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  #1  
Old 08-29-2007, 12:59 AM
calog33 calog33 is offline
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Calcio,lutto Siviglia: muore Puerta
Il malore sabato contro il Getafe

Il giocatore del Siviglia e della nazionale spagnola Antonio Puerta, 22 anni, ricoverato da sabato sera, dopo aver subìto un arresto cardio-respiratorio nella partita contro il Getafe, è morto nell'ospedale Virgen del Rojo di Siviglia. A darne la conferma alcuni organi di stampa iberici. L'ultimo bollettino medico parlava di "sfavorevole evoluzione del quadro clinico". Confermata la Supercoppa contro il Milan di venerdì.

Ventidue anni e andarsene rincorrendo il sogno di tutti i ragazzi della sua età: correre dietro ad un pallone. Non ce l'ha fatta Antonio Puerta, difensore del Siviglia, vittima di uno di quei malori tanto improvvisi quanto inspiegabili soprattutto se si tratta di giocatori professionisti, che per giocare in un campionato importante sono sottoposti a mille accertamenti clinici. Eppure non è la prima volta che succede, ma ogni volta, la domanda è sempre la stessa: perchè?

Nel corso del match tra la sua squadra e il Getafe, lo scorso sabato sera, il giocatore si è accasciato improvvisamente a terra, immediatamente soccorso si era ripreso, ma nello spogliatoio ha continuato a sentirsi male. Immediato il trasporto all'ospedale Virgen del Rojo, ma la situazione è apparsa subito disperata. Ricoverato nel reparto di terapia intensiva con un quadro clinico di immediata interpretazione: "arresto cardiocircolatorio con danni cerebrali causati dalla mancanza di ossigeno e dalle disfunzioni seguite al fermarsi del cuore".

Il Siviglia, questa sera, avrebbe dovuto giocare una gara di Champions League contro l'AEK di Atene, ma con la mente rivolta alle condizioni di Puerta, la società aveva già chiesto il rinvio da parte dell'Uefa e il governo del calcio europeo ha confermato che la gara verrà recuperata il prossimo 3 settembre. Resta comunque confermata la Supercoppa contro il Milan venerdì a Montecarlo e, secondo il portavoce Uefa "sarà un tributo ad Antonio Puerta". In ogni caso, la società rossonera, con un comunicato: "esprime il proprio cordoglio per la morte di Puerta" ed ha annullato la conferenza stampa prima della partenza per Montecarlo.

Puerta vantava una presenza con la nazionale spagnola e con la maglia del Valencia aveva conquistato due volte la coppa Uefa, una supercoppa Europea, una Supercoppa di Spagna e una Coppa del Re.

www.tgcom.it


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  #2  
Old 08-29-2007, 02:10 PM
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Spero proprio non ci sia l'ombra del doping dopo questa triste morte


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  #3  
Old 08-29-2007, 07:12 PM
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Anche una delegazione del Milan, guidata dall'a.d. Adriano Galliani e dal d.s. Ariedo Braida, ha reso omaggio alla salma di Antonio Puerta nella camera ardente allestita nello stadio sivigliano Sanchez Pizjuan. "Il Milan è con la famiglia del Siviglia", queste le parole dei dirigenti rossoneri che ieri avevano dato la loro piena disponibilità a un possibile rinvio della partita di Supercoppa, prevista per venerdì, qualora il Siviglia lo avesse ritenuto opportuno. Al suo arrivo nello stadio la delegazione del Milan è stato accolto da un applauso. Intanto il segretario di Stato allo Sport Jaime Lissavetzky ha annunciato oggi che il governo ha deciso di concedere la medaglia d'oro al merito sportivo al giocatore del Siviglia. Lissavetzky si è messo a disposizione della società qualora questa volesse organizzare un omaggio nazionale al calciatore. Il gruppo del Partito Popolare del comune di Siviglia ha dichiarato che proporrà nel prossimo consiglio comunale che Puerta sia nominato "Figlio prediletto" della città andalusa.
L'UEFA - Nonostante la tragedia la finale di Supercoppa europea tra Milan e Siviglia, in programma venerdì sera a Montecarlo, si giocherà regolarmente per volere dello stesso club spagnolo, che ha espresso il desiderio di disputare ugualmente l’incontro per rendere omaggio alla memoria del giocatore. A rivelarlo è il portavoce della Uefa William Gaillard. "Non abbiamo assolutamente forzato il Siviglia a giocare l’incontro in questa situazione - ha spiegato -. Noi abbiamo chiesto al Siviglia se volesse disputare la Supercoppa e abbiamo ricevuto una risposta affermativa. Ci hanno spiegato che volevano giocare per omaggiare la memoria di Antonio". Il match di venerdì si trasformerà così in un tributo al 22enne Puerta, deceduto ieri a seguito di una serie di crisi cardiache iniziate sabato durante l’incontro della Liga giocato dal Siviglia contro il Getafe. La Uefa ha inoltre fatto sapere che anche il Milan si era detto disposto a rimandare o addirittura cancellare la finale. "Il Milan è rimasto molto scioccato da questa tragedia", ha concluso Gaillard.
INCREDULI - "Siamo costernati, non riusciamo a crederci". In queste parole la disperazione di Andrea Hinkel, calciatore tedesco del Siviglia, per la morte di Antonio Puerta, il 22enne difensore spagnolo morto ieri dopo tre giorni di coma. Hinkel torna ai fatti di sabato, alla partita contro il Getafe e al momento in cui Puerta ha perso i sensi in campo. "Le condizioni di Antonio - ha spiegato Hinkel in un'intervista alla Bild - non sembravano così drammatiche, è uscito dal campo sulle sue gambe, se avessimo capito la gravità della situazione non avremmo mai continuato a giocare quella partita con il Getafe. È orribilmente triste che Puerta non ci sia più, tra l'altro fra pochi mesi sarebbe diventato papà".
NELLA NOTTE - Migliaia di tifosi del Siviglia hanno reso omaggio al difensore Antonio Puerta inneggiando insieme ai sostenitori del Betis, l'altra squadra cittadina, mentre la salma del giovane calciatore veniva trasportata dall'ospedale verso lo stadio "Sanchez Pizjuan". Migliaia di tifosi dei due club rivali di Siviglia si sono recati allo stadio durante tutta la notte, per depositare sciarpe, candele e decine di corone di fiori vicino alla bara di Puerta. Il corpo del giocatore era coperto da una bandiera del centenario del Siviglia. Ai suoi lati sono stati disposti i più recenti trofei guadagnati dal Siviglia, in particolare la coppa Uefa vinta la scorsa stagione. Il difensore del Siviglia sarà tumulato oggi alle 14 al cimitero sivigliano di San Fernando.
LUTTO - La Lega spagnola ha proclamato il lutto per la prossima giornata di campionato e ha chiesto ai club di osservare un minuto di silenzio prima dell'inizio delle partite. La decisione è ufficializzata da un comunicato apparso sul sito ufficiale. Non si tratta della prima volta che un giocatore del Siviglia muore sul terreno di gioco. Nel 1973 Pedro Barruezo, attaccante del club andaluso, morì in campo per un problema cardiaco nel corso del match di seconda divisione contro il Pontevedra. Anche quella volta la moglie del giocatore era incinta e ora il figlio, chiamato Pedro come il padre, è un calciatore professionista che milita con la squadra di terza serie spagnola del Ceuta.
REAL MADRID- Il Real Madrid ha rinviato il trofeo "Santiago Bernabeu", che si sarebbe dovuto assegnare oggi in una sfida unica fra il club campione della Liga e lo Sporting Lisbona. La decisione è stata presa "in segno di dolore e rispetto per la morte del giocatore del Siviglia, Antonio
Puerta".

gazzetta.it


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  #4  
Old 08-29-2007, 09:49 PM
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Default donati gli organi di Puerta

Migliaia di tifosi, senza distinzione tra sostenitori del Siviglia e del Betis, hanno dato oggi l'ultimo addio a Antonio Puerta, il difensore 22enne del Siviglia morto ieri dopo essere stato colpito in campo da un infarto sabato sera in una partita con il Getafe, vinta per 4-1 dalla sua squadra. Il giocatore è stato cremato nel pomeriggio nel cimitero San Fernando della capitale andalusa, durante una cerimonia che la famiglia ha voluto privata. Ma una moltitudine di sivigliani ha accompagnato il feretro gridando "Puerta querido, Sevilla està contigo" lungo il tragitto fra lo stadio Sanchez Pizjuan, dove la salma era stata esposta in una camera ardente dalla notte scorsa, e il cimitero. La famiglia ha deciso di donare gli organi del giocatore prima della cremazione.


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  #5  
Old 08-29-2007, 11:05 PM
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Default tragedia anche in Israele

Incredibile. Mentre la Spagna piange Antonio Puerta, in Israele un altro calciatore muore su un campo di calcio. Si chiamava Chaswe Nsofwa, era un giocatore zambiano dell'Hapoel Beersheva, squadra della seconda divisione del campionato israeliano. Nsofwa è deceduto dopo una partita di allenamento a Beersheva, località del sud di Israele. A riferirlo sono fonti ospedaliere del posto. Nsofwa, 27 anni, si è accasciato sul campo ed è stato immediatamente trasportato da un'ambulanza in un ospedale locale, dove però è deceduto poco dopo. Ancora sconosciute le cause del suo decesso.


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  #6  
Old 08-30-2007, 01:08 PM
Baxaras Baxaras is offline
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Originally Posted by alig
Spero proprio non ci sia l'ombra del doping dopo questa triste morte



Anche io lo spero tanto ma purtroppo come già fece notare spesso Caressa, in Spagna i controlli e gli esami medici sono troppo differenti dagli altri campionati, soprattutto dal nostro.

Me lo auguro con tutto il cuore ma non è possibile che Puerta per due volte l'anno passato, in amichevole e in allenamento, svenne per ben due volte e i medici dissero e ritennero fosse colpa dello stress e del caldo... In Italia, seppur con i nostri problemi vari, una cosa del genere è impensabile!!!


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  #7  
Old 08-31-2007, 12:11 AM
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Ma come e possibile che un atleta di 22 muoia di infarto? Che controlli sanitari gli hanno fatto?


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  #8  
Old 08-31-2007, 12:45 AM
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Originally Posted by caneca80
Ma come e possibile che un atleta di 22 muoia di infarto? Che controlli sanitari gli hanno fatto?

o non gli hanno fatto??!!


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  #9  
Old 08-31-2007, 12:55 AM
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Dramma Puerta: il parere di un medico sportivo

da Redazione RealSoccer.it - 29 agosto 2007

Il drammatico epilogo della vicenda che ha visto protagonista il giovane calciatore del Siviglia, Antonio Puerta ha lasciato sgomenti molti appassionati di calcio. Per capire come è possibile, che un atleta professionista possa andare incontro a tragedie come quelle di Puerta, abbiamo intervistato il dottor Federico Arkel, specialista in medicina sportiva e del lavoro. In passato, il dottor Arkel, ha lavorato come medico sociale per alcune società di calcio liguri.


Dottor Arkel, Lei che ha avuto una lunga esperienza nel campo della medicina sportiva e in particolare nella pratica calcistica ci potrebbe spiegare che cos’è la displasia ventricolare aritmogena, la malattia che ha portato alla morte il giovane calciatore del Siviglia Antonio Puerta?

“Trattasi di una malattia congenita ad evoluzione peggiorativa progressiva che si manifesta per lo più presso gli sportivi che, sollecitando il muscolo cardiaco, ne causano il danneggiamento. Da un punto di vista terapeutico si può fare poco, in quanto la diagnosi è di per sé difficoltosa stante le carenze organizzative”.


In pratica secondo Lei gli esami a cui vengono sottoposti gli sportivi professionisti e non, non sono così accurati e frequenti da rivelare malattie di tali caratteristiche?

“Esatto. C’è da aggiungere che una organizzazione carente è strettamente dipendente dai finanziamenti necessari a loro volta deficitari”.


In Spagna ha fatto particolare effetto vedere uscire il giocatore sulle proprie gambe dopo essere stato colpito dal primo arresto cardiaco. Crede che si sarebbe potuto fare qualcosa di più per salvare il giocatore?


“E’ difficile dare un giudizio in circostanze come queste, in quanto l’evento è intervenuto prima che si fosse precisato un indirizzo diagnostico, non solo clinico. Però sembra che non sia stato dato il giusto rilievo a dei sintomi che il giocatore aveva accusato in precedenza”.


Si riferisce ai due episodi che avevano visto il giocatore in stato di collasso in due diversi momenti e diverso tempo prima dell’episodio che purtroppo si è rivelato fatale?

“Si, proprio a quelli”.


Nella sua esperienza le è mai capitato di fermare qualche giocatore per problematiche cardiache?

“Si e talvolta ho anche ricevuto in risposta proteste più o meno veementi perchè è difficile che una patologia sub-clinica possa causare una presa di coscienza dell’entità del male da parte del paziente”.


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  #10  
Old 08-31-2007, 04:14 PM
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"In Italia nessun caso Puerta Grazie al certificato di idoneità"

Il dottor Piero Volpi spiega perché in serie A non può avvenire un caso simile a quello del calciatore spagnolo morto a 22 anni in campo: "Nessuno in Europa ha un una normativa come la nostra" di Giuseppe Boi

ROMA - Il dottor Piero Volpi continua ripeterlo: "Un calciatore come Puerta non potrebbe mai giocare in Italia". Il medico che salvò la vita al nigeriano Kanu, invitato a commentare la morte del 22enne difensore del Siviglia, ha escluso che un caso del genere possa accadere nella nostra serie A. E, contattato telefonicamente, ci ha spiegato il motivo.

Ente terzo. "La differenza tra l’Italia e la Spagna è che nel nostro paese c'è una distinzione tra gli esami clinici effettuati dai club e quelli necessari per giocare – ha spiegato -. Mentre per essere protagonisti della Liga è sufficiente la visita del club. Per poter scendere in campo nella serie A occorre un certificato rilasciato da un terzo: l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport. Questo non garantisce che un calciatore non abbia problemi di salute in campo. Tuttavia consente di ridurre i rischi".

La visita di idoneità. Per poter giocare nella serie A e in tutti i campionati professionistici i calciatori devono infatti ottenere il certificato di idoneità alla pratica sportiva. Per ottenerlo i giocatori devono sostenere una visita eseguita da medici specialisti che operano nell'ambito del'’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport. Lo specialista raccoglie la storia familiare e personale dell'atleta, esegue la visita clinica generale, l'elettrocardiogramma e la prova da sforzo, il controllo della funzione respiratoria (spirografia) e delle urine. Se il risultato delle analisi è positivo, al termine di queste visite viene rilasciato un certificato che ha validità annuale. I calciatori sono poi sottoposti a un controllo obbligatorio ogni 6 mesi.

Caso unico. Il dottor Volpi ha sottolineato che "queste visite non sono da confondersi con quelle fatte dalle società". "La certificazione è una cosa completamente diversa ed è una garanzia per il club e il giocatore", ha ribadito. Volpi ha affermato inoltre che l'istituto dell'Idoneità agonistica esiste solo in Italia. "Siamo l'unico paese ad avere una disciplina di questo tipo - ha detto -. Ora gli spagnoli vogliono adeguarsi anche loro alla nostra normativa". Una volta tanto anche il nostro paese è all'avanguardia nella prevenzione. (30/08/2007)

Fonte

continuo con il postare notizie inerenti ... al fine di dare notizie di esperti ... questa notizia mi ha turbato moltissimo ... non si può morire a 22 anni ... praticando uno sport ... qualsiasi esso sia ... non si può lasciare moglie e figlio in arrivo ... vabbè termino qui ... ciao


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