanti di 14 (34-48). Boniciolli striglia i suoi che ritornano sul parquet con il piglio giusto. Un parziale di 14-4 riapre il match: Green e Radulovic guidano Avellino alla rimonta (48-52 al 23’). La Premiata non perde la bussola e chiude la terza frazione ancora in vantaggio (57-64) con Smith e Righetti gravati di quattro falli. Nell’ultima e decisiva frazione, la Scandone finisce la benzina: solo 10 punti di cui 8 in pieno garbage time. Il match si chiude virtualmente quando Green commette un ingenuo fallo antisportivo su Thomas lanciato in contropiede (59-69 al 35’). Il fallo tecnico fischiato a Zorzi, con conseguente espulsione, mette la parola fine al match, Avellino: Smith 17, Green 15, Righetti 13 Montegranaro: Thomas 28, Minard 13, Amoroso 9 Snaidero Udine-Montepaschi Siena ore 20.30Upea Capo d'Orlando-La Fortezza Bologna 84-88 sabato Benetton Treviso-Solsonica Rieti 24 ottobre gasport |
Il Montepaschi Siena campione d'Italia fa suo il posticipo della prima giornata di serie A, passando come un rullo compressore in casa della Snaidero Udine, sconfitta 87-57. Grande prova di squadra per i toscani, che rispondono cosi' ai successi di Milano, Roma e Fortitudo Bologna. (Agr)
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Siviglia Teramo - Lottomatica Roma 83-69 :eek:
Montepaschi Siena - Air Avellino 83-77 Cimberio Varese - Snaidero Udine 62-83 Tisettanta Cantu' - Legea Scafati 70-60 Premiata Montegranaro - Upim Bologna 75-79 Solsonica Rieti - Armani Jeans Milano 92-79 :eek: Scavolini Pesaro - Benetton Treviso 85-69 :eek: il calendario la classifica |
Nei due anticipi della terza giornata di serie A, arrivano risultati inattesi: la Siviglia Wear, trascinata da Tucker e Tskitishvili, beffa l'Armani al Palalido (84-79). A Bologna, l'Upim è battuta in casa (73-80) e raggiunta in classifica dalla squadra di Alibegovic (Legea Scafati).
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Dopo le vittorie esterne di Teramo e Scafati negli anticipi di mercoledì, la terza giornata di A si completa con i successi di Siena, Roma, Treviso, Udine, Cantù, Virtus Bologna e Rieti.
Montepaschi Siena-Premiata Montegranaro 82-70 La marcia imbattuta di Siena continua contro Montegranaro. La Premiata gioca 15 minuti a livello dei campioni d'Italia, sciogliendosi poi con un blackout prima dell'intervallo che le fa perdere contatto con la partita, affossata da Ress e McIntyre. Senza Stonerook, la coppia Lavrinovic-Eze sotto canestro si ritrova in avvio con la coperta corta e Amoroso a punire gli spazi lasciati dal nigeriano: il 3/3 dall'arco di apertura lancia i marchigiani 4-13 al 5'. Proprio Lavrinovic offre le cose migliori (suoi 7 dei primi 9 punti di Siena) all'attacco senese, altrimenti zavorrato dal 2/12 al tiro con cui comincia la coppia Sato-Kaukenas. La Montepaschi si avvantaggia piuttosto dell'ingresso di un Ress da 9 punti a metà gara per riavvicinarsi (20-22 all'11') e piazzare il colpo più tardi quando toglie i rifornimenti alla Premiata: sei minuti senza canestri dal campo per i marchigiani danno a Siena il via libera per il 18-1 a cavallo dell'intervallo che spacca il match fino al 52-35 al 21'. Montegranaro si aggrappa a un Minard da 12 punti in 11', dopo l'abulico 0/4 al riposo, per rientrare fino al 66-55 al 33'. Ma la partita è già chiusa da un pezzo. Siena: Kaukenas 15 Ress 15, McIntyre 13 Montegranaro: Minard 16, Amoroso 13, Thomas 10, Vitali 10 Lottomatica Roma-Eldo Napoli 80-69 Roma batte Napoli in una gara tutt’altro che inebriante e resta a contatto con i quartieri alti, dopo aver più volte avuto l’opportunità di archiviare il match con anticipo ma senza averla sfruttata con decisione. I napoletani dovranno lavorare, hanno ampi margini di miglioramento ma intanto restano al palo sul fondo della classifica. La Eldo attendeva Chris Monroe, reduce da infortunio, come il salvatore della patria, invece per l’americano il debutto è da cancellare, il canestro un tabù (0 su 12), così l’attacco campano non può avere fluidità e si affida alle giocate dei singoli. Roma non vola, sembra spesso con il freno a mano tirato, allunga tante volte ma si fa sempre rosicchiare il vantaggio. Addirittura nella prima frazione Napoli tiene avanti il naso con il tiro pesante (anche +5), ma quando la mira viene meno i padroni di casa tentano la prima fuga (33-25 al 17'). Un eccellente Malaventura, autore di 10 punti, evita che il divario all’intervallo sia troppo vistoso (38-31 alla pausa). A strappi la ripresa: se al 22’ gli ospiti timidamente si riavvicinato (40-38), al 26’ la Lottomatica pensa di mettersi al sicuro 51-42. Illusione. Al 28’, con pazienza Napoli impatta a quota 51. Non ci sta Stefansson, ex particolarmente ispirato, che dalla lunga punisce e favorisce un break di 8-0, ma la replica è affidata a Rivera che imbuca da tre: la terza parte finisce 59-54. Al 33’ la tripla di un autoritario Giachetti dice basta: sul 65-56 i napoletani alzano virtualmente bandiera bianca. Nel finale gli ospiti non mollano, però, ripropongono la difesa a zona, che suscita solo pochi brividi. Allan Ray ha grandi numeri in repertorio, soprattutto quando capirà che l’infrazione di passi in Europa ha un interpretazione diversa da quella Nba. Anche Ukic, molto applaudito, è destinato a crescere ma già piace. Roma: Stefansson 16, Lorbek 13, Ukic 12 Napoli: Malaventura 15, Thomas 13, Rivera 12 Benetton Treviso-Cimberio Varese 78-63 Prima vittoria per la Benetton, sempre padrona della partita anche se nel terzo quarto ha risentito di un break che ha riacceso le speranze di Varese alla terza sconfitta consecutiva. Treviso comincia con il piede giusto, punendo la zona di Varese con due triple in un minuto (6-0). Il primo quarto degli ospiti vede un misero 31% dal campo (1/6 da tre) contro il 9 su 11 trevigiano con Mensah-Bonsu a dominare sotto le plance: suo il +15 (29-14) a fine quarto. I biancorossi difendono male, e al 14’23” sono sotto di 22 (40-18). Da questo momento Treviso cala vistosamente sotto aspetto fisico. I cambi portano a troppe palle perse, le percentuali al tiro si abbassano e nel terzo quarto la Cimberio ritorna in partita grazie a Galanda e Melvin: al 29’20” è -6 (58-52). Nell’ultimo tempo di gioco Treviso riesce a tenere sempre il vantaggio grazie alle triple di Soragna e DerMarr Johnson che respingono il -7 varesino (63-56) dell'eccellente Passera. Finale a tinte biancoverdi. Treviso: Johnson 19, Chalmers 16, Soragna 15 Varese: Passera 16, Galanda 14, Hodge 10 Snaidero Udine-Scavolini Pesaro 75-68 Tutte scelte giuste nel finale per la Snaidero che vince il derby delle cucine. Partono alla grande Zacchetti da una parte e Myers dall'altra: 5 punti a testa per il 7-7. Poi Pesaro trova anche i punti di Clark e Slay e **** al +8 (10-18) al 7'. Udine, senza Antonutti e Di Giuliomaria, manda subito in campo Truccolo (classe '89) e Maganza ('91), ma non soffre e ricuce con il grande avvio di secondo quarto di Green e *****. Il sorpasso arriva con una tripla di Vetoulas (29-27) al 15', l'allungo (37-29) con i punti del centro e un siluro di Schultze. Hicks (0/7 all'intervallo) ci mette il cuore ma segna solo dalla lunetta e Allen sulla sirena fissa il +7 (40-33). Un super Clark riporta la Scavolini a -1 (42-41), ma il risveglio di Penberthy restituisce ossigeno a una Snaidero un po' molle al rientro dalla pausa. Udine ri**** al +8 (49-41) al 26' e al massimo vantaggio (55-44) al 29' con una penetrazione di Zacchetti. La reazione di Pesaro è targata Slay: 7 punti in fila e -4 (55-51) al 33'. Altri 5 in fila di Fultz e la Scavo è a -1 (59-58) un attimo dopo, prima di una tripla chiave di Green, di un comodo sottomano di ***** e di una volata con affondata ancora di Green (66-58) al 36'. E' il momento decisivo e a Pesaro non bastano due triple di Myers. Il canestro della staffa è di Schultze per il 71-64 a -1'19". La Scavolini è andata a referto con soli 5 italiani: secondo le nuove norme non perderà a tavolino, ma va incontro a una multa salata (50.000 euro). Udine: ***** 17, Green 12, Penberthy 12 Pesaro: Slay 18, Clark 14, Myers 13 Pierrel Capo d'Orlando-Tisettanta Cantù 89-92 La precisione chirurgica da tre di Nicolas Mazzarino che si sveglia negli ultimi 15' dell'incontro e un'ottima organizzazione di squadra sono gli ingredienti con i quali la Tisettanta passa anche al PalaFantozzi e mantiene la testa della classifica. Capo d'Orlando ancora una volta senza Pozzecco e Slay, resta in partita fino alla sirena. Cantù inizia subito forte e mette in crisi la difesa della Pierrel, dopo la prima tripla di Diener, la squadra di Dalmonte mette un parziale di 10-0 e dopo meno di 3' si porta sul 10-3. La risposta dei siciliani, con Wallace e Diener, blocca sul nascere la fuga e grazie anche a un 50% da tre, contro il 10% dei lombardi, riesce a piazzare un + 6 a 2'10 dal riposo. Nel terzo tempo si sveglia Mazzarino e con 8 punti in due minuti contribuisce a portare la Tisettanta a + 7 (parziale di 18-4). La Pierrel risponde con le triple di Diener, Gugliotta e Wojcik e chiude in perfetta parità (65-65). Nei 10' decisivi si procede a elastico, i tiratori dalla lunga distanza si esaltano (Mazzarino, Diener e Gugliotta su tutti) e così quando mancano 2' il tabellone segna 81-81. Cantù paga la difesa aggressiva e si trova fuori per cinque falli Francis, Cukinas e Abukar. Ma prima Brown e subito dopo Mazzarino dai 6.25 bucano la retina e a 1' dalla sirena la Tisettanta si trova a + 5 (87-82): la Pierrel alza bandiera bianca. Capo d'Orlando: Diener 26, Wallace 17, Gugliotta 13 Cantù: Brown 20, Mazzarino 17, Wood 16 Air Avellino-La Fortezza Bologna 72-85 Si apre ufficialmente la crisi di Avellino, battuta al Pala Del Mauro dalla Virtus Bologna. La terza sconfitta consecutiva dei lupi ha portato sulla terra ambiente e tifosi che, delusi e amareggiati per il pessimo inizio di stagione, hanno sonoramente fischiato la squadra al termine della gara. Molteplici le note negative emerse, a cominciare dalla manovra offensiva affidata totalmente alle individualità dei singoli. Il primo tempo è interamente di marca ospite con Avellino che riesce a far vedere buone cose esclusivamente in contropiede. Attaccare la difesa schierata di Pillastrini è impresa ardua per la Scandone, sotto di 17 dopo i primi due periodi (30-47). Non è la serata dell’Air e neanche i falli tecnici fischiati a Pillastrini e Spencer riescono a spostare l’inerzia del match. Righetti è un corpo estraneo, mai pericoloso e mai messo in condizione di essere una minaccia in attacco. Radulovic non aiuta il tecnico dei biancoverdi fallendo anche quei pochi tiri “aperti” costruiti dalla manovra di casa, mentre Petrov, nei pochi minuti in cui viene chiamato in causa, risulta sempre dannoso. Nell’ultimo quarto le V-nere amministrano il largo vantaggio accumulato (50-65) e chiudono la pratica Avellino approfittando della scarsa vena nel tiro pesante degli uomini di Boniciolli (4 su 23). Avellino: Smith 21, Radulovic 16, Green 14 Bologna: Spencer 16, Anderson 15, Chiacig 12, Holland 12 Solsonica Rieti-Angelico Biella 91-67 Lardo e Bechi volevano l’esame di maturità. Lo supera solo la Solsonica, affondando l’Angelico al PalaSojourner. L’inizio sembra l’instant replay del debutto. Rieti fa la partita, Biella soffre e subisce. C’è il solito zampino di Morris Finley, che in cinque minuti mostra tutto il repertorio: tripla, penetrazione con parabola impossibile, assist e palle recuperate. Con Carter alle calcagna, Bell chiude il primo tempo con appena 5 punti (tutti nel primo quarto). Nonostante non sia quello di sabato contro Milano, il senegalese Sow, stavolta, ci mette del suo a rimbalzo. Il break, di quelli pesanti, arriva a metà del primo periodo: 5 di Finley, 3 di Carter, poi Hurd sulla stoppata di Mian a Cinciarini e ancora Sow. Parziale di 12-0 per il 21-7 Rieti che chiude alla prima sirena 25-9. C’è tanta difesa nella partenza micidiale della Solsonica. E allora Bechi prova a cambiare tutto nel secondo periodo. La gara torna in equilibrio e anche Biella comincia a pressare. Il risultato è un errore dopo l’altro (13-10 il conto delle palle perse al 20’) dal quale, l’Angelico riesce a recuperare però solo 4 punti, andando al riposo 35-25. Stessi quintetti, stessa musica del primo quarto nel terzo periodo. Rieti cresce, Biella si spegne. E viene travolta (69-42 al 30’). Con Bell, Pinkney e Elder a sedere in panchina dalla metà del terzo periodo e lasciati a meditare da Bechi fino alla sirena finale. Rieti: Finley 17, Carter 15, Mian 12 Biella: Cinciarini 12, Hunter 11, Cotani 8, Santarossa 8 Armani Jeans Milano-Siviglia Teramo 79-84 mercoledì Upim Bologna-Legea Scafati 73-80 mercoledì gasport |
Eurosport
David Hawkins, che domani, 13 ottobre, finirà di scontare la squalifica per doping (THC), è stato tesserato dalla Lottomatica Roma e partirà alla volta di Biella dove potrebbe già scendere in campo per la sfida contro l'Angelico. |
La Virtus Bologna ha comunicato che i giocatori Alan Anderson, Will Conroy, Delonte Holland e Dewarick Spencer "per gravi motivi disciplinari sono sanzionati con la sospensione dalla squadra fino a quando la società comunicherà provvedimenti presi nei loro confronti". Tutti e quattro gli extracomunitari della Fortezza non saranno quindi in campo domani alle 16.30 nella partita del terzo turno di serie A sul campo della capolista Tisettanta Cantù.
DISCOTECA - Ma cosa è accaduto? Pare che i quattro giocatori siano rientrati tardi nel ritiro di Saronno (Va), infrangendo di due ore il coprifuoco a favore di una escurisone in discoteca, e che il patron Claudio Sabatini abbia deciso di usare il pugno di ferro. Così per il match contro Cantù sono stati convocati i giovani Stojkov, Moraschini, Pederzini e Tommasini. "Alla Virtus - ha detto Sabatini - abbiamo delle regole e non vogliamo derogare. Questi ragazzi capiranno bene dove sono arrivati, c'è un dovere professionale e un esempio verso i giovani da rispettare. Non m'importa dei due punti in classifica. Da noi si ragiona in questo modo". Possibile comunque che la posizione dei quattro statunitensi rientri nei ranghi già a inizio settimana prossima. TELEVISIONE - Intanto è polemica tra la Lega e la società bianconera per i diritti televisivi che la Virtus non ha ceduto all'assemblea di club e che quindi non posso essere sfruttati da Sky che detiene i diritti collettivi. Giovedì sera quindi non è per nulla scontato che SkySport 2 possa trasmettere VidiVici-Benetton Treviso perché, alla faccia degli auspici del presidente di Lega Umberto Pieraccioni, potrebbe essere 7 Gold ad acquistare i diritti per le dirette (in chiaro) della Virtus Bologna. gasport |
Retromarcia della Virtus Bologna che, dopo aver annunciato l'esclusione per motivi disiplinari dalla squadra titolare dei quattro americani Anderson, Conroy, Holland e Spencer, ha deciso di reintegrarli nella rosa e di farli scendere in campo nell'odierna partita di campionato. "Una decisione - fa sapere il club emiliano - presa dopo un incontro chiesto questa mattina dai giocatori sanzionati, preso atto del senso di responsabilita' da loro dichiarato nei confronti della squadra e dei tifosi". Il provvedimento e' stato commutato in una multa il cui importo, deciso dagli stessi giocatori, sara' devoluto in beneficenza all'Associazione per l'assistenza e l'accoglienza dei bambini affetti da leucemie e tumori.
La Pallacanestro Angelico Biella ha battuto la Lottomatica Roma 70-69 nell'anticipo di mezzogiorno della quarta giornata del campionato di basket. La partita e' stata sempre in equilibrio con Roma che non e' mai riuscita ad arginare B.J. Elder autore di 25 punti frutto di ottime percentuali al tiro (5/7 da due e 10/14 complessivo). (Agr) |
Upim Bologna-Montepaschi Siena 58-70
di Andrea Tosi Non conosce ostacoli il cammino del Montepaschi, sempre più capolista, sempre più deciso a frustrare sul nascere le ambizioni delle pretendenti al suo scudetto. Siena vince al PalaDozza, inchiodando i peccati dell'Upim che si illude in avvio, con un quintetto inedito e alla lunga non produttivo, ma poi viene rosolata a fuoco lento dalla difesa mensanina. Dopo il 17-6 iniziale di Bologna, che tiene fuori dai 5 titolari Jenkins e Thomas, preferendo alla coppia newyorkese Cavaliero e Bagaric, la squadra ospite comincia lentamente a carburare nel contesto di una gara con tanti strappi ma nessuna volata. Gli errori non si contano su entrambi i fronti con tante forzature da tre (0/11 per Bologna, 1/11 per Siena alla pausa). Il Montepaschi scatta avanti nel secondo quarto con le buone letture di Ilievski che surroga la partenza lenta di McIntyre poi si stacca nel terzo periodo grazie ai tiri di Lavrinovic e al lavoro a rimbalzo di Sato mentre l'Upim continua a litigare col canestro (32% globale), Jenkins infila la prima tripla al quindicesimo tentativo dei biancoblù, mentre gli altri tiratori Janicenoks (0/8) e Calabria si marcano da soli. In avvio di ultimo quarto McIntyre segna il suo primo trepunti lanciando Siena sul +13 (38-51), la riscossa di Mancinelli e Torres riporta Bologna a - 3 (50-53) al 35'15" ma il finale è tutto senese con l'ennesima fiondata vincente dall'arco di McIntyre che a -1'40" spezza la resistenza fortitudina. Fortitudo Bologna: Jenkins 15. Mancinelli 14, Torres 10 Siena: Ilievski 12, Sato 12, Kaukenas 11, Lavrinovic 11, McIntyre 11 Tisettanta Cantù-La Fortezza Bologna 80-85 di Pietro Terraneo La Virtus Bologna sbanca il Pianella infliggendo la prima sconfitta stagionale a una Tisettanta capace di una rimonta quasi incredibile (dal 55-75 del 34’ all’80-84 del 39’), sfumata per un doppio errore di Wood (il migliore tra i padroni di casa) prima dalla lunetta e poi sul successivo rimbalzo offensivo. Per la Virtus, che schiera sin dall’inizio i quattro statunitensi sospesi alla vigilia, le note più positive arrivano da un immenso Holland (15 punti nel primo tempo nel quale da solo ha sostenuto il peso offensivo dell’attacco felsineo), da un mai domo Di Bella (sono suoi i liberi della sicurezza) e, a corrente alterna da Anderson e Spencer. Per la Tisettanta invece dopo una discreta partenza (25-22 al 16’), il buio offensivo a cavallo dell’intervallo (0-10 il parziale): la staticità offensiva in parecchi frangenti e delle percentuali da fuori risibili, sono state deleterie per le ambizioni di successo canturine. Di positivo per la Tisettanta l’atteggiamento caratteriale della squadra attesa ora, come ha detto Dalmonte, dal dimostrare il vero valore giovedì sera contro Avellino. Cantù: Wood 31, Brown 13, Francis 13 Bologna: Holland 21, Di Bella 13, Spencer 12 Cimberio Varese-Solsonica Rieti 75-69 di Antonio Franzi Sostenuta nel primo tempo da un Galanda monumentale dentro l'area colorata (10 rimbalzi con 3 stoppate per un ottimo 24 di valutazione all'intervallo lungo), la formazione di Mrsic può aspettare che Hodge entri finalmente nei suoi meccanismi e guidi il quintetto di casa alla prima vittoria stagionale. E' stato proprio l'ex prima scelta Nba che, con 14 punti realizzati nella ripresa sfruttando i tagli sotto canestro (8/12 il totale al tiro), ha permesso alla Cimberio di costruire un break di 8-0 per due volte nel terzo quarto. Dopo il massimo vantaggio sul +8 (46-38 al 26'), la reazione di Rieti, sostenuta da un ottimo Finley (7/13 e 5 assist) protagonista di un parziale di 10-0, ha ricacciato indietro Varese. La determinazione di Hodge, insieme a qualche buona giocata del rientrante Capin contro la zona 3-2 proposta da Lardo, ha però rimesso in sesto una partita ad alto rischio per i biancorossi di casa. Varese: Hodge 19, Galanda 15, Hafnar 10 Rieti: Hurd 19, Sowe 13, Carter 10 Legea Scafati-Premiata Montegranaro 70-88 di Mario Canfora Successo senza storia della Premiata sul campo di Scafati che non capitalizza così il blitz di Bologna contro la Fortitudo. I campani cominciano facendo molta confusione in attacco, hanno poco o nulla dagli esterni, si affidano all’inventiva di Romero (suoi 10 punti sul 18-18), ma subiscono sia a rimbalzo sia il miglior gioco di Montegranaro. I marchigiani, con alte percentuali (57% dal campo) e una transizione perfetta, vanno al riposo sul 35-40, sfruttando tra l’altro male l’antisportivo fischiato a Tarver a 5” dalla fine del secondo quarto che frutta alla squadra di Finelli solo un punto. Non si scompone la Premiata, che al 25’ con 6 punti di fila di Minard trova il +10 (39-49). La Legea reagisce con una delle armi migliori, il tiro da tre, e con Romero, Datome e Lauwers rimonta fino al 50-53 del 28’, senza però mai trovare il sorpasso. La Premiata continua a macinare gioco, trova autostrade sul parquet e al 35’ allunga sul +13 (57-70, anche +22 sul 65-87 del 39’), quanto basta per portare a casa due punti d’oro. Scafati: Romero 18, Killingsworth 14, Salvi 14 Montegranaro: Thomas 19, Minard 14, Amoroso 11 Pierrel Capo d'Orlando-Benetton Treviso 79-75 di Salvatore Pintaudi Capo d'Orlando si conferma bestia nera di Treviso e con una condotta di gara quasi perfetta riesce a vincere la sua seconda gara della stagione. Slay, Wallace e un efficace Wojcik hanno contribuito a piegare una Benetton apparsa ancora troppo lontana dalla forma migliore. Solamente Austin e nel finale Chalmers hanno evitato un passivo peggiore. Con Slay a sorpresa in quintetto la Pierrel mette in serie difficoltà la difesa di Treviso. Dopo 6' di gioco il vantaggio di Capo d'Orlando è già in doppia cifra (+ 11, 20-9). Ramagli butta nella mischia Soragna e la Benetton con un 7-0 si porta sotto: 20-16 dopo 8'. Wallace ancora una volta è il giocatore più pericoloso per i siciliani (13 punti in chiusura di tempo), e malgrado le diverse marcature di Treviso, trascina i suoi fino al + 15 (40-25). La Benetton è disastrosa dai 6.25 (11% contro il 44% dei locali) e va al riposo sotto 44-32. Al ritorno sul parquet è ancora la coppia Wallace-Slay a fare la differenza proprio su una tripla del secondo il vantaggio dei padroni di casa raggiunge il + 18 (63-45). Treviso si attacca a Austin con DerMarr Johnson tra i "non pervenuti", solamente 3 punti in 30' e raggiunge a 2' alla sirena il - 2 (71-69). La Pierrel che ha dato tanto non ha più la lucidità della prima mezz'ora di gara, ma ci pensa Slay nel momento migliore di Treviso, con un canestro dai 6.25 a riportarla a distanza di sicurezza (74-69). Capo d'Orlando: Wallace 18, Slay 17, Wojcik 17 Treviso: Austin 24, Chalmers 13, Mensah-Bonsu 11 Air Avellino-Snaidero Udine 90-79 di Raffaello Califano Avellino accantona lo spettro della crisi e Boniciolli salva la panchina. Il paventato repulisti e le prime punizioni (Petrov fuori rosa e Ortiz in panca per tutti i 40 minuti) sortiscono effetti benefici sui padroni di casa quanto meno sotto il profilo dell’impegno e, soprattutto, del risultato. Gli ospiti pagano un rendimento a due velocità. Le prestazioni maiuscole di Schultze e Penberthy non trovano corrispondenza nel rendimento dei vari Allen e Nate Green. La chiave della sconfitta degli uomini di Pancotto è nell’esiguità della panchina e nella mancanza di risolutezza nei momenti di difficoltà degli irpini. L’approccio di Avellino sembra finalmente quello giusto. I padroni di casa possono contare per la prima volta su un tiro da tre affidabile (15/31 alla fine), ma Udine non è da meno con Schultze che continua la sua tradizione positiva al Del Mauro: le sue triple riavvicinano gli ospiti (24-21 all’8’). L’Air ci prende gusto e con Lisicky infila l’ottava tripla su 11 tentativi (42-34). Con Smith sulla panca, i friulani costruiscono un break di 10-0 (42-44 al 18’) costringendo Williams al terzo fallo. I biancoverdi chiedono troppo al tiro pesante e la Snaidero prova a scappar via sul finire di tempo (44-49 all’intervallo). L’Air si smarrisce ed è sul punto di capitolare (55-66 al 29’), ma una tripla di Lisicky e un contropiede di Smith ridanno nuova linfa. La tripla sulla sirena di Green, con annesso dribbling ai danni di Allen, ridesta dal torpore il pubblico di casa (63-66 al 30’). Righetti firma il pareggio e Udine accusa il colpo (71-66 al 33’). La partita si accende a suon di triple con Schultze e Green da una parte e il motivato Righetti dall’altro (76-72 al 35’). Al rush finale Avellino ci arriva giocando la carta dei quattro piccoli e rinunciando a un irritante Radulovic. La difesa degli esterni irpini propizia il massimo vantaggio interno (87-76) con nove punti di fila di Smith che affondano la Snaidero a 55’ dalla fine e sigillano il primo successo della Scandone. Avellino: Smith 30, Righetti 20, Green 18 Udine: Schultze 20, Penberthy 19, ***** 16 Siviglia Teramo-Eldo Napoli 77-68 di Malì Pomilio Teramo vince una partita che ha sempre dominato, lasciando a Napoli soltanto poche speranze di riacciuffare una partita sempre nelle sue mani. Partenza molto forte e subito dominio della Siviglia sotto canestro. Tskitishvili e Brown seminano il terrore in entrambe le aree, Poeta orchestra attacco e difesa e Teramo è avanti 24-12 al primo riposo. Napoli prova a scuotersi con Rocca sotto canestro, con Giovacchini in regia e Monroe terminale offensivo, ma la Siviglia pur in difficoltà non molla e con 2/2 di Brown da 3 si mette di nuovo a distanza di sicurezza 38-27. Dopo l’intervallo la Eldo insiste, Monroe non molla, ma Thomas oggi non c’è. Napoli arriva fino al 59-57 con una fiammata di Rocca, ma la Siviglia è più squadra: Skita, Brown, Carra producono lo sforzo finale e la Siviglia può festeggiare la terza vittoria. Teramo: Tskitishvili 19, Brown 18, Poeta 16 Napoli: Monroe 29, Rocca 15, Malaventura 7, Rivera 7 In classifica guida Siena a punteggio pieno, seguono Teramo, Cantù e Bologna. gazzetta |
Terza sconfitta consecutiva per l'Armani Jeans Milano. I lombardi sono stati battuti per 84-79 dalla Scavolini Pesaro che **** cosi' a 4 punti in classifica, mentre l'Armani rimane ferma a 2. Questa gara ha chiuso la quarta giornata di serie A. (Agr)
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La Fortezza Bologna-Benetton Treviso 97-85
Canestri in quantità, difese larghissime, errori marchiani e prodezze in sequenza; è un successo spettacolare quello della Virtus su Treviso, tra due formazioni ancora lontane dall’aver trovato una forma ottimale. L’inizio della partita è subito duello Holland-Johnson, con Bologna che nel frattempo lascia troppi rimbalzi offensivi a Mensah-Bonsu (6 nel primo quarto). Il 20-21 per la Benetton al 10’ vede Johnson a 10 punti (44% dal campo) e Holland a 9, però col 100% al tiro. Sotto le plance il tagliafuori è latitante, ne approfitta l’esperto di Chiacig che segna 4 punti consecutivi, poi i successivi liberi di Spencer assicurano ai felsinei il primo allungo (35-28, +7 al 15'). L’immediata risposta trevigiana con Soragna, Johnson e Atsur, sempre dai 6,25, azzera il tutto al 16’30” (37-37). Infine una perla dai 10 metri sulla sirena dello scatenato Spencer (Mvp del match) regala il vantaggio (49-47) per le V nere all’intervallo. Nella terza frazione l’entrata in partita Giovannoni e un accenno di difesa convincente dei padroni di casa vale il +9 al 30’ (71-62). Nel quarto finale si sbriciola Treviso, così Holland al 35’55” timbra addirittura il +19 (87-68) che mette in ghiaccio la contesa. Una curiosità: i tifosi di Treviso sono giunti al PalaMalaguti solo a metà gara e, dopo appena 120 secondi di tifo, hanno lasciato le gradinate dell’impianto bolognese probabilmente come forma di protesta contro le forze dell’ordine. Bologna: Spencer 23, Holland 18, Conroy 13 Treviso: Austin 20, Johnson 15, Maresca 11 Eldo Napoli-Montepaschi Siena 54-81 Il testa-coda di giornata si conclude con l'esito più scontato e la contestazione dei tifosi: la curva napoletana abbandona la curva a inizio ultimo quarto in aperta polemica con la squadra (5 k.o di fila) e con cori contro il presidente Maione, stigmatizzati dal resto del palazzo. Sul campo la Eldo viene asfalatata senza pietà da una Montepaschi perfetta, inarrestabile per intelligenza di gioco e approccio alla partita. Il match di Napoli dura 4 minuti, quelli in cui Thomas la guida coi primi 8 punti di squadra, salvo poi inabissarsi con tutti i compagni nel secondo quarto. Abbandonata da Rivera (4 perse al riposo), la Eldo affonda sotto le triple (67% a metà gara) con cui Siena esalta la sua capacità di trovare sempre l'uomo libero. I campioni ci mettono due minuti per il primo strappo (8-15 al 6'), ma nelle voragini della difesa partenopea Thornton, Lavrinovic e Kaukenas possono banchettare a oltranza: il 26% al tiro napoletano a metà partita è non rende sufficientemente l'idea del buco nero in cui affonda Napoli. Avanti di 19 al riposo, Siena tocca anche il 29-63 al 29', quando la Eldo ha trovato solo 9 canestri dal campo. Il resto è noia. E contestazione. Napoli: Thomas 21, Monroe 14, Malaventura 5, Raicevic 5 Siena: Lavrinovic 15, McIntyre 15, Kaukenas 13, McIntyre 13 Armani Jeans Milano-Pierrel Capo d'Orlando 75-84 Al Palalido la Pierrel s'impone con grande merito contro un'Armani Jeans assolutamente inguardabile e con un Drake Diener meritevole, per ciò che ha fatto vedere, di ben altri palcoscenici. Siciliani sempre avanti salvo nel finale del primo quarto, quando con le penetrazini di Gaines e le iniziative di Touré i biancorossi hanno toccato il 25-18 dopo 7'37". Milano non ha nè la capacità di lettura, nè la consistenza difensiva per resistere nel secondo quarto a un Diener straripante (17 a metà gara), bravissimo anche a mettere in ritmo i compagni come Wallace e Howell: proprio l'ex varesino schiaccia il +11 in contropiede (32-43) e la va il massimo vantaggio con 3 tiri liberi ancora di Diener per il 32-46. Markovski non trova mai il quintetto giusto malgrado gli innumerevoli cambi, che probabilmente finiscono con il confondere ancora di più i propri giocatori: una situazione falli drammatica, provocata dalla caparbietà dei siciliani nell'appoggiare il gioco vicino a canestro, dove in termini di energia e presenza a toccare tutti i rimbalzi ha dato una mano decisiva anche Bruttini. Gadson e Gaines, in maniera estemporanea, trovano punti preziosi per portare l'AJ a -7 (47-54), ma ancora Diener con 5 punti rimette a +11 i suoi (52-63 al 29'). Bulleri con ripetute penetrazioni e una tripla di Aradori accendono il Palalido (60-65 a 8'34 dalla fine), ma ancora una volta la più lucida è Capo d'Orlando, con un Tamar Slay fresco dopo lunghi minuti a riposare: tripla allo scadere dei 24", poi assist per la tripla di Diener, poi ancora una da 3 per il +12 ospite (64-76 a 4'38 dalla sirena finale). Da lì in poi solo Pierrel in campo, malgrado qualche errore di troppo di Fabi (due perse prima di iniziare i giochi), e con Diener a schiacciare in contropiede sotto i tifosi orlandini è scatenare la festa dei siciliani. Milano: Gaines 19, Bulleri 14, Gadson 13 Capo d'Orlando: Diener 34, Slay 14, Wojcik 13 Snaidero Udine-Upim Bologna 70-61 La Snaidero piazza un 10-3 finale e vince con merito una partita molto equilibrata contro la Upim. Green, l'ex, parte con il fuoco negli occhi, batte un paio di volte Mancinelli e, assieme a *****, porta Udine a + 6 (10-4). Bologna reagisce con Cittadini e Jenkins, ricuce e pareggia (13-13) e poi, con Thomas che inizia a dominare sotto, riaggancia la Snaidero a quota 16. Al via del secondo quarto Bagaric e Calabria segnano i punti dell'allungo (20-24), ma Udine reagisce con un 7-0 (5 punti di Schultze). Ancora Thomas a replicare ed è punto a punto fino all'intervallo, con Cavaliero che sulla sirena confeziona un nuovo sorpasso (37-38). Il terzo quarto è un botta e risposta. Prima tra Thomas e *****, poi tra Cavaliero e Penberthy. La Fortitudo **** a + 3 (44-47), la Snaidero rovescia l'inerzia (52-49), pareggia Jenkins e Green regala un piccolo vantaggio (54-52) all'ultima pausa. L'equilibrio continua: punto a punto per 5', poi un canestro di Allen da sotto dà il +3 (58-55) a Udine, uno di Penberthy il +4 (60-56), confermato un attimo dopo (62-58) a -3' dalla sirena. Un minuto dopo arriva il canestro-chiave: tripla di Schultze dall'angolo per il 65-58. Udine: ***** 18, Green 13, Penberthy 13 Bologna: Thomas 17, Jenkins 11, Torres 8 Legea Scafati-Lottomatica Roma sospesa al 39'53" sul 67-70 Finisce malissimo, a Scafati. La gara viene sospesa a 7”3 dalla sirena per lancio di oggetti e intemperanze del pubblico, dopo un antisportivo fischiato a Lauwers su Hawkins, mentre la partita s’era riaccesa proprio negli attimi finali. Repesa parte facendo fuori dal quintetto Ukic e Ray, inserisce Hawkins, punta a controllare i ritmi. Scafati fa lo stesso, con Alibegovic che preferisce Demirel a Spinelli. Dopo il 10-4 iniziale dei locali, viene fuori un primo quarto scialbo: la Lottomatica è più aggressiva in difesa, Fucka fa gli straordinari (Romero va in difficoltà), la squadra romana recupera con i suoi punti e quelli di Lorbek (15-19), poi incassa un 12-0 (27-19) con le triple di Lauwers e Demirel, e si trova sotto pure di 11 (31-20) con Datome che si esibisce in uno schiaccione dalla linea di fondo stile Nba. Qui, decide che è il caso di cominciare a giocare. Recupera con un po’ di zona e i punti di Stefansson, va al riposo lungo limitando i danni (32-28). Al rientro la musica non cambia, gli ospiti giocano male, la Legea senza far nulla di eccezionale si ritrova al 28’ nuovamente sul +11 (46-35) grazie ai punti sotto canestro di Killingsworth e Romero. Da quel momento, la gara cambia volto. Cinque punti di Ray di fila e una tripla di Gabini operano il sorpasso (32’: 50-51). Roma non molla più il pallino del gioco, non fallisce un colpo dai 6,25 e con una prova super di Stefansson (sua la tripla della staffa al 39’, quella del 59-67) chiude la serata in bellezza prima degli incidenti. Scafati: Lauwers 16, Hatten 11, Killingsworth 10, Romero 10 Roma: Stefansson 18, Fucka 11, Ukic 11, Hawkins 10 Tisettanta Cantù-Air Avellino 68-94 E' un brutto tonfo quello che una Tisettanta assolutamente irriconoscibile in qualche elemento (Abukar e Brown su tutti) subisce per opera di un’Air Avellino semplicemente perfetta. Sotto i colpi dell’ex Williams all’inizio, di Smith e Bryan poi, il castello difensivo canturino impiega ben poco tempo a sgretolarsi. Facile facile per gli uomini di Boniciolli che, con fatica minima, mettono subito un margine consistente tra sè e l’avversaria: 18-34 al 15’. Le fiammate brianzole, propiziate da Valenti e Wood, non servono a molto, soprattutto quando alla voce difesa sono in pochi ad aver voglia di soffrire. Avellino corre veloce sino al +24 (36-60 al 26’) con la Tisettanta capace solo di realizzare punti dalla linea del tiro libero. L’ultima reazione, (parziale di 16-2) serve solo a illudere i padroni di casa che, complice il riposo all’ultimo intervallo, smarriranno per strada il sacro fuoco della rimonta. E’ la fine ufficiale della gara con le squadre che, per inerzia, arriveranno alla sirena finale pensando ai prossimi impegni. Cantù: Wood 17, Mazzarino 16, Cukinas 11 Avellino: Smith 26, Ortiz 19, Williams 18 Premiata Montegranaro-Solsonica Rieti 94-72 Come da tradizione vince la Premiata una sfida ripetuta 21 volte negli ultimi 4 anni (14-7 il conto). I padroni di casa spingono sull'acceleratore da subito, poi amministrano, seppur a fatica, piegando la resistenza reatina dal perimetro. Primo tempo a vele spiegate per la Premiata che stordisce gli ospiti con pressing a tutto campo e precisione al tiro (5/6 da 3 in 10') micidiale. Ford schiaccia per il +5 (7-2), Rieti recupera con due triple di Prato e Hurd (9-10 al 4'), ma si tratta di un fuoco di paglia. Sotto di uno, Montegranaro si scuote e dà vita a 6 minuti da manuale, dove le riesce di tutto e di più. Parziale robusto: 15-0. Lardo alterna zona e uomo, però è un monologo della Premiata: Garris è in serata, Vitali dà sicurezza. Spettacolare un dai e vai di Vitali-Ford che incendia il palasport (esaurito, 3880 paganti, oltre 400 gli ospiti). Bonora va a corrente alternata, Rieti (male da 2) non è reattiva neppure sotto le plance. Dalla lunetta Finley spezza l'incantesimo (24-11). Questo prima delle triple di Cinciarini e Filloy che spingono sempre più i locali (30-11 al 10'). Helliwell e Gigena costruiscono poco, l'unico a tenere la testa alta è un tonico Hurd. Bonora esce dal torpore, però Garris gli stampa in faccia due triple in pochi secondi per il 36-14 al 13'. Gialloblù (67% da 3, 40% da 2) bloccati per 4' contro una difesa, zona adattata, ora più organizzata della Solsonica (29% al tiro), che con Carter accorcia (43-28 al riposo). Rieti prova a limare il gap (50-37), Thomas la spinge di nuovo sotto (53-37, si fa vedere anche Lechthaler. Dal 63-46 del 30' al 65-54 con Mian e Bonora dal perimetro prima e Finley poi. Garris riprende le redini della Premiata, Minard scaccia l'incubo della rimonta (68-56), l'mvp Thomas non sbaglia più (81-67). Il finale è accademia, con la Premiata che dà spettacolo e allunga oltre le 20 lunghezze. Montegranaro: Thomas 26, Minard 17, Garris 14 Rieti: Finley 22, Hurd 19, Sow 12 Angelico Biella-Scavolini Pesaro 83-81 Uno strepitoso coast to coast di B.J Elder decide al fotofinish la sfida tra Angelico e Scavolini dopo che le due squadre erano partite da quota 62 al 30'. Oltre al canestro finale, va evidenziato l'intero ultimo quarto di Elder, autore di 14 punti. Pesaro può recirminare invece di aver sbagliato con Podestà due liberi cruciali sul 79-78 a 28" dalla sirena. Gara molto combattuta, intensa, e molto spezzettata dai fischi arbitrali, condotta dall'Angelico per i primi due quarti (+15, sul 35-20), anche se Pesaro ha avuto il merito di non mollare (49-42 al 20') dopo un terribile inizio da 0/10 al tiro. La Scavolini puiò invece recriminare sul comportamento di Slay che si è fatto cacciare dal campo dopo soli 15', commettendo 4 falli e subendo un fallo tecnico per proteste che l'ha spedito a sedersi, togliendo una pedina importante all'attacco pesarese (fin lì 9 punti) che è vissuto sugli sprazzi di classe di Myers e buone cose di Fultz. Per i piemontesi ancora una volta prezioso Troy Bell. Biella: Bell 20, Elder 19, Pinkney 14 Pesaro: Myers 22, Clark 16, Slay 9 Siviglia Teramo-Cimberio Varese 91-78 Teramo resta seconda con una grande prova di carattere e festeggia così il compleanno del suo presidente Antonetti. Partenza con difese allegre: la Siviglia domina sotto canestro, ma permette facili pick and roll alle guardie varesine. Nel secondo periodo Varese prova a scappare con Capin, velenoso in entrata, ma Tucker e Brown non si distraggono e con la collaborazione di Yango riconsegnano immediatamente la partita nelle mani di Teramo. Dopo la pausa Varese alza con successo la difesa sui piccoli teramani, ma la Siviglia reagisce grazie al predominio sotto i tabelloni. Hodge si sveglia e insieme a Galanda riavvicina la Cimberio. Prova il pressing Varese, ma Teramo si fa trovare preparata: Tucker e Brown sono una spina nella difesa varesina. Sul finire del terzo periodo la panchina lombarda rischia di combinare danni, prima un tecnico e poi l’espulsione del g.m. Chiapparo seminano scompiglio, ma la squadra reagisce con un canestro di Hodge e torna a -3 (63-60). Un fallo, con conseguente tecnico, a Galanda rischia di scavare un solco incolmabile: Tucker fa 4/4 ai tiri liberi e la Siviglia sembra sicura sul 69-60. Varese prova ancora a reagire, ma l’inerzia è nelle mani di Teramo che trova un grandissimo Tucker e soprattutto nervi saldi nelle concitate battute finali. Teramo: Tucker 35, Brown 23, Tskitishvili 15 Varese: Fernandez 13, Mevin 13, Hodge 12 gasport |
Sconfitta a tavolino e un punto in meno in classifica. È quanto deciso dal giudice sportivo nazionale della Federbasket in merito all'incandescente finale di ieri sera al PalaMangano, quando un fitto lancio d'oggetti ha costretto gli arbitri Paternicò, Pozzana e Longhi a sospendere l'incontro tra Legea Scafati e Lottomatica Roma sul 67-70 a 7"3 dell'ultima sirena.
IL COMUNICATO - "Il Giudice Sportivo Nazionale omologa la gara con il risultato di 0-20 - si legge nel comunicato della Fip - perchè a 7" dal termine, la gara è stata definitivamente interrotta a causa delle intemperanze del pubblico di casa fomentato dai comportamenti posti in essere dal presidente sig. Longobardi Aniello (invasione del campo di gioco, comportamento offensivo e minaccioso nei confronti degli arbitri, ritiro della propria squadra dal campo di gioco). Si applica la penalizzazione di un punto in classifica attestata la presenza di dolo nei comportamenti posti in essere dal presidente della società sig. Longobardi Aniello". CLASSIFICA - La Lottomatica **** dunque a quota 6 in classifica mentre la Legea di Longobardi, che oggi ha confermato le sue dimissioni dalla presidenza del club campano, scende a 3. DIMISSIONI - Il club campano, intanto, fa sapere che "Nello Longobardi, dopo aver rivisto, in mattinata, la gara di ieri, intende confermare le dimissioni irrevocabili da presidente della Società Scafati basket s.r.l., delle quali parlerà approfonditamente in una conferenza stampa martedì mattina". Longobardi, però, "ribadisce di aver assistito a un arbitraggio, dall'inizio alla fine pieno di contraddizioni nell'applicazione delle regole, in particolar modo nell'applicazione della sanzione del fallo antisportivo a discapito dello Scafati Basket, nonchè provocatorio nei confronti di tutto il pubblico di fede scafatese. Avendo ascoltato, in questi giorni, le lamentele di Roma in seguito alla gara di Biella - si legge ancora nella nota del club campano - e rammentando alcune partite degli anni scorsi (vedi Livorno-Scafati di maggio 2001 e Napoli-Scafati di novembre 2001) del signor Paternicò, si spera non ci sia stata premeditazione, per motivi diversi, in questo arbitraggio". gasport |
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