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ok sono d'accordo che la legge va rispettata, ma io salverei le società e manderei in galera i responsabili!! |
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d'accordissimo con zibibbo...in più però, radiazione per tutti gli intercettati ritenuti colpevoli!! |
Sono nervoso...e non va bene :mad:
Sono molto nervoso...e non va bene :mad: :mad: Sono inkazzato nero (bianco-nero :D )...e non va bene :mad: :mad: :mad: |
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questo è solo un giudizio sportivo... I tribunali penali e civili si occuperanno della questione molto presto.. |
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si tiozzo giustissimo è la prima cosa che ho scritto da quando sono uscite le prime intercettazioni (qualche mese fa) :D sta gente deve essere cacciata a calci in cool a vita!!! ;) |
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Legale, illegale? Ti riferisci al conflitto di interessi? Galliani essendo presidente del Milan e della Lega, è ovvio che nel ripartire i diritti televisivi favorisca le grandi... scemi quelli che lo hanno messo lì. Pur essendo milanista non sono mai stato d'accordo su questa ripartizione iniqua, però zio Fester non può essere condannato per questo. Ovvio che i tifosi della Juve sono sfigati, dico "fortuna" solo perchè rischiava di finire peggio e penso che fosse stata una squadra meno blasonata sarebbe potuta finire anche nei dilettanti se non direttamente al fallimento. Però anch'io mi sono augurato che la Juve non finisse più in basso della serie B. I tifosi sono sempre vittime di queste situazioni, però se ci sono delle regole queste vanno applicate (e secondo me le regole sono giuste). Comunque spero non si fermino alle condanne e basta, altrimenti tra qualche anno siamo punto e a capo. Bisogna fare delle regole che non permettano l'esistenza di nessun tipo di conflitti di interesse, che garantiscano una ripartizione degli introiti più equa. E magari far sì che gli stipendi dei giocatori siano molto più legati al risultato della squadra, in modo che se le cose vanno male, non solo le entrate ma anche le uscite diminuiscono. I giocatori devono accollarsi questo rischio. Non deve diventare un disastro economico il mancato risultato. |
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bravo..e per quale motivo e' leggera? dall'inizio si e' detto che la posizione del Milan era quella meno peggio. E poi da quel che ho letto io per responsabilita' oggettiva si e' sempre parlato di penalizzazione e non di retrocessione. Dunque non so per quale motivo dici che la sentenza e' stata leggera. |
perchè 44 punti
sono laziale e sarò sempre della lazio a qualunque costo. ciò che voglio dire è che la sentenza è stata emessa da persone che di calcio sanno poco o niente.quindi non credo che conoscano il regolamento della uefa, deduco che quanto meno siano stati imbeccati circa i 44 punti del milan, perchè se fossero stati 45 era in ogni caso fuori dalla uefa.ergo, chi è stato il suggeritore?
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sentenza scandalosa
e scandalosi i giocatori di juve fiorentina e lazio se non rimangono nelle loro squadre dimostrerebbero che non esiste più l'affetto per la maglia... onore a gente come Del piero coerente sempre... |
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se fosse andata in C sarebbe fallita la società |
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nella giustizia sportiva non è così!!!!! è il regolamento...accettato dalle squadre...quersto punto mi sa che lo capiscono in pochi! |
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amen... anche napoli fiorentina e tante altre hanno ricominciato dalla C eppure il napoli al sanpaolo riusciva a portare più di 50.000 tifosi e ora sta tornando nel calcio che conta, stessa cosa la fiorentina è subito arrivata in A per di più ad alti livelli (scandali a parte)... la juve è la juve.. ha tifosi in tutta italia e gente pronta ad investire su di lei anche in C... 2 anni e torna ad alti livelli... non drammatizziamo tutto... chi sbaglia paga... queste cose sono più gravi di un fallimento societario.. la C era il minimo :rolleyes: |
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lo sò che non è così!!! io esprimo solo un mio parere,e comunque non è giusto che per colpa di qualche delinquente ci vadano di mezzo i tifosi e sopattutto i giocatori |
«Dov’è l’illecito sportivo?» Dura battaglia legale in appello.
Letta dentro casa Juve, la sentenza della Caf comincia a scricchiolare sulle ultime righe di pagina 77, dove la Commissione richiama e fa propria la principale tesi d’accusa contro la società bianconera: «La Procura federale (...) ha individuato talune condotte, costituenti di per sé comportamenti contrari ai principi di lealtà, correttezza e probità (articolo 1 del Codice di giustizia sportiva), e ha ritenuto che l’insieme di tali condotte sia stato idoneo a realizzare il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale a vantaggio della Juventus. E quindi (ha ritenuto, ndr) sia stato violato l’articolo 6 (illecito sportivo, ndr), integrando la pluralità delle condotte l’attività diretta a procurare alla Juventus un vantaggio in classifica». Decifrando, senza essere blasfemi, si può riassumere così: l’inchiesta ha evidenziato comportamenti che hanno calpestato «i principi di lealtà, correttezza e probità», tanto da configurare, di per sé, un illecito sportivo. Questo è uno dei punti che il club e i suoi legali assalteranno nell’appello davanti alla Corte Federale. Dell’esito del blitz non v’è certezza, come mai c’è quando il pallone rotola fra i codici e non sul prato, ma la sfida può essere almeno giocata: anche partendo da una sentenza che ti ha buttato trenta metri sotto il pavimento della serie B. Così, già ieri, erano al lavoro fra telefonate e computer l’avvocato Cesare Zaccone, difensore del club, e il collega Luigi Chiappero, legale dell’ex ad Antonio Giraudo. «Alla fine si sostiene che tante violazioni dell’articolo 1, se ci sono state, fanno un articolo 6, cioè un illecito sportivo: non ci pare un ragionamento corretto»: è questo il pensiero che filtrava a Torino. Un po’ come nelle partitelle ai giardini: un rigore ogni tre calci d’angolo. Le critiche alla pronuncia restano comunque fra le mura del diritto, e finiranno negli atti di ricorso: nessuna aggressione al presidente Cesare Ruperto, cui invece è dato merito di una «buona valutazione delle prove», senza, per esempio, «prendere come oro colato tutte le voci che uscivano dal telefono». Però, proprio non va giù, «quel ragionamento». Che viene ribadito a pagina 79: «Si deve accertare se la pluralità di condotte poste in essere dai signori Moggi e Giraudo, anche se singolarmente costituenti soltanto violazione dei principi di cui all'articolo 1, abbiano determinato quella situazione di condizionamento del settore arbitrale che costituisce l'atto diretto al conseguimento del vantaggio in classifica». La difesa, al contrario, insisterà: occorre dimostrare che furono compiuti «atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara, ovvero ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica». Posto che, pure in un campionato di ping pong, il vantaggio si può tradurre solo in punti. In questa fessura proverà a infilarsi una delle risposte dei legali. A frugare fra le 154 pagine della sentenza, non la trovi la combine, la valigetta dei soldi, la pistola fumante. Mica cavilli da azzeccagarbugli, perché, in certi luoghi, la forma deve essere sostanza: e il processo è uno di quei posti. Era stato ripetuto, dalla Procura federale e dalla Caf, che «sistema», targato Moggi, nell’occasione, era una parola sconosciuta alle tavole della Legge sportiva. Però, questo si annusa, fra pagina 74 e 75: «Un’atmosfera inquinata, una insana temperie avvolgente il campionato di serie A, era venutasi a creare gradualmente, in cui agirono i vari protagonisti, animati da istinti, sentimenti e intenti non sempre comuni (...) comunque ben lontani, tutti e sempre, da quello spirito di lealtà e correttezza che deve stare a base dello sport». Nelle ultime pagine, non a caso, emerge la contestazione di un unico peccato mortale: «Moggi e Giraudo sono stati ritenuti responsabili di un solo episodio di illecito sportivo». Giudicato più grave di una singola partita aggiustata, per via di «una condotta continuativa nel corso di tutto il campionato». Le accuse sulle singole partite (Juve-Lazio, Fiorentina-Bologna, Bologna-Juve e Juve-Udinese) vengono derubricate a violazioni dell’articolo 1, inghiottite nella contestazione dell’unico illecito: quello di «sistema», si sostiene a Torino. Forse, allora, le mosse della Triade furono deontologicamente gravi, sportivamente sleali o reprobe, ma non vi è la prova di alcun illecito sportivo: questa è la Sfida della Juve davanti alla Corte Federale. L’unica partita che, da sola, potrebbe valere dieci vittorie. Trenta punti: stavolta, sì, un bel vantaggio. fonte:lastampa.it per chi volesse leggere la sentenza http://www.corriere.it/Primo_Piano/...14/Sentenza.pdf |
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Che disinformazione gente!!! Ma come si fa a ragionare così?!?!? Meani ha richiesto persone più competenti, mica favorevoli al Milan, subito dopo una partita persa ingiustamente col Siena su gol regolare di Sheva (mi dite che una squadra come il Milan non avrebbe dovuto dire niente ed incassare?)...dai per favore...ragioniamo un po senza fare una inutile caccia alle streghe |
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