Go Back   Forum > OT-Forum > OT - Forum

LOGIN / ENTRA

Register FAQ Live Now! Rules Live TV Arcade Search Today's Posts Mark Forums Read



Our website is made possible by displaying online advertisements to our visitors.
Please consider supporting us adding to your whitelist www.coolstreaming.us . Read Guide


Reply
 
Thread Tools Search this Thread Display Modes Translate
  #1  
Old 08-24-2007, 11:47 AM
yatta yatta is offline
attualmente out
 
yatta's Avatar
 

Join Date: Nov 2005
Location: I live in peace
Posts: 3,619
yatta is on a distinguished road
Default Il Giappone vuole sostituire Internet

LUCA CASTELLI

Rottamare Internet e sostituirla con un nuovo network made in Japan. Detta così, sembra una boutade di Ferragosto. In realtà, il progetto è stato annunciato dal Ministro delle Comunicazioni in persona, Yoshihide Suga, che durante un viaggio in Brasile ha parlato di nuove tecnologie da realizzare e rendere operative entro il 2020.

Nelle intenzioni del governo giapponese, l’Internet del Sol Levante dovrebbe essere sviluppata tramite la cooperazione di aziende private, università e associazioni governative. Ancora in fase a dir poco embrionale, l’iniziativa sarà discussa in autunno in alcuni incontri tra i potenziali partner. E si parla già anche di una cifra, 7,8 miliardi di yen (poco più di 50 milioni di euro), che il Ministero delle Comunicazioni starebbe mettendo da parte per le prime spese.

Ma a cosa servirebbe la nuova Rete? E perché ce ne sarebbe bisogno? Secondo Suga, il nuovo network dovrebbe rispondere ai grandi problemi che oggi caratterizzano Internet: in primis, in materia di efficienza e di sicurezza. I nuovi standard dovrebbero garantire connessioni più veloci, più performanti, più resistenti ad attacchi di virus e a defaillance di sistema.

L’idea di riscrivere Internet non abita comunque solo dalle parti di Tokyo. In un recente documento della commissione su scienza e tecnologia della Camera dei Lord di Londra si leggono simili perplessità. “Se da un lato Internet è fonte di grande innovazione e crescita commerciale”, spiega la commissione, “dall’altro è praticamente impossibile controllare il suo traffico. Quindi è giusto porsi la domanda: sarebbe possibile ridisegnare la Rete in un modo più sicuro?”.

In America (dove peraltro esiste già una Internet2 che connette ad altissima velocità più di duecento università e istituti di ricerca) ragionano in modo molto più prosaico: più che riscrivere l’intera Internet, basterebbe normalizzarla su meccanismi più ragionevoli da un punto di vista commerciale. E cioè favorirne una gestione non “neutrale”, dove i contenuti a pagamento viaggiano più rapidamente di tutti gli altri (il dibattito, che vede contrapposti soprattutto i grandi provider e le aziende della Silicon Valley va avanti già da diversi anni).

Sono sempre più numerose, insomma, le voci di chi pensa che Internet debba essere radicalmente rivoluzionata. Che sia per ragioni di sicurezza, per obsolescenza tecnologica (la Rete attuale resisterà al crescente impatto dei video e dell’intrattenimento online?) o per mere questioni di profitto. E se ciò non fosse possibile, c’è anche chi sogna soluzioni ancora più estreme.

Fonte


ToolBar Coolstreaming Reply With Quote
Reply







Thread Tools Search this Thread
Search this Thread:

Advanced Search
Display Modes

Posting Rules
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

vB code is On
Smilies are On
[IMG] code is On
HTML code is Off
Forum Jump



All times are GMT +2. The time now is 08:22 AM.



Powered by: vBulletin Version 3.0.7
Copyright ©2000 - 2020, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Friendly URLs by vBSEO 3.1.0 ©2007, Crawlability, Inc.