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Old 01-09-2008, 09:40 AM
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Internet in Europa: quale impatto? Gli italiani i più appassionati, davanti a francesi e britannici

Questi dati fanno riferimento allo Studio Mediascope Europe 2007 dell'EIAA. L’indagine, realizzata nel settembre 2007, è stata condotta da SPA e Synovate. In totale, nei dieci Paesi europei considerati sono state realizzate 7.008 interviste telefoniche. di Raffaella Natale

Nel 2007 gli Stati Uniti contavano 234,7 milioni di utenti, stando ai dati di Internet Worldstats, vale a dire il 70% circa della popolazione totale e un po’ più di 58 milioni di abbonati alla banda larga secondo Leichtmann Research Group..

Come procede invece il web in Europa? Quanti internauti? Quanto tempo viene speso online? Quali le principali attività e le ripercussioni sulla vita dei giovani?

Se lo è chiesto la European Interactive Advertising Association (EIAA), analizzando la situazione di dieci Paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia).

Sicuramente parliamo di cifre ben al di sotto di quelle americane visto che, come riferisce l’EIAA, il territorio contava 169 milioni di connessioni alla fine del 2007, contro le 234 milioni al di là dell’Oceano (Dati Internet Worldstats).

In un anno, si è evidenziato il dinamismo di due particolari categorie: quella degli oltre 55 anni con un aumento settimanale del 12% e delle donne che guadagno l’8%.

Gli europei trascorrono in media 12 ore la settimana in rete. Ma il 29% di questi (48,5 milioni) arrivano a stare online anche più di 16 ore.

Secondo l’EIAA, il nostro Paese si contraddistingue per un forte uso del web. Il 37% degli utenti, 6,9 milioni di persone, passa in effetti più di 16 ore a settimana su internet.

L’Italia supera anche Svezia, Francia e Gran Bretagna, questi ultimi due Paesi contano 30 milioni di utenti.

Da evidenziare anche il penultimo posto della Germania con il 23% dei grossi utenti, mentre il Paese ne conta 43 milioni.

I giovani (16-24 anni) risultano grossi consumatori di internet e la loro passione non sembra voler cessare.

Mentre nel 2004 passavano in media 10,3 ore a settimana sul web, oggi arrivano a navigare fino a più di 14 ore.

La loro predilezione è tale che dal 2006 è più il tempo trascorso al pc che davanti al televisore.

Il 77% dei ragazzi tra i 16 e i 24 anni dichiara di guardare la televisione 5-7 giorni a settimana, tanto quanto l’82% di questi dice di usare internet.

Cifre nettamente superiori a quelle raccolte su scala totale. Nel 2007, l’86% degli utenti europei dichiarava di guardare la Tv 5-7 giorni a settimana, mentre non erano che il 75% a passare altrettanto tempo online.

E se è vero che gli utenti europei sono meno numerosi di quelli americani, è anche vero che le connessioni sono di qualità migliore.

L’81% degli internauti europei che abita in uno dei dieci Paesi analizzati dall’EIAA dispone (Dati raccolti a fine 2007) di un collegamento broadband. Questo contribuisce a diversificare le attività online.

La prima attività (87%) resta tuttavia la web searching, seguita dall’e-mailing (81%).

Ma al tempo del web 2.0, la comunicazione non è più relegata solo alla posta elettronica, ma passa dai social networking che il 42% degli europei dice di usare almeno una volta al mese.

Forte crescita anche dell’uso dell’IPTV (Internet Protocol Television), per guardare film o video clip. In un anno il numero degli utenti di questi servizi è aumentato del 150%.

Questa impennata non è però priva di conseguenze. Il fatto di trascorrere molto tempo online riduce, come conferma il 62%, il tempo dedicato agli altri media.

La televisione è il medium che più degli altri ha risentito dell’arrivo di internet ed è almeno il 40% degli europei che ha confermato di trascorrere meno tempo davanti al piccolo schermo. Seguono le riviste (29%), i quotidiani (28%) e la radio (22%).

Anche la lettura ha subito un arretramento (30%), senza tralasciare le conversazioni telefoniche (29%) e l’invio di SMS (23%).

Purtroppo internet leva tempo pure al sonno, come dice il 21% degli utenti, e al lavoro (15%).

A cosa si dedica il tempo passato sul web? In primo luogo ai siti di attualità (65%) e informazione locale (52%). Seguono i siti di viaggi (51%) e quelli delle banche (50%).

Fonte


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