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Old 10-17-2007, 11:37 PM
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Default L'italia vista dall'estero

Su www.pieroricca.org potete trovare bellissime letter di connazionali che ora lavorano all'estero.

Un’altra lettera: di Fabrizio, da Breda, Olanda.

Caro Piero,

accolgo il tuo invito a raccontare i pareri degli europei nei nostri confronti. Mi chiamo Fabrizio, ho 29 e sono uno dei tanti laureati e “masterini” di Pescara (Abruzzo). Dopo continue frustrazioni sul lavoro (incapaci che ti fanno carriera davanti perché sono amcici di…), due anni fa decisi con la mia ragazza di lasciare l’Abruzzo (buono per pensionati e vacanzieri) per vedere cosa offriva l’Europa ad uno come me pieno di ambizione e voglia di fare.
Dapprima ho scelto Londra, dove ho vissuto per quasi due anni ed ora sono a Breda (in Olanda), da luglio. Non ti nascondo che l’impatto è stato traumatico, per la lingua (la pronuncia londinese è terribile) e per le altre iniziali difficoltà che si trovano quando uno si trasferisce all’estero. Mi ha colpito molto tuttavia la facilità nel trovare lavoro qualificato (qui puoi scegliere tra permanente e temporaneo e, nel secondo caso, la paga è circa il 20% superiore perché ti viene pagata la temporaneità, al contrario dell’Italia). Dalle nostre parti se trovi un lavoretto interinale da impiegato sei fortunato (o raccomandato!).
In Inghilterra deridono e disprezzano l’Italia, come anche i miei attuali colleghi che provengono da Olanda, Belgio e Francia. E man mano che leggevo i giornali internazionali ho capito perché…
Alll’estero c’è moltssima informazione su tutti i Paesi europei (al contrario di noi che parliamo solo di politica interna e del Papa) e sanno chi sono Berlusconi, Dell’Utri, Mastella, Cuffaro, la lega nord e compagnia bella. Ci trovano ridicoli e da non prendere sul serio (e difatti è cosi!) ma abbiamo una terra buona per le vacanze, per il cibo, utile per installare basi militari e acquistare aziende o banche (come la Antonveneta). Tutti gli europei sanno dei legami tra mafia e politica, del monopolio del sistema radiotelevisivo, del mercato frenato dalla politica, di Fazio che faceva arbitro e tifoso nella banca popolare di Lodi, del flusso migratorio, della prostituzione e della droga al di fuori di ogni controllo.
Qui si fanno le matte risate per il caso Mele, per Selva, per i pompieri che vengono accolti a fucilate se cercano di spegnere un incendio, della Cicciolina in Parlamento e della Zarri nel circolo delle libertà, degli stipendi dei parlamentari italiani (5 volte quello del Belgio!), del Mastella ministro della Giustizia, di Berlusconi che deve avere l’immunità per andare a parlare al Parlamento europeo, insomma siamo una barzelletta europea! Però ho notato ammirazione per Prodi e per Antonio Di Pietro, per quello che stanno cercando di fare e fatto. Ma non riescono a capire perché non ci diamo da fare e perché il comico Grillo sia più politico dei politici. Sanno che per fare carriera ci vuole la raccomandazione (loro dicono “political guy” e “in Italia non è importante cosa conosci ma chi conosci”) e che il nostro principale interesse è per il cibo e le donne.
La sentenza di un giudice tedesco (vecchia di un anno, tra l’altro) su uno stupro ad opera di un sardo inquadra perfettamente come vedono il sud Italia: una zona di cavernicoli e selvaggi con mentalità mafiosa e retrograda. In Europa l’Italia è sempre associata al film “il Padrino”, certezza rafforzata dalla strage di Duisburg in Germania di poco tempo fa. Anzi ti dico che per qualche settimana dopo l’episodio, quando chiamavo i colleghi con il dito sorridendo mi dicevano: ”non mi sparare eh!”
Questa è l’Italia vista dall’Europa, ora capisci perché nei tg italiani non leggono mai giornali stranieri o non fanno interviste a politici stranieri su cosa pensano dell’Italia?
L’Italia è l’ultima in Europa per investimenti dall’estero e magari i nostri tg potrebbero spiegare agli italiani per quale motivo, ma sono troppo impegnati a mentire quotidianamente al telespettatore.
Comunque, a parte queste note negative resto ottimista e credo che l’Italia ce la possa ancora fare. Il primo passo, secondo me, dovrebbe essere quello di mettere l’Adsl in tutta Italia, in modo da elevare l’accesso all’informazione.
A Milano e dintorni forse non si percepisce con chiarezza l’ignoranza che c’è al Sud, un freno per tutta l’Italia. Ciao a tutti,

Fabrizio Cardinale

ps

Consiglio a tutti gli italiani una esperienza di almeno sei mesi a Londra perchè fa davvero curriculum. Moltissime aziende europee che cercano figure di livello medio-alto si rivolgono ad agenzie di recruiting londinesi. Anch’o sono arrivato in Olanda da Londra grazie ad un recruiter londinese. Per informazioni www.italianialondra.com, www.flatmateclick.co.uk, www.reed.co.uk, www.monster.co.uk
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