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Old 01-26-2007, 04:49 PM
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Exclamation Petizione: Cambiare la legge sul diritto d'autore!! FIRMA e informa tutti!

Ringraziando anticipatamente lo staff di p2pforum.it , Coolstreaming appoggia tale petizione per una legge giusta che sappia bilanciare gli attuali interessi delle grandi corporazioni e chi ama internet come strumento di comunicazione democratica.

Altroconsumo non richiede di certo che il P2P illegale diventi legale, ma che vengano approvate delle modifiche sostanziali alla legge "nell'interesse dei diritti dei consumatori e per favorire lo sviluppo di un mercato moderno, efficiente e concorrenziale dei contenuti digitali".

Firma la petizione, e dillo a tutti i tuoi amici... insieme si puo' fare tanto!

La normativa italiana attualmente in vigore, in materia di diritto d'autore, è fuori dal tempo e priva di qualsiasi sensato collegamento con la realtà delle nuove tecnologie digitali, oltre che garante di interessi che non è possibile definire generali, o condivisi. La recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione ne mette a **** non solo l'anacronismo, ma anche lo scollamento con le esigenze di una fetta sempre crescente di popolazione e una mancata comprensione generale delle dinamiche che regolano (e non da oggi) l'autentica acquisizione di conoscenza.

Altroconsumo, associazione per la difesa dei consumatori, ha avviato una petizione affinché sia modificata la legge sul diritto d'autore.
Si chiede che i consumatori non vengono criminalizzati e che siano eliminate le sanzioni penali attualmente vigenti per chi scarica e condivide in Rete contenuti protetti senza scopo di lucro. Sanzioni che non sono commisurate alla gravità effettiva del reato, previste da leggi emanate non per il bene della collettività ma per proteggere l'interesse di pochi.

La Legge Urbani è ancora in vigore e non possiamo continuare ad ignorare che nel nostro Paese si possa subire una condanna penale per la condivisione a scopo personale e non di lucro di un eBook, un film, una canzone attraverso Internet. Continuare ad ignorare tutto questo vuol dire essere noi stessi responsabili se chi ci rappresenta in Parlamento non sente, non vede, non ricorda le promesse.

Allora coraggio! Contribuisci anche tu a smuovere le acque!

Firma la Petizione
E' importante che anche tu firmi questa petizione e la faccia firmare a tutti quelli che conosci e che condividono queste motivazioni.




Invia la seguente email
La petizione non deve passare inosservata e dobbiamo aiutare i nostri politici a legiferare in modo da tenere conto della nostra realtà, che è la realtà di milioni di utenti di Internet e delle nuove tecnologie di scambio file peer-to-peer.

Vi invitiamo ad inviare la seguente email:
  1. Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli
  2. Al Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, Pietro Folena
  3. Ai segretari dei partiti di maggioranza
  4. Agli onorevoli Deputati, agli onorevoli Senatori
Sostituite XXXXX con il vostro nome e cognome.

Testo della email
Scarica il testo della mail in .txt
--------------------
Cita:OGGETTO: Petizione: modificare le leggi sul diritto d'autore


Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli
Al Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, Pietro Folena
Agli onorevoli Deputati,
Agli onorevoli Senatori


Egregi membri del Parlamento Italiano,
mi chiamo XXXXX, e sono un vostro elettore ed un cittadino italiano.
Recentemente, una sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha giudicato non colpevoli due cittadini accusati di aver illegalmente condiviso opere protette da copyright su Internet, in quanto non c'era stato lucro. E' evidente quanto sentita sia la necessità di rivedere le leggi in materia di Copyright.
Con la presente, vi invito a prendere visione della petizione organizzata da Altroconsumo, celebre associazione per la difesa dei consumatori, affinché sia modificata la legge sul diritto d'autore.

La petizione è consultabile al seguente indirizzo:
http://2url.org?petizione_altrocons

Vi chiedo di rivedere le attuali norme a tutela del diritto d'autore considerando, oltre alle indicazioni contenute nella sopracitata petizione, anche i seguenti punti universalmente condivisi dal Popolo Della Rete, ovvero l'insieme di tanti cittadini che come me vedono in Internet e nella condivisione di opere multimediali, testi ed idee una grande occasione di crescita del singolo e della collettività verso una società più giusta e democratica.

Occorre rivedere le leggi sul copyright per:

1. Ridare al legislatore nazionale il potere legislativo.
I progetti di legge sul diritto d'autore nell'epoca digitale seguono una direttiva europea adottata nel 2001, che ha fatto diventare diritto comunitario gli accordi internazionali firmati all'OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) nel 1996. Questi accordi erano stati firmati da funzionari senza legittimità elettorale. I legislatori stanno adottando leggi basate su proposte vecchie di 10 anni, quando Internet era ancora in fasce e la tecnologia peer-to-peer odierna non esisteva (Napster è nato nel 1998). La situazione in dieci anni è profondamente cambiata. Dieci anni fa Internet era utilizzata principalmente da professionisti dell'editoria, della musica e del cinema. Oggi ci sono milioni di blogger, podcaster, forummisti, wiki, siti personali. Per questi motivi il diritto d'autore non può più essere considerato di interesse solo per pochi specialisti perché nella realtà odierna riguarda la vita di milioni di cittadini. Non possiamo continuare a legiferare secondo idee vecchie di dieci anni.

2. Ridurre la durata del diritto d'autore.
Il diritto d'autore ha avuto origine come un sistema per equilibrare la necessità di incoraggiare le creazioni dando un monopolio temporaneo all’autore e il bisogno di garantire un libero accesso alle opere rendendole di pubblico dominio. La durata del diritto d’autore, che determina l’ingresso di un opera nel pubblico dominio, è una variabile molto importante. Attualmente la legge tutela il diritto d’autore di un'opera per 70 anni dopo la morte dell’autore. Quale creatività occorre salvaguardare ed incoraggiare in una persona morta decine di anni prima?
Il risultato è che le case discografiche (che sono persone giuridiche ma beneficiano degli stessi diritti delle persone fisiche) hanno più interessi a finanziare una compilation di canzoni di artisti defunti che non a promuovere i giovani artisti. Il mondo dell’informatizzazione accelera ad un ritmo in costante crescita e la durata del diritto d’autore si allunga attraverso i secoli. E’ illogico e controproducente.

3. Non legiferare in base ad angosce e supposizioni.
Nessuno studio serio ha dimostrato la relazione causa-effetto tra la diminuzione delle vendite dei CD e lo scaricamento “illegale”. Ma la storia insegna. Le stesse paure erano state espresse alla comparsa del piano meccanico, della fotocopiatrice, delle radio, della televisione, del magnetoscopio, del mangianastri… . Ad ognuna di queste invenzioni l’industria aveva annunciato la propria triste ed inesorabile fine, ma ogni volta è riuscita ad aumentare i profitti proprio beneficiando di queste innovazioni. Il legislatore non deve legiferare in base ad angosce e supposizioni ma in base a quello che è giusto per il bene della collettività non dei singoli privati.

4. Creare un fondo pubblico di aiuto alla creazione di nuove opere.
Oggi ciascun internauta può diffondere le opere che crea. Moltissimi siti ed iniziative su Internet promuovono la diffusione di opere di artisti che accettano di vedere le proprie creazioni scaricate gratuitamente e liberamente. Ma la buona musica soprattutto di alcuni generi musicali non è sempre possibile registrarla in ambiente domestico. Bisogna dare a questi artisti mezzi tecnici e finanziari che solo le case discografiche possono attualmente offrire ma che nei fatti ffrono a carissimo prezzo. Lo Stato e le collettività locali potrebbero prevedere sussidi per la creazione di opere che si ha intenzione di offrire liberamente a tutti.

5. Incoraggiare una concorrenza tra società di gestione.
Una buona parte degli incassi della SIAE sono utilizzati per la gestione della SIAE stessa. Purtroppo non c’è concorrenza. La SIAE non è incentivata a ottimizzare la gestione per massimizzare la quota spettante agli artisti. La legge deve incoraggiare la nascita di società di gestione alternative, come accade negli Stati Uniti.

6. Permettere a tutti di diventare distributori di musica.
I grandi magazzini non hanno nessun interesse ad utilizzare Internet, dove tutto è accessibile a tutti in qualsiasi momento ed in ogni luogo. Questo monopolio nella distribuzione è un freno alla diversità culturale e all’abbassamento dei prezzi. Per questo motivo le case discografiche accordano i diritti dei propri cataloghi solo alle grandi catene, impedendo ad altre offerte legali innovative di vedere la luce. Un sistema di licenza obbligatoria per accedere ai cataloghi, dove le condizioni d’accesso siano seriamente regolamentate da un’Autorità di garanzia, assicurerebbe una migliore concorrenza al mercato.

7. Non danneggiare lo sviluppo di Internet a vantaggio dei vecchi media.
Le radio del futuro sono le offerte podcasting personalizzate. Oggi le radio tradizionali hanno il diritto di diffondere le canzoni senza chiedere l’autorizzazione alla casa discografica (pagando SIAE). Le webradio e i podcaster non hanno questa possibilità. Le attuali normative sul diritto d’autore creano uno squilibrio del mercato e costituiscono un freno all’innovazione.

8. Rimettere in discussione la cronologia dei media.
Il mercato del cinema è perfettamente organizzato. Dall'uscita dei film nelle **** alla vendita in DVD devono passare 6 mesi, 9 mesi per poter essere presi a noleggio, 12 mesi per essere trasmessi dalle pay TV e 2 anni per vederli sui canali in chiaro. Questo sistema ha permesso a tutti di trovare un proprio ruolo attraverso una concorrenza vera.
La presenza di Internet ha reso questo sistema obsoleto se si pensa che tutte le novità cinematografiche sono disponibili sulle reti P2P dal momento della loro uscita.

Con franchezza,
XXXXX
Cittadino italiano, Scambista ed Internauta--------------------


Le email dei nostri Parlamentari possono essere trovate ai seguenti indirizzi dove sono state rese tutte pubbbliche: Camera e Senato. Per comodità alleghiamo i file .txt delle email pronte all'uso e divise per gruppi parlamentari:
Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli: RUTELLI_F@CAMERA.IT
Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, Pietro Folena: FOLENA_P@camera.it
Segreterie di alcuni partitiPacchetto indirizzi email dei Parlamentari: Scarica email Parlamentari (contiene le email di molti Parlamentari appartenenti a diversi gruppi così come compaiono sul sito di Camera e Senato. Le email sono inserite in file .txt pronte per essere utilizzate nei campi CC dei vostri client). Per l'elenco completo consultate questi siti per Camera e Senato.

Se non sei ancora convinto dell'importanza che anche tu nel tuo piccolo faccia qualcosa anche di semplice come firmare una petizione o inviare una email ti invitiamo a rileggere i seguenti articoli:
Focus sugli emendamenti alla Urbani
Condividere non è rubare
Decreto Urbani e p2p illegale. Intervista allo studio legale
Trovare un equilibrio tra copyright digitale e diritti dei consumatori
Il Possesso delle Idee
Pene commisurate al reato su Peer-to-Peer!
Intervista al Dott. Enzo Mazza, direttore responsabile FIMI
Urbani, P2P e Telecom Italia a cura del direttore di Punto Informatico
Il Governo contro il P2P (anno 2004)
File Sharing: seme di una futura rivoluzione culturale
P2P - Disubbidienza civile

Se vuoi sostenere la petizione diffondi la voce, parlane sul tuo blog, col tuo vicino di casa, inserisci un link sul tuo sito.... Puoi usare se vuoi uno dei seguenti banner:










Inserisci come collegamento il link a quest'articolo di P2P Forum Italia oppure direttamente quello alla petizione su Altronconsumo.

Contiamo su di te!
Il Team di P2P Forum Italia
http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=155337
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Last edited by staff : 01-26-2007 at 06:12 PM.


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Old 01-31-2007, 01:03 AM
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Sono 7186 le adesioni giunte fino a questo momento alla petizione che l'associazione Altroconsumo ha lanciato solo pochi giorni fa per riaprire il dibattito politico su peer-to-peer, tecnologie di Digital Rights Management (DRM), e più in generale, diritto dei consumatori nell'era digitale.

Comprensibile la soddisfazione dell'associazione che all'ondata crescente dei sottoscrittori può ora aggiungere la prima reazione pubblica del mondo politico. Ha infatti anticipato a Punto Informatico la lettera con cui il presidente della commissione Cultura della Camera, Pietro Folena, dimostra di essersi interessato al problema, lettera che riproduciamo qui di seguito:

Spettabile Associazione Altroconsumo,
ho ricevuto con piacere il testo della vostra petizione, la cui ispirazione è da me condivisa. Ritengo, infatti, che le recenti estensioni degli strumenti di protezione delle opere (diritto d'autore-copyright e brevetti) abbiano introdotto uno squilibrio a sfavore dei fruitori.

È giusto e sacrosanto tutelare il diritto d'autore sia sul piano morale che su quello economico. Tuttavia questa tutela va intesa nella logica di un contratto in cui la società riconosce all'autore e all'editore certi diritti esclusivi per un tempo limitato in cambio però di corrispondenti diritti per i fruitori delle opere. Oggi questa logica, che era alla base del copyright alle sue origini, è stata in larga parte demolita.

Penso, quindi, che vada ripristinata e vedo anche dei segnali da parte di alcune grandi major che stanno abbandonando il DRM.

Nel merito delle vostre proposte, concordo pienamente con la depenalizzazione della condivisione dei contenuti. Sul DRM, credo che occorra prevedere l'obbligo di diffondere comunque anche copie non protette, a prezzi eventualmente differenziati, anche al fine di avere la garanzia che i contenuti non rimangano perennemente legati all'autore e all'editore, poiché questo contraddice la durata limitata del diritto d'autore. Infine, sull'equo compenso, credo che quest'ultimo vada rivisto nella sua entità, anche in considerazione del fatto che ha causato la chiusura di alcune aziende e il fiorire di un vasto mercato parallelo dei supporti.

Su questi argomenti ho intenzione di aprire una discussione politica e culturale con tutti i soggetti interessati al fine di definire un percorso legislativo. Per questo vi chiedo di incontrarci a breve.

Cordialità.
Pietro Folena"




Un piccolo passo e' stato fatto.... grazie a tutti voi.
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Last edited by staff : 01-31-2007 at 10:40 AM.


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Old 01-31-2007, 01:10 AM
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Pirateria. Poletti: abrogare legge sul download

"L'Unione si impegni per giungere all'abrogazione
della legge Urbani sul diritto d'autore, in base
alla quale e' ancora possibile far incorrere in
sanzioni penali anche chi, scaricando materiale
da internet, fa esclusivamente uso personale di
file protetti". E' quanto ha chiesto il
capogruppo dei Verdi in commissione Cultura alla
Camera Roberto Poletti. "Nonostante la recente
sentenza della Cassazione - ha osservato - questa
normativa, varata nel 2004, rappresenta l'ultimo
scoglio da rimuovere per eliminare ogni appiglio
giudidico in grado di incriminare penalmente chi
scarica materiale da internet. Non e' con le
sanzioni penali che si potra' raggiungere una
soluzione: piuttosto, bisognerebbe cominciare ad
abbassare i prezzi dei cd musicali, decisamente
troppo costosi specialmente per i giovani".
Poletti ha poi ricordato di aver promosso
un'apposita petizione on line raggiungibile
all'indirizzo www.abbassalamusica.it per chiedere
l'abbassamento dal 20 al 4% dell'iva sui cd e che
ha gia' superato le ottomila sottoscrizioni". (Agi)

http://www.verdi.it/
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  #4  
Old 01-31-2007, 12:30 PM
p2plibero p2plibero is offline
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io ho già fatto tutto, daltronde il mio nick sta proprio a sottolineare questo e sono contento che anche in questo forum si parli di libertà del p2p
Viva Il P2P Libero!!!


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  #5  
Old 01-31-2007, 06:31 PM
yatta yatta is offline
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Firmato la petizione ... a giorni invierò anche le e-mail ... ciao un abbraccio Yatta


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  #6  
Old 02-08-2007, 02:17 AM
mattelan mattelan is offline
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Posts: 110
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Firmato anchio spero che sto schifo di decreto venga tolto.Poi diciamo la verità se lo tolgono allora sta maggioranza governerà per altri 5 anni porterà tanti voti!!!! Sto inviando il link dappertutto!!!Vogliamo la Tv web libera su Internet!!!


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  #7  
Old 02-09-2007, 05:55 PM
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Diecimila adesioni alla petizione on-line per la revisione della legge sul diritto d’autore saranno consegnate oggi dall’associazione Altroconsumo al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli e al presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati Pietro Folena. La consegna delle firme segue di tre giorni il deposito dell’esposto che l’associazione indipendente di consumatori ha presentato all’Antitrust contro Apple per abuso di posizione dominante.
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