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Old 07-11-2007, 07:09 PM
breunzo breunzo is offline
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breunzo is on a distinguished road
Default Montecitorio hi-tech: arriva il Pinguino. Linux al posto di Windows e rete wi-fi

Via libera a un ordine del giorno presentato da Folena (Rc) e Grillini (Sd) Per il bilancio significa un risparmio di oltre tre milioni di euro

Montecitorio hi-tech: arriva il Pinguino
Linux al posto di Windows e rete wi-f
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Folena: "Adottare un sistema open source ci libera dai vincoli del software proprietario
E' una scelta di trasparenza e di sicurezza doverosa per una istituzione pubblica"


ROMA - I "pinguini" sbarcano a Montecitorio con via libera dei questori e tanto di ordine del giorno approvato dall'aula. "Per risparmiare, in nome del pluralismo e della flessibilità" spiega l'onorevole Franco Grillini, di Sinistra democratica, il parlamentare più tecnologizzato in circolazione.

E' ufficiale da ieri. Possibile da oggi: ogni deputato che ne farà richiesta potrà installare sul proprio pc, portatile o da scrivania, e su quelli del proprio ufficio il sistema operativo Linux-open source - che come simbolo ha un pinguino - al posto di quello classico, tradizionale Windows-office a cui sono abituati e con cui, probabilmente, i deputati hanno imparato ad usare il computer. Il via libera definitivo è arrivato ieri durante la riunione tra i questori della Camera e "i responsabili tecnologie" di ogni gruppo. In discussione c'era l'applicazione di un ordine del giorno presentato quasi un anno fa da Pietro Folena (Rifondazione-Se) e Franco Grillini (Sd) finalizzato alla razionalizzazione dei costi parlamentari. "Al di là dell'aspetto tecnologico - spiega Grillini - l'adozione di Linux come sistema operativo dei pc dei parlamentari può rappresentare un taglio alle spese di circa tre milioni di euro". Sono all'incirca tremila e 500 i computer attivi alla Camera e ognuno costa almeno 900 euro per le licenze di Office, l'insieme dei programmi che servono per la produttività dell'ufficio.


Per Folena, presidente della Commissione Cultura "si tratta di una decisione straodinaria e assai rilevante. L'istituzione centrale del paese, il Parlamento- osserva - decide non solo di risparmiare - di per sè un obiettivo importantissimo -, ma soprattutto di rendersi indipendente sul piano tecnologico, adottando un sistema open source e quindi liberandosi dai vincoli del software proprietario. In tal modo si va incontro alle esigenze di trasparenza e di sicurezza che sono doverose per una istituzione pubblica".

L'adozione di Linux in una struttura pubblica e centrale come la Camera è una piccola rivoluzione culturale. Al di là dei risparmi, infatti, utilizzare Linux significa accettare la sfida tecnologica di un sistema informatico "aperto" che viene continuamente aggiornato da migliaia di sviluppatori in tutto il mondo, "libero" da vincoli commerciali e che ogni utente può "creare" e impiegare come meglio crede. Linux significa anche, insiste Folena "più sicurezza, trasparenza e libertà". Un abito su misura che però costa molto meno di uno acquistato in negozio.

Il presidente della VII Commissione rivendica "l'esempio della Camera" che "costituisce un importante precedente per tutte le amministrazioni pubbliche, alcune delle quali sono già passate a Linux determinando enormi risparmi. La provincia di Bolzano, ad esempio, risparmia così 1 milione di euro l'anno".

Ma la rivoluzione tecnologica alla Camera non finisce qua. Nella stessa riunione i questori hanno dato il via libera al collegamento wi-fi, senza fili, a internet da alcune zone, le più frequentate anche se lontane dagli uffici, di Montecitorio. Da ieri alle 13 e 30 è possibile navigare con un pc ma anche con un palmare o un telefonino dal Transatlantico, dalla buvette, dall'emeroteca, dal giardino d'onore e dai salottini laterali al cortile. "Ho provato e funziona tutto alla perfezione" rassicura Grillini.

(11 luglio 2007)

http://www.repubblica.it/2007/07/se...parlamento.html


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