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  #1  
Old 09-17-2007, 02:20 AM
breunzo breunzo is offline
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Repubblica ha dato il via alla massiccia campagna propagandistica che ci accompagnerà fino alla nascita del nuovo (?) Partito Democratico. E’ comprensibile. L’evento è così irrilevante, irritante e manifestamente foriero di nuova disperazione per gli italiani che sarebbe sommerso dall’indifferenza o dalla contestazione se i giornali di partito non provvedessero ad agghindarlo con la consueta dovizia di chiacchiere. A questo indirizzo i collezionisti di ciarle a vanvera possono trovare tutti i pezzi che gli mancano per completare i loro album di figurine. A me mancava “Moro, un inventore di politica "alta", trucidato da barbari che camminano liberi e scrivono libri” e adesso l’ho trovato grazie a Mario Adinolfi, di cui già possedevo l’adagio «Trovo che il discorso con cui una consigliera diessina ha rifiutato la proposta di intitolare una strada a Fabrizio Quattrocchi sia semplicemente un discorso infame». Quest’ultimo adagio ce l’ho doppio, uno per ciascun cogli0ne, e posso scambiarlo con altri collezionisti. Accetto come contropartita sbrodolate di Fini sull’eroismo dei carabinieri di Piazza Alimonda o accorati moniti di Pisanu sulla minaccia della risorgenza anarco-insurrezionalista.


Non si può più contare, per salvare il salvabile, sugli elettori di sinistra. Essi sono ormai completamente e irrimediabilmente rincitrulliti dal miraggio del “male minore” a cui dovremmo aggrapparci per scongiurare un ritorno di Berlusconi al governo. Rimando, a tale proposito, all’apologo adamsiano sulle lucertole che Israel Shamir riportava in chiusura del lungo articolo tradotto ieri. Qui dirò soltanto che se davvero il nostro obiettivo deve essere quello di puntare al male minore (quindi di scegliere quale sia, tra la cicuta e l’arsenico, il veleno più indolore con cui suicidarsi) allora scelgo Berlusconi, senza neppure un attimo d’esitazione. Per quanto incapace, ignorante, corrotto, disonesto e servile verso gli interessi americani e israeliani, egli è pur sempre “il male minore” rispetto ai suoi finti antagonisti; che sono molto più capaci e colti di lui quando si tratta di escogitare nuovi metodi per ridurre sul lastrico il paese e quanto a corruzione, disonestà e servilismo hanno molto più da insegnare che da imparare. Stiamo cercando “il male minore”, no? Mica un governo e un paese decenti. Allora il male minore è Berlusconi e non mi resta che auspicare un suo ritorno a Palazzo Chigi che sia il più rapido possibile.


Perché dico che Berlusconi è il male minore? E perché lo dico dopo averlo combattuto in tutti i modi per cinque anni e dopo aver salutato, a suo tempo, la sua dipartita in questo modo?


Primo: perché non mi aspettavo davvero, un anno fa, di trovare negli elettori di sinistra così tanta irriflessività, parzialità e mancanza di senso critico. Se il risultato dell’assenza di Berlusconi è il sonno della ragione, auspico un Berlusconi che tenga la ragione ben desta. Nel nostro paese le peggiori riforme di destra sono sempre state introdotte da governi e istituzioni “di sinistra” o almeno credute tali dalle menti semplici. Lo smantellamento dei diritti dei lavoratori, a partire dalla fatidica scala mobile, è stata attuata con l’attiva collaborazione dei sindacati; le prime leggi anti-immigrati di stampo drasticamente repressivo portano la firma di Livia Turco e Giorgio Napolitano; lo sdoganamento della guerra come strumento di risoluzione delle controversie fu attuato da D’Alema all’epoca del Kosovo; la normalizzazione (se non la genesi) della pirateria impenditorial-finanziaria senza regole fu dovuta al solito D’Alema, che salutò come “capitani coraggiosi” i membri della cordata Colaninno che s’impossessò di Telecom mettendo in un angolo la famiglia Agnelli (forse, nel dare quella celebre definizione, aveva in mente Long John Silver); la feroce repressione dei movimenti anni ’70 fu gestita con la compiaciuta collaborazione del PCI, che contribuì a varare le ignobili "leggi d’emergenza" (legge sui pentiti, carcerazione preventiva, concorso m****e) che fecero a pezzi la giustizia italiana e i diritti costituzionali; la riconversione strategica delle forze di polizia, che attribuì ad esse lo strapotere poi scatenato nelle repressioni di Napoli e Genova nel 2001, fu opera del governo di centrosinistra; il più ampio indulto della storia a favore di corrotti e corruttori è stato varato dall’attuale governo. Mi fermo qui, ma è evidente che la casistica potrebbe andare avanti all’infinito. Coloro che hanno realmente in mano i destini d’Italia (cioè l’industria parassitaria nazionale e la grande finanza internazionale) sanno bene che solo un governo che abbia il bollino blu “di sinistra” può varare riforme odiose e impopolari senza scatenare le ire della parte tradizionalmente più sanguigna della nazione. Basta agitargli sotto il naso lo spauracchio del ritorno di Berlusconi e questi poveri creduloni ingoiano qualunque cosa, perfino provvedimenti molto peggiori di quelli che Berlusconi avrebbe mai potuto o voluto porre in essere. E’ probabile che Berlusconi, ormai decotto e prossimo all’era del pannolone, venga tenuto in piedi, quale ridanciano e rozzo spaventapasseri, solo a questo scopo.


Secondo: per quanto possa non piacere, non è Berlusconi la causa dell’attuale polverizzazione del tessuto economico, produttivo e lavorativo del nostro paese, bensì proprio la casta di succhiasangue detti “di sinistra” che si trovano attualmente al potere. Furono loro ad accordarsi preventivamente con i potenti dell’industria italiana e con le banche internazionali (ebreo-americane, soprattutto) per svendere e privatizzare l’industria di Stato e le partecipazioni statali italiane. A questo servì l’incontro di Prodi, nel giugno 1992, con i potenti del mondo riuniti sul panfilo della regina Elisabetta II "Britannia", al largo di Civitavecchia. E’ lì che furono pianificate la svalutazione della lira provocata dall’intervento di George Soros e il programma di Mani Pulite, destinato a far fuori l’intera classe politica del vecchio regime. Una classe politica marcia e corrotta al di là di ogni dire, che strameritava la galera e, se è per quello, anche la pubblica impiccagione. Siamo noi italiani che non meritavamo la classe politica, cento volte peggiore, che è venuta dopo.

Berlusconi è colui che provò a metter loro i bastoni tra le ruote. Per fare ciò si fece spalleggiare dall’arcaica classe politico-mafiosa della prima repubblica, la quale, dopo essere stata fatta a pezzi da Mani Pulite, tentò di riorganizzarsi sotto diverse spoglie per intralciare i piani dei nuovi maggiordomi di Washington. Sulle prime il nano, appoggiato da costoro, ottenne un immenso e insperato successo. Ma com’era più che prevedibile mandò tutto in vacca a causa del suo analfabetismo politico e culturale, della sua corruzione, del suo egoismo bottegaio, della sua mancanza di coraggio. Poco male. Cioè malissimo per gli italiani, ma nulla di preoccupante per la vecchia classe politica, che si è riciclata a poco a poco nelle file dei nuovi cortigiani, ottenendo privilegi e impunità mai visti prima nella storia del nostro paese.

Se parliamo di “male minore” (anziché di “bene”, come sarebbe giusto e logico) allora il male minore è Berlusconi. Il quale possiede potere e ricchezze personali sufficienti da poter agire – almeno in teoria, ché poi la pratica è un’altra cosa - con un minimo d’indipendenza dalle pretese della BCE, del FMI e dei pirati nullafacenti e superprotetti dell’industria italiana, che ci stanno rovinando.


Terzo: guardiamo i fatti, non le ideologie morte e sepolte. L’ultimo governo Berlusconi è stato un governo corrotto, incapace, razzista, asservito alla prepotenza israelo-americana e ossessionato dalla creazione di leggi che garantissero l’impunità del capo e dei suoi scherani. Ma la sua corruzione, per quanto immensa, non si è mai manifestata con la sfacciataggine dei Rutelli e dei Mastella, che sprecano denaro pubblico per andare al Gran Premio con l’aereo di Stato; l’incapacità, per quanto smaccata, era sempre un po’ meno peggio dell’immobilismo assoluto e strafottente di Prodi e della sua banda; il razzismo era fatto di chiacchiere e proclami imbecilli, non di persecuzioni concrete contro lavavetri e poveracci assortiti; l’asservimento ai giudeo-americani non si è mai spinto fino all’umiliazione assoluta a cui abbiamo assistito in occasione della visita di Olmert a Roma, con un Prodi che, come un registratore, ripeteva le esatte parole che il capo degli assassini israeliani gli aveva messo in bocca; le leggi miranti all’impunità erano “ad personam”, non in forma di indulti generalizzati che, oltre al danno causato dall’intrinseca oscenità m****e, hanno finito per scatenare migliaia di briganti e assassini contro la popolazione. Anche in questo caso, se la mia ossessione fosse per il “meno peggio”, il centrodestra sarebbe la scelta elett****e obbligata.


Con questo articolo non sto annunciando che voterò per il centrodestra. Non lo farei mai. Sia perché il voto, come visto nelle ultime elezioni truccate da Forza Italia, è – e probabilmente è sempre stato – un rituale fasullo e manipolato, il cui unico scopo è quello di tenere buoni i cittadini drogandoli con l’illusione di avere un ruolo nell’amministrazione dello Stato; sia perché, se pure il voto avesse un valore, non avrei comunque il cinismo sufficiente per regalare il mio a certi ceffi da galera, a certe baldracche squallide.

Con questo articolo sto solo dicendo che i fautori del “male minore” sono degli idioti. Così idioti che, senza rendersene conto, stanno regalando la vittoria elett****e al nemico proprio in virtù della loro stessa argomentazione. Questo presumendo ovviamente – come loro assurdamente presumono – che le elezioni contino qualcosa e che nella casta politica da cui siamo tartassati si possano distinguere amici e nemici. Io non credo né l’una né l’altra cosa. Il mio obiettivo non è il “male minore”, ma il bene, che si otterrà solo liberandosi da queste gabbie mentali e sostituendo l’attuale sistema politico con una configurazione nuova, tutta ancora da discutere e da inventare. Le beghe deliranti tra “destra” e “sinistra”, “comunisti” e “fascisti”, mali minori e maggiori, sarebbe meglio lasciarli al mondo virtuale di giornali e TV, che le hanno elaborate e diffuse. Continuando su questa linea dovremo accontentarci dei Veltroni, dei partiti democratici già putrefatti prima di nascere e delle primarie-farsa (e per di più a pagamento). Temo che in questo caso chi decide di accontentarsi avrà ben poco tempo per godere.


http://blogghete.blog.dada.net/post...INORE#commentil


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  #2  
Old 09-17-2007, 08:26 AM
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gran bell'articolo di sinistra.
come non farlo/sentirlo, con le dovute personalizzazione, proprio?
__________________
«Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi ci sarà sempre la guerra.» Bob Marley


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  #3  
Old 09-17-2007, 11:04 AM
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mah, che dire. e' un bell'articolo, ma e' anche prepotentemente propaganda di sinistra. per avvallarlo bisognerebbe sentire un' opposta campana. poi chiamare sinistra e lodare un gruppaccio di gentucola papalina ex democrazia cristiana mi fa venire il voltastomaco. poi chiamare il governo ex di berluschino razzista e corrotto e' sbagliato e abusivo. per ovvie ragioni. insomma un esempio classico di spamming politico. ma e' ammesso su questo forum?


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  #4  
Old 09-17-2007, 11:50 AM
breunzo breunzo is offline
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Originally Posted by corso
mah, che dire. e' un bell'articolo, ma e' anche prepotentemente propaganda di sinistra. per avvallarlo bisognerebbe sentire un' opposta campana. poi chiamare sinistra e lodare un gruppaccio di gentucola papalina ex democrazia cristiana mi fa venire il voltastomaco. poi chiamare il governo ex di berluschino razzista e corrotto e' sbagliato e abusivo. per ovvie ragioni. insomma un esempio classico di spamming politico. ma e' ammesso su questo forum?


E' un articolo tratto da un blog ed è un punto di vista personale, gli articoli hanno bisogno di un avallo particolare di un potere supremo? Propaganda di che cosa e per quale partito? Un pensiero personale può essere condiviso (in parte o per intero) e non. Altrimenti saremmo soltanto dei pecoroni. L'ho soltanto proposto perchè in parte fa riflettere poichè affronta nel nocciolo il comportamento dell'elettorato che vota a sinistra perchè male minore e basta agitargli lo spauracchio di Berlusconi per attirare l'elettorato al voto. Quanto tutto sommato il male minore è Berlusconi alla fine, perchè la sinstra non ha fatto altro che inseguire politiche di destra e non a caso a istituire riforme tra le peggiori. In sostanza, la sinistra come definita da molti non è altro che un'altra destra, la brutta copia. Nell'articolo dov'è che loda questa "gentucola papalina ex democristiana"? Che Berlusconi sia un santo basta leggersi la Casta. Corso... il bello è che affermi che sia un bel articolo, come dire c'è il sole ma è una brutta giornata.

Last edited by breunzo : 09-17-2007 at 12:09 PM.


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  #5  
Old 09-17-2007, 12:09 PM
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tu breunzo sei molto accurato e tratti tanti aspetti della vita sociale ital-mondiale, con posts sempre ben mirati .ma l'articolo di sopra e' propaganda di partito. la critica va a chi crede che tutto cio' sia cosi' semplice. da una parte i buoni, ma ingenui e confusi (prodi, veltroni, mascellone-rutelli ecc.) dall'altra i lupi cattivi. ho sempre pensato che ad attaccare (tenere costantemente alla ribalta) una persona o un gruppo di esse, si rischia di farne un idolo negativo. e' il fascino del male. l'eroe diventa antipatico e si trepida per silvestro contro il canarino. il cavaliere e soci smetterei di nominarli. mi dedicherei di piu', come in effetti faccio, a criticare la parte a cui appartengo, proprio come fa grillo. critiche costruttive.


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  #6  
Old 09-17-2007, 12:15 PM
breunzo breunzo is offline
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Originally Posted by corso
tu breunzo sei molto accurato e tratti tanti aspetti della vita sociale ital-mondiale, con posts sempre ben mirati .ma l'articolo di sopra e' propaganda di partito. la critica va a chi crede che tutto cio' sia cosi' semplice. da una parte i buoni, ma ingenui e confusi (prodi, veltroni, mascellone-rutelli ecc.) dall'altra i lupi cattivi. ho sempre pensato che ad attaccare (tenere costantemente alla ribalta) una persona o un gruppo di esse, si rischia di farne un idolo negativo. e' il fascino del male. l'eroe diventa antipatico e si trepida per silvestro contro il canarino. il cavaliere e soci smetterei di nominarli. mi dedicherei di piu', come in effetti faccio, a criticare la parte a cui appartengo, proprio come fa grillo. critiche costruttive.


Propaganda di partito? Non riesco a trovare un elogio verso una parte politica...aiutami!

Prendo una frase a caso, a random:
per quanto possa non piacere, non è Berlusconi la causa dell’attuale polverizzazione del tessuto economico, produttivo e lavorativo del nostro paese, bensì proprio la casta di succhiasangue detti “di sinistra” che si trovano attualmente al potere

....
forse abbiamo letto un articolo diverso....ma l'articolo si chiama "Male minore"....appunto affronta il voto della sinistra per il male minore quello che alla fine non è

Last edited by breunzo : 09-17-2007 at 12:24 PM.


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  #7  
Old 09-17-2007, 08:54 PM
romans romans is offline
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Il fatto di cercare il male minore scandagliando le varie porcate è impresa ardua oltre che facilmente tendenziosa, a riprova questo:

"Sfrecciavano nei cieli senza un attimo di sosta con il loro carico di ministri, sottosegretari, portaborse e famigli. Stavano in volo, gli aerei di Stato, per 37 ore al giorno, e alla fine di quel 2005, l'ultimo anno del governo di Silvio Berlusconi, il conto toccò una cifra strabiliante: 65 milioni e mezzo di euro.
Inutile dire che un passaggio non si negava a nessuno. Durante la sua permanenza a palazzo Chigi le spese per i voli blu erano progredite con un crescendo rossiniano. Nel 2000, ultimo anno «pieno» di governo del centrosinistra, il costo del trentunesimo stormo dell'aeronautica militare era stato di 19 milioni di euro. Nel 2002, era salito a 23. L'anno seguente, a 41. Nel 2004, a 52. Nel 2005 si era fermato a 50 milioni, ma sommando a questa cifra la spesa sostenuta per l'uso degli aerei della Cai, la compagnia dei servizi segreti, e di due società private, si arrivò appunto a 65 milioni e mezzo.
Nel 2006 il conto del trentunesimo stormo è calato a 43 milioni. Ma se sono attendibili le stime dell'attuale governo, secondo cui nei primi cinque mesi di quell'anno (gli ultimi di Berlusconi) ne erano stati spesi ben 30, significa che da 6 milioni al mese si era passati a 1,8 milioni. Quest'anno, con tutta la buona volontà, se ne spenderanno invece 28: 2,3 al mese."
corriere.it

A mio avviso il discorso è fuorviante nei "termini", cioè il "meno peggio" lascia ahimè purtroppo intendere che l'uno a differenza dell'altro "almeno" non ha fatto... o almeno non è arrivato...

Io lo avrei impostato dicendo: Il più aberrante.... perchè a differenza dell'altro ha comprato e svenduto un'ideale di società quantomeno più solidale verso coloro che la sostengono, i lavoratori.

E' chiaro, il senso era questo ma impostato in una certa maniera non smuove l'idea del "meno peggio" dalla mente dell'italiano abituato a rassegnarsi a subire gli eventi.


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  #8  
Old 09-17-2007, 09:26 PM
caneca80 caneca80 is offline
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A mio parere ormai non esiste più il male minore, purteoppo e morto come la Democrazia in Italia.
Ho riusciamo a liberarci di questo sistema pseudo-bipartisan oppure andrà sempre peggio.
Sono stufo di vedere partiti con, in teroria, idee politiche diametralmente opposte unirsi per scaldare il cadreghino ( vedi Lega e An oppure UDEUR e Comunisti).


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  #9  
Old 09-18-2007, 07:50 PM
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A me pare un 'articolo di destra o al massimo di centro alla Casini-Mastella:di fatto una critica al centrosinistra ed ai suoi elettori. Chi è l'autore del blog?


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  #10  
Old 09-18-2007, 07:53 PM
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</speciale/2007/primarie_diamanti/index.html> Le domande di Diamanti </speciale/2007/primarie_diamanti/> 1. Le radici e le foglie </speciale/2007/primarie_diamanti/1domanda.html> 2. L'orizzonte </speciale/2007/primarie_diamanti/2domanda.html> <http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/click_nx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1949186688@Top,TopLeft,TopRight,Left,Right,Middle, Position1,Bottom,x41,x42,x43!Left> <http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/click_nx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1949186688@Top,TopLeft,TopRight,Left,Right,Middle, Position1,Bottom,x41,x42,x43!Left>

1. Le radici e le foglie
Ogni partito ha dei modelli personali. Figure - del passato o del presente; intellettuali, leader politici, religiosi - a cui si ispirano i suoi militanti e la sua base. Se non li ha, comunque, li cerca, li crea. Quali figure proporrebbe come "riferimenti esemplari" del "suo" Partito Democratico?


www.scelgorosy.it <http://www.scelgorosy.it/>
"Ciascuno di noi ha i propri riferimenti esemplari, ma nel PD e per il PD dobbiamo "cercarli" e "crearli" insieme. Un partito plurale trae linfa da diverse radici culturali e da tanti maestri di vita. Mi aspetto che ogni democratico - credente o non credente, socialista o cattolico democratico, liberale o ambientalista, o chi non sa definirsi, ma si batte per la pace e i diritti di cittadinanza - metta i propri a disposizione di tutti. Un partito nuovo deve guardare al futuro, mescolando le biografie e le storie personali anche perché nel Pd si dovrebbe entrare come persone. E poi mi permetta: non mi piace esibire una galleria di personaggi di cui improvvisarsi discepoli, con il rischio di banalizzare le idee e i valori che dovremmo apprendere dai veri maestri".
21%
www.enricoletta.it <http://www.enricoletta.it/>
"Nessun pantheon: il partito democratico deve guardare al futuro. Non nasce dalle ceneri delle esperienze del secolo scorso, magari sapientemente dosate. Vi si incontrano, certo, storie e culture diverse - la mia getta le radici nell'appello di un sacerdote siciliano ai "liberi e forti", quasi 90 anni fa - ma l'ambizione è quella di superarle, elevarle, in un progetto originale e post ideologico. Il progetto di un partito grande e dunque capace di interpretare l'interesse generale e non quello di singole categorie: l'interesse del bambino che sta nascendo in questo momento, il nostro vero riferimento".
12%
www.lanuovastagione.it <http://www.lanuovastagione.it/>
"Il Partito democratico sarà un luogo formato da tante anime, così aperto e accogliente da permettere ad ognuno di portare i propri riferimenti. I miei, credo, sono noti, e sono ben più di due. Facciamo così: ricorda quando Time mise in copertina un computer come "persona dell'anno"? Lo scelgo anch'io, a indicare il futuro, i giovani, la conoscenza per crescere e realizzarsi, per aprirsi al mondo e ridurne i divari. E poi aggiungo un pannello solare, che ha in sé l'amore per l'ambiente, l'uso intelligente delle ricchezze del nostro Paese, la scelta consapevole delle buone tecnologie, l'impegno per le generazioni che verranno".
31%
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"Le radici: Aldo Moro. Le foglie: i fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page. Un politico e due innovatori senza pari. Brin e Page, due ragazzi che a trent'anni hanno fatto quello che in Italia nessuno di noi può sognarsi di fare: inventare da zero, competere liberamente, cambiare il mondo. Moro, un inventore di politica "alta", trucidato da barbari che camminano liberi e scrivono libri. Amo il suo discorso del 21 novembre 1968 ("Tempi nuovi s'annunciano e avanzano in fretta come non mai"), ma soprattutto la passione dell'ultima lettera alla moglie, nella consapevolezza della fine imminente: "Vorrei capire come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo"".
7%
www.gawronski.it <http://www.gawronski.it/>
"Gandhi: Per le radici etiche del suo impegno politico. Per il suo appello alla dignità dell'Uomo, alla sua libertà, alla capacità di cambiare insieme le strutture del potere. Perché si oppose a ogni razzismo, discriminazione, privilegio, violenza; considerò la verità uno strumento di rivoluzione. Per la sua umiltà: un leader che ha pagato di persona. Dovrebbe ispirare una rivoluzione civica in Italia.
Luigi Einaudi: Per la dirittura m****e con cui si oppose al fascismo, e servì le istituzioni della repubblica. Per le sue alte competenze, il rifiuto della demagogia, il senso dello stato, il culto della legalità come garanzia per i più deboli. Una grande tradizione (Ciampi): la vorrei al cuore del Pd".
9%
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"Più che riproporre i padri della patria che ho elencato nelle mie dichiarazioni politiche fantasticherei su un uomo nuovo per la politica italiana: James T. Kirk comandante della nave stellare Enterprise. Un uomo pragmatico e responsabile che però va dove nessuno è mai andato prima e che "osa" nell'interesse dei più e del nostro pianeta. Idea di un Partito Democratico stellare, pragmatico, fattivo e pronto a giocarsi la partita. Un partito galattico che accende i motori, scalda i cuori e parte per andare dove è giusto andare... non dove è "ovvio", ma dove è giusto".
4%

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15%


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