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  #1  
Old 07-20-2007, 03:07 PM
travis bickle travis bickle is offline
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Default Liberato padre Bossi

"Ho lasciato la riunione tecnica sulle pensioni per dare un annuncio molto importante. Padre Giancarlo Bossi è stato liberato. Un'automobile lo sta portando al posto di polizia filippina. Sono veramente commosso e felice". Coì, questa sera, in piazza Colonna a Roma, il presidente del Consiglio Romano Prodi ha dato la notizia della liberazione di padre Bossi ai giornalisti fuori Palazzo Chigi per la vertenza sulla riforma delle pensioni. Felicitazioni sono state espresse per la liberazione anche dal Quirinale.Padre Bossi è stato liberato dalla polizia filippina, in un'operazione condotta in stretto raccordo con l'ambasciata, la Farnesina ed i Servizi italiani, secondo quanto riferito dalla responsabile dell'Unità di crisi della Farnesina Elisabetta Belloni. Belloni ha detto che il blitz si è svolto alle 23.30 (le 17.30 in Italia) in una localita' a qualche ora di distanza da Zamboanga city. Il governo italiano ha già messo a disposizione del missionario un areo per il suo rientro in patria.

La commozione di Prodi"Oggi è anche il giorno del compleanno della sua mamma, una coincidenza molto felice". "E' una grande gioia per i suoi cari e per tutti noi. Il lavoro silenzioso, continuo ed efficace del governo e dei nostri servizi ha permesso di giungere ad un felice esito della vicenda", ha detto Prodi, che è sceso a piazza Colonna, in maniche di camicia, per dare l'annuncio ai giornalisti. Prodi, quindi, ha ringraziato "coloro che hanno lavorato per la liberazione: il ministero degli Esteri, i Servizi".

La liberazione del missionario è avvenuta nelle Filippine, a Zamboanga City; era stato rapito il 10 giugno scorso. Padre Giancarlo Bossi sta bene. Lo ha detto lui stesso quando è stato contattato dall'ambasciatore italiano a Manila e dai familiari.Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, ha appreso con gioia la notizia dell'avvenuta liberazione di padre Bossi. D Alema ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alla sua liberazione."E' stato fatto un lavoro importante, come in tutti gli altri casi". Il viceministro degli Esteri Franco Danieli, commentando la liberazione, ha deplorato in un'intervista le "polemiche strumentali" fatte sulla vicenda e ha sottolineato il "lavoro formidabile dell'unità di crisi e degli uomini del Sismi e le attività di molte persone" coinvolte a vario titolo nella vicenda."Il Papa ha pregato tanto per la liberazione di padre Giancarlo Bossi, se la notizia è confermata non potrà che essere soddisfatto". Questo il commento del portavoce vaticano, padre Federico Lombardi.

Le prime parole di padre Bossi
Padre Giancarlo ha scambiato poche battute con i familiari, per dire che sta bene. La madre, che ha compiuto oggi 87 anni, non sapeva del rapimento e ha sentito il figlio "normale". Il fratello per la gioia non gli ha neppure chiesto quando tornerà a casa.
"Non ho mai avuto la sensazione che mi volessero uccidere né ho mai ricevuto minacce di morte o violenza di alcun tipo", ha dichiarato alla Misna padre Bossi. "Mi hanno trattato bene, solo il cibo non era un granché: riso, **** e pesce secco. Per questo sono spariti un po' di chili. Ma ho anche smesso di fumare: non tocco una sigaretta dal 27 giugno", ha aggiunto con tono quasi scherzoso il missionario italiano, ancora nella sede della polizia a Zamboanga. I rapitori, ha detto ancora alla Misna al telefono, "all'inizio si sono dichiarati appartenenti al gruppo di Abu Sayyaf e hanno detto di provenire dalla zona di Basilan".

La polizia: ecco chi lo ha rapito
I rapitori di padre Bossi sono fuoriusciti del Fronte islamico di liberazione Moro, un gruppo separatista attivo nell'arcipelago di Mindanao dove lo scorso 10 giugno è stato rapito il missionario. Lo ha indicato questa sera Jaime Caringal, un dirigente della polizia filippina.Secondo il responsabile, capo della polizia della provincia di Lanao Del Norte, la liberazione di padre Bossi ha seguito trattative che hanno coinvolto un ex sindaco locale e gli stessi sequestratori, identificati come fuoriusciti del Fronte islamico di liberazione Moro (****). Il riferimento è a un gruppo separatista, da qualche tempo impegnato in trattative di pace con il governo di Manila.
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  #2  
Old 07-20-2007, 04:47 PM
magikoMILAN1982 magikoMILAN1982 is offline
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magikoMILAN1982 is on a distinguished road
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Il Papa ha parlato questa mattina con il cardinale Tarcisio Bertone della liberazione di Padre Bossi. E' stato concordato che il segretario di Stato Vaticano telefoni a Romano Prodi per ringraziare lo Stato Italiano del suo impegno per la liberazione del missionario del Pime.

VOGLIO TORNARE ALLA MIA MISSIONE Nonostante la prigionia di 39 giorni fatta di marce forzate nella giungla e di un regime alimentare essenziale a base di ****, riso e pesce, padre Giancarlo Bossi ha un unico desiderio: "tornare nella sua parrocchia di Payao, dalla sua gente".
"Il mio cuore è restato a Payo", ha detto il religioso del Pontificio Istituto delle missioni estere (Pime) in una conferenza stampa a Manila dopo aver incontrato il presidente delle Filippine Gloria Arroyo. Stessi concetto li ha espressi anche in un'intervista ad una televisione locale, mentre mangiava pane e sorseggiava un caffé in una stazione della polizia a Zamboanga city.
"Voglio tornare ad aiutare la mia gente", ha detto padre Bossi aggiungendo in un inglese mescolato allla lingua locale, il Visayan: "i miei rapitori mi hanno assicurato che non mi prenderanno di nuovo". "Ho gia parlato con la mia famiglia e li ho avvisati che voglio restare qui per un po' prima di tornare in Italia", ha aggiunto il missionario 57/enne, originario di Abbiategrasso, visibilmente provato nel fisico dopo la lunga prigionia. Sugli uomini che lo hanno tenuto in ostaggio ha raccontato: "Ho memorizzato il loro viso. Mi dicevo, se ne vedo uno nei paraggi, vado alla polizia e dico: è lui uno degli uomini che mi ha sequestrato". "Si sono presentati come appartenenti al gruppo di Abu Sayyaf", ha detto il religioso riferendosi agli 11 uomini armati che il 10 giugno scorso lo hanno prelevato con la forza nelle vicinanze della sua amata parrocchia a Payao, sull'isola di Mindanao. Padre Bossi, nell'intervista alla tv di zamboanga city, ha detto di sentirsi "responsabile" per la morte dei quattordici militari fillippini che, all'inizio del mese, erano impegnati a cercarloo ed sono rimasti vittime di un'imboscata.


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