| travis bickle |
07-18-2007 08:52 PM |
Presentazione della Nazionale
E' cambiato tutto. E i primi a gustare l'aria elettrica che si respira attorno alla Nazionale sono proprio i giocatori e l'allenatore, Carlo Recalcati. Il primo giorno di cammino verso gli Europei in Spagna (3-16 settembre) si snoda tra un'affollata conferenza stampa, l'abbraccio dei tifosi sul playground creato davanti al Castello Sforzesco e l'apparizione all'Arena Civica ad uno dei concerti della rassegna "Milano Jazzin' Festival". Un pomeriggio da star, in cui Andrea Bargnani e Marco Belinelli attirano gran parte dei flash e delle domande.
GRUPPO - Chi dovrà traghettare gli azzurri verso la qualificazione a Pechino 2008, obiettivo primario della spedizione iberica, conosce troppo bene il rischio di questa situazione per farsi sorprendere. "La Nba è un discorso chiuso. Non ci sono e non ci saranno privilegi - ha detto Carlo Recalcati, dal 2001 sulla panchina azzurra - . Può sembrare parados****, ma Bargnani e Gallinari sono degli esordienti e dovranno inserirsi nel gruppo nel modo giusto. I più esperti, che mi hanno aiutato tantissimo in passato, saranno molto importanti". Basile in testa, rientrato dalla Spagna dopo un consulto medico che ha escluso guai dopo la frattura al perone rimediata nei playoff.
IN NOVE PER L'ORO - Tutto chiaro quindi, al punto che Recalcati ha idealmente suddiviso i 18 giocatori che da domani lavoreranno a Bormio in tre gruppi (gli esordienti, i "reduci" dal Mondiale giapponese e i veterani). Blocchi che dal primo allenamento non esisteranno più. "Dobbiamo ricreare lo spirito degli ultimi anni. Ci sono delle novità interessanti, potremo puntare su qualità diverse rispetto al passato, ma tutti dovranno essere il supporto dell'altro altrimenti non faremo strada. L'Europeo - ha puntualizzato il coach azzurro - è diventato il vero campionato del mondo e ci sono nove squadre molto forti che possono giocarsela per andare a Pechino".
MADE IN ITALY - Gli americani d'Italia sono i più attesi. E sembrano pronti a calarsi in una veste diversa da quella abituale. Comincia Bargnani: "Sono contentissimo, non vedo l'ora di iniziare e mettere a disposizione l'esperienza accumulata nella Nba, soprattutto nel gioco vicino a canestro e a rimbalzo. Abbiamo tanto talento, ma dobbiamo trovare la chimica giusta, perché siamo un gruppo nuovo". Prosegue il discorso Belinelli, fresco di firma con Golden State: "Avevo già un po' di nostalgia dell'Italia. La stanchezza? Non mi spaventa questo tour de force, tanto più che Recalcati ha concesso a me, Mancinelli e Hackett qualche giorno di riposo in più prima di andare in raduno a Bormio. E poi non ci sono giocatori di Nba e gli altri, nel gruppo della Nazionale sono tutti uguali".
MANCINELLI RESTA - Quanto a Mancinelli, che al termine della presentazione ha incontrato il presidente della Fortitudo Sacrati per rinnovare il contratto con l'Aquila (accordo triennale), la prospettiva di sbarcare nella Nba (magari a Portland) è rinviata. "Mi sono trovato bene con la dirigenza e con i tecnici dei Blazers, ma preferisco restare almeno un'altra stagione a Bologna. In futuro mi piacerebbe provare questa esperienza, ma solo se avrò la possibilità di essere protagonista. Per ora penso solo all'Italia: questa squadra ha un talento enorme".
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