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Chiama 113 per ladro,ma è l'amante
Pavia, marito scopre di essere tradito Ha chiamato il 113 chiedendo alla polizia di intervenire subito a casa sua per la presenza di un ladro. Gli agenti si sono precipitati nell'appartamento di un professore universitario, in pieno centro a Pavia, ma invece del ladro hanno trovato nascosto un uomo semi**** e spaventato. Tra l'imbarazzo generale, tutti i presenti hanno capito che non si trattava di un malvivente, ma dell'amante della moglie del professore. Il docente era rientrato in casa per riprendere le chiavi: un ritorno imprevisto che ha portato alla scoperta della relazione di sua moglie con un altro uomo. www.tgcom.it |
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Bimba di 4 anni muore dopo una caduta
di 20 metri da una finestra di un hotel La piccola, dopo essersi smarrita, avrebbe aperto una finestra ed è caduta nel vuoto PALERMO - Una bambina di 4 anni è morta poco prima della mezzanotte cadendo da una finestra dell'Hotel San Paolo di via Messina Marine, a Palermo. Secondo una prima ricostruzione, ieri sera, nel corso di una festa per una Prima comunione, un gruppo di bambini avrebbe cominciato a giocare all'interno degli ascensori della struttura alberghiera. SI È PERSA - A un certo punto, Sofia Chiavetta avrebbe perso contatto con gli amichetti e si sarebbe trovata da sola al quarto piano, dopo che si era infilata nel montacarichi al 14esimo. Nel pianerottolo del quarto piano, dopo che si sono richiuse le porte dell'ascensore, la piccola avrebbe smarrito la via del ritorno. Impaurita, Sofia avrebbe aperto una finestra ed è caduta nel vuoto da un'altezza di oltre venti metri. A dare l'allarme ai genitori sono stati gli amichetti della bambina, dopo che non l'hanno più vista nel piano dove si stava concludendo la festa. Sull'episodio la procura ha aperto un'inchiesta e il magistrato ha disposto la consegna del corpicino ai genitori. www.corriere.it 08 giugno 2009 |
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Difende una donna picchiata
Ma il fidanzato lo uccide Rissa con i clienti di un bar, poi la coltellata. La vittima era un operaio di 34 anni. Arrestato l'assassino A destra la vittima, Massimo Ferraresi, a sinistra il suo aggressore, arrestato, FERRARA — Una ragazza picchiata dal convivente. I clienti del bar che insorgono, cercano di aiutarla e di convincerla a lasciare quel fidanzato violento. Ma lui non ci sta a farsi processare in pubblico. Reagisce. Volano pugni e insulti. Scoppia una mezza rissa. All'improvviso, tra le mani del convivente della donna, sbuca un coltello da cucina. «Lo agitava in aria, era fuori sé», racconta chi era presente. Poi un urlo, un corpo che cade: è quello di Massimo Ferraresi, operaio di 34 anni, trafitto in pieno torace da 20 centimetri di lama. Muore in un lago di sangue, mentre l'aggressore, dopo una brevissima fuga, viene arrestato dai carabinieri. Si chiama David Bisella, 42 anni, una vita di lavoretti saltuari e una fama di violento con numerosi precedenti per rissa. Di fronte al magistrato non ha voluto aprire bocca, ma decine di testimoni lo inchiodano. Era stata una serata come tante al bar Shell, che si affaccia su via Foro Boario, a Ferrara. La solita clientela. Chiacchiere e birra. Era da poco passata la mezzanotte quando un profilo di donna ha preso forma all'ingresso del locale: e tra i clienti è calato un silenzio pesante. Marisa (nome di fantasia) sembrava una maschera di lividi e lacrime: il volto tumefatto, escoriazioni sulle braccia, graffi dappertutto. Non c'è stato bisogno di chiederle che cosa era successo. La conoscevano in tanti, quella giovane, ma soprattutto conoscevano il suo fidanzato, «manesco e arrogante», con il quale convive da qualche mese in un appartamento poco distante. Alcuni clienti, impressionati dallo stato della donna, hanno cercato di convincerla a ribellarsi a quella situazione, «vallo a denunciare una volta per tutte quel disgraziato». ù LA RISSA - È stato in quel momento che nel bar è comparso David Bisella. E i toni si sono fatti subito aspri. Una decina di clienti ha iniziato ad apostrofarlo ruvidamente, prendendo le difese della donna. Ma lui ha risposto per le rime, aggressivo: «Sono fatti miei, non vi intromettete». Prima sono volati spintoni, poi pugni. L'uomo ha tentato di tener testa al gruppo, ma, vedendo la mala parata e dopo aver incassato qualche diretto, si è allontanato di corsa. Pareva finita. E invece, qualche minuto dopo, Bisella è ricomparso. Gli animi erano ancora surriscaldati. Alcuni avventori gli si sono fatti incontro, decisi a vendicare la ragazza. Ma l'uomo, a quel punto, ha estratto un coltello da cucina, recuperato poco prima in casa, e, stando al racconto dei testimoni, ha colpito il primo che gli è capitato a tiro, il più vicino. «Un colpo sferrato con rabbia», dicono. Massimo Ferraresi è crollato a terra senza un gemito, la lama in mezzo al torace. Per qualche attimo, raccontano, «tutto si è fermato». Poi l'accoltellatore ha tentato di darsi alla fuga. Ma dopo qualche centinaio di metri una pattuglia di carabinieri, avvertita dal bar, gli era addosso. Davanti al pm Filippo di Benedetto, Bisella si è chiuso in un rabbioso silenzio. Ferraresi è arrivato all'ospedale già morto. 08 giugno 2009 www.corriere.it |
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Corea del Nord, due giornaliste Usa condannate a 12 anni di lavori forzati
Ling e Lee, reporter di Current Tv, stavano realizzando un reportage sui rifugiati nordcoreani in Cina Una manifestazione a Seul per la liberazione delle due giornaliste (Afp) PYONGYANG - Le due giornaliste statunitensi arrestate a marzo in Corea del Nord sono state condannate a 12 anni di lavori forzati per ingresso illegale nel paese. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa ufficiale Kcna. LE DUE DONNE - Euna Lee and Laura Ling, americane di origini asiatiche della Current Tv dell'ex vicepresidente Al Gore, erano state fermate il 17 marzo al confine tra la Cina e la Corea del Nord e accusate di essere entrate illegalmente nel Paese con intenti «ostili». Ling e Lee stavano realizzando un reportage sui rifugiati nordcoreani in Cina. Il processo era cominciato giovedì scorso, 4 giugno. www.corriere.it |
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E' impossibile che la gente faccia i cambi in 'coscienza e buona fede', bisogna assolutamente limitare i cambi come gli altri anni...
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