Go Back   Forum > Streaming > Web-Radio

LOGIN / ENTRA

Register FAQ Live Now! Rules Live TV Arcade Search Today's Posts Mark Forums Read



Our website is made possible by displaying online advertisements to our visitors.
Please consider supporting us adding to your whitelist www.coolstreaming.us . Read Guide


 
 
Thread Tools Search this Thread Display Modes Translate
Prev Previous Post   Next Post Next
  #1  
Old 12-07-2006, 12:52 PM
staff staff is offline
Administrator
 
staff's Avatar
 

Join Date: Mar 2005
Posts: 6,488
staff is on a distinguished road
Exclamation Aida live su Radio Rai 3

Giovedì 7, ore 18.00, in diretta dal Teatro alla Scala di Milano, Aida.
"La prima della Scala il 7 dicembre a Milano è sicuramente un momento importante, in cui la città si concentra. In questo caso però l'esecuzione dell'Aida va oltre l'appuntamento: ha un significato storico". Così Riccardo Chailly ha presentato l'opera che dirigerà per l'inaugurazione della stagione della Scala con la regia di Franco Zeffirelli. Il libretto di Aida fu tratto da Ghislanzoni da un canovaccio francese di Camille du Locle su trama di Auguste Mariette Bey e l'opera venne rappresentata al Cairo il 24 dicembre 1871. Non venne scritta, come spesso si dice, per il taglio del Canale di Suez del 1869 e neppure fu commissionata dal khedivé d'Egitto per l'inaugurazione del nuovo teatro d'Opera del Cairo, lo stesso anno. Mariette suggerì al bey questa idea per l'apertura del canale, ma Verdi fu contattato solo nel 1870 e il nuovo teatro era già stato inaugurato col Rigoletto. L'opera, per la splendida monumentalità di molti quadri, sembra condannata a una spettacolarità da arena, che per lo più impedisce di cogliere, nella compattezza formale e nel rigoglio vocale del Verdi più popolare, tutta l'inquieta e spesso struggente ricerca di atmosfere nuove e di stati d'animo tormentosi o dolenti propri della ricchissima maturità del compositore.

- sabato 9, ore 19.00, in diretta da Vienna, Arabella, di Richard Strauss.
«Nella letteratura mondiale non conosco, all'infuori di Keats e di Rimbaud, alcun esempio di pari impeccabilità nel dominio della lingua, né altra simile vastità di slancio ideale, né tale compenetrazione della sostanza poetica sin nell'ultima riga come in questo genio grandioso, il quale già a sedici e diciassette anni si è iscritto negli eterni annali della lingua tedesca con versi incancellabili e con una prosa tuttora insuperata.» Così si espresse Stefan Zweig su Hugo von Hofmannsthal. E così definì Richard Strauss: «campione della grande stirpe dei purosangue musicali tedeschi, che va da Händel ai giorni nostri, passando per Bach, Beethoven e Brahms. [...] Ho conosciuto molti grandi artisti in vita mia, mai però uno che sapesse conservare in modo così astratto ed indefettibile l'oggettività di fronte a se stesso.» Due artisti geniali, ma nature opposte: lo scrittore irresoluto, retrospettivo, riflessivo, di delicata nervosità e quasi timido; il compositore senza preoccupazioni, impulsivo, intraprendente al massimo grado, provvisto d'una salute di ferro. Li accomunavano lo spirito umanista e la vasta cultura letteraria e musicale. Si conobbero nel 1906 e si sentirono subito reciprocamente attratti: «les extrêmes se touchent... ». Così venne a formarsi una straordinaria unione drammatico-musicale, paragonabile soltanto ai sodalizi artistici Mozart-Da Ponte e Verdi-Boito. Da questa fertile collaborazione artistica germogliarono sei opere: «Elektra»; «Il Cavaliere della Rosa»; «Arianna a Nasso»; «La donna senz'ombra»; «Elena egizia» e «Arabella» che questa sera Radiotre trasmetterà in diretta dalla Staatsoper di Vienna.
«Arabella», opera non molto conosciuta e di non frequentissima rappresentazione, ma connessa a uno dei più strazianti eventi biografici in campo letterario. Mentre i due artisti si scambiavano freneticamente lettere per mettere a punto il 2º e il 3º atto dell'opera, il 13 luglio del 1929, Franz Hofmannsthal, secondogenito ventiseienne dello scrittore, si uccise inspiegabilmente con un colpo di pistola alla tempia. Il 15 luglio, mentre il padre, affranto, si stava preparando per la cerimonia funebre, si accasciò improvvisamente e morì subito dopo per una emorragia cerebrale. Il giorno prima aveva scritto a un amico sul suicidio del figlio: «La causa di questo grave fatto sta in una profondità infinita: negli abissi del carattere e del destino.» E le ultime parole furono: «Man muss alles verstehen» [Tutto dobbiamo capire].


ASCOLTA LIVE RADIO 3:
http://www.radio.rai.it/player/player.cfm?Q_CANALE=3
__________________
CoolStreaming on Iphone / Ipad / Android / Android Tablet
Install Now Click Here


ToolBar Coolstreaming Reply With Quote
 







Thread Tools Search this Thread
Search this Thread:

Advanced Search
Display Modes

Posting Rules
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

vB code is On
Smilies are On
[IMG] code is On
HTML code is Off
Forum Jump



All times are GMT +2. The time now is 01:43 AM.



Powered by: vBulletin Version 3.0.7
Copyright ©2000 - 2020, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Friendly URLs by vBSEO 3.1.0 ©2007, Crawlability, Inc.