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  #1  
Old 07-22-2007, 05:29 PM
breunzo breunzo is offline
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Default Il Teatrino Di Sarkozy

DI PIERLUIGI PAOLETTI
Centrofondi

Il presidente francese Sarkozy sta premendo per avere più voce in capitolo e concorrere alle scelte in materia monetaria con la bce. La Francia sta sentendo tutto il peso di un cambio con l’euro penalizzante, non come quello italiano certo, ma comunque pesante, che ha fatto spostare gran parte delle esportazioni verso la Germania.

Dall’entrata in vigore dell’euro le esportazioni francesi e italiane sono “emigrate” in Germania e Spagna. In Germania perché è stata l’unica nazione che non è stata penalizzata dal cambio fissato per l’euro, e la Spagna perché ha seguito una politica aggressiva che ha indebitato aziende e privati a livelli molto preoccupanti, ma nel breve termine ha innescato una crescita record per quel paese.

Le esportazioni francesi hanno retto il confronto fino al 2000 (appena un anno dopo l’entrata dell’euro e nel massimo del ciclo economico), poi sono calate sensibilmente e non si sono più riprese.

Per l’Italia il discorso è diverso e lo abbiamo affrontato in altre occasioni, noi non ci siamo mai ripresi totalmente dalla crisi dei primi anni ’90 quando è iniziato il “banchetto” dei saldi delle ricchezze del paese a favore dei grandi gruppi angloamericani, il colpo finale per un paese economicamente moribondo è stato proprio dato dalle cure da elefante per ridurre il debito, atto necessario per entrare in europa e da Romano Prodi, allora presidente del consiglio, che fissò un cambio con l’euro suicida per le nostre esportazioni. La stupidità finanziaria fece affermare qualche anno fa a Berlusconi che se fosse stato per lui avremmo avuto un cambio a 1500 lire.

Con un cambio siffatto le nostre esportazioni avrebbero avuto un crollo verticale molto più accentuato di quanto non sia stato con un cambio a 1936,27 lirette.

Per mantenere il nostro livello di esportazioni avremmo dovuto avere un cambio abbondantemente oltre le 2000 lire ovvero da 2100 a 2300 lire, quindi un cambio svalutato.

In questo caso si sarebbero salvate le esportazioni, ma la popolazione si sarebbe comunque impoverita ….brutta faccenda!

Perché queste scelte suicide? Perché si è voluto favorire la Germania? Semplicemente perché l’occidente aveva un debito con la Germania che si era accollata tutte gli oneri dell’unificazione con la Germania dell’est e così permetteva all’occidente di arrivare alle porte dell’unione sovietica.

Un favore alla Germania e uno agli uomini che hanno reso possibile questo: ad esempio Romano Prodi infatti subito dopo è diventato presidente della commissione europea.

In pratica oggi per i paesi europei è solo possibile esportare beni fra paesi che adottano l’euro in quanto la forza della valuta europea impedisce di poter concorrere con le altre nazioni, basta pensare che dal 2001 il dollaro, e con lui tutte le valute ad esso legate Cina compresa, si è deprezzato di oltre il 60%, vedete bene che solamente pensare di competere con prodotti il cui costo in 6 anni si è deprezzato del 60% solo per la valuta è praticamente impossibile, se poi pensiamo che in Cina il costo del lavoro è un decimo di quello che abbiamo noi, anche solo immaginare di far uscire un prodotto fuori dall’europa è diventato un sogno impossibile.

La misura è colma e siamo ad un punto cruciale, il dollar index è sui minimi storici, retto solo dallo yen e se infrange questi minimi non si sa dove si potrebbe arrivare.

Considerando la vicinanza delle elezioni in Usa è probabile che il tracollo sia rinviato di uno,due anni e quindi adesso una reazione del dollaro sia pensabile, ma comunque è solo questione di tempo: noi siamo l’agnello sacrificale che permetterà ai signori del mondo di lasciare il dollaro al suo destino e di traghettare verso l’euro tutte le ricchezze accumulate in anni di ladrocini.

Sarkozy cerca di far bella figura con l’elettorato, ma sa benissimo di non avere alcuna possibilità di riuscita in quanto la bce è un organo sovranazionale su cui gli stati non hanno nessun potere. Potere a cui hanno rinunciato consapevolmente sottoscrivendo il trattato di Maastricht.

Tutti i governanti, nonostante facciano finta di non saperlo, conoscono il limite oltre il quale non è consentito andare e si mantengono rigorosamente entro i limiti prestabiliti, il resto è solo un teatrino per garantirsi il benvolere del popolo sempre più provato e al limite della sopportazione.

Se volessero potrebbero riprendersi ciò che appartiene agli stati per diritto di nascita ovvero il potere di creare moneta, di detronizzare i nuovi imperatori del mondo che sfruttano l’ignoranza e la buona fede della maggioranza dei cittadini europei e hanno sui loro libri paga la totalità dei governanti.

Siamo ai limiti ed i prossimi anni saranno difficili. Per non arrivare ad una soluzione “gattopardiana” e mettere in atto un cambiamento radicale e pacifico è necessario che tutti noi acquisiamo la consapevolezza del problema dei problemi che condiziona ogni aspetto della nostra esistenza, ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo.

Non possiamo più far finta che la materia monetaria sia fuori della nostra portata e sia una cosa da pochi eletti, il denaro è (sarebbe) la cosa più semplice di questo mondo se gli si restituisse il suo ruolo di metro della ricchezza prodotta, di facilitatore degli scambi.

Forse è arrivata l’ora di toglierci gli occhiali e vedere che il Re è nud0.

Quando Draghi parla di diminuire il debito sarebbe l’ora che tutti invece di applaudire inchinandosi al potere, avessero il coraggio di chiedergli come si è formato questo debito e perché uno stato si deve indebitare verso la banca centrale per qualcosa che gli appartiene: la ricchezza che lui stesso (i suoi cittadini) ha prodotto.

E continuare chiedendogli perché il sistema bancario non paga tutte le enormi imposte che dovrebbe pagare dagli utili derivanti dal denaro creato dall’uso esasperato della riserva frazionale.

Fino a quel momento le sparate di Sarkozy rimangono solo “chiacchere da bar” come dice Andrea un nostro amico di Fermo.

That’s all folks

Fonte: http://www.centrofondi.it/
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Last edited by breunzo : 07-22-2007 at 05:34 PM.


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  #2  
Old 07-22-2007, 07:23 PM
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Hai detto un paio di inesattenzze:
Innanzitutto ti ricordo che l'euro a dicembre 2001 (l'ultimo mese della lira in quanto l'euro circola come moneta cartace dal 1°gennaio 2002) era quotato in borsa 1938.xx lire e non si poteva pretendere di spostare chissà quanto il valore finale,si poteva spostare soo di 2-3 lire ,quindi non si poteva fare 1500 come dice Berlussconi nel 2100 come dici tu.

Il cambio euro\dollaro primi 2 anni è stato favorevole alla divisa america tucanto il valore di 1 euro = 0.85 dollari mentre oggi siamo a 1.37.

Nello stesso periodo in cui il dolaro si è svalutato (per questioni riguardanti l'economia Americana) il pteroli è salti da 29 a 75 (+158%) dollari al barile che tradotto in euro equivale ad un aumeto da 34.11 a 54.74 (+60%) euro barile per l'area uero. L'aumento è stato 1/3 rispetto al resto del mondo! CCCon risparmi energetico di questo tipo si è compensato in parte l'aumento dei prezzi dei prodotti Ue esporti fuori comunità.

I tassi dei mutui sono scesi dal 10 al 6% ,i rendimenti dei titoli distato dal 4 al 2% con una bella frenata per l'Indebitamanto che però il pirla di Berlusconi non ha saputo cogliere facendo delle finaziarie assurde!

L'euro ci ha protetto di brutto e Prodi ha fatto una gran cosa. Per quanto riguarda l'inflazione interna da euroarrotondamanto ricordiamoci che Berlusconi con la finanziaria ha eliminato i meccanismi di protezione da tale fenomeno predisposti da Prodi! Quindi la colpa è sua!

In ultimo la vera dannazione Italiana è stata l'abolizione della Scla Mobile da parte del Governo Craxi nel 1985! Venedo meno un meccanismo così importante che teneva pensioni e salari ancorati all'iflazione si è ridotta drasticamante il potere di acquisto degli italiani: negli ultimi 22 anni il costo della vita è cresciuto più del doppio dei salari:

Alcuni esempi:
Quotidiani 600 lire nel 1985 oggi 1 euro=1936
Biglietto autobus Atm Torino da 900 lire nel 195 a 1.40 euro=2711 lire

Stipendio base operaio 3 categoria da 1500000 lire nel 1985 a 1050 euro 2033084


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  #3  
Old 07-22-2007, 07:36 PM
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Ma tu nel 2001 dov'eri? Io l'ho usata la calcolatrice all'epoca


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  #4  
Old 07-22-2007, 08:09 PM
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Originally Posted by breunzo
Ma tu nel 2001 dov'eri? Io l'ho usata la calcolatrice all'epoca

Io a Torino tu non lo so...


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