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  #81  
Old 07-07-2007, 12:04 AM
breunzo breunzo is offline
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e meno male si.....Mi raccomando versa il dovuto! ahaha alle Colonie del Nord bisogna esigere le dovute tasse hahahahaha bisogna sfruttarle!!!!


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  #82  
Old 07-07-2007, 12:06 AM
djvezz82 djvezz82 is offline
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Originally Posted by travis bickle
E meno male...




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  #83  
Old 07-07-2007, 12:11 AM
zibibbo zibibbo is offline
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Originally Posted by Guaido
Perchè se tu hai 3000€ in scec non li puoi usare.
Prova a pagare la benzina o le bollette con gli scec. La corrente. Il gas. L'acqua...

che gli enti pubblici (poste, banche, ecc.) non l'accettano è chiaro, ma gli altri commercianti/lavoratori lo dici solo tu inoltre ogni commerciante è libero di dire.. per ora niente scec ne ho già 500 e voglio disfarmene.. nessuno l'obbliga ad accettarli incondizionatamente, successivamente se trova come spenderli li riaccetta e ricomincia il giro..
ricodarti la definizione... lo sconto che cammina
__________________
Prima di chiedere CERCA sul forum, nel 99,9999% dei casi il tuo argomento è già stato trattato e la tua domanda ha già una risposta!


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  #84  
Old 07-07-2007, 12:54 AM
Ivano Rasti Ivano Rasti is offline
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Sapete qual è la differenza tra SCEC e EURO?

1. Paniere di spesa e di accettazione maggiore per l'euro
2. Corso forzoso dell'euro contro volontarietà dello scec
3. Gli euro sono della Banca Centrale Europea S.p.a. gli scec sono della collettività
4. Gli euro sono una moneta debito gli scec sono una convenzione

PUNTO E BASTA

Non c'è niente da aggiungere, non c'è tempo da sprecare: invece di perdere tempo appresso a Guaido cerchiamo di spiegare il progettoscec a quante più persone è possibile.

Il 60% delle persone lo capisce in venti minuti
Il 30% delle persone lo capisce in quaranta
Il 10% delle persono non lo vuole capire.

Non cercare di convincere quel 10%. Vi è il 90% che aspetta di capire...


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  #85  
Old 07-07-2007, 12:57 AM
zibibbo zibibbo is offline
泽比波葡萄
 
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Originally Posted by Ivano Rasti

Non cercare di convincere quel 10%. Vi è il 90% che aspetta di capire...

come non quotare
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  #86  
Old 07-07-2007, 04:01 PM
romans romans is offline
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"...Inoltre si sono già avute nel mondo alcune micro economie che, stampando da sè la propria moneta, hanno risolto radicalmente i loro problemi economici. Tale è, per esempio, il caso dell’Isola di Guernsey, la maggiore delle Isole Normanne. Dopo le guerre napoleoniche l’Isola versava in condizioni disperate. Oggi invece è la plaga più prospera del Regno Unito, ad onta delle panie frapposte dalla Banca d’Inghilterra, timorosa che il precedente possa far scuola e sottrarle così quanto lucra dall’attuale situazione di signoraggio.
E’ evidente che, data la mole enorme degli interessi in gioco, occorre una preparazione culturale che informi le collettività affinchè prenda coscienza del giogo che grava sulle spalle di tutti."

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Originally Posted by Guaido
Sei troppo un simpaticone con i tuoi copia-incolla
Facciamo così, visto che gli scec, la "nostra moneta senza debito" sono una figata, e ti do ragione...
Il Nord-Est paga le tasse in scec (gli € rimangono qui ovvio), quante ne volete, tanto di stamperie industriali ce ne sono a bizzeffe... POI, tu li spendi come vuoi, ci fai la ****rno-Reggio, sistemi tutto.
Così si possono pagare 1000 miliardi di miliardi di miliardi di scec.
Poi, tu che sei così bravo, prendi questi TIR di carta, e ci fai un ospedale, migliori la sanità, le strade, e tutto quello che vuoi.
Risolto il problema.
Se non vanno bene, allora gli scec sono solo dei buoni sconto


FARLOCCO!

Questo è tratto da un'articolo della PADANIA che ti aveva già linkato breunzo su un'altro thread che tu ti sei guardato bene dal leggere:

Lo strapotere delle banche centrali sui destini dei popoli

Il fantasma del disavanzo pubblico

Si pensa comunemente che le Banche di Emissione siano istituzioni pubbliche che hanno a cuore gli interessi dei cittadini e che non siano quindi a scopo di lucro. In realtà non si tratta affatto di enti statali ma di società private che generano utili colossali col “prestarci” il nostro denaro, contro la consegna di titoli fruttiferi. Sembra un’assurdità, ma è così che si genera il disavanzo dello Stato, quel famigerato debito pubblico che penalizza tutte le azioni di governo e grava sulle spalle dei cittadini.
Ecco come funziona. La banca - oggi la Banca Centrale Europea, una volta la Banca d’Italia - stampa le banconote e iscrive al passivo nel proprio bilancio il loro ammontare, come se fosse una somma di proprietà della Banca e conferita da questa allo Stato. Allo stesso tempo, dal Ministero del Tesoro la Banca incamera titoli di Stato e iscrive il loro ammontare all’attivo del proprio bilancio.
A questo punto tali titoli vengono “piazzati” (leggi: “venduti“) presso le banche e gli istituti di credito che, a loro volta, li vendono ai loro clienti. Con questa operazione, la Banca centrale incassa subito sul mercato le somme che ha “prestato”allo Stato, il quale poi questi stessi titoli li rimborserà alla scadenza.
Dal canto suo lo Stato (contestualmente alla Banca centrale e per la medesima partita) iscrive al passivo nel proprio bilancio le somme che la Banca gli ha “prestato“, quelle banconote che in realtà appartengono ai cittadini e quindi dovrebbero essere iscritte all’attivo del bilancio dello Stato.
Così si attua la mostruosità contabile dell’iscrizione contestuale al passivo, da parte di due contraenti, delle somme relative alla medesima transazione.
E’ con queste operazioni che si produce il debito pubblico, che per effetto dell’erronea iscrizione in bilancio diventa quindi pari al doppio delle somme transate.
Ma come si è potuti arrivare ad accettare e istituzionalizzare una situazione di questo genere?
La storia comincia con l’abbandono del gold standard, quando nessuna moneta ebbe più copertura aurea. Fu in seguito agli accordi di Bretton Woods e dopo la dichiarazione del 15 Agosto 1971 del presidente degli Stati Uniti d’America Ric**** Nixon, che a Camp David dichiarò che il dollaro, che sino ad allora era stata l’unica valuta convertibile, non sarebbe più stato cambiato col metallo prezioso.
Ma era già dal tempo della fondazione della Banca d’Inghilterra che le banche centrali, le quali battevano moneta per conto degli Stati, avevano cominciato a introdurre progressivamente sui mercati le monete cartacee (il cosiddetto oro - carta) che di fatto non erano più, come si voleva continuare a far credere, “fedi di deposito“, poichè nei forzieri non esisteva più una quantità di oro corrispondente al denaro circolante.
Si era così prodotto il fenomeno che consentiva agli enti di emissione di consegnare agli Stati la carta moneta, come se invece di essere i cassieri degli Stati essi fossero i proprietari della moneta. Fu così che le banche cominciarono a “prestare”non l’oro o un titolo che rappresentava l’oro, ma della carta stampata, conferita a titolo di “prestito”su cui vanno pagati gli interessi.
La moneta cartacea è moneta fiduciaria, il cui valore cioè non deriva da chi la stampa (la Banca Centrale) ma dalla collettività dei cittadini che l’accetta come mezzo di pagamento, poichè prevede di usarla a sua volta come mezzo di pagamento.
È chiaro che così la Banca centrale lucra indebitamente sia l’interesse sia il valore intercorrente fra il valore facciale (o nominale) delle banconote in circolazione ed il costo tipografico che ha sostenuto per produrle.
Si tratta con ogni evidenza di una struttura iniqua e una prassi che penalizza e affama l’intera società. Ogni emissione produce di per sè un indebitamento e di conseguenza genera la parados**** situazione di deflazione del mezzo di scambio. E’ per questo che i vari esecutivi non riescono mai ad escogitare nessuno stratagemma valido per uscire dalla situazione debitoria endemica.
Il “mercato”dimostra con evidenza le conseguenze: Il pesante affaticamento di tutte le attività produttive e la costante rincorsa della spirale salari-prezzi (scarsi e non remunerativi), che contrappone drammaticamente e spesso con esiti tragici le componenti della compagine sociale (conflittualità sociale indotta).
Viviamo così in una situazione di costante stagflazione, dove la perdita di potere d’acquisto è contestuale alla scarsità monetaria, poichè la moneta emessa è sempre più insufficiente per essere resa alla banca centrale aumentata degli interessi che la banca stessa pretende.
Invano si studiano mezzi per favorire le famiglie e aiutare i giovani. Le stesse forme di pagamento dilatorio concesse per l’acquisizione di beni primari come la casa sono fonte di angoscia per via delle scadenze ineludibili. Si scoraggiano così le attività produttive e si impinguano soltanto gli istituiti di credito.
Questa appropriazione indebita, autorizzata dalle leggi dello Stato con un’operazione che si può, a pieno titolo, definire masochistica, incide su tutte le classi sociali e massimamente sulle più deboli ed indifese, producendo fenomeni esecrabili e tragici di usura e di indigenza ai limiti della sopravvivenza. Lo vediamo ogni giorno di più dalla cronaca che pure mostra solo la punta dell’ iceberg. E’ soprattutto questa situazione disperante che induce al suicidio e alimenta la malavita organizzata e non. (Si sa, la fame è cattiva consigliera)
È straordinario che di questa usura macroscopica nessuno parli. Anche quando si riesce ad intavolare l’argomento con persone che, per titoli accademici o per professione, dovrebbero conoscerlo a fondo, si scopre invariabilmente una incredibile ignoranza oppure una ostilità che non oppone ragioni obiettive nè fatti significativi, oppure infine una reticenza e sufficienza sospette e una neppure troppo mascherata intenzione di depistare o troncare l’argomento. Mai ci è capitato che ad argomenti logici stringenti, si rispondesse con obiezioni costruite logicamente o con fatti assodati e validi a controbattere.
Tuttavia a tutto ciò il rimedio esiste ed è un rimedio che risponde a giustizia e a carità. Si tratta di ristabilire il diritto delle collettività attraverso lo Stato, che può (et ergo, debet) raddrizzare la situazione legiferando in modo da riappropriarsi, in nome e per conto della collettività, della sovranità perduta.
Sussistono, per altro, dei precedenti parziali a questo affrancamento. Lo Stato italiano ad esempio alcuni decenni or sono stampava in proprio, attraverso i Poligrafici dello Stato, la carta moneta nella pezzatura da 500 lire. Esse non recavano l’iscrizione “pagabili a vista al portatore“, e infatti non incrementavano il debito pubblico, ma erano iscritte all’attivo nel bilancio dello Stato. Erano biglietti di Stato.
Anche attualmente le monete da 1 euro e da 2 euro, essendo metalliche e non cartacee, non sono sottoposte al signoraggio della Bce, ma costituiscono un attivo per il bilancio dei vari Stati membri della Comunità Europea soggette all’euro.
Inoltre si sono già avute nel mondo alcune micro economie che, stampando da sè la propria moneta, hanno risolto radicalmente i loro problemi economici. Tale è, per esempio, il caso dell’Isola di Guernsey, la maggiore delle Isole Normanne. Dopo le guerre napoleoniche l’Isola versava in condizioni disperate. Oggi invece è la plaga più prospera del Regno Unito, ad onta delle panie frapposte dalla Banca d’Inghilterra, timorosa che il precedente possa far scuola e sottrarle così quanto lucra dall’attuale situazione di signoraggio.
E’ evidente che, data la mole enorme degli interessi in gioco, occorre una preparazione culturale che informi le collettività affinchè prenda coscienza del giogo che grava sulle spalle di tutti.


[Data pubblicazione: 21/01/2006]



Caro il mio copia-incolla... che t'hanno copiato di dietro e incollato davanti.... non so se mi spiego.


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  #87  
Old 07-07-2007, 04:05 PM
travis bickle travis bickle is offline
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Originally Posted by romans
Caro il mio copia-incolla... che t'hanno copiato di dietro e incollato davanti.... non so se mi spiego.



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  #88  
Old 07-07-2007, 04:30 PM
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"...con Auriti si spegne un esponente di quel pensiero economico che vuole del popolo la sovranità della moneta e non del moloc bancario a capo dell'usurocrazia mondialista. Al professor Auriti va il merito di aver lottato contro i grandi poteri occulti monetaristi. Denunciò l'impressionanate cortina di silenzio che i grandi potentati bancari stesero intorno ai suoi studi. Non è un caso che le denunce di Auriti contro il capitalismo selvaggio e il monetarismo speculativo abbiano fatto tremare le banche centrali di tutto il mondo. Con il Simec e l'esperimento pratico a cui diede vita ci ha lasciato un esempio da perseguire». F. Bertinotti

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Originally Posted by Guaido
Sbaglio o Bertinotti è quello che parla dai suoi uffici della camera seduto sulle sedie di oro zecchino?
E che dice è bella la 500 ma è fatta in Polonia e per gli operai di Torino (indotto compreso) sono tutto ***** loro? (e magari sono andati alla festa).
E' lo stesso F. Bertinotti, che al ristorante, visto con i miei occhietti, -liberi di non credere- si pappa l'aragosta con le fettuccine e gli altri la pizza (non so se pagava il partito, ho visto solo mangiare).
Beh, se è lui, ***** vostri.


FARLOCCONE!!!


Questo è un'altro articolo della PADANIA altro che Bertinotti, a parlare è addirittura Caffè BORGHEZIO

È morto il prof. auriti

Sfidò il potere centrale coniando una moneta

Si sono abrumate sabato pomeriggio le bandiere maruccine e frentane per salutare l'Ezra Pound italiano, Giacinto Auriti, nato a Guardiagrele, un piccolo paese d'Abruzzo, che con il suo Simec e le teorie sulla proprietà della moneta da parte del popolo ha avuto il coraggio di denunciare più volte la Banca d'Italia per usura e illeciti monetari e i grandi potentati delle banche centrali mondiali ree di aver costruito l'attuale sistema usurocratico della moneta. Era la fine di luglio del 2000 quando uno squadrone di ben 150 finanzieri occupò militarmente l'antica Città Stato italiana che si era messa a battere moneta con impeto rivoluzionario contro i grandi poteri banacari di Roma.
I grandi poteri tramarono temendo una fiammata di irredentismo meridionalista in quella che fu terra di guerre antiunitarie, una pagina oscura ancora tutta da scrivere. Il piccolo centro abruzzese assurse di colpo alla cronaca mondiale e arrivarono nella quieta cittadina dove Gabriele D'Annunzio ambientò il "Trionfo della Morte", gli inviati dei più importanti giornali economici del pianeta. Alla testa di questo esperimento rivoluzionario c'era Auriti, fondatore dell'Università di Teramo e docente in ben quattro altre università.
«È certo - afferma con commozione Mario Borghezio - con Auriti si spegne un esponente di quel pensiero economico che vuole del popolo la sovranità della moneta e non del moloc bancario a capo dell'usurocrazia mondialista. Al professor Auriti va il merito di aver lottato contro i grandi poteri occulti monetaristi. Denunciò l'impressionanate cortina di silenzio che i grandi potentati bancari stesero intorno ai suoi studi. Non è un caso che le denunce di Auriti contro il capitalismo selvaggio e il monetarismo speculativo abbiano fatto tremare le banche centrali di tutto il mondo. Con il Simec e l'esperimento pratico a cui diede vita ci ha lasciato un esempio da perseguire».
Auriti, nella sua qualità di fondatore e segretario del SAUS (Sindacato anti-usura) ha messo in circolazione i Simec (simboli econometrici di valore indotto), di esclusiva proprietà del portatore, com’è stampato sui biglietti. Scopo di questo esperimento della teoria del valore indotto è stato quello di verificare che i cittadini possono per convenzione creare il valore della moneta locale senza alcun intervento né dello Stato né del sistema bancario. Auriti è un maestro-precursore da seguire. Intanto sulla sua casa natale campeggia da più giorni la scritta: “Il Simec è proprietà del popolo. L'Euro di chi è?”.
Fabrizio de Marinis

[Data pubblicazione: 13/08/2006]

Pensa se l'ha capito pure Borghezio ...Ivano Rasti, mi sa ci son da rivedere quelle percentuali:

Il 60% delle persone lo capisce in venti minuti
Il 30% delle persone lo capisce in quaranta
Il 10% delle persono non lo vuole capire.

vediamo, se la lega fa il 10% circa, cara Ivano, cala, cala... cala parecchio.

Diciamo pure un Guaido su 50 milioni...


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  #89  
Old 07-07-2007, 05:07 PM
romans romans is offline
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In conclusione Caro Guaido, non conosci neppure le tue radici

perchè "La Lega Nord si allea con i Cittadini: il signoraggio è del Popolo e non dei banchieri privati"

e lo sai perchè non sopporta un tale soppruso?...perchè il popolo veneto e il nord in generale ha un profondo spirito di INDIPENDENZA che tu mi sa che non conosci, e se non fosse estremizzato sarebbe un bel modello da seguire.

Insomma, finora sei stato ridicolizzato, sfottuto, insultato, più o meno velatamente (sia chiaro, mai gratuitamente ma sempre con merito ) ...in (aspetta fammi vedere) 350 post circa le tue idee sono state puntualmente e inesorabilmente demolite, e sai come si dice: se uno non sa difendere le sue idee, o non valgono niente loro o non vale colui che le espone.

A questo punto mi viene di darti un consiglio.
La conosci la canzone "Pensa" di Fabrizio Moro che ha vinto il festival di Sanremo nella sezione Giovani?

Il ritornello, appena ritoccato in tuo onore fa più o meno così:

Pensa, prima di sparar caz*ate,
prima di dire, di giudicare,
prova a pensare...


Allora a qualcuno potrebbe venire spontanea la domanda: Ma perchè continui ancora a seguirlo?

Come disse Giacomo ad Aldo, nello spettacolo i corti:

Perchè rimango sempre affascinato dagli abissi della psiche umana

...dai adesso non fare così che ti resta sempre una ragione per vivere

Adios, Rinco.

Last edited by romans : 07-07-2007 at 08:17 PM.


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  #90  
Old 07-07-2007, 07:57 PM
mimmo-44 mimmo-44 is offline
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Bravo Romans!!!


]Caro Romans, Zibibbo mi disse una volta di lasciarlo perdere e di non rispondere ai suoi post. Tanto che ne sa uno che viene da una generazione che fino a poco tempo fa dormiva sulle palafitte.Nella vita non bisogna aver paura del ricco che e diventato povero ma dei poveri che sono diventati ricchi.finche la padania era povera gli andava bene tutto,adesso che le cose vanno bene ,grazie a De Gasperi e la DC, a danno del meridione,credono di essere ricchi, ma in realta sono poveri disperati attratti solo dal dio danaro.Per loro la SOLIDARIETAe una parola astratta!!! E se qualcuno cerca di
attuarla viene da loro contrastata.


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