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  #1  
Old 05-27-2008, 11:25 AM
breunzo breunzo is offline
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Spazzatura d'occidente

Il 13 marzo 2007 Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, fu ascoltato dalla commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse.

Il testo dell'audizione (reperibile in rete) offre uno spaccato preciso dell'argomento. Vediamo di inserirlo nel contesto della attuale situazione di crisi del napoletano.

Una prima sintesi del fenomeno si trova alla pagina 5:

«Osservando, però, l’evoluzione di questo mercato, abbiamo notato che, accanto agli esponenti delle famiglie mafiose, il mondo dei rifiuti si è andato popolando sempre più di una varietà di soggetti che, nella gran parte dei casi, non ha un precedente criminale, ma si collega con i criminali.

L’impressione generale suggerisce che il grosso affare dell’emergenza rifiuti non sia semplicemente il frutto di un'attività criminale occasionale, ma sia legato a un preciso orientamento di alcuni settori del mondo produttivo, sia locale che nazionale, desiderosi – com’è logico per qualsiasi impresa – di ridurre i costi attraverso una costante violazione delle regole del gioco e, di conseguenza, di aumentare i propri profitti.»


L'emergenza rifiuti è da considerarsi un affare in sé. Non è da vedersi solo nell'ottica della conseguenza di determinati traffici che hanno colmato le discariche (abusive o legali) della Campania. Questo “affare” dell'emergenza rifiuti poi non è gestito esclusivamente dalla criminalità organizzata, ma in modo sempre più invasivo anche da soggetti esterni a questo mondo.

A questa dichiarazione però sembra non essere dato seguito nel corso dell'audizione. Poi poco più sotto Grasso dice qualcos'altro che merita attenzione:

«Un breve accenno va fatto ai termovalorizzatori (...). La questione dei termovalorizzatori è molto dibattuta. In merito, ci sono molte pressioni da parte di Legambiente che non considera la soluzione scelta la migliore che si potesse adottare, soprattutto – e questo forse è il punto – senza prevedere una selezione dei rifiuti a monte e un riciclaggio degli stessi. In quest’ottica, il termovalorizzatore dovrebbe essere usato solo per il residuo. Si tratta, comunque, di scelte discrezionali su cui non possiamo intervenire, dovendo limitarci ad accertare se si verificano reati nel momento in cui si pongono in essere queste soluzioni.»

La dice in modo che sembrerebbe casuale e ribadendo che queste sono scelte discrezionali, sulle quali non si può intervenire giuridicamente. Eppure se la esprime in questi termini legandola alla raccolta differenziata (ed aggiungendo un rafforzativo “e questo è forse il punto”) vuol dire che la considera parte integrante del discorso. Una divagazione che avrebbe dovuto suscitare curiosità nella commissione. E forse Grasso divaga sperando di suscitare quella curiosità. Ma il discorso cade, e nessuno della commissione crede di dovere approfondire.

Ma mentre a Napoli esplode la protesta dei cittadini, spunta fuori una notizia che potrebbe spiegare il motivo di “quel breve accenno su scelte su cui non possiamo intervenire”. La magistratura di Terni sequestra l'inceneritore cittadino. Motivo? Pare che lì si bruciassero rifiuti tossici:

«La magistratura tuttavia vuole verificare se tra i rifiuti inceneriti possano essere capitate sostanze nocive o [addirittura, ndr] radioattive»

A questo punto la volontà di costruire inceneritori che brucino tutto senza selezione dei rifiuti a monte (come ad esempio si vorrebbe fare in Sicilia...) diventa ancora più sospetta.

Nascondere i rifiuti tossici in una discarica in mezzo a rifiuti normali non vuol dire farli sparire. Sono sempre lì. Sarebbe semplicissimo analizzarli e risalire all'origine di quei rifiuti. Anzi è stato già fatto. Il “seppellimento” non è più un metodo così sicuro.

Si potrebbero mandare nei paesi nel terzo mondo, come fa TUTTO l'occidente. Ma questa via, anch'essa non più tanto sicura essendo il trucco oramai svelato (e Grasso ne parla nella stessa audizione), potrebbe rivelarsi comunque più costosa dell'incenerimento quasi in loco.

Inoltre i volumi di rifiuti tossici da fare scomparire in Italia ed in Europa aumenteranno esponenzialmente nei prossimi anni. Se fino a poco tempo fà questo (insieme al traffico di clandestini da destinare al lavoro nero nelle fabbriche) era un affare per pochi imprenditori senza scrupoli con le giuste connessioni, ora a causa dell'avanzata cinese e del crollo economico occidentale è diventato la discriminante a seconda della quale un'azienda veneta (tanto per fare un esempio tra quelli riportati sempre nella stessa audizione...) potrà sopravvivere ovvero dichiarare fallimento.

Gli interessi dietro all'emergenza rifiuti e di conseguenza dietro la costruzione degli inceneritori sono così più chiari di quello che potrebbe sembrare. In mezzo ci sono non solo le grosse imprese che dovrebbero costruirli (Impregilo su tutte), ma anche l'intero sistema produttivo del nostro paese e non solo, visto che pare in Campania si siano trovati anche rifiuti provenienti dall'estero (Vedi che furbi i tedeschi? Scambiano i loro rifiuti nocivi con le nostre ecoballe, e per giunta li paghiamo per questo. Un doppio guadagno: “trasi munnizza e nesci oro”, staranno dicendosi in teutonico dialetto...).

E la criminalità organizzata locale e già pronta al salto, come deduciamo sempre dalla stessa audizione:

«Si tratta quasi sempre di imprese che in passato si occupavano di trasporto terra e che si sono riciclate nel più remunerativo settore della gestione dei rifiuti.»

Se ora la criminalità si occupa di gestione complessiva dei rifiuti, la destinazione finale di questi rifiuti non è più decisiva, anche perchè la “camorra” potrebbe arrivare ad ottenere la gestione stessa degli inceneritori. E dopo l'incenerimento niente più tracce: anche quando si dovessero registrare anomalie nelle emissioni sarebbe impossibile risalire all'origine del rifiuto tossico.

L'affare dell'emergenza rifiuti nasce da lontano: il campo le è stato preparato pazientemente.

Ed ora interpretiamo la crisi campana in base a quanto detto.

Per capire quello che sta succedendo basta notare che Bassolino è ancora al suo posto. Nessuno ne parla più sui giornali, di Bassolino. E nessuno fa caso al fatto che la soluzione proposta dal governo Berlusconi è la stessa identica di quella proposta dal governo Prodi. Quindi tutti gli interessi di cui sopra sono ancora al loro posto e di conseguenza al suo posto rimane lo stesso Bassolino, che la “crisi” ha magistralmente provocato tramite ritardi e calibratissime inefficienze.

Ed allora, visto che le proteste continuano, non ci vengano più a raccontare balle dicendo che è la camorra che soffia sul fuoco della rivolta popolare. Sarebbe come dire che lo stato sta combattendo la mafia. Per giunta tutto lo stato compatto, da destra a sinistra, e con tutte le sue istituzioni. Per la prima volta da 150 anni a questa parte. Ma chi vogliono fare fessi?

L'interesse della camorra è proprio nella costruzione degli inceneritori, e momentaneamente nella riapertura delle discariche (dove li staranno gettando i rifiuti tossici in questo periodo?) come sempre coincidente con quello di certi “poteri forti” esterni al territorio da essa controllato.

Rimane solo una cosa da capire. Forse la più importante. Vorremmo tanto credere che le rivolte del napoletano siano pura e semplice rabbia popolare. Fino alle elezioni si poteva pensare che dietro ci fossero elementi di centro-destra. Ma ora non possiamo pensarlo più. Eppure ci sembrano troppo forti e troppo bene organizzate per dire che sia il “popolo” ad autogestirsi.

E se tutti i poteri “occidentali” si sono raggruppati preoccupati dallo stesso lato (come detto, al punto da mettere da parte le sacrosante critiche a Bassolino) vuole forse dire che qualcun altro è entrato in gioco? Ma chi? Chi è che “aizza la massa”, nelle parole di Gasparri, se tutti la stanno combattendo?

La situazione campana è in qualche modo da mettere in relazione con i pesanti dissidi occorsi in questi giorni in Sicilia tra l'MPA-UDC e Berlusconi? La chiusura forzata (ed illegale) della discarica di Bellolampo vicino Palermo oltre ad essere una minaccia per Lombardo, serve anche a confermare ai diretti interessati che le due cose sono in qualche modo collegate?

http://ilconsiglio.blogspot.com/200...doccidente.html


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  #2  
Old 05-27-2008, 12:27 PM
ac171073 ac171073 is offline
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Interessante... ma qui si fanno solo un sacco di illazioni basate su una libera (molto libera!) interpretazione di una relazione di Grasso, e niente di piu'. Le prove dove sono? Altrimenti anch'io, o chiunque altro di noi, puo' inventarsi dall'oggi al domani la sua "fantasiosa" tesi di sana pianta......


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  #3  
Old 05-27-2008, 12:35 PM
breunzo breunzo is offline
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Originally Posted by ac171073
Interessante... ma qui si fanno solo un sacco di illazioni basate su una libera (molto libera!) interpretazione di una relazione di Grasso, e niente di piu'. Le prove dove sono? Altrimenti anch'io, o chiunque altro di noi, puo' inventarsi dall'oggi al domani la sua "fantasiosa" tesi di sana pianta......


Basterebbe leggere Gomorra oppure le vie infinite dei rifiuti di Iacuelli scaricabile online. Se ti capita guardati il film di Gomorra. E il video che ti ho postato ma non lo hai visto sicuramente della denucia del prof De Medici sull'ostinazione alla scelta delle cave della camorra, oppure il decreto legge varato in cui include i rifiuti tossici da smaltire nelle cave. Oggi ci sono stati 25 arresti dei dipendenti del commissariato che coinvolge anche il prefetto Pansa per traffico illecito di rifiuti, truffa ai danni dello Stato e falso ideologico.

Last edited by breunzo : 05-27-2008 at 01:02 PM.


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  #4  
Old 05-27-2008, 12:39 PM
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Wink Caro AC!!!

Anche se basata da una libera interpretazione,se in quello che ha detto c"e" un briciolo di verita" c"e" da disperarsi,ma io credo che chi afferma certe cose non sta"lontano dalla verita" cosa ne pensi??? Poi come ben sai le interpretazioni, ogni lato politico ne fa" una a modo suo a secondo come gli fa" comodo!!!


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  #5  
Old 05-27-2008, 09:50 PM
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Originally Posted by ac171073
Interessante... ma qui si fanno solo un sacco di illazioni basate su una libera (molto libera!) interpretazione di una relazione di Grasso, e niente di piu'. Le prove dove sono? Altrimenti anch'io, o chiunque altro di noi, puo' inventarsi dall'oggi al domani la sua "fantasiosa" tesi di sana pianta......


stai parlando di travaglio?????


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  #6  
Old 05-28-2008, 12:34 AM
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se posso intervenire i punti che confermano la tesi sono:
- nel DL, visto che scaricare rifiuti tossici diviene, per magia, legale (Art.9, comma 2);
- ieri hanno "licenziato" il vertice dei ca*****i, finora intoccabili e cmq detentori del monopolio dello smaltimento delle stesse sostanze ora legalizzate (combinazione?)
- nel caso Terni: quel che fu bruciato, diffondendo radiazioni ovunque e otringendo a ricovero urgente 25 operai dell'impianto, erano alcune (poche) <> di cui si voleva vedere il grado d'incenerimento nonostante fossero prodotti con rifiuto non selezionato (già cmq non più a norma). All'epoca a verificare i fatti fu lo stesso Walter Ganapini che oggi è il nuovo assessore all'ambiente della regione campania ed esperto (chimico, ex-presidente di Greenpeace, già docente nelle università di Venezia e Milano) e la notizia è ovunque sul web.

e qui mi fermo PER IL MOMENTO.
già nell'altra discussione ho detto che staimo vagliando un vecchio documento del '99 che parla di accordi politici ben precisi a riguardo di rifiuti che, se confermati nei suoi punti chiave, mostrerebbe un piano criminale-politico senza molti precedenti.....
ma mi voglio prendere il tempo di studiare bene il testo per capire se sia solo un'interpretazione possibile (tra altre) o se sia inequivocabile.
__________________
«Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi ci sarà sempre la guerra.» Bob Marley


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  #7  
Old 05-29-2008, 07:57 PM
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Mi auguro sia iniequivocabile e che si possano incriminare certi politici e metterli alla sbarra!


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