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Sono contento che la bigotteria abbia perso e sia saltata fuori tutta l'ipocrisia che gira attorno al mondo della ****.ografia.
Tutta la denigrano ma poi tutti la usano. Chi dispressa compra. Quesr'insegnate ha tutto il diritto di fare una seconda vita e di fare al contempo l'insegnante! Se avessi la possibilità economica di sotenere le spese legali e non solo,lo farei. Farei di questo caso un cavallo di battaglia,un baluardo a favore della laicità dello Stato. Auguro a questa prof di vincere la sua battaglia contro i bigotti che la boicottano ma che di nascosto la vanno a vedere alle ****.ofiere. Spero vivamante che si lasci intervistare dica la sua in TV sul suo caso e uccida questo velo di ipocrisia e bigottismo che ancora voolge il nostro paese a terzo millenio inoltrato! Ammoderniziamoci! |
Controcorrente!!!
Secondo il mio parere,che puo essere anche non condiviso,c"e un conflitto tra la vita privata e quella professionale.una insegnante che deve dare ai suoi studenti dei valori,in privato li annulla(padrona di farlo),in certe posizioni bisogna dare degli esempi.Il predicare acqua e bere vino non va a mio giudizio.Non si puo" criminalizzare la sua vita privata,ognuno e padrone di gestirla come gli pare,ma tra la professione e la vita privata c"e un rilevante conflitto.Loro sono in prima linea a darci degli esempi,e se gli esempi sono quelli privati,buonanotte!!!
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Mi viene un dubbio!
Chi mi dice che la prof. si sia fatta un po di pubblicita visto che quello che guadagna in un anno a scuola lo guadagna in una settimana facendo la ****ostar?Non voglio fare l"avvocato del diavolo ma le due cose non stanno bene insieme.faccio un esempio :metti caso con i tempi che corrono la Prof. si lascia in una debolezza,cosa umanissima,( nobody is perfekt)il primo ad essere incolpato e il preside, perche era a conoscenza della sua vita privata,e non aver preso provvedimenti in riguardo!son certo che non avvera" ma se avviene??? :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
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Quote:
Infatti non condivido almeno in parte: se passasse l'idea di legittimare il licenziamanto di un'insegnante perchè fà la ****ostar di notte,insegneremmo ai ragazzi che è discriminare in base a vita privata od altro ancora. Il che è sbagliato in quanto rappresenta l'anticamera del pregiudizio e del razzismo. Inoltre tale licenziamento non è conforme al disposto normativo di cio all'art. 18 legge 300 del 1970 nota come "Statuto dei Lavoratori": è infatti illeggittimo il licenziamanto che assume per giusta causa un motivo discriminantorio. Sono convinto che la prof vincerà la causa. Quanto alla pubblicità ke farà guadagnare anche molti soldi ma le dà anche un grave nucumento alla proria persona fisica. |
Caro Malcom !!!
Anche io mi auguro che non venga licenziata sia ben chiaro! quello che volevo sottolineare era il fatto che le 2 situazioni sono come il diavolo e l "acqua santa,cioe" non possono convivere.la migliore soluzione e quella di dare alla maestra un incarico di segreteria,cosi saranno contenti il preside e i genitori dei studenti che si sentono turbati.Io che per natura sono un garantista non faccio pregiudizi,ma con i tempi che corrono bisogna almeno un minimo di accortenza per conservare certi VALORI, dato che gia molti sono stati perduti!Non voglio tentare di convincerti ma volevo solo esprimere il mio pensiero anche se per qualcuno sara " fuori luogo, il bello della democrazie e quello che puoi esprimerti come ti senti nell"anima,spero che non mi abbi a male,come puoi constatare nelle risposte ad altre questioni io sono sempre stato in tua sintonia,e questo e" bello perche altrimenti sarebbe una monotonia.
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Tranquillo non la prendo affatto male, ma secondo me le due cos non sono incompatibili visto che l'insegnate è stata bravissima a separare vita privata da quella scolastica in modo irreprensibile.
Una dona ti turba se è figa e non solo perchè la ****ostar di notte. Quanto ai vaolori certamante scarseggiano ma stà alla famiglia dargli ai prori figli. Purtroppo non me l'abbiano a male coloro che hanno figli, ma noto che i genitori sono sempre meno presenti nella vita dei figli,sempre più e troppo permissivi, sempre meno autorità genotiale e dialogo...ovvio che sti ragazzi crescono male. Quastioni come la ****ografia,la violenza in tv sono secondarie e non verrebero prese a modello dai giovani se avvesro altro di meglio a cui ispirarsi.... |
Bene!!
A questo punto ci troviamo daccordo ,il risultato e" che ad andare a scuola devono essere prima i genitori,ed imparare a dare quei valori che giornalmente vanno persi,una volta appresi li tramandano,creando cosi un mondo migliore!!!
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