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fonte:
www.punto-informatico.it
http://punto-informatico.it/p.asp?i=58660&r=PI
La locuzione latina fumus boni iuris, in italiano «parvenza di buon diritto», indica un requisito necessario per ottenere l'ammissione a determinati benefici (ad esempio, il patrocinio a spese dello Stato) o la pronuncia di determinati provvedimenti del giudice (ad esempio, i cosiddetti provvedimenti cautelari).
Si ha fumus boni iuris quando vi è la possibilità che il diritto vantato esista in concreto: l'esistenza di tale presupposto dovrà essere esaminata dal giudice, che deciderà in base appunto ai risultati dell'esame da lui compiuto.
Ad esempio, chiesta l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, il giudice dovrà esaminare se vi sia il «buon diritto» del richiedente, se la pretesa ch'egli vuol far valere in giudizio non sia infondata o temeraria. Chiesto un sequestro, il giudice dovrà esaminare se vi siano delle circostanze di fatto che facciano supporre l'esistenza di un diritto di credito.