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si... nash a toronto... i suns in cambio vorrebbero bosh+bargnani+parker come minimo... è lui che fa girare la squadra in arizona... senza sono al livello dei bobcats...senza offesa per gli charlotte
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Dai ho scritto FANTAMERCATO :D
E' solo un sogno che a me piacerebbe molto.Purtroppo Nash ha anche un contrattone di altri 4 anni in Arizona,quindi ci sarà poco da fare,anche volendo. Però siccome siamo nel terreno del pour parler: Personalmente non cambierei nemmeno il solo Bosh per Nash.Per il semplice fatto che la futuribilità in Nba è un fattore non da poco.Sottovaluti proprio i bobcats che,insieme ai Magic,sono una delle squadre più interessanti da questo punto di vista. Diverso il discorso sarebbe se avessi già una franchigia in grado di competere per il titolo con un innesto mirato,non è il caso dei Raptors.In quel caso sacrificare un giovane seppur forte per uno che ritieni indispensabile per arrivare all'anello entro breve non è una mossa del tutto sconclusionata,anzi.Vedasi ritorno del Big Diesel in Florida. A questo proposito:chi si papperà il Bigliettone? Il distacco dal Minnesota è ormai inseorabile.Resta solo da scoprire la data del commiato:Gennaio o Giugno? Io dico la seconda. Secondo me i Knickerbockers stavano già annusando la presa,ma l'aver scaricato contratto in scadenza di Rose potrebbe essere un sintomo di resa,come anche no. |
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io vedo garnett hai cavs quando scade il contratto di ilgauskas... più volte è stato detto che i cavs cercano un buon lungo da affiancare al prescelto... da parte mia lo spero vivamente... comunque quasi sicuro a giugno, qualunque siua la destinazione... |
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Garnett ha sempre fatto sapere di voler rimanere a Minnesota, un pò come Malone voleva fare con i Jazz (non è andata come sperava però...), ma il richiamo per la ricerca di un titolo è forte e secondo me o lo fa a giugno o non lo fa più, anche se comunque questo mi pare impossibile perchè diciamolo francamente Malone con quella scelta si è un pò rovinato la reputazione (di poco, molto poco a dire la verità) anche se rimane la miglior ala grande di tutti i tempi (a mio parere)... non credo che Garnett voglia fare questa fine... Anch'io ho sentito che Marbury (si si proprio lui!!!) voleva questa estate KG a NY, fantabasket con Thomas da GM/head coach? Giocatori come Nash ormai non si cedono non si cercano più, il fattore "carta d'identità" incide troppo, dura ancora 2 o 3 stagioni e basta, chi cede l'uomo franchigia di 23 anni per uno di 33? a meno che non possa vincere subito logicamente... |
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quest'anno avevo sentito parlare di un interssamento di lakers per garnett.....ma penso siano solo voci di fantamercato... |
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no era interesse vero... ma la salry cup ha impedito la trade odom-garnett... |
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beh dubito che scambiassero Odom per Garnett, almeno qualcos'altro in cambio Minnesota avrebbe chiesto sia per una questione di salario sia per una questione di contropartita, tipo Brown e Odom per Garnett (Brown eterno "quest'anno esplode" tra l'altro) o robe del genere suppongo... |
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si la trade era più lunga, ma i lakers sarebbero rimasti in 9... con il tetto salariale ormai raggiunto... |
chi sa dirmi quando scade il contratto di ilgauskas? non vedo l'ora... almeno i cavs si prendono un lungo degno di essere chiamato tale... magari garnett o al harrington... occupa troppo spazio nel salario e non sta facendo benissimo negli ultimi anni... eppoi comincia a essere vecchio...
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a me pare prorpio che scada al termine di quest'anno se non ricordo male, ma quello di KG scade quest'anno? non l'anno prossimo? cmq Ilgauskas se non si fosse fatto male ripetutamente alle caviglie avrebbe potuto essere almeno 2/3 volte meglio delle sue migliori stagioni dopo gli infortuni... cmq se Garnett va a Cleveland, i Cavs diventano illegali...
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in effetti lo etichettavano come possibile star nba... invece ne èp venuto fuori uno spilungone stordito (senza offes per i suoi fan o per lui...) certo l'impegno ce lo mette, ma non può far molto... comunque quoto, se arriva garnett, diventiamo illegali :D :D :D
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chi sa che fine ha fatto dujan wagner???? so che probabilmente non lo conosce un c**** di nessuno... è quello scelto da cleveland ad un draft di qualche anno fa... doveva essere una stella ma è stata una delusione.. ora dov'è???
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NEW YORK, 8 novembre 2006 - Atlanta sorprende Cleveland, i Lakers hanno la meglio su Minnesota mentre Miami supera Seattle.
Cleveland-Atlanta 95-104 (d.t.s.) Gli errori dalla lunetta frenano i Cavaliers che non riescono a chiudere il match contro i sorprendenti Hawks e incassano un’inaspettata sconfitta casalinga al suplementare. LeBron, con i Cavs a +2, fallisce un libero a sei secondi dalla sirena. Così Tyronn Lue, proprio allo scadere, riesce a trovare il canestro del pareggio. Nel supplementare Joe Johnson cambia marcia e Atlanta domina. Cleveland: James 34 (10/18, 3/8), Gooden 21, Hughes 17. Rimbalzi: Gooden 14, Ilgauskas 10. Assist: Snow, James 6. Atlanta: Johnson 25 (5/14, 3/3), Pachulia, Lue 19, Smith 15. Rimbalzi: Johnson 8. Assist: Lue 11. Indiana-Philadelphia 97-86 Arriva a Indianapolis la prima sconfitta della stagione per i 76ers. Philadelphia rimane aggrappata ai padroni di casa solamente nel primo quarto, poi Indiana spinge sull’acceleratore e fa il break con un parziale di 10-2 nel secondo periodo. Una volta avanti i Pacers non si guardano più indietro e conquistano il successo. Indiana: O’Neal, Marshall 16. Rimbalzi: O’Neal 11, Foster 10. Assist: Jackson 6. Philadelphia: Iverson 20 (8/20, 0/2). Rimbalzi: Iguodala 7. Assist: Ollie, Iverson, Korver, Iguodala 3. Miami-Seattle 90-87 Senza Shaq, ancora al palo per un problema al ginocchio sinistro, gli Heat non brillano contro i Sonics ma riescono comunque ad avere la meglio. Trovatasi a rincorrere per quasi tutto il match, Miami torna avanti proprio nel finale. Sotto 87-85 a 19’’ dalla sirena Dwyane Wade semina il panico nella difesa di Seattle ma invece di tentare una conclusione forzata serve James Posey il quale dalla lunga distanza trova il canestro che riporta avanti la squadra di casa. Nel successivo possesso offensivo i Sonics pasticciano, così Wade dalla lunetta fissa il risultato sul 90-87. Miami: Wade 31 (7/19, ¼). Rimbalzi: Haslem 8. Assist: Wright, Wade 6. Seattle: Lewis 23 (7/11, 2/6), Allen 18. Rimbalzi: Collison 10. Assist: Watson 6. Memphis-Houston 80-86 Il pubblico di Memphis tributa una standing ovation da brividi all’ex di turno Shane Battier il quale dà un dispiacere ai tifosi dei Grizzlies guidando i Rockets al successo. L’ex giocatore di Duke non delude ma a fare la differenza ci pensa Yao Ming segnando 11 dei suoi 24 punti nell’ultimo quarto. Memphis: Swift 15 (6/13). Rimbalzi: Roberts 8. Assist: Stoudamire 5. Houston: Yao Ming 24 (8/15), McGrady 19. Rimbalzi: Hayes 11. Assist: Snyder, McGrady 4. New Orleans/Oklahoma City-Golden State 97-93 Gli Hornets al loro esordio davanti al pubblico di Oklahoma City riescono ad aver la meglio su Golden State e mantengono così la propria imbattibilità stagionale. La squadra di casa va avanti di 15 punti, poi subisce il ritorno di Golden State ed è costretta a inseguire. Cinque punti consecutivi nel finale firmati dal Peja Stojakovic regalano però il successo agli Hornets. NO/Oklahoma City: Paul 22 (8/15, 1/1), Stojakovic 18, West 16. Rimbalzi: Chandler 14, West 11. Assist: Paul 11. Golden State: Davis 22 (6/12, 2/5), Ellis 17, Robertson 15. Rimbalzi: Diogu 8. Assist: Davis, Murphy, Dunleavy 4. Los Angeles Lakers-Minnesota 95-88 Kobe Bryant lascia le luci della ribalta al 19enne Andrew Bynum. Il fenomeno di LA tenta solamente sette conclusioni dal campo ma offre diverse opportunità in attacco al giovane centro il quale ripaga la fiducia disputando la sua migliore performance della carriera. Anche Kevin Garnett si deve arrendere e i Lakers così conquistano il loro quarto successo della stagione. Los Angeles Lakers: Bynum 20 (6/9), Bryant 17, Odom 15. Rimbalzi: Bynum 14. Assist: Bryant 6. Minnesota: Garnett 26 (10/17, 0/1). Rimbalzi: Garnett 9. Assist: Garnett 5. da gazzetta.it |
APPROFONDIMENTO SUI LAKERS
Quarta vittoria in cinque partite per i Lakers Tira un'aria nuova a Los Angeles. Dopo la sconfitta per mano dei Golden State Warriors (che due giorni fa hanno sbancato anche contro Dallas), i Lakers si sono rialzato e hanno fatto registrare la quarta W nelle prime cinque gare di regular season. E' presto per osannare il team losangelino, è presto per tessere le lodi di Bryant e compagni ma, lasciatemelo dire, qualcosa sta cambiando. Piacevole sorpresa: Andrew Bynum! Non può spiegarsi altrimenti un'altra prova maiuscola di Andrew Bynum, il diciannovenne centro di 2,13 per 125 kg uscito dalla St. Joseph HS nel New Jersey: sceso in campo per 30 minuti, ha messo a referto 20 punti con 6-9 da due e 8-10 ai liberi, 14 rimbalzi e 3 stoppate. Cifre che ad un nostalgico dei Lakers ricordano qualche anno fa... Bynum dopo 5 gare sta viaggiando a 11,3 punti e 6 rimbalzi di media, ottimo incremento rispetto alla scorsa stagione quando da rookie giocò mediamente 8 minuti a sera con 2,4 punti e 2,1 rimbalzi a palla a due. Per il resto, altro punto stridente con il pensiero comune (e non il mio, per intenderci) è l'atteggiamento che Kobe Bryant sta mettendo in queste gare: certo, solo 3 non possono spiegare tanto né dare certezze, ma ancora una volta il n. 24 ha chiuso con un basso fatturato realizzativo, 17 punti con 5-7 al tiro e 7-7 ai liberi, ma un grande apporto alla squadra, 6 assists e 4 rimbalzi (anche se stridono le 5 palle perse ma è quasi normale per un giocatore che tocca parecchi palloni). Accanto a lui, il continuo Lamar Odom stanotte ha chiuso con 15 punti e 9 rimbalzi pagando una certa imprecisione al tiro (5-13 dal campo e 2-7 da tre). Imprecisione che ha caratterizzato anche la prova del rookie Farmar rimasto a secco avendo sbagliato tutti e sette i tiri presi. Ottimo invece il solito contributo del figlio del grande Bill, Luke Walton, autore di 14 punti,9 rimbalzi e 5 assists con un invidiabile 7-11 al tiro. Serata storta, invece, per i T'Wolves, che sono incorsi nella loro seconda sconfitta su quattro partite e hanno visto interrompersi la striscia di doppie doppie consecutive di Kevin Garnett, autore stasera di 26 punti (10-18 al tiro, 6-6 ai liberi) e ''soli'' 9 rimbalzi, uscito per sei falli. In generale la sconfittaè maturata per le basse percentuali al tiro di Minnesota, 42% dal campo (contro il 46% dei Lakers), 17% da tre (2-12 contro le 5 triple losangeline) e il 74% ai liberi. Persa la lotta ai rimbalzi 44-31, i Wolves non hanno saputo sfruttare a loro vantaggio l'aver perso meno palloni (in tutto 16 contro i 21 gialloviola). Insomma, linea di galleggiamento per i Wolves dopo le prime 5 partite, ottimo inizio per i Lakers. Ma come sappiamo, la stagione ci regala spesso tante novità e troppi imprevisti. da basketnet.it |
hai ragione quando dici che è presto.. è questione di poco poi kobe trona a fare 60 punti e i lakers tornano a perdere... vedrai... invece i cavs torneranno a vincere... GO CAVS!!!!!!!!!!!! :D :D :D :D
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