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Old 11-18-2007, 09:47 PM
corso corso is offline
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«Come vivere una vita a basso carbonio»

preoccupiamoci di quello che sta accadendo al pianeta. gli scenziati avvertono che siamo vicini al punto del non ritorno. i vostri figli se non li aiutiamo adesso con una condotta responsabile erediteranno le briciole di quello che una volta era un paradiso. dimentichiamoci le faziosita' inutili del brodi e del berlusca, smettiamo di far propaganda sterile perche' chi ha un'idea non la cambia certo per un post puerile ed arruffato. leggiamoci questo decalogo per come comportarci meglio. davvero.

Meglio il laptop al pc di casa, l’auto ibrida, le bevande in vetro e i voli low cost

GRAN BRETAGNA - Impegnarsi nella raccolta differenziata e preferire le lampadine a basso consumo sono attività che non ci danno spesso il senso di quanto queste buone abitudini giovino al pianeta. In effetti, gli sforzi per limitare gli sprechi energetici possono apparire vani se si guarda all’inquinamento – fuori controllo – prodotto dai Paesi in via di sviluppo e se si sta dietro agli allarmi giornalieri sull’eccessiva quantità di CO2 nell’aria o sull’aggravarsi dell’effetto serra. Mica si può distinguere l’anidride carbonica prodotta dalla Cina (quest’anno aumentata dell’8%) da quella europea? E così nasce il dubbio: smettendo di riciclare le lattine, la Terra se ne accorge? La risposta è sì. Di sicuro se ne accorge il condominio, appena arriva la multa del servizio rifiuti. Se si guardano i numeri ci si rende conto di quanti le azioni «carbonio-coscenziose» facciano la differenza.

I NUMERI – Ogni anno l’uomo produce circa 30 miliardi di tonnellate di CO2, soprattutto per l’uso di carburanti fossili e a causa del disboscamento delle foreste. Di questa quantità soltanto il 50% viene smaltito dalle piante, il resto si accumula. Dai periodi pre-industriali a oggi la quantità di biossido di carbonio atmosferico è aumentata da 270 parti per milione (ppm) a 380 ppm. Arrivare alla soglia pericolosa di 450 ppm significa rischiare la salute e secondo gli studiosi, di questo passo, il limite si toccherà nel 2040.

IL CONTEGGIO – Di fronte a tali cifre sembra impossibile pensare di ridurre le emissioni di anidride carbonica con qualche piccolo gesto quotidiano. E invece si può, almeno secondo Chris Goodall, autore del libro How to Live a Low Carbon Life (Come vivere una vita a basso carbonio), come riporta la rivista New Scientist. Per Goodall ogni individuo è in grado calcolare le emissioni personali di carbonio e di abbatterle anche del 75% senza cambiare il proprio stile di vita. Un europeo immette nell’aria circa 12 tonnellate di CO2 all’anno (un americano ne mette in circolo quasi il doppio) ma può ridurre la sua quota a 3 tonnellate. Come? Ecco le principali regole con le cifre relative al conteggio del risparmio.

IN CASA – Tra le mura domestiche una persona produce annualmente circa 2,3 tonnellate di CO2, mentre una famiglia ne genera 5. Cambiando la vecchia caldaia per una caldaia a condensazione e abbassando il riscaldamento di due gradi, il risparmio è di 0,7 tonnellate (- 40%). Un ulteriore guadagno si ottiene adottando una stufa a legna al posto del classico calorifero: ciò si traduce in una diminuzione di 0,9 tonnellate procapite. La quantità di CO2 scende ancora se ai fornelli si preferiscono pentola a pressione e microonde. Sul fronte elettrodomestici, il più dannoso all’ambiente è la lavatrice: usandola un’ora in meno alla settimana si tagliano 0,0014 tonnellate di emissioni. In questo budget anche il computer ha la sua importanza: spegnerlo di notte porta all'eliminazione di altre 0,4 tonnellate. Se poi al classico pc si preferisce il laptop, che consuma meno, si evitano 0,2 tonnellate. Sulla tv invece incide quel puntino rosso che lasciamo sempre acceso (consuma 0,06 tonnellate), mentre gli standby degli altri elettrodomestici portano via 0,1 tonnellate (quanto le emissioni totali di due abitanti del Burundi).

TRASPORTI – Per spostarsi è preferibile usare i mezzi o andare a piedi. Un automobilista britannico emette in media 1,8 tonnellate di anidride carbonica all’anno (un americano 5,6 tonnellate), ma passando all’automobile ibrida evita l’emissione di 0,8 tonnellate. Spegnere poi l’aria condizionata del mezzo equivale a tagliare 0,1 tonnellate, mentre guidare un’utilitaria a velocità moderata porta via altre 0,2 tonnellate. In ogni caso se non si dispone di un'auto a basso impatto ambientale, è meglio rimandarne l’acquisto perché la fabbricazione di un veicolo impegna dalle 3 alle 5 tonnellate annuali. Il treno ha pro e contro: va bene per viaggi brevi, ma è da evitare per tratte lunghe per le quali l’aereo emette meno CO2. Ad esempio un volo Roma-New York produce 2,5 tonnellate a passeggero, più di quanto apporta un automobilista in un anno. Un volo law-cost, invece, ha meno impatto: 1,6 tonnellate a persona.

L’ALIMENTAZIONE – Con gli acquisti ognuno incide sul conto del carbonio per quasi 2 tonnellate. Questa quantità non solo varia a seconda del luogo di produzione della merce (influisce il trasporto), ma dipende dall’energia spesa per il confezionamento. Sono da preferire cibi locali e senza imballo: meno 0,7 tonnellate. Rispetto ad altri alimenti carne e latticini hanno quote di carbonio maggiori, dovute all’allevamento e alla lavorazione, per questo motivo un vegetariano dimezza il suo apporto a una tonnellata, ma soltanto se non mangia formaggi. Tra le bevande sono bandite quelle in lattina perché sprecano più energia: consumando 120 lattine all’anno si fanno fuori 0,2 tonnellate. Al loro posto bottiglie di vetro e bibite alla spina.

I RISULTATI – In definitiva con l’impegno di tutti si potrebbero abbassare le emissioni anidride carbonica. È importante frenare la crescita dell’inquinamento, altrimenti arriverà il giorno in cui ogni individuo sarà dotato di una pagella con la propria quota di carbonio emesso da non oltrepassare. Pena: una multa.

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