| giacchettone |
04-04-2007 12:11 AM |
Cipriani: pagato dall'Inter per spiare giocatori
(ANSA) - MILANO, 3 APR - Non solo Vieri, Ronaldo e l'arbitro De Santis, ma anche Adrien Mutu e Vladimir Jugovic, giocatori dell'Inter sette anni fa, vennero fatti tenere sotto controllo da detective privati. "Il compenso per l'attività svolta mi è stato corrisposto dall'Internazionale F.C. a cui ho fatto pervenire fattura della W.C.S società estera". E' quanto ha dichiarato agli inquirenti Emanulele Cipriani, titolare della società investigativa Polis d'Istinto. Cipriani, che è agli arresti domiciliari per la vicenda dei dossier illegali, ha reso queste dichiarazioni al pm Fabio Napoleone in un interrogatorio dello scorso 21 novembre, di recente depositato agli atti nell'ambito dell'inchiesta che vede coinvolti tra gli altri gli ex responsabili della security e della sicurezza informatica di Telecom e Pirelli. Di questo aspetto della vicenda 'indagini illegali', con i nomi di alcuni controllati (appunto quelli di Vieri, Ronaldo e De Santis) si era già parlato qualche mese fa, ma le dichiarazioni di Cipriani di recente depositate forniscono nuovi particolari.
Cipriani ha spiegato al pm che si era trattato di un incarico ricevuto da Giuliano Tavaroli, l'ex capo della security di Telecom anche lui arrestato. "Mi chiese - ha ammesso - di svolgere un'attività investigativa approfondita comprensiva di pedinamenti e di rilevamenti su tutte le persone che i predetti giocatori frequentavano nella vita privata. L'attività - ha proseguito - si è compendiata anche in appostamenti sotto casa ed in pedinamenti, oltre che nella acquisizione di informazioni delle banche dati Sdi ed Anagrafe Tributaria". Cipriani ha anche precisato di aver analizzato le società a cui i quattro calciatori "erano interessati" per poi affermare: "Il compenso per l'attività svolta mi è stato corrisposto dall'Internazionale F.C. a cui ho fatto pervenire fattura della Wcs", la società londinese controllata dall'investigatore fiorentino. Alla domanda sul perché non avesse fatturato come Polis D'Istinto, Cipriani ha risposto: "Perché nelle intenzioni dell'Inter così come spiegatomi da Tavaroli era opportuno che l'investigazione non risultasse o comunque fosse difficilmente individuabile". E quando il pm gli ha chiesto i motivi per cui le investigazioni svolte nei confronti di De Santis e le persone della sua cerchia non erano state fatturate all'Inter, l'investigatore fiorentino ha ribadito: "Perché ancora una volta è stato Tavaroli a darmi questa indicazione. Per quanto riguarda la fattura dell'Inter ricordo di averla consegnata a mano direttamente a Tavaroli". Si è intanto saputo che Giuliano Tavaroli, interrogato ieri per nove ore, sarà di nuovo interrogato venerdì 13 aprile.
questi sono gli onesti....a poco a poco calciopoli diventa una bella bufala....... :D :D
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