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  #11  
Old 04-22-2007, 10:39 PM
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Primi risultati,al ballottaggio Sarkozy e Royal (per ora)http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=69270


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  #12  
Old 04-23-2007, 09:04 PM
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speriamo nella Royal anche se sarà difficile


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  #13  
Old 04-23-2007, 11:20 PM
travis bickle travis bickle is offline
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Originally Posted by dex86
speriamo nella Royal anche se sarà difficile

Sarà difficile si,sembra che gli elettori di Bayrou siano orientati a votare Sarkozy,mannaggia


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  #14  
Old 05-03-2007, 07:14 PM
travis bickle travis bickle is offline
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Default Bayrou:non voterò Sarkozy

All'indomani del duello in televisione tra la socialista Segolene Royal e il conservatore Nicolas Sarkozy, candidati alla presidenza della Francia, il centrista, Francois Bayrou in un'intervista a "Le Monde" ha detto non voterà per il leader conservatore. «Non voterò per Sarkozy», ha precisato il candidato Udf che aveva raccolto il 18% dei voti al primo turno. Bayrou ha così manifestato esplicitamente il suo rifiuto a sostenere il candidato conservatore all'Eliseo, che a suo parere «rischia di aggravare le fratture del tessuto sociale».

Il duello in tv
Sicura e aggressiva è apparsa la Royal nel dibattito televisivo con Sarkozy, che si è tenuto sulla difensiva. Tutti e due in abito scuro, tutti e due occhi blu; entrambi si sono scontrati senza farsi concessioni nel duello tv, l'unico della campagna elettorale, che è durato ben due ore e quaranta (invece di due ore). Un duello spesso teso in cui sono volate accuse, ma senza cadute. Se è vero che la presidenziale è «l'incontro di un uomo e di un popolo», il candidato presidente deve dimostrarsi in grado di rappresentare il paese intero. Una qualità «presidenziabile» che era il palio cruciale del dibattito.

Si è parlato molto di sicurezza, di economia, di sociale, un pochino anche di Europa. Fra i due, Segolene Royal, data indietro fino a mercoledì sera da tutti i sondaggi, è andata all'attacco più dell'avversario; per lei era l'ultima occasione di invertire la tendenza, suo compito era convincere gli indecisi, cercare di destabilizzare il conservatore che ha spesso attaccato sul bilancio di ministro dell'interno, carica che Sarkozy ha ricoperto per quattro anni. Il candidato Ump da parte sua ha lungamente criticato il programma economico della rivale socialista. Lui, spesso accusato di arroganza se non di brutalità, ha cercato di apparire calmo.

È stato comunque un dibattito in cui i due giornalisti-presentatori non hanno praticamente avuto ruolo, perché i due contendenti si davano benissimo la battuta da soli. Sarkozy ha ripetuto la cantilena: «Voglio dei risultati», se sarà eletto domenica al posto di Jacques Chirac. Royal da parte sua ha promesso di «far uscire la Francia dalla situazione in cui si trova oggi». Molti pensavano che Royal non avrebbe avuto la forza di resistere alla nota oratoria del candidato conservatore. Invece si è mostrata capace di tenergli perfettamente testa.

Ma il culmine del dibattito, Sarkozy ha cercato di fare uno sgambetto alla candidata socialista, che però non si è fatta ingannare. Sulla questione scolastica, il rude ministro dell’interno è arrivato a promettere che «ogni bambino portatore di handicap avrà un posto a scuola» e come garanzia ha assicurato per giunta che le famiglie potranno, se necessario, ricorrere al tribunale. La socialista Royal si infuria: «Penso che si giunga al vertice dell’immoralità politica. Giocare con l'handicap come fa lei è veramente scandaloso». E aggiunge, in tono vibrante, «sono molto in collera». Il conservatore Sarkozy coglie la palla al balzo: «Si calmi, per essere presidente della repubblica bisogna essere calmi». «Non di fronte alle ingiustizie» ribatte lei.

Diverse le opinioni degli analisti sui giornali. Per la «Libre Belgique», è stato un «duello a spada tratta». Per il quotidiano di sinistra francese «Liberation», una bellissima foto di Segolene Royal con il titolo «Combattente»: «Ha guidato l'offensiva contro Nicolas Sarkozy». Anche il conservatore francese Le Figaro non ha appoggiato Sarkozy, titolando «Lo scontro», su una foto dello studio televisivo vuoto. Si saranno convinti gli indecisi, fra i milioni di telespettatori davanti allo schermo? Forse venti milioni, un pubblico da finale di campionato di calcio. Bisognerà aspettare i prossimi sondaggi per saperlo. Quasi sette milioni di persone avevano votato per il centrista Francois Bayrou al primo turno; un terzo sarebbero ancora incerti.
Fonte:l'Unità.it


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  #15  
Old 05-04-2007, 10:10 PM
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Default Effetto banlieu

Com'è andata a Nicolas Sarkozy nella Cité des 4000, questo ghetto popolare meticcio alle porte di Parigi? Quando si è presentato qui, nel 2005, vestito da primo poliziotto di Francia (era ministro dell'Interno), dopo che una pallottola volante lanciata in una battaglia fra bande aveva ammazzato per caso un ragazzino di 11 anni, ha promesso di pulire la Courneuve al Kärcher, marca tedesca di idropulitrici industriali ad alta pressione. 'La Courneuve e tutte le banlieues' hanno registrato nelle loro teste gli abitanti di queste barre di palazzi dai 4 mila appartamenti intasati, dagli ascensori fuoriuso, dagli ingressi lordi e coperti di graffiti. Il quartiere si è un po' calmato. I traffici continuano ma sono diventati un po' più discreti. Alcune associazioni hanno anche ricevuto dei finanziamenti per organizzare un minimo di vita sociale, corsi di musica o teatro. Poca roba.

La socialista Ségolène Royal, in questo ex feudo comunista, registra un consenso del 41 per cento, quasi il doppio del suo rivale di destra Nicolas Sarkozy che si ferma al 22. Il centrista François Bayrou è quasi al 14, l'estremista di destra Jean-Marie Le Pen è ridotto all'8. "Sarkozy paga il prezzo della sua brutalità", spiega a 'L'espresso' il sociologo Jean-Yves Dormagen, che coordina una équipe di 20 ricercatori impegnati nello studio delle elezioni presidenziali del 2007 per sei università e quattro laboratori di ricerca. "A La Courneuve, ma anche in molti altri quartieri sensibili, popolati di francesi per 'diritto del suolo', o da figli di immigrati a volte clandestini, o nordafricani, arabi, neri. I ragazzini hanno integrato il disprezzo che sentono nello sguardo della gente quando vanno nei quartieri chic di Parigi. E le dichiarazioni di Sarkozy sulla 'feccia' da estirpare, o quelle sul Kärcher, offrono una cauzione 'istituzionale' a quel disprezzo. Per questo lo odiano. Perché è il simbolo di tutte le discriminazioni subite. A cominciare da quelle della polizia che controlla quotidianamente l'identità di questi ragazzi, mettendo implicitamente in dubbio la loro appartenenza alla comunità nazionale". "Sarkozy risveglia il razzismo latente della gente", dichiara a 'Libération' il campione di calcio Lilian Thuram. L'ex ministro centrista all'Uguaglianza delle possibilità Azouz Begag, va ancora oltre. Ha dato le dimissioni un mese fa, prima di pubblicare un libro dal titolo che riprende una frase pronunciata da Sarkozy in diretta tv: 'Un agnello (sgozzato, ndr) nella vasca da bagno'. Dentro faceva un parallelismo fra i metodi delle 'racailles' e quelli di Sarkozy che, alla sua dichiarazione a un giornale ("Non mi chiamo Azouz Sarkozy) aveva risposto con una telefonata di minacce: "Ti spacco la faccia".


Clichy-Sous-Bois, una ventina di chilometri a nord-est di Parigi, municipalità socialista con il 50 per cento della popolazione al di sotto dei 25 anni. È sicuramente un altro luogo emblematico della Francia che si prepara a eleggere un nuovo presidente. Da qui, nell'autunno 2005, sono partite le rivolte che hanno incendiato tutte le banlieues povere francesi. Due ragazzini, Bouna e Zayed, inseguiti dai poliziotti, si erano rifugiati in un trasformatore elettrico e vi erano morti fulminati. Dopo le menzogne dell'allora ministro Sarkozy, secondo cui non c'era stato alcun inseguimento, ormai l'inchiesta, ancora in corso, accusa la polizia di omissione di soccorso. Bouna e Zayed sono diventati i martiri di tutta una generazione di figli delle periferie che dopo aver visto i nonni e i padri lavorare per la ricostruzione della Francia senza mai riceverne a pieno titolo la qualifica di cittadini ordinari, dopo aver visto i fratelli maggiori strappare con fatica un diploma e ora far la fila all'ufficio di collocamento o, nelle cantine, a investire nei 'traffici', non si aspettano più nulla da questa Repubblica. Per quello, dopo aver tirato pietre ai poliziotti e molotov nei parcheggi, anche grazie alla mobilitazione delle associazioni di quartiere, hanno deciso di sospendere la rivolta ed andare in massa ad iscriversi sulle liste elettorali. Fonte:Repubblica-L'espresso.it


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  #16  
Old 05-06-2007, 10:56 AM
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Default Sarkozy sempre piu' in testa

PARIGI - Nicolas Sarkozy ha preso cappuccino e cornetto con il primo ministro, Dominique de Villepin, e poi ha passato il resto della giornata a casa, attorniato dai familiari. Domani, o al massimo dopodomani, andrà in ritiro, forse in un monastero, per riprendere fiato e, se sarà eletto, preparare il suo insediamento all'Eliseo. Il grande favorito del ballottaggio fa il modesto, assicura che niente è ancora deciso, che solo i francesi, con il loro voto, sceglieranno il sesto presidente della Quinta Repubblica. Ma tutto è già pronto per la festa, stasera, in place de la Concorde, con Johnny Hallyday e tutti i cantanti che hanno sostenuto il leader del centro-destra.
Al Partito socialista spira il vento della rassegnazione, al telefono le voci sono flebili, la sconfitta è nell'aria. Eppure, niente è ancora definitivamente deciso, malgrado i sondaggi diano a Sarkozy il 55% dei suffragi. Ségolène Royal, dopo il suo ultimo impegno di campagna a Brest, è rimasta in Bretagna: ha fatto un salto a Roscoff, stazione balneare apprezzata da chi ama il tempo cangiante dettato dai capricci dell'oceano. Entrambi i candidati sono rimasti silenziosi, come vuole la legge.
I francesi hanno cominciato a votare ieri. Gli abitanti delle isole antillesi e i residenti nel continente americano sono stati i primi a recarsi alle urne. Oggi tocca al grosso dei 44,5 milioni di elettori. Quindici giorni fa, il tasso di partecipazione è stato il più alto degli ultimi quarant'anni (84,6%). Di solito, il ballottaggio attira un numero di votanti ancora più alto, ma sarà ben difficile superare la percentuale raggiunta il 22 aprile.
Solo l'ultimatum lanciato dai Taliban per l'ostaggio francese e i suoi tre accompagnatori afgani, spostato a stasera, ha turbato una giornata tranquilla. Al quai d'Orsay si lavora senza sosta (e al riparo dai riflettori) per trovare una soluzione. Jacques Chirac segue la vicenda da vicino e contemporaneamente si sottomette a un esercizio che non ama: le cerimonie degli addii. Con il personale dell'Eliseo, con gli uomini che hanno assicurato la sua protezione, con i collaboratori che per dodici anni lo hanno servito con una dedizione quasi filiale. Il presidente non lascia trapelare le sue impressioni, ma i suoi sottolineano l'emozione con cui ha accettato l'invito a Berlino di Angela Merkel per una cena di saluto.
Martedì, Chirac presiederà per l'ultima volta le cerimonie dell'8 maggio (la fine della Seconda guerra mondiale) e la commemorazione per l'abolizione della schiavitù. Il presidente neo- eletto, probabilmente, non ci sarà, per lasciare al vecchio capo dello Stato gli ultimi onori. Poi si tratterà di preparare il passaggio dei poteri, fissato al 16 maggio.
Da stasera, la Francia avrà un nuovo presidente. Qualunque sia il risultato, sarà un cinquantenne, un figlio del baby boom. Una donna o il figlio di un immigrato, cioè una novità assoluta. E si aprirà così una nuova fase politica, i cui contorni dipenderanno dal rapporto di forze fra destra e sinistra che sarà fissato dal voto. Anche per questo tutto è ancora aperto: se Sarkozy è il grande favorito, lo scarto fra i due finalisti avrà un impatto decisivo sui futuri comportamenti di maggioranza e opposizione.
Fonte:La Repubblica.it


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  #17  
Old 05-06-2007, 08:51 PM
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ha vinto Sarkozy...


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  #18  
Old 05-06-2007, 10:58 PM
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Originally Posted by dex86
ha vinto Sarkozy...

Eh si purtroppo.Ma era una vittoria annunciata dati i vari sondaggi che lo attestavano con circa 10 punti percentuali sulla Royal,peccato...


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