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  #11  
Old 11-03-2007, 10:25 PM
tiolucas73 tiolucas73 is offline
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Originally Posted by ac171073
E poi mi venite a dire che il paragone con il buon Emilio fa rabbrividire?? Ma fatemi il favore...........


che favore vuoi che ti faccia? perchè comunque il paragone non reggerà mai...

dai un'occhiati na qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Biagi

ne estrapolo solo un pezzetto, sennò diventa noioso nei confronti di chi non è interessato:

Il Fatto

Anni di produzione: 1995 - 2002

Nel 1995 iniziò la trasmissione Il Fatto, un programma di approfondimento dopo il Tg1 sui principali fatti del giorno, di cui Biagi era autore e conduttore. Nel 2004 Il Fatto, che mediamente era seguito da oltre 6.000.000 di telespettatori, fu nominato da una giuria di giornalisti il miglior programma giornalistico realizzato nei cinquant'anni della Rai. Famose resteranno le interviste a Marcello Mastroianni, a Sofia Loren, a Indro Montanelli e le due realizzate a Roberto Benigni, l'ultima delle quali nel 2001, in piena campagna elettorale: il comico toscano, inevitabilmente, parlò di Silvio Berlusconi e della sua candidatura, commentando a modo suo il conflitto d'interessi e il contratto con gli italiani. L'intervista scatenò roventi polemiche contro Benigni e contro Biagi. Il deputato di Alleanza Nazionale e futuro ministro delle comunicazioni, Maurizio Gasparri, parlando ad un'emittente lombarda, auspicò l'allontanamento dalla Rai dello stesso Biagi.


In qualunque caso, per essere buoni giornalisti non bisogna essere a tutti i costi imparziali...per esempio, Ferrara è lontanissimo dalle mie idee, ma lo reputo un ottimo giornalista!
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11/11/2008 Milano DatchForum..150 minuti di emozioni...grazie Francesco!

Last edited by tiolucas73 : 11-03-2007 at 10:31 PM.


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  #12  
Old 11-04-2007, 04:25 AM
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Originally Posted by tiolucas73
che favore vuoi che ti faccia? perchè comunque il paragone non reggerà mai...


Prima di tutto, una dichiarazione proprio di Ferrara, presa dal sito Wikipedia che hai postato:

"Sono un riconosciuto maestro di partigianeria: ma se avessi fatto a qualcuno quello che Biagi ha fatto a Berlusconi mi sarei guardato allo specchio e mi sarei sputato in faccia"

Poi...

Presi dal sito ufficiale de "Il fatto", i testi integrali di alcune delle trasmissioni di Enzo Biagi su Prodi (e peccato che ci sia solo il testo e non anche il filmato, perche' i toni di voce i gli ammiccamenti in camera rendevano le cose ancora piu' evidenti...)
Vi faccio una domanda (rispondetevi da soli, non mi interessa che rispondiate a me...): se vi capitasse di leggere il testo di una intervista di Fede a Berlusconi, con le stesse domande e gli stessi toni di quelle postate qui sotto, vi sembrerebbe una cosa normale? E c'e' una piccola differenza (non da poco, secondo me...): che le interviste di qui sotto sono state trasmesse dalla Rai, con i soldi pubblici di tutti gli italiani... quelle di Fede se le paga Berlusconi con i soldi del proprio portafoglio...

06 febbraio 1995 (prima intervista a Prodi, all'indomani della sua decisione di "scendere in campo")

Un nuovo avversario

Forse, in Italia, invece che le solite dieci-dodici liste che si presentano in campagna elettorale, ne avremo soltanto due, come in tanti Paesi del mondo: America ed Inghilterra, ad esempio.
C'e un nuovo personaggio sulla scena politica italiana che va ad affrontare il polo delle liberta e del buon governo: il professor Romano Prodi.


:: Perche questa decisione di entrare in politica?
Perche c'era cattiveria, tensione, la necessita, secondo me, di rappresentare buoni sentimenti.

:: Che pericoli corre il nostro Paese?
Il primo pericolo e quello finanziario, economico. Noi dobbiamo avere la consapevolezza che abbiamo accumulato un debito, anche per tener su certe situazioni difficili. Ma non possiamo piu reggere di fronte a questo aumento del debito.

:: Sinistra, destra. Oggi che significato ha?
C'e una fondamentale differenza che le distingue, e - secondo me - e nell'interpretazione della liberta e della solidarieta; cioe una societa di tipo tedesco, come vedo quella di centro-sinistra, molto piu legata, piu solidale, che tiene conto dei problemi di tanta gente; mentre questo americanismo, un po' strano, formale, della nuova destra mi lascia abbastanza freddo.

:: Ecco, chi e Berlusconi?
Berlusconi e uno che ha seminato molti sogni, simpatico, ma che forse non sa cos'e la tristezza di tanta gente, ecco.

:: E Fini?
Fini lo capisco meno, perche fa un discorso perfetto. Pero non ho ancora capito i contenuti di tale discorso.

:: Su di lui che peso ha il passato?
Dalla violenza con cui se ne vuol liberare ha un peso ancora forte.

:: Ha conosciuto D'Alema?
Si, l'ho conosciuto recentemente.

:: Che impressione?
L'impressione e che stia facendo la grande corsa per finire lo spostamento verso il centro della sinistra italiana, per renderla forza di governo.

:: Dicono che la Lega non reggera alle prossime elezioni. Se e cosi quei voti dove andranno a finire?
La Lega e un partito popolare. Quei voti spero proprio di prenderli io. Ma a parte questa speranza... Io ho visto nascere la Lega... poi sono arrivate queste tensioni, ma c'era l'idea di una grossa espressione dal basso.

:: Che proposte fate agli italiani? Lacrime e sangue?
No, la mia proposta e fondamentale, poi va articolata. E di uno Stato che coinvolga molto i cittadini e costruisca delle reti solidali, cioe bisogna rifare lo Stato, finirla con la burocrazia, liberare energie dei cittadini, far capire che un Paese non e un villaggio selvaggio.

:: Della vecchia Dc che cosa e rimasto?
Come blocco, proprio niente. Sono andati qua e la, e se Dio vuole, io ho scelto di andare dove non e andata la parte peggiore della vecchia DC.

:: E previsto dal Vangelo che un cristiano sia di sinistra, di destra o di centro?
No, questo no. L'ho letto molto bene e non c'e in nessuna parte. Pero c'e una cosa che serve, che il linguaggio sia si, si e no oppure no.

:: Chi vede tra i suoi possibili alleati?
Tra i possibili alleati vedo proprio tutta questa gente che mi incontra in questi giorni, che mi dice: "Abbiamo ricominciato a sperare. Vogliamo riesprimerci. Quindi cosa volete da quelli che hanno le partite Iva, da quelli che insegnano, dagli operai che sono in una situazione difficile? E per la disoccupazione e i salari bloccati? Cioe, il problema e proprio ridare la carica all'Italia. Questa e l'alleanza che io cerco.

Nel 1915 ci fu un poeta, oggi pressoche dimenticato, Giosue Borsi. Prima di partire per la guerra scrisse: "Vado a combattere per un'Italia piu buona". Si puo dire anche oggi: "Per un'Italia piu giusta, per un'Italia piu normale".



24 aprile 1996 (intervista a Prodi, all'indomani della sua vittoria alle elezioni)

:: Onorevole Prodi, quali sono state le tappe piu faticose del pullman per arrivare e scendere a Palazzo Chigi?
Il pullman non e mai faticoso, il contatto con la gente e bellissimo. Le tappe faticose sono state le manovre che i meccanici facevano nel pullman quando io scendevo. Quelle erano molto dure.

:: Lei e sempre sembrato sereno. Da cosa nasceva la certezza di farcela?
La serenita non nasceva dalla certezza di farcela, nasceva dal fatto che la battaglia era giusta. Io sarei stato sereno anche se avessi perso. Meno felice, ma sereno sempre.

:: Ricorda il momento in cui e scattata la decisione "entro in politica"?
Lo ricordo benissimo. Lo ricordo benissimo perche era gia maturata, ma avevo sempre una piccola riserva. Poi improvvisamente qualcuno ha buttato fuori la cosa, la notizia: non mi sono piu tirato indietro. Mi ricordo che ero in treno e via, dico: andiamo. Ho confermato.

:: Un viaggio fatale. Chi temeva di piu degli avversari?
Degli avversari non ho mai temuto nessuno specificatamente. Ho temuto molto, quello che io chiamavo, il loro potere di fuoco, cioe era veramente una organizzazione forte di mass media, di televisioni, di giornali, di soldi. Quando si ha contro un'organizzazione di questo tipo, ti senti sempre in difficolta.

:: Perche hanno perso?
Hanno perso perche hanno creduto che l'organizzazione e i soldi fossero tutto e quindi hanno fatto l'autogol, hanno perso perche hanno sottovalutato il fatto che noi parlavamo alla gente, che c'erano migliaia di ragazzi che lavoravano, che pensavano, che si scambiavano fax, lettere, che andavano alle riunioni. Hanno pensato che la politica fosse ancora quella dell'attimo di due anni fa.

:: Mi dica le tre cose piu urgenti che il suo governo deve fare.
Ce n'e una dominante, le altre vengono dopo: lavoro per i ragazzi nel sud. E' una specie di dramma, una cosa da fare subito. Le altre cose sono il completamento di questa e cioe, la scuola e il rientro in Europa per dare la sicurezza. Sono tutte tre tappe per la sicurezza del Paese.

:: Questo sara il suo programma per i primi cento giorni?
Spero di poter cominciare anche il grande progetto della riforma dello Stato, perche cosi non abbiamo una macchina capace di portare avanti le cose nuove, con queste macchine non si fanno le cose nuove.

:: C'e qualcuno a cui lei deve di piu?
Puo sembrare retorica, ma credo che mia moglie...

:: E' una bella prova di devozione.
E' proprio lei.

:: C'e stata una accusa, o un'offesa, che l'ha ferita?
No, non certo accuse specifiche. Non quando mi dicevano "mortadella" o cose di questo genere, prima di tutto perche sottolineavano la mia bolognesita e poi non mi ferivano. Era la tecnica di non prenderti sul serio cioe questa specie di gioco fatto da Berlusconi fino in fondo, nel non riconoscimento del tuo ruolo, in modo da lanciare indirettamente il messaggio alla gente che la tua parola valeva meno. E allora hanno ancora piu accentuato la mia spinta ad andare a parlare con la gente, saltando tutte queste intermediazioni. Questo e stato un cammino difficile.

:: Come si fa a dare ai giovani un lavoro e una speranza? Soprattutto una speranza, in questo grande grigiore...
La prima cosa e convincere i giovani che ce la possono fare, e quindi la speranza e innanzitutto iniezione di forza. Il Paese e un Paese ricco: se noi ci mettiamo insieme nell'indirizzare le ricchezze nelle direzioni giuste, con un minimo di rete di solidarieta, si puo fare davvero. Il ragazzo abbandonato si dispera, quello incoraggiato ce la fara.

:: Quando entrera da presidente del Consiglio a Palazzo Chigi, a chi rivolgera un pensiero? A politici, a persone care, a qualcuno che l'ha aiutata nella vita, che ha segnato qualcosa nel suo carattere....
Penso che il compito sara cosi difficile che bisognera rivolgersi a Nostro Signore.

:: Cosa teme di piu?
Temo la caduta della speranza collettiva. Ripeto: se ci mettiamo insieme, ce la facciamo. Abbiamo avuto 54 governi in 50 anni, abbiamo la possibilita di avere un governo che dura 5 anni, in cui si possono mettere in cantiere le cose di oggi, di domani, di dopodomani, poter dire: ecco fino a quel momento ci sono. L'Italia non ha mai avuto un momento cosi.

:: Che cosa la incoraggia?
Mi incoraggia proprio il fatto che, nonostante tutto, ci siano stati 16 -17 milioni di italiani che hanno votato per l'Ulivo, cioe per un messaggio totalmente nuovo per il Paese; che hanno capito che era finito il momento delle divisioni, che c'era bisogno di un'azione di coraggio, che non si puo pensare al passato, ma al futuro.

:: A quest'ora le famiglie italiane sono riunite. Vuole augurare la buona notte e far loro, magari, una promessa per domani?
Ma, il mio augurio piu vero e che non guardino mai la televisione da soli, perche ormai ci sono queste famiglie che sono delle specie di pezzi staccati, che sono tristissimi. Io ho sempre fatto il discorso politico proprio partendo dallo stare assieme, anche perche ho paura di questa solitudine che hanno gli italiani, sempre di piu: quello che io voglio augurare e proprio di avere della compagnia.

:: La ringrazio.


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  #13  
Old 11-04-2007, 11:09 AM
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Originally Posted by ac171073
le interviste di qui sotto sono state trasmesse dalla Rai, con i soldi pubblici di tutti gli italiani... quelle di Fede se le paga Berlusconi con i soldi del proprio portafoglio...

e le trasmette illegalmente a livello nazionale (per completezza)
... bella proprio la differenza
non sto a leggere tutte ste cose... ma davvero paragoni biagi a fede
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  #14  
Old 11-04-2007, 11:38 AM
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Originally Posted by zibibbo
e le trasmette illegalmente a livello nazionale (per completezza)
... bella proprio la differenza
non sto a leggere tutte ste cose... ma davvero paragoni biagi a fede


ma no, che dici? rete4 da lavoro ad un sacco di gente! vorrai mica che chiuda o si trasferisca sul satellite e lasci a casa un sacco di lavoratori???

Mi ripeto...chi ha detto mai che per essere un buon giornalista, bisogna per forza essere imparziali??
A questo punto, crofiggiamo pure il maestro INDRO!! ma suvvia....Fede....
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  #15  
Old 11-04-2007, 02:04 PM
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Il giornalista imparziale non esiste perchè non sarebbe un giornalista ma un semplice cronista, per il quale non occorre alcuna dote intellettuale. Il giornalista è colui che racconta la storia dal suo punto di vista mettendoci il suo marchio culturale. Che vuol dire imparziale? Puoi raccontare di tutto basta che non racconti ciò che può intaccare l'onore di qualcuno o che possa svegliare le coscienze in questo mare di disinformazione? Io certamente non gioisco se giornalisti vengono epurati, indipendentemente dal loro colore politico, reputo che ci sia spazio per tutti in una televisione pubblica e tutti hanno diritto di poter scegliere il programma che più aggrada. E che ci sia pluralismo anche nel settore privato che ormai è in mano ad un monopolio, violando di fatto la Costituzione e la sentenza della Corte costituzionale, nonchè il tanto conclamato liberismo. Dovrei e vorrei dimenticare le comparse televisive, prima delle elezioni, dell'ex presidente del consiglio in ognidove, da Biscardi ad Uno mattina, e nello stesso giorno per "La prova del Cuoco". Allora chi ha peccato scagli la prima pietra! L'abuso del mezzo televisivo deriva dal monopolio (pubblico e privato) esistente. Se tutti, in modo assoluto, avessero la possibilità di utilizzare, di denunciare, di informare senza censure, vivremmo certamente in un Paese migliore e democratico.

Last edited by breunzo : 11-04-2007 at 02:07 PM.


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  #16  
Old 11-04-2007, 02:42 PM
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Originally Posted by breunzo
Il giornalista imparziale non esiste perchè non sarebbe un giornalista ma un semplice cronista, per il quale non occorre alcuna dote intellettuale. Il giornalista è colui che racconta la storia dal suo punto di vista mettendoci il suo marchio culturale. Che vuol dire imparziale? Puoi raccontare di tutto basta che non racconti ciò che può intaccare l'onore di qualcuno o che possa svegliare le coscienze in questo mare di disinformazione? Io certamente non gioisco se giornalisti vengono epurati, indipendentemente dal loro colore politico, reputo che ci sia spazio per tutti in una televisione pubblica e tutti hanno diritto di poter scegliere il programma che più aggrada. E che ci sia pluralismo anche nel settore privato che ormai è in mano ad un monopolio, violando di fatto la Costituzione e la sentenza della Corte costituzionale, nonchè il tanto conclamato liberismo. Dovrei e vorrei dimenticare le comparse televisive, prima delle elezioni, dell'ex presidente del consiglio in ognidove, da Biscardi ad Uno mattina, e nello stesso giorno per "La prova del Cuoco". Allora chi ha peccato scagli la prima pietra! L'abuso del mezzo televisivo deriva dal monopolio (pubblico e privato) esistente. Se tutti, in modo assoluto, avessero la possibilità di utilizzare, di denunciare, di informare senza censure, vivremmo certamente in un Paese migliore e democratico.


Ognuno e' libero di avere la propria opinione... tu la pensi cosi', io proprio no. Il mio desiderio sarebbe avere un giornalismo imparziale e dei "cronisti" (comi li chiami tu) che si limitino a dirmi i FATTI, senza "colorarli" con le proprie idee e opinioni. Vorrei che sia la mia testa a decidere da che parte stare e come secondo lei stanno le cose, e non che sia la testa di qualcun altro (per quanto bravo, intelligente ed acclamato) a dirmelo. Non mi piace atrofizzarmi sulle idee degli altri, preferisco far lavorare il MIO cervello.


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  #17  
Old 11-04-2007, 03:06 PM
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Originally Posted by ac171073
Ognuno e' libero di avere la propria opinione... tu la pensi cosi', io proprio no. Il mio desiderio sarebbe avere un giornalismo imparziale e dei "cronisti" (comi li chiami tu) che si limitino a dirmi i FATTI, senza "colorarli" con le proprie idee e opinioni. Vorrei che sia la mia testa a decidere da che parte stare e come secondo lei stanno le cose, e non che sia la testa di qualcun altro (per quanto bravo, intelligente ed acclamato) a dirmelo. Non mi piace atrofizzarmi sulle idee degli altri, preferisco far lavorare il MIO cervello.


...e come tu fai lavorare il tuo cervello, lo fanno lavorare anche tutti gli altri esseri umani presenti su questo pianeta. L'alternativa è che inventi un bel robot e così lo metti al TG1, visto che sei ingegnere magari ci riesci. In realtà un giormalista dovrebbe sforzarsi di essere il più "onesto" possibile, consapevole della sua parzialità o meglio del suo "pensiero", questo dovrebbe portarlo a non "esagerare" e in quanto ad esagerazioni Emiliuccio non ha paragoni al mondo forse...

Last edited by romans : 11-04-2007 at 03:19 PM.


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  #18  
Old 11-04-2007, 03:49 PM
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Originally Posted by ac171073
Il mio commento si riferiva alle elezioni politiche del 1996 (11 anni fa ), per le quali Biagi uso' il suo programma sulla Rai in prima serata per "trainare", in tutti i modi possibili, la candidatura del suo amico fraterno Romano Prodi (che non era affatto uno sconosciuto, ma gia' da 2-3 anni era tenuto in grande considerazione negli ambienti della politica, tant'e' che addirittura, prima che si candidasse per l'Ulivo, qualcuno lo aveva proposto come possibile sostituto di Berlusconi come Presidente del Consiglio in un governo di centro-destra... )

Mi ricordo ancora il culmine di quella "campagna": una puntata del "Fatto" che avrebbe dovuto essere un'intervista imparziale al Prodi, ma che fu una vera e propria "santificazione" con domande e risposte pilotatissime e con chiusura che ricordo ancora adesso (Biagi concludeva sempre tutte le puntate della sua trasmissione con una frase lapidaria che riassumeva il succo della trasmissione). In quella puntata la chiusura fu (parole piu' o meno testuali):
"Cos' altro aggiungere? Per un'Italia migliore... per un'Italia piu' giusta."

E poi mi venite a dire che il paragone con il buon Emilio fa rabbrividire?? Ma fatemi il favore...........

Inanto un "in bocca al lupo" di vero cuore a Enzo Biagi. A me dispiace che stia male perchè lo stimo sia come persona che come giornalista. Per l'Italia lui a un valore inestimabile a causa della sua età: è uno che oltre ad essere un vero professionista in un momento in cui in TV di professionisti veri,specie nel giornalismo,ve ne sono pochi o niente,è una persona che ha vissuto in prima persona la seconda guerra mondiale,la ricostruzione ,il terrosrismo e gli anni di pombo,ecc.
Chi meglio di lui può raccontare l'Italia a gli italiani specie quelli giovani delle mia genenarione e d'intorni? Credo nessuno!
Per rispondere a act=/! vorrei ricordarti che non fù tanto la puntata del il "Fatto" con Prodi ad indurre Berlusconi ad includerlo in una lista di proscrizione (la più grave offesa che si potesse fare a Biagi) ma la puntata che vide ospite Roberto Benigni dopo aver vinto l'Oscar con la sua satira pungente verso la destra che fece inc... la destra.
Un destra che non ha mai potuto soffrire i comici ma che spesso usa va quelli de "il Bagaglino" su Canale 5 in una satura pilotata anti-sinistra.....


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  #19  
Old 11-04-2007, 03:57 PM
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Originally Posted by Bruenzo
Il giornalista imparziale non esiste perchè non sarebbe un giornalista ma un semplice cronista, per il quale non occorre alcuna dote intellettuale. Il giornalista è colui che racconta la storia dal suo punto di vista mettendoci il suo marchio culturale. Che vuol dire imparziale? Puoi raccontare di tutto basta che non racconti ciò che può intaccare l'onore di qualcuno o che possa svegliare le coscienze in questo mare di disinformazione? Io certamente non gioisco se giornalisti vengono epurati, indipendentemente dal loro colore politico, reputo che ci sia spazio per tutti in una televisione pubblica e tutti hanno diritto di poter scegliere il programma che più aggrada. E che ci sia pluralismo anche nel settore privato che ormai è in mano ad un monopolio, violando di fatto la Costituzione e la sentenza della Corte costituzionale, nonchè il tanto conclamato liberismo. Dovrei e vorrei dimenticare le comparse televisive, prima delle elezioni, dell'ex presidente del consiglio in ognidove, da Biscardi ad Uno mattina, e nello stesso giorno per "La prova del Cuoco". Allora chi ha peccato scagli la prima pietra! L'abuso del mezzo televisivo deriva dal monopolio (pubblico e privato) esistente. Se tutti, in modo assoluto, avessero la possibilità di utilizzare, di denunciare, di informare senza censure, vivremmo certamente in un Paese migliore e democratico.

Non sono molto d'accordo: Il vero giornalista deve riferire fatti con imparzialità limitandosi a rispondere alle 5 domande retoriche all'inglese:chi,dove,come,quando e perchè.
Sepoi il giornalista vuole offrire un suo punti di vista lo fà in una rubrica come l'editoriale di un giornale e non in articolo stravolto.
La gente ha diritto a conoscere le informazioni in modo corretto senza tagli,copia e incolla atti a dare diverse impressioni.
Quella dell'opinabilità di un articolo di cronaca e una disinformatio stile Cia-Kgb dei tempi della guerra fredda petanto un atteggimanto anaccettabile in ambito civile e per di più in un paese democratico come il nostro.
Biagi comunque era un girnalistaal di sopra delle parti: ogni tanto proviamo a pensa re che forse un industraiel famoso come Berlusconi facendo delle campagne eletto rali così agressive come nel peggior stile anglo-sassone si sia sovraesposto fino a pagarne le più crude (o quesi) conseguenze!
Ogni gioco ha i suoi pro e suoi contro,Berlusconi lo sà perchè è un umo che ariva dal mondo delle pubblicità e della tv con la quale ha fatto la sua fortuna tanto credervi cosi fermamante da far parte della P2: quindi non ha nulla di che lamantarsi se anche uomini integerrimi come Enzo Biagi arrivano a criticarlo duramente.

Last edited by Malcom1875 : 11-04-2007 at 03:59 PM.


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  #20  
Old 11-04-2007, 04:10 PM
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Originally Posted by tiolucas73
ma no, che dici? rete4 da lavoro ad un sacco di gente! vorrai mica che chiuda o si trasferisca sul satellite e lasci a casa un sacco di lavoratori???

Mi ripeto...chi ha detto mai che per essere un buon giornalista, bisogna per forza essere imparziali??
A questo punto, crofiggiamo pure il maestro INDRO!! ma suvvia....Fede....

Ma piantala con stà storia di rete 4 che chiude! Il cdx butta l'amo della probabile disoccupazione per difendere il cuopolio che favorisce Mediaset su tutti gli altri privati in barba elle direttive CEE sulla concorrenza e tu come tanti pescioloni italiani abbocchi!!!
Rete 4 non varebbe mai chisuo e mai chiuderà: se anche si fossero imposate 2 sole reti a Mediaset,Rete 4 sarebbe stata venduta a terzi ed avrebbe continuati a vivere come nulla fosse,magari con un altro nome.
Ma ora con la Gentiloni si anticipa di solo 4 anni il passaggio sul digitale di Rete 4 rispetto alle altre reti.
Pratica Rete 4 dovrebbe semplicemente spegnere (switch-off) il suo segnale analogico con 4 anni di anticipo rispetto alle altre ma continuerebbe a vivevere sul DTT e sul satellite in quanto parte integrante del bouchet di SKY come tutte le reti Mediaset!
Nessuna chiusura nessun licenziamento: era solo uaninvenzione per farvi votare NO ai referendum sulla legge mammì nel 95 e attaccare la sinistra negli asuccessivi che cercava solo di ratificare delle norme europee...i polli come te che in italia sono tanti ci son cascati tutti e han fatto dano a Europa7: avete ucciso una TV e posti di lavoro credendo di salvarne degli altri ma non era così!
Chi non voleva far danno alla fine lo ha fatto lo stesso!


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