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  #1  
Old 08-12-2007, 11:13 AM
breunzo breunzo is offline
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Default IL MOVIMENTO PACIFISTA "MAMMA MIA"

DI GABRIELE ZAMPARINI
The Cat’s Dream

Questo movimento contro la guerra è una disgrazia

Un giorno, mentre ero in un bunker in Vietnam, un cecchino iniziò a sparare sopra la mia testa. La persona che sparava con quell'arma non era un terrorista, un ribelle, un estremista o un cosiddetto insorto. Il vietnamita che stava cercando di uccidermi era un cittadino del Vietnam, che non mi voleva nel suo paese. Questa verità sfugge a milioni di persone.
Mike Hastie, medico dell'esercito Usa - Vietnam 1970-71

È una resistenza perfetta? No. Come può una resistenza essere bella quando l'occupazione è così brutale e orribile? la violenza senza senso inflitta al popolo iracheno dall'occupazione ha come risultato una risposta violenta. Non è diverso da quando gli algerini portarono, combattendo, i francesi ad un punto morto nei primi anni 60 del secolo scorso. Quando a un leader della resistenza algerina venne chiesto perché spesso bombardavano i caffè e uccidevano civili, egli rispose: ‘Dateci aerei ed elicotteri e allora prenderemo di mira solo le truppe francesi’. -
Tariq Ali

Oggi ZNet ha offerto ai suoi lettori progressisti due articoli interessanti; uno di Cindy Sheehan e l'altro di Amy Goodman. Ottimi articoli. Sono sensati e gettano luce su aspetti importanti della guerra in Iraq e in Afganistan.

Posso solo sperare che la gente che legge questi due articoli riesca anche a ricordare (o meglio, a immaginare) che vi sono un milione di iracheni uccisi da questa illegale, imm0rale guerra di aggressione, ed un paese completamente distrutto.

Lo stesso vale per l'Afganistan, dove, giorno dopo giorno, gli Usa e i loro alleati continuano a massacrare bambini, donne, innocenti e queste azioni eroiche dei nostri ragazzi e ragazze non vengono riferite dai media mainstream e nemmeno da molti dei cosiddetti media alternativi. Nel frattempo quelli che vengono definiti i dirigenti del movimento contro la guerra chiudono gli occhi su questo fronte, la guerra giusta.

Ciò che è definito il " movimento contro la guerra" non prende nemmeno in considerazione l'uso della parola "resistenza" mentre ci viene presentato, giorno dopo giorno, il lato compassionevole del patriottismo. Come ha scritto di recente Phyllis Bennis, la portavoce del movimento per la pace Usa (a proposito, da chi e quando è stata eletta?): "Non penso che acquisiamo forza facendo della simpatia per i combattenti della resistenza un punto del nostro movimento".

Ma tale simpatia viene sempre garantita agli assassini di massa, le nostre truppe.

Immagino che i nostri ragazzi e ragazze in Iraq e Afganistan debbano sentirsi confortati da così tanta simpatia. Probabilmente li aiuta a compiere meglio la carneficina.

Sulla resistenza (ops, pardon, insurrezione) irachena Phyllis Bennis scrive, "Non sappiamo praticamente nulla di cosa gran parte delle fazioni sostengano oltre all'opposizione all'occupazione Usa - e dal mio punto di vista avvantaggiato, quel poco che ora sappiamo non lo apprezzo così tanto."

Ancora una volta, con poche nobili eccezioni, le parole orwelliane della Bennis incontrano il silenzio delle persone di sinistra, degli attivisti e degli intellettuali. A causa del diritto alla libertà di espressione?

Phyllis Bennis può continuare a combattere per il movimento pacifista "Mamma Mia". Sul mio blog posso ancora usare quel vecchio buonsenso che proviene dalla storia della resistenza italiana al fascismo e contro l'occupazione nazista del mio paese. A partire da tale buon senso questo è il mio punto di vista:

- Io non appoggio le nostre truppe in Iraq e in Afganistan

- Ritengo che tali truppe siano colpevoli di genocidio

- Nessuno li ha costretti ad andare lì a uccidere, stuprare, torturare persone innocenti che non avevano fatto nulla di male a loro o al loro paese

- Se sono abbastanza grandi da stuprare, torturare e uccidere, se sono consapevoli di ciò che stanno facendo lì, allora sono sicuramente abbastanza grandi da rifiutarsi di continuare a farlo

- Provo simpatia e compassione per tutte le vittime sofferenti di questa follia, compresi quei veterani che tornano a casa con le loro vite distrutte. Ma sono disgustato da quello che è il doppio standard del cosiddetto movimento contro la guerra. La mia simpatia, solidarietà e compassione và prima di tutto ai bambini, alle donne e alle persone innocenti irachene e afghane le cui vite sono state torturate, mutilate, uccise, distrutte da questi assassini di massa, "le nostre truppe"

- Dò tutta la mia simpatia ai movimenti di resistenza iracheni e afghani. Stanno combattendo per la loro terra nella loro terra e questo è tutto ciò che dobbiamo sapere. Se dobbiamo usare una parola abusata, loro sono i veri eroi. Non quegli assassini di massa che volano con i loro culi grassi sopra costosissimi giocattoli di morte e gettano tonnellate di bombe sopra case, moschee, scuole e ospedali. Se vogliono la mia simpatia, devono prima tornare a casa e tornare a casa subito. Non hanno bisogno del permesso della mammina per fare ciò. Sono adulti con una coscienza. Devono solo usarla e rifiutarsi di far andare avanti il massacro. Il comportamento iper protettivo verso le "nostre truppe" del movimento contro la guerra è imm****e e controproduttivo

- Questo movimento contro la guerra è una disgrazia

Gabriele Zamparini è nato in Italia nel 1968. Dopo aver terminato i suoi studi di legge si è trasferito negli Stati Uniti. Ha lavorato a New York come giornalista e regista freelance. Vive attualmente a Londra con i suoi due gatti Oscar e Walt.

Titolo originale: "The Mamma Mia Anti-War Movement"


Fonte: http://www.thecatsdream.com/


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  #2  
Old 08-12-2007, 08:21 PM
Malcom1875 Malcom1875 is offline
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Io credo che sia una questione delicata,anch'io disapprovo quelle guerre ma Zamparini la fà un pò troppo semplice: esempio: i militari se non partono quando chimati finiiscono davanti alla Corte Marziale,quindi in parte sono obbligati.
Concordo in molte cose ma non in tutto.
I nostri soldati a differenza di quelli Usa non hanno torturato nessuno e non sono da mettere sullo stesso piano di quelle Usa.
La colpa è esclusivamante delle politica e contro di lei che i paifisti devono scagliarsi e non contro i soldati,non creo abbiano tutta questa libertà di ammutinamento!


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  #3  
Old 08-12-2007, 09:07 PM
breunzo breunzo is offline
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Originally Posted by Malcom1875
I nostri soldati a differenza di quelli Usa non hanno torturato nessuno e non sono da mettere sullo stesso piano di quelle Usa.
La colpa è esclusivamante delle politica e contro di lei che i paifisti devono scagliarsi e non contro i soldati,non creo abbiano tutta questa libertà di ammutinamento!



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