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apofteso 01-10-2007 11:08 PM

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Originally Posted by MoDo
perchè se dio vuole Stern ha modificato la regolache se la migliore seconda ha un record migliore della vincitrice di una conference prende il trezo posto (non so se addirittura il secondo nel caso ci fosse)....


Quindi il cambiamento riguarda solo l'assegnazione delle teste di serie, non l'accesso o meno ai playoffs.

mookie 01-10-2007 11:36 PM

quindi la vincitrice di una division ci va comunque anche se ha un record non tra le prime otto? cosa che comunque rimane improbabile, ma visto come sta andando l' atlantic da qualche anno non c'è da star tranquilli. sinceramente sarebbe meglio fare 2 conference e le migliori otto squadre di ciascuna vanno ai playoff, senza complicarsi la vita... ma in fondo sono sempre americani, nel bene e nel male

apofteso 01-11-2007 01:04 PM

Quote:
Originally Posted by mookie
quindi la vincitrice di una division ci va comunque anche se ha un record non tra le prime otto? cosa che comunque rimane improbabile, ma visto come sta andando l' atlantic da qualche anno non c'è da star tranquilli. sinceramente sarebbe meglio fare 2 conference e le migliori otto squadre di ciascuna vanno ai playoff, senza complicarsi la vita... ma in fondo sono sempre americani, nel bene e nel male


La logica è che ai playoffs ci sia un equilibrio tra la forza delle squadre e una distribuzione territoriale. In pratica, anche se in una zona degli USA non ci sono squadre forti, una di loro avrà comunque l'opportunità di giocarsela.
Tanto con il sistema al meglio dei 7 match, alla fine vince sempre chi si è dimostrato più forte nella serie, o comunque, anche se vinci all'ultimo secondo di gara 7 certamente non hai demeritato perchè na avevi vinte almeno tre in precedenza.

Immaginatevi lo stesso sistema applicato al calcio in italia: 2 conference Nord e Centro-Sud, 4 division: nord-est, nord-ovest, centro e sud. Quest'anno avremmo Sampdoria-Inter e Roma-Palermo finali di Conference. :D

nacus 01-11-2007 02:56 PM

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NBA Tonight: Charlotte sorprende Detroit, Dwight Howard scatenato
11.01.2007. 11:14

Detroit – Charlotte 96-103

I Bobcats si confermano ancora una volta ammazzagrandi per eccellenza e violano anche il Palace di Auburn Hills (dopo aver battuto Detroit anche in casa). I Pistons partono bene, ma pagano un secondo quarto tragico, chiuso con 8 punti segnati (contro i 27 degli avversari), dei quali 4 sono di Carlos Delfino (9 totali). Raymond Felton (18 punti e 7 assist) guida un drappello di sei uomini in doppia cifra in cui spiccano i 17 di Matt Carroll e i 16 dalla panchina di Adam Morrison. Ma il capolavoro è il quarto periodo (35-31), in cui Charlotte limita Richard Hamilton (23), alza il livello del proprio gioco e chiude con la vittoria.

Washington – Chicago 113-110

Senza il miglior Gilbert Arenas, costretto dalla difesa dei Bulls ad una gara da 20 punti ma con 5/16 al tiro, il supporting cast dei Wizards risulta decisivo. Cinque uomini in doppia cifra oltre ad Arenas, in cui spiccano i 26 con 10 rimbalzi di Caron Butler (14/17 ai tiri liberi) e i 18 (con 9 rimbalzi) di Antawn Jamison. Non basta ai Bulls la rinscaita di Kirk Hinrich dopo qualche partita sottotono (33 punti, 6/12 da tre). Ben Gordon ne aggiunge 25 con 5/6 da oltre l’arco. E’ la diciottesima volta consecutiva che Washington va oltre quota 100 punti.

Atlanta – New Orleans 77-96

Gli Hawks tirano su azione col 33% (30/90) e si fanno schiacciare dalla peggior squadra della Lega al momento (colpa degli infortuni). Gli Hornets sfruttano la vena di Jannero Pargo (24 punti e 7 assist) e le triple di Rasual Butler (21 punti). Pessimo Joe Johnson con 6/24 al tiro per 13 punti, si salva solo Josh Childress (19).

Boston – Indiana 84-97

I Celtics senz’anima (ovvero senza Pierce) tengono un tempo contro Indiana, ma non possono poi contenere la voglia degli uomini di Carlisle di conseguire la vittoria numero 3 consecutiva. Jermaine O’Neal segna 17 dei suoi 23 punti nella ripresa, Jamaal Tinsley completa con 13 assist la sua prova da 17 punti. Boston torna al massimo a -4 (80-84) a 4’27” dal termina, ma un 13-0 prepotente propiziato da Danny Granger (16 punti totali) rende la fuga dei Pacers definitiva.

New York – Philadelphia 106-99

Un Eddy Curry mai così solido e decisivo come in questa stagione compila una prova da 20 punti e 10 rimbalzi e porta i Knicks a quota 16 vittorie (21 sconfitte). E i playoff ora sembrano quantomeno possibili. Se poi Stephon Marbury si comportasse sempre così (24 punti, 6 assist, 9 tiri tentati, pazienza per le 7 perse) e Quentin Richardson è questo tipo di sesto uomo (19 punti, 5/8 da tre) il traguardo postseason è a portata di mano. Phila va sotto anche di 24 punti nel primo tempo, e si consola con una parziale riscossa guidata da un buon Samuel Dalembert (18 punti, 8 rimbalzi).

Milwaukee – Toronto 77-90


Senza Michael Redd, Mo Williams, Charlie Villanueva e Bobby Simmons, i Bucks diventano una squadra da NBDL, perdono la loro solita efficacia offensiva e si fanno travolgere da Chris Bosh (30 punti), ben assistito da Anthony Parker (18) e TJ Ford (15 punti, 10 assist e solo 2 palle perse). Continua il momento positivo al tiro per Andrea Bargnani (3/4 da tre per 11 punti). Predicano nel deserto Andrew Bogut e Ruben Patterson (17 punti a testa).

Minnesota – LA Clippers 91-92

Corey Maggette (21 punti) segna il canestro decisivo a 4.8” dalla fine che permette ai Clippers di violare il Target Center. Ora si dovrà verificare se questo successo può rappresentare un ulteriore passo di allontanamento dalla crisi di mediocrità della squadra, o solo un episodio isolato che anzi può alimentare una sorta di appagamento fisiologico in vista della prossima gara. Certo il rientro pare definitivo di Sam Cassell (18 punti) può essere di grande aiuto per tenere alta la concentrazione. Kevin Garnett (19 punti e 17 rimbalzi) spreca la clamorosa opportunità di rispondere a Maggette mancando il canestro della vittoria sulla sirena.

Houston – LA Lakers 102-77

I Lakers crollano nel secondo tempo sotto i colpi di un ottimo Rafer Alston (20 punti, 4/9 da tre) e un Jowan Howard d’annata (23 e 11 rimbalzi), che sopperiscono alla serata storta di Tracy McGrady (8 punti, 4/16, ma 12 assist). Kobe Bryant segna poco per i suoi canoni (20), tira male (6/18) e non coinvolge direttamente i compagni (1 assist). Così senza inoltre Lamar Odom per LA diventa una missione impossibile.

Dallas – Portland 99-74

Sei uomini in doppia cifra (Jason Terry a quota 20), Dirk Nowitzky a quota 11 in soli 25 minuti, Portland travolta: i soliti Mavericks dal roster sterminato e dal massimo risultato conseguito col minimo sforzo, o meglio con uno sforzo collettivo che i Blazers (in back-to back game come Dallas peraltro) nemmeno si sognano di pareggiare. Positivo dalla panchina la seconda scelta assoluta LaMarcus Aldridge (14 punti, 6 rimbalzi).

Denver – San Antonio 83-92


Non bastano ai Nuggets né il ritorno di JR Smith (12 punti da sesto uomo), né lo sforzo madornale di Allen Iverson (33 punti, 15/25): gli Spurs si chiudono bene in difesa nel quarto periodo e sfruttano la vivacità di Tony Parker (26, 12/21 al tiro), le mani di Ginobili (16 e la palla rubata che chiude i conti) e i numeri di Tim Duncan (19 e 13 rimbalzi) per portare a casa la ventiseiesima vittoria stagionale.

Golden State – Orlando 76-91

Difesa e Dwight Howard: questi gli ingredienti della vittoria dei Magic sul campod ei Warriors. Il centro prima scelta del 2004 esplode in una gara da 30 punti (prima volta in carriera) e 25 rimbalzi, Keith Bogans ne aggiunge 16 dalla panchina, mentre la difesa limita Baron Davis a 13 punti e 6 palle perse. Golden State è ora una gara sotto il 50% di vittorie.

Seattle – Miami 103-107


Dwyane Wade segna 23 dei suoi 29 punti nella ripresa, 17 nel solo quarto periodo, aggiunge 13 assist e trascina alla vittoria i suoi Heat. I Sonics giocano una buona gara offensiva, impreziosita dai canestri di Ray Allen (29) e i voli di Chris Wilcox (28 con 12/17 al tiro), ma non riesce a contenere il talento di Wade, con tutto ciò che ne consegue (Jason Kapono a quota 19, 14 a testa per Gary Payton e Jason Williams).

Jacopo Burati


da basketnet.it

king8 01-11-2007 03:53 PM

dai il mago ormai sta diventando un atleta dal rendmento stabile... ormai viaggia sempre sulla doppia cifra... miami comicia ad andare meglio con wade...

jwllives 01-11-2007 06:46 PM

Quote:
Originally Posted by king8
dai il mago ormai sta diventando un atleta dal rendmento stabile... ormai viaggia sempre sulla doppia cifra... miami comicia ad andare meglio con wade...

spero che impari a difendere...un lungo che tira così da fuori e con una relativa costanza non è facile da trovare...

apofteso 01-11-2007 07:28 PM

Quote:
Originally Posted by jwllives
spero che impari a difendere...un lungo che tira così da fuori e con una relativa costanza non è facile da trovare...


diamo tempo al ragazzo...
in quanto al fattore "difesa" faccio alcune considerazioni:
A Toronto non difende praticamente nessuno, Bargnani fa quello che può. E
se vedi il numero delle stoppate, che da un po' fa regolarmente, capisci che l'impegno da parte sua non manca. Ancora non ha preso il ritmo NBA per difendere con le gambe e si aiuta con il fisico, però sono certo che tra qualche anno pur facendo le stesse cose, gli arbitri gli fischieranno contro molto meno. Gli arbitri americani hanno una "sudditanza" nei confronti delle superstar che è incoraggiata anche da Stern stesso.
Diamogli tempo e ricordiamo due cose: il mago sarà sempre più efficace in attacco che in difesa, non a caso il paragone di tutti è con Nowitzki, mica con Garnett. Se fai il paragone con Wunder dirk quando era rookie scopri che l'ex Treviso sta andando anche meglio :D in punti, rimbalzi e percentuale da tre :D
In ogni caso ha davanti a sè almeno 15 anni di NBA, e se riescono a costruire una squadra seria attorno a lui e Bosh non ci sono limiti ai sogni :) :) :)

apofteso 01-11-2007 09:51 PM

http://us.i1.yimg.com/us.yimg.com/p..._9_28_51_pm.jpg

guarda che roba.
Davide e Golia?
o il colosso di Roma?

jwllives 01-12-2007 01:57 AM

Quote:
Originally Posted by apofteso
http://us.i1.yimg.com/us.yimg.com/p..._9_28_51_pm.jpg

guarda che roba.
Davide e Golia?
o il colosso di Roma?

:D:D:D:D....bè...gli cederà qualcosina in rapidità almeno :D

mookie 01-12-2007 11:59 AM

boykins ai bucks
 
http://www.nba.com/bucks/news/Boyki...ade_070110.html
non ci credo.
capisco le logiche del salary cap e i rientri di smith e carmelo, ma boykins è pur sempre boykins, in cambio di niente....


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