| nacus |
01-18-2007 05:37 PM |
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NBA Tonight: I Suns non si fermano, i Lakers sorprendono gli Spurs
18.01.2007. 03:47
Volano nella notte NBA i Suns che, nonostante il brutto infortunio a Kurt Thomas ed una partenza in salita, vincono a Houston con un grande Steve Nash (21 con 14 assist).
Houston, che è ancora senza TMac e Ming, ha in mano le redini della gara per 30 minuti grazie ad un Alston ispiratissimo, 29 con 8 assist, poi il ritmo vertiginoso di Phoenix schianta le resistenze dei Rockets.
La fuga dei Suns mette in affanno ad ovest gli Spurs che perdono a domicilio contro i velenosissimi Lakers di questa stagione. Manco a dirlo protagonista assoluto Kobe, 34 punti compresi i due liberi della staffa a 5 secondi dal termine. Il perfezionista coach Zen Jackson è soddisfatto a metà:''Grande intensità per larghi tratti della partita poi ci siamo addormentati letteralmente rischiando di buttare la vittoria. Ci siamo ripresi nel momento giusto ma possiamo certamente migliorare''.
Per gli Spurs 51 combinati della coppia Parker-Duncan, qualche sprazzo di Ginobili ma desta preoccupazione la scarsa reattività di tutta la squadra di coach Popovich.
La mini crisi dei texani è acuita dalla ritrovata vena dei Jazz che vincono a Detroit nella serata del debutto a ''casa'' di CWebb.
Un po' arrugginito l'ex Sixers mette a referto un modesto 1/5 dal campo in 17 minuti di gioco, cifre che non preoccupano Chris:''Era la mia prima gara dopo qualche tempo, non ho fretta, spero che i miei tifosi non giudichino il mio contributo solo dopo una gara, resto molto fiducioso per me e per la squadra''.
Il fattore x della gara che spariglia i giochi è Deron Williams, il play dei Jazz spezza la difesa dei Pistons con una tripla letale e confeziona una gara sensazionale da 31 punti e 10 assist.
Non bastano a Detroit i 26 con 7 assist del rientrante Billups, ed i 17 di Prince.
In una serata dalle molte sorprese non fa notizia il successo dei Wizards, peraltro assai faticoso, contro i Knicks.
Isiah Thomas punta a limitare lo scatenato Arenas ed il suo piano sembra funzionare, 4/14 campo.
Il plenipotenziario bluarancio non ha fatto i conti con Caron Butler (27 con 10 assist) che nell'ultimo possesso della gara sfrutta un eccellente giocata di Stevenson e Jamison e schiaccia il pallone della vittoria Wizards.
I Knicks possono mordersi le mani per l'occasione perduta e non sfruttano la nottata magica di Qrich, 35 con 10 rimbalzi.
Perdendo quota NY la lotta per il vertice dell'Atlantic sembra un duello a distanza tra Toronto e New Jersey.
I Nets passano a Charlotte (ancora senza May e Wallace) nonostante l'incubo dalla lunetta di Collins (3/12) guidati da un grande Carter, 26 punti, mentre i Raptors (7 con 5 rimbalzi per Andrea Bargnani) di un eccellente Peterson (22 con 4 triple) cancellano i Kings, 21 di Bibby.
I fanalini di coda della Atlantic, ovvero i Sixers, continuano nel loro momento drammatico, travolti a Memphis, 7 in doppia cifra per i Grizzlies capitanati dal trentello di Mike Miller.
Bel successo squillante anche per i Bulls, 21 di Nocioni, sui resti degli sfortunatissimi Bucks, 22 di Ilyasova, e dei Clippers di un immenso Brand (27 con 11/13 dal campo) sui Warriors, 28 di Ellis e Azubuike.
Chiudiamo con due imbarazzanti sconfitte: quella casalinga inspiegabile dei T'Wolves polverizzati dagli Hawks, Joe Johnson 29, e quella ancor più sconcertante dei Cavaliers, 23 di LeBron, contro i mai irresistibili Blazers, 26 di Randolph.
Marco Taminelli
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da basketnet.it
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