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Quando si privatizza un monopolio naturale (dove non è possibile che ci sia concorrenza) lo si da in concessione come le autostrade, cioè la linea è statale ma la gestione è privata e lo Stato può revocare la concessione per mancato rispetto del contratto. Quindi lo Stato effettua un'opera di controllo sulle sue concessionarie.
La Telecom è privata e lo Stato non può interferire. Lo Stato avrebbe dovuto mantenere la rete di proprietà pubblica e i servizi privati offerti in concorrenza, perchè fin quando Telecom possiede la rete eroga anche i servizi e non può infatti esistere un vero mercato. Quando la Telecom apparteneva allo Stato era in attivo, un patrimonio costruito con le nostre tasse, con le tasse di generazioni di italiani, nel momento in cui è stata privatizzata svendendola a privati senza capitale, indebitandola già all'acquisto, la strategia industriale fu quella di vendere ed esternalizzare (cioè affidare all'esterno funzioni aziendali non strutturali). Seat, Telespazio, Finsiel, una parte di Tim, gli immobili di Telecom vengono venduti per fare cassa. Molte attività vengono date all’esterno. Nonostante ciò la Telecom ha 41/42 miliardi di debiti e sull'orlo del fallimento. |
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ma il monopolio può essere detenuto dalla Regione in uno Stato non centralista e quindi la sostanza non cambia...la differenza di cui si sta parlando è tra pubblico e privato che sia lo Stato, la regione o a livello comunale (il servizio e la linea della mia ADSL è comunale e quindi pubblica). |
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io infatti sostengo un tipo di traspoti interamenti privati, anche se lo stato deve avere comunque sott'occhio la situazione e pèoter intervenire... però non è giusto che una società statale matenga il dominio nel suo settore anche offrendo un servizio scarso... |
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E' naturale che nei settori dove è possibile un mercato concorrenziale la migliore soluzione è la privatizzatizzazione, più soggetti entrano nel mercato e maggiore sara la concorrenza, maggiore la qualità e minori i prezzi, lasciando fare (lasse fair) senza interferenze. Però in questo caso il capitalista nel bene o nel male che lo faccia con i propri soldi il capitalista e non con quelli dello Stato. Il caso che tu dici si verifica nella situazione di un monopolio naturale dove è impossibile che vi si possa creare un mercato concorrenziale ed è invece un mercato inefficiente ( per andare a Milano con l'autostrada non posso scegliere e quindi l'azienda è un price-setter cioè decide i prezzi da immettere nel mercato e non il mercato stesso a decidere con l'incontro tra la domanda e l'offerta) e quindi necessita che tale inefficienza sia corretta dallo Stato. |
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si che la concorrenza c'è... non puoi scegliere come persona, ma se un'azienda non offre un buon servizio prende il sopravvento una nuova... così quella vecchia deve migliorare il tipo di servizio offerto e può rioccupare ciò che ha perso a scapito della nuova società.in ogni caso quando dici che l0unica scelta è per esmpio l'ìautostraa, è questo il punto... molta gente la abbandona e usa statali e tangenziali intasandole... non vi è 1 concorrenza fra 2 società dello stesso tipo, ma per sopperire a ciò si ricorre all'abbandono di una via di comunicazione o di un trasporto... se non è chiaro ditemelo perchè è notorio che in molti miei discorsi non si capisce una mazza :D :D :D :D |
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Se io consumatore non posso scegliere e il prezzo lo decide l'azienda dove la vedi la concorrenza? Le persone che abitano a Roma o a Napoli e devono andare a Milano ancora non ne ho conosciute di quelle che prendono le statali...dici che è meglio la tangenziale o il G.R.A.? :D :D |
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la concorrenza la vedo quando l'azienda in questione non viene più ritenuta valida dalla gente... con i trasporti statali invece che vada male o no lo stato puù decidere di lasciargli il monopolio... invece con la privatizzazione se una certa società va male può essere rimpiazzata da una migliore, che magari viene rimpiazzata a sua volta offrendo servizi sempre migliori... |
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ma che cacchio ti ridi??si vede che non sai rispondere!!! |
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datti una calmata. ad uno slogan cosa vuoi che si risponda? |
non ti smentisci mai juve.....
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Il tuo discorso non fa una piega però è improprio chiamarla concorrenza in un settore dove il prezzo non lo decide il mercato. Siamo di fronte ad un'altra forma chiamala come vuoi (Lo Stato interviene per controllare la qualità che sia proporzionale al prezzo) ma non concorrenza. La qualità non la decide il privato, perchè per Lui meno costi sostiene nell'investimento e meglio è e più ci guadagna, e quindi è lo Stato in questo caso che deve accordarsi per il raggiungimento di un livello di qualità. |
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ma come? entri in un topic in cui il tema è quello delle ferrovie e te ne esci con questo post??? onestamente, ormai, non vedo cosa ci sia di "centralista" nello stato italiano! e poi, la gente non la pensa come te..il referendum popolare ha bocciato la devolution, quindi sei in minoranza....;) |
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mi sembra tu stia facendo un bel po' di confusione...la prima ipotesi non si chiama concorrenza ma CONCESSIONE....;) |
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infatti,a quanto pare in italia non c'è nessuna voglia di reale cambiamento ,te compreso,per cui non lamentarti di come vanno le cose e avanti così che il terzo mondo è vicino.... |
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