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Old 06-09-2007, 02:23 PM
breunzo breunzo is offline
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breunzo is on a distinguished road
Default Il pasticcio delle bandiere blu

Nove bandiere blu all'Emilia Romagna, 4 alla Puglia, una sola alla Sardegna. Un paio settimane fa è uscito il rapporto annuale della Fee (Fondazione per l'educazione ambientale) sulle bandiere blu 2007 (96 quelle assegnate quest'anno, contro le 90 dell'anno scorso), e non pochi si sono stupiti nel constatare che le regioni con un mare risaputamente da favola sono finite in fondo alla classifica, stracciate da località (es, Riccione, new entry) che nell'immaginario collettivo non evocano certo acque cristalline. Ma allora l'etichetta di bandiera blu non è sinonimo di tuffi e nuotate in un mare limpido e immacolato? E soprattutto, quali sono i criteri con cui vengono assegnate questi riconoscimenti, assodato che la sola pulizia dell'acqua non fa la differenza per questa misteriosa hit? Ne abbiamo parlato con Stefano Salvi (53 anni), storico ex inviato di Striscia la notizia ora convertito al web, da quando ha aperto il sito "Si salvi chi può". Online pubblica i video delle sue inchieste sul web e le racconta. Come nel caso, appunto, delle Bandiere blu, che il reporter considera una vera e propria presa in giro.





«Tutto è nato quando sono stato contattato da un comitato di cittadini di Lerici (Sp) - che ha ricevuto la bandiera blu -: mi hanno segnalato che, in barba al tributo, la cittadina aveva scarichi a cielo aperto che arrivavano direttamente in mare. Così sono andato, li ho filmati e li ho mostrati nel video su internet. Questo per dimostrare che ricevere la bandiera non significa necessariamente buon mare».

Ma come vengono assegnate queste bandiere?
La grande truffa è data proprio dalle modalità: non sono conferite in base a campioni d'acqua di mare raccolti dalla Fee, l'associazione italiana (collegata all'omonima internazionale) che le attribuisce. Bensì la Fee spedisce un questionario ai comuni rivieraschi con valenza turistica, e sarà l'amministrazione comunale stessa a rispondere alle domande, in autonomia. A risposte date, è il Comune che rispedisce al mittente il modulo. La Fee dunque non fa che raccogliere i dati ricevuti e in base a quanto dichiarato dai sindaci e dagli amministratori attribuisce le bandiere blu. Ma è chiaro che siamo in presenza di un forte conflitto di interessi. Quale Comune farebbe affermazioni contro se stesso?

Per quanto riguarda la pulizia delle acque, in concreto chi effettua gli esami?
Allora, il Comune chiede alla Asl locale di effettuare l'esame, e poi ne spedisce il risultato certificato dalla Asl alla Fee. Ma non è indicato neppure dove bisogna effettuare il prelievo dell'acqua: Asl e Comuni a braccetto possono prelevarla dove è più pulita, come vogliono.

E come mai località come Otranto (Le) quest'anno non hanno neppure una bandiera?
Ho telefonato ai due sindaci di Otranto e delle Tremiti proprio per saperlo, e mi hanno spiegato che è accaduto solo per qualche errore nella compilazione del modulo. Questo è il paradosso: a Lerici, con quello che potete vedere, c'è la bandiera blu, e in posti dal mare favoloso no.



Altri sistemi per dare la pagella al mare?
Quello di Legambiente è senza dubbio più sicuro: ogni anno passano con la Goletta Verde e raccolgono - dove e come scelgono loro, senza pressioni - campioni di acqua marina che poi esaminano. Questo è un sistema neutrale e corretto.

A onor del vero va ricordato che le bandiere della Fee non valutano soltanto la pulizia dell'acqua del mare. Il sistema coinvolge parametri come la depurazione delle acque reflue, la cura delle spiagge, la raccolta differenziata dei rifiuti, e la gestione ambientale. Tutti ambiti in cui Regioni come l'Emilia Romagna hanno senz'altro qualcosa da dire, a dispetto di un mare dall'aspetto non certo invitante come quello della Maddalena.






www.libero.it
http://www.sisalvichipuo.it/

Last edited by breunzo : 06-09-2007 at 02:42 PM.


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