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io parto proprio dal titolo della discussione:
calcio: bisogna fare qualcosa in primis: disintossicarvi. già lo dissi quando vi spiegarono che era tutto un "trucco" (vedi calciopoli). Ma la dipendenza è tale che appena si è messo il pallone a centrocampo tutti a fare "po-po-po-po-poooo-po". e poi: se vi dico che una sala cinematografica è un luogo di raduno di teppisti, voi andreste a vederci un film? forse no se si intuisse che addirittura LORO sono trattati con occhio benevolo dal gestore della sala vi verrebbe la voglia non solo di non andarci, ma addirittura di boicottarla? immagino di si. mi sbaglio? se la società di calcio a cui siete affezionati aiuta o cede agli ultras, se durante una partita avviene un lancio di fumogeni, o un coro razzista: -> uscite e fatevi rimborsare il biglietto. Non avete pagato per assistere a dei reati, ed è giusto che la società ne paghi le conseguenze. Ma comunque andatevene dallo stadio, fosse anche al 3° minuto del primo tempo. -> non andate allo stadio (sempre che si riandrà), non pagate in payxview la partita dove partecipi una società malavitosa (in quanto collusa con i teppisti) finchè la società non prende pubbliche misure contro costoro. insomma tutti sono bravi a chiedere a MAMMA STATO la tolleranza zero o menoUno... ma siete capaci VOI di essere coerenti con i VOSTRI princìpi e desideri? siete capaci di dire di ragionare con un "o con loro o con ME"? disintossicatevi e vedete il calcio per quello che dovrebbe essere: uno spettacolo bello e appassionante. nessuno scontro di civiltà, di etnie, di bandiere. nessuna "FEDE". Via i Mughini, via i Processi, via! Nessuno aizza nessuno dopo che l'Italia perde nel Rugby sbagliando di tutto di più. Si soffre durante la partita, si smadònna per dieci minuti per tutti gli errori e basta. E' un evento che appassiona per il tempo che serve. Nessuna Fede, Nessun Processo. ripeto: disintossicatevi! fate durare l'emozione quelle due ore che deve durare. poi andate al pub, come fanno gli inglesi, o andate a fare sesso, che è meglio che vedere la moviola. ogni volta che si parla di calcio "parlato" in TV fate sesso e/o andate al pub. siate TollerantiZero. Sarà molto meglio. scusatemi del servone. chiudo. amen |
@ ABNormal
Non si può chiedere alla gente di non godere di una partita alla stadio... ci sono i teppisti? che lo Stato li arresti. Le leggi non vengono rispettate? che lo Stato le faccia rispettare. Non mi sembra quello della violenza negli stadi un fenomeno che non si possa fermare. L'inghilterra è riuscita a risolvere questo problema, perchè non dovrebbe riuscirci anche l'Italia? |
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no, no...cosa cosa cosa??? LO STATO???? ma siamo andati fuori di testa??? IO contribuente devo PAGARE perchè TU tifoso ti goda la partita??? (tu inteso in generale, non ad ALIG, è ovvio....) LE SOCIETA' fanno pagare il biglietto, LE SOCIETA' facciano rispettare la legge all'interno dello stadio...come fanno le discoteche, per esempio!!! In Inghilterra, gli Stewards pagati dalle società controllano gli stadi... |
Dieci consigli per non vedere più l'indecenza
Occorre togliere polizia e carabinieri dallo stadio, abolire i treni speciali dei tifosi, chiudere i programmi tv rissosi Dieci modeste proposte dopo l'ultimo indecente — ma prevedibile — spettacolo offerto dal calcio italiano. Le scrivo sapendo che somigliano alle vostre, se amate il pallone: ci troverete solo un po' di buon senso (spero), e parecchia malinconia. Qualcuno, nell'olimpo sportivo, saprà accoglierne almeno una? Ne dubito. Se escludiamo il commissario Pancalli, i reggitori del calcio italiano pensano di sapere tutto, ma sono come i pesci: vedono il mondo da dentro l'acquario. 1. Togliere la polizia e i carabinieri dagli stadi. Ci pensino le società di calcio, a garantire la sicurezza. Le forze dell'ordine hanno di meglio da fare. 2. Abolire treni speciali, colonne blindate verso le partite etc... Provate a salire su un Intercity Milano-Roma, un giorno qualunque: insultate il personale, spaccate i vetri, sputate al vicino e urinate sui sedili. Vedrete cosa vi succede. 3. Chiedere a presidenti, dirigenti, allenatori e calciatori una presa di posizione netta contro gli ultras e le loro intimidazioni. Silenzio, omissioni e divagazioni saranno considerati complicità. 4. Punire con una multa di 30.000 (trentamila) euro i personaggi che si lamentano perché gli stadi si svuotano. Chi dà la colpa alla TV dovrà pagare una sovratassa del 20%. Chi sostiene che «la violenza è colpa del malessere profondo nella società» dovrà spiegare perché, allora, noi italiani ci divertiamo insieme ai concerti, sulle spiagge e nelle «notti bianche», e ci rispettiamo durante le manifestazioni politiche. Se non saprà rispondere, oltre alla multa, verrà costretto al silenzio fino al 2 febbraio 2012 (quinto anniversario della Vergogna di Catania). 4bis. Le squadre del Catania e del Palermo s'impegnano a versare un milione di euro ciascuna ai figli dell'ispettore Filippo Raciti. Le due società non ne hanno bisogno; i due bambini, sì. Le somme potranno essere inserite in bilancio alla voce «spese di rappresentanza». 5. Ricordare che gli amanti del calcio sono milioni, e gli ultras che amano giocare alla guerra sono poche migliaia. Certo, per alcuni di loro il tifo è ormai un lavoro (ben remunerato). Cosa possono fare, in futuro? Be', dedicarsi ad altro (canto, scacchi, lettura di classici orientali). 6. Chiudere automaticamente un programma televisivo appena gli schiamazzi superano un certo livello, e le genuflessioni verso gli ospiti (allenatori reticenti, calciatori ipocriti, ex dirigenti squalificati) superano il numero di 3 (tre) al minuto. 7. Gli stadi verranno ceduti dai comuni alle società a condizione di favore. Le società, con l'aiuto del CONI, si impegnano a rinnovarli, rendendoli luoghi piacevoli, puliti e sicuri. I calciatori contribuiranno col 15% del proprio ingaggio 2007-2008 a quest'operazione di rinnovamento del calcio italiano. Si venderanno alcune Porsche Cayenne in meno, ma l'industria automobilistica tedesca se ne farà una ragione. 8. I reati dentro e fuori gli stadi verranno perseguiti, giudicati e puniti secondo il codice penale (non occorrono leggi speciali; ci sono quelle normali). Basta insulti, minacce e lancio di oggetti. Basta striscioni aggressivi. Basta cori volgari e slogan violenti. Basta simboli razzisti. Il telecronista che definirà «bella coreografia» il lancio di razzi e fumogeni verrà imbarcato su un peschereccio d'altura per due settimane. 9. Gli esagitati negli stadi verranno identificati (siamo nell'era di Google Earth; e ci sono sempre i buoni, vecchi teleobiettivi). Punizione: non più il ridicolo (e aggirabile) divieto d'andare alla partita, ma lavori socialmente utili (assistenza ai disabili, cancellazione di scritte sui muri etc). 10. Tutti i giornalisti, gli scrittori e gli intellettuali che per anni hanno descritto le «guerre tra tifosi» come un fenomeno vitale, un'affascinante allegoria bellica, s'impegnano a passare una domenica dentro un cellulare della polizia, insieme a dieci ragazzi spaventati in divisa, e ci racconteranno le loro eccitanti esperienze. Beppe Severgnini 04 febbraio 2007 GRANDE BEPPE!!! Come faccio a non essere d'accordo?? |
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Ti quoto col sangue.Ho pensato la stessa cosa non appena ho letto il titolo. Purtroppo però il calcio fa parte della cultura popolare di questo paese.L'abitudine alla partita di pallone,sia essa in tv,in radio o allo stadio ,non è più sradicabile.Se non è servito calciopoli ad allontanare la gente,non vedo cosa possa far cambiare opinione ora. Anche lì,la maggior parte del tifosume era intento a schierarsi a favore della propria squadra,non certo della giustizia sportiva. Il popolo calciofilo è formato nella maggioranza dei casi da tifosi e non da sportivi,questo è il suo grande problema.Sono rari i casi (persino in tv,figurarsi tra la gente comune) in cui si possono sviluppare dibattiti calcistici che non scadano nello sfottò,nel diverbio,accuse pesanti,o sfottò.Questo ,a lungo andare,genera solo sterili campanilismi,odio ed intolleranza. Certo ora tutti d'accordo con la sospensione del campionato e dietrologie varie.Poi,tempo un paio di mesi,e tutto uguale come prima.I dirigenti ,che chiaramente ora recitano la parte degli indignati cavalcando l'opinione pubblica,se ne sbattono fintanto che i pecoroni timbrano il biglietto. Forse non è il caso che si fermino i campionati,forse è il caso che si fermi la gente... |
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non è facile purtroppo bisognerebbe cominciare a considerare certe forze di aggregazione negli stadi come associazioni a delinquere, da combattere seriamente gli ultras hanno organizzazione, tecniche di guerriglia, controllo di migliaia di persone...non è facile fermarli non chiamate in causa il modello inglese (solita cavolata che si tira fuori in queste circostanze)....lì il movimento ultras non è mai nato, non esisitono i gruppi di tifosi che si riuniscono e premeditano in settimana cosa fare la domenica (nel bene e nel male) fermare gli hooligans ha significato fermare gruppi estemporanei di singole persone; fermare un'associazione a delinquere è un'altra cosa, che richiede altri mezzi se in inghilterra la polizia, in uno stadio o fuori, riesce ad isolare qualcuno e ad arrestarlo nessuno prova a difenderlo con tutti i mezzi perchè alle sue spalle non c'è un gruppo; in italia gli ultras combattono insieme, difendendosi a vicenda (questo fa parte della perversa mentalità ultras)...si tratta di eserciti organizzati ed armati non degli ubriaconi inglesi che combinavano casini e che potevano essere fermati inasprendo le leggi |
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Mamma mia quanta dietrologia. Occorre chiudere i programmi rissosi? Non li guardare! Se nessuno li guarda li chiudono per forza! Non ti senti sicuro allo stadio? NON CI ANDARE!!!! Vedrai quando si saranno svuotati gli stadi che misure adotteranno. E' facile dire bisogna fare così e bisogna fare colà,però intanto nulla cambia e tu continui a nutrire il baraccone con i tuoi soldi. Attivati boicottandolo invece! bah... Ps.Ovviamente il mio "tu" è un tuo generico.Non ce l'ho con te,ma mi riferisco a chi ragiona così. |
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E sì, il mostro se non lo puoi bastonare gli tagli i viveri e se puoi farlo e non lo fai e cerchi un responsabile non guardarti intorno. |
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No, forse non hai capito...io allo stadio NON ci vado, i programmi rissosi NON li guardo...ma la gentaglia nutre los tesso il baraccone con le mie TASSE! Quella che tu chiami dietrologia, io la chiamo PROPOSIVITA'...troppo facile criticare chi propone qualcosa da FARE e appoggiare la linea del meglio EVITARE....;) |
E' ovvio che la mia è una provocazione perchè in Italia non si riuscirà mai a copiare il modello inglese...sarebbe troppo svantaggioso economicamente per le società e per lo Stato che non naviga in ottime acque ultimamente e poi siamo in Italia...il paese dove i primi ad infrangere la legge sono i nostri stessi governanti.
Preciso che ovviamente sarebbe meglio spendere 500 miliardi di euro per i servizi piuttosto che per uno stadio o più in generale per il calcio :D . Resto comunque del parere che il fenomeno della violenza negli stadi si può fermare...pardon si potrebbe fermare. |
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scusa l'ignoranza tio, quali tasse? |
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No forse tu non hai capito.Quel Beppe Severgnini ha proposto e basta. Tra l'altro secondo me una serie di banalità,va beh sono opinioni. Il punto è che a criticare son bravi tutti,lui in primis,a muoversi un pò meno. Io non evito per comodo,evito per contestare...e questo è agire! |
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nel senso largo del termine...alla fine, gli introiti dello stato sono le tasse pagate dai cittadini, quindi anche le mie vengono usate per pagare i danni ai treni speciali, i poliziotti impiegati ingiustamente negli stadi e via dicendo..;) |
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beh, lungi da me l'idea di difendere severgnini che certo non ha bisogno (a parte il fatto di essere interista...ihihi), ma un giornalista può solo proporre, ad altri il compito di agire.... Anche io faccio benza solo all'agip per contestare le compagnie petrolifere americane, ma a loro cosa interessa???? (non è vero...ma rende l'idea...uahauhauahuha) |
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ok, ma qui le tasse servono a riparare il baraccone, si sta parlando di "nutrire" e il baraccone si nutre con soldi privati, che arrivano da scelte individuali. |
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