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  #71  
Old 06-19-2006, 11:04 AM
esser esser is offline
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Riguardo l'eventuale punizione che dovrebbe subire la juve posto questo articolo gia inserito in un altro topic giusto per capire che alla fine quasi sicuramente anche al milan non verrà data alcuna penalizzazione:

Juventus: i bianconeri potrebbero evitare la retrocessione
di Marcello Mastrocola
Sembra che la Juventus non verrà penalizzata con la retrocessione per lo scandalo di "Calciopoli". Il club bianconero dovrebbe essere penalizzato con 15 punti, un record per i campionati italiani, ma rimanere comunque in Serie A.
Forse sarà una delusione per tutti quelli che chiedevano punizioni esemplari contro chi aveva truffato in modo così palese i campionati, ma sembra che per la società di Corso Galileo Ferraris si vada a delineare una punizione che consideri l'estraneità della proprietà bianconera dal comportamento esecrabile della "Triade", vera artefice dei maneggi posti in essere.
Sembra sia stata apprezzata la scelta della famiglia Elkann, quindi del gruppo Fiat/Ifil, di partire da zero, nominando in tempi brevi un nuovo consiglio d'amministrazione e di affidarsi a una nuova dirigenza.


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  #72  
Old 06-20-2006, 12:58 AM
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Supponiamo che il Milan abbia rubato tramite Meani 5 punti... a che cosa servono se la Juve ne ha rubati 15???
Lo scontro diretto lo ha vinto (anche se c'erano due netti rigori per il Milan), però senza i punti rubati sarebbe stato ininfluente.

Comunque in base alle ultime che ho sentito, rischiano molto Juve, Milan, Fiorentina e Lazio. In fondo aver imbrogliato meno della Juve non equivale a dire di essere onesti... le punizioni sono meritate! Ma devono essere proporzionate.


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  #73  
Old 06-20-2006, 12:18 PM
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www.corriere.it

Borrelli: «C'era anche il sistema Milan»


ROMA - In questi anni il calcio italiano è stato «un grande inganno ai danni dei tifosi». Così scrive Francesco Saverio Borrelli nelle 193 pagine di conclusioni che costituiscono il riassunto della relazione consegnata ieri al Procuratore federale Stefano Palazzi. Con diversi livelli di responsabilità, ma il grande inganno ha prodotto una lunga serie di «illeciti strutturati» che non dipendevano soltanto dalla rete moggian-giraudiana. «Esisteva solo il sistema Juve» disse Adriano Galliani il 3 giugno, frase ripetuta più volte. L’Ufficio indagini la pensa diversamente. E dopo averla evitata per due settimane, la parola «sistema» viene usata da Borrelli per definire due realtà. Juventus, ovviamente, ma anche Milan, un gradino più sotto. Se vogliamo, è l’unica vera sorpresa della relazione consegnata dall’Ufficio indagini al procuratore federale Stefano Palazzi: il Milan ne esce male, peggio di Fiorentina e Lazio.

Nella ricostruzione fatta dell’Ufficio indagini, la società bianconera e il «sistema Moggi» sono al vertice di questo potere occulto del calcio, controbilanciato da un «sistema Milan» che ha nel carneade Leonardo Meani, l’addetto agli arbitri, un mero esecutore. L’ex procuratore di Mani pulite fa ovviamente distinzioni sui diversi gradi di responsabilità. La rete moggiana aveva innumerevoli ramificazioni e un maggiore potere di penetrazione all’interno del mondo del calcio grazie alle conoscenze accumulate dall’ex direttore generale della Juventus e all’uso che ne faceva. Si era creato un ombrello sotto al quale cercavano di ottenere vantaggi e prebende altre società e altri tesserati. L’arbitro Massimo De Santis viene considerato a tutti gli effetti un esponente di spicco della rete moggiana.

Per l’Ufficio indagini, il sistema Milan è molto più «autoreferenziale»; la società rossonera badava insomma soltanto ai propri interessi e alla propria tutela. Ma si faceva forza di un implicito potere di persuasione che derivava dal peso politico dei propri dirigenti. Nella parte della relazione che riguarda i rossoneri ci sono riferimenti espliciti alla questione dei diritti televisivi. In controluce, senza essere mai nominato, emerge il conflitto di interessi tra l’Adriano Galliani vicepresidente del Milan e il Galliani presidente della Lega calcio. Una situazione capace di condizionare designatori, arbitri, e anche l’ex presidente della Federcalcio Franco Carraro. La posizione di Galliani è decisiva ai fini di stabilire una responsabilità diretta del Milan. Di sicuro, sia lui che Meani non hanno convinto Borrelli, che ha rilevato alcune discrepanze e incongruenze tra le loro dichiarazioni. Galliani ha sostenuto che il suo addetto agli arbitri era inquadrato con un contratto da co.co.co., ma Meani risulta in carica fino al 30 giugno 2006 in un ruolo delicatissimo e soprattutto unico. Nessun’altra società dispone di un dirigente con tali mansioni. Tira aria di deferimento per Meani, ma anche per Galliani, Palazzi dovrà valutare per quale tipo di reato.

La relazione dell’Ufficio indagini disegna una specie di griglia delle responsabilità. Se Juve e Milan sono in prima fascia, Fiorentina e Lazio vengono dopo. Vengono inquadrate come società più deboli rispetto alle due «corazzate», che prima vengono concusse e poi accettano di farsi coinvolgere dal sistema. È un’altra piccola sorpresa di questa relazione. L’Ufficio indagini in qualche modo tiene conto della situazione subalterna delle due società, però sottolinea anche come i massimi dirigenti di Fiorentina e Lazio fossero al corrente del malaffare esistente, ma si siano ben guardati dal denunciarlo nelle sedi competenti e vi abbiano poi aderito, seppur con diverse gradazioni (le intercettazioni riguardanti la Fiorentina vengono ritenute oggettivamente più gravi di quelle della Lazio). La posizione della Sampdoria viene ritenuta molto marginale.

La relazione, che conta 7.000 pagine di allegati, è divisa in sei capitoli. Il più corposo è quello riguardante il sistema delle designazioni e gli arbitri. L’Ufficio indagini lascia capire che nel 2004-2005, il sistema di suddivisione delle partite in fasce era facilmente infiltrabile e vulnerabile. Tra le giacchette nere non si salva quasi nessuno, e i silenzi davanti a Borrelli hanno finito per trasformarsi in un boomerang. Dall’inchiesta escono in pochi, figure di secondo piano. La ricostruzione del ruolo e delle responsabilità degli ex designatori Bergamo e Pairetto è tra le parti più dure del testo. Nessuna attenuante. Stesso trattamento per il designatore dei guardialinee Gennaro Mazzei, considerato subalterno al Milan, sul quale pesa l’aggravante dell’assoluto potere discrezionale di cui disponeva, essendo la scelta degli assistenti arbitrali sottoposta soltanto al suo libero arbitrio.

Dalle pagine riguardanti Franco Carraro emerge la sua conoscenza del sistema di potere sul quale si basava il calcio. L’Ufficio indagini lo riterrebbe responsabile non soltanto di omesso controllo, ma di una certa connivenza, dovuta alla necessità di mantenere intatti gli equilibri politici che gli consentivano di rimanere in sella alla Federcalcio. Poteva vigilare, ma non lo ha fatto per convenienza, il senso è questo. Anche la posizione del segretario della Figc Francesco Ghirelli (deferibile in quanto anche segretario del consiglio federale) sembra compromessa. «Il mondo del calcio - ha detto Borrelli prima di rientrare a Milano - non è malato alla radice, è malato in certe sue ramificazioni». A provocare certe anomalie, ha aggiunto, è il modo di porsi di alcune persone e di determinati interessi. La sua relazione finale è una fotografia del calcio italiano. Un atto di accusa che si tirerà dietro una valanga di deferimenti, per illecito. Luciano Moggi non è più un tesserato, e quindi ritiene di non dover essere giudicato dalla giustizia sportiva. In caso di deferimento, i suoi avvocati si appelleranno al precedente di Emiliano Salvarezza, ex dirigente della Sampdoria, che nel 2001 fu deferito per la vicenda dei passaporti falsi nonostante si fosse dimesso dalla propria carica. Fece ricorso alla magistratura ordinaria che gli diede ragione, condannando la Figc a pagare anche le spese legali. Al processo, Luciano Moggi non vuole proprio esserci, neppure in spirito.


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  #74  
Old 06-20-2006, 12:41 PM
Il_Merovingio Il_Merovingio is offline
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Quando si parlerà di sentenze?


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  #75  
Old 06-20-2006, 01:12 PM
max21 max21 is offline
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se verranno penalizzate sicuramente nn gli daranno 5 o 6 punti ma molti di più devono essere sanzioni punitive con 5 punti in meno nn risolvi niente .

X quanto riguarda il milan basta un tentato illecito x andare in serie b anche se compiuto da un personaggio che nn ha poteri di firma nei confronti della società di appartenenza (Meani) . Se rispettano le regole fanno una strage


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  #76  
Old 06-20-2006, 01:19 PM
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Originally Posted by max21
se verranno penalizzate sicuramente nn gli daranno 5 o 6 punti ma molti di più devono essere sanzioni punitive con 5 punti in meno nn risolvi niente .

X quanto riguarda il milan basta un tentato illecito x andare in serie b anche se compiuto da un personaggio che nn ha poteri di firma nei confronti della società di appartenenza (Meani) . Se rispettano le regole fanno una strage


Una cosa è certa: se sarà applicata la giustizia, secondo me sarà come ricominciare da zero con uno sport che purtroppo non abbiamo mai visto (non ci hanno mai permesso di vedere-ci hanno fatto credere che fosse quello vero).


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  #77  
Old 06-20-2006, 01:20 PM
pietrosanero pietrosanero is offline
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Originally Posted by Il_Merovingio
Quando si parlerà di sentenze?

secondo me, le prime "condanne" verrano nei giorni piu o meno dove gioca l'italia, cioè tra domani e giovedi..........speriamo arrivino venerdi!
per i processi hanno assicurato che finirà tutto per il 27 luglio in modo che possono dare la lista delle squadre che vanno in europa all'uefa


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  #78  
Old 06-20-2006, 01:24 PM
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Originally Posted by pietrosanero
secondo me, le prime "condanne" verrano nei giorni piu o meno dove gioca l'italia, cioè tra domani e giovedi..........speriamo arrivino venerdi!
per i processi hanno assicurato che finirà tutto per il 27 luglio in modo che possono dare la lista delle squadre che vanno in europa all'uefa


Comunque a me tutta questa storia ancora non mi convince..
Se effettivamente le intercettazioni risalgono all'anno scorso, perche l'hanno fatto uscire ora, e non l'estate scorsa? Avrebbero avuto piu tempo, piu disponibilità anche da parte dei giocatori e degli addetti ai lavori che ora sono in germania, e non avremmo affrontato il mondiale senza sapere come si risolverà tutta questa storia..


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  #79  
Old 06-20-2006, 01:29 PM
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Originally Posted by Il_Merovingio
Comunque a me tutta questa storia ancora non mi convince..
Se effettivamente le intercettazioni risalgono all'anno scorso, perche l'hanno fatto uscire ora, e non l'estate scorsa? Avrebbero avuto piu tempo, piu disponibilità anche da parte dei giocatori e degli addetti ai lavori che ora sono in germania, e non avremmo affrontato il mondiale senza sapere come si risolverà tutta questa storia..

evidentemente nell'estate scorsa nn avevano raccolto abbastanza materiale.....e e le indagini nn erano chiuse!la cosa che piu mi "terrorizza" è il fatto che le volevano nascondere piu o meno fino a che l'italia nn fosse uscita dal mondiale.....


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  #80  
Old 06-20-2006, 01:33 PM
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Originally Posted by pietrosanero
evidentemente nell'estate scorsa nn avevano raccolto abbastanza materiale.....e e le indagini nn erano chiuse!la cosa che piu mi "terrorizza" è il fatto che le volevano nascondere piu o meno fino a che l'italia nn fosse uscita dal mondiale.....


Secondo me ci sono dentro tante di quelle atrocità che non sono nemmeno state rese pubbliche.. Una cosa è certa: la nostra fiducia non la riacquisteranno mai, ci vuole un cambio generazionale di tutti i vertici di tutte le società. Per permettere questo, bisogna si ricominciare da zero, ma non subito, tra qualche anno. Riscrivendo tutti gli organigrammi, stabilendo un tetto salariale, ***** non è umano che un calciatore per quanto fenomeno prende 20 miliardi l'anno aho!!!
Per me, il piu forte puo prendere 50 milioni di lire al mese, gli bastano e gli avanzano!


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