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Il Collegio dei Garanti del Partito democratico ha bocciato il ricorso presentato da Marco Pannella e quello avanzato da Amerigo Rutigliano, a seguito dell'esclusione delle loro candidature alla guida del Pd, e dunque alla partecipazione alle primarie del 14 ottobre.
Le motivazioni della bocciatura di Pannella sono state pubblicate sul sito internet dell'Ulivo. In sintesi, Pannella non può candidarsi alla segreteria del Pd perché fa parte di un altro partito: i Radicali. "Sia il Partito Radicale che la Rosa nel Pugno, non hanno condiviso" il processo costituitivo del Pd, che "nasce dall'Ulivo" - motiva il comitato dei garanti del Pd. Sia il "Partito Radicale" sia la Rnp, si sottolinea nella decisione del comitato presieduto da Virginio Rognoni, "si sono presentati, anche nelle competizioni eletto.rali, in modo distinto e concorrente rispetto al progetto dell'Ulivo-Partito Democratico, pur partecipando, come in questa fase, con indubbia efficacia e grande lealtà alla maggioranza di governo. Alleati, certamente, all'interno dell'Unione, ma non coinvolti, sia obiettivamente che nella comune percezione dei cittadini, verso la confluenza unitaria in un partito nuovo, nel Partito Democratico". Il comitato ricorda che "il Partito Democratico nasce con l'Ulivo; è lì che comincia il lungo percorso verso il nuovo Partito e prosegue per tappe successive di grande rilevanza, quali, da ultimo, la costituzione dei gruppi dell'Ulivo in Parlamento; la presentazione del Manifesto per il Partito Democratico; la nascita spontanea di comitati per il Partito nuovo; la celebrazione di congressi di partito che hanno deciso lo scioglimento delle rispettive organizzazioni; la programmata elezione dell'Assemblea costituente e del Segretario nazionale del nuovo Partito". "Di qui - si osserva nella decisione - l'inevitabile conseguenza che la notoria appartenenza e militanza in un forza politica diversa da quella dell'Ulivo non è riconducibile al progetto dell'Ulivo-Partito Democratico. Lo spirito e la lettera del regolamento - concludono i garanti - rendono dunque impossibile dichiarare ammissibile la candidatura dell'on. Pannella a segretario nazionale del Partito Democratico. Per questi motivi il Collegio unanime respinge il ricorso". Quanto poi "al punto cruciale delle doglianze dell'on. Pannella, il Collegio sottolinea che la disciplina circa l'ammissibilità della candidatura a segretario nazionale è prevista dall'art. 7, in particolare dal comma 4 del Regolamento quadro, dove si prescrive non ammissibile la candidatura di persona notoriamente appartenente a forze politiche non riconducibili al progetto dell'Ulivo-Partito Democratico". "Le condizioni per le quali non è ammissibile la candidatura sono pertanto: a) l'appartenenza ad una forza politica; b) la notorietà di detta appartenenza; c) la circostanza che detta forza politica non sia riconducibile al progetto del Partito Democratico. Per sua stessa ammissione - si legge nella nota dei garanti - l'on. Pannella appartiene all'area del Partito radicale; è un fatto notorio, innegabile, pacifico; e non si tratta di mera ispirazione ideale, seppure di grande forza e intensità. Tale appartenenza, anche da ultimo, si è estrinsecata in formali atti di rappresentanza politica e di riferimento eletto.rale, come la sua militanza nel Partito della Rosa nel Pugno. Di più: basti pensare alla sua partecipazione, come esponente del Partito Radicale, di concerto con le rappresentanze parlamentari della Rosa nel Pugno, alle consultazioni del Quirinale per la soluzione della crisi di governo nello scorso febbraio". L'altro candidato "respinto", il romano Amerigo Rutigliano, aveva presentato la domanda fuori tempo massimo. Marco Pannella ed Emma Bonino hanno annunciato una conferenza stampa sul tema alle 17, nella sala stampa della Camera. fonte |
E' giusto che Pannella sia respinto,tanto più che di recente a parlato male del PD,anche quando ha presentato la sua candidatura.
A questo punto per la stessa regola dovrebbe andare out anche Di Pietro a meno che l'IdV non entri a far parte del PD. |
mah...spiegatemi una cosa...sta buffonata delle :confused: primarie :confused: a che diavolo serve? tanto si sa già chi vincerà!! non sarebe meglio utilizzare quei soldini per qualcosa di meglio??
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E' una forma di Democrazia diretta per decidere chi sarà il leader del PD e la line del partito attraverso rapresentati del popolo nella costituente del PD.
Non è una buffonata,non è scontato che vinca Veltroni anche se largamante favorito. Piuttosto mi fà ridere la CdL che non vuole seguire l'esempio per paura che Berlusconi le perda. Lo psiconano è un vigliacco!!!! |
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Già :rolleyes:, perchè andrai tu a controllare. Ma sùùùù..... ![]() |
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Ci saranno dei notai....ma pensi che gli altri candidati saranno così pirla da non controllare? Su 8 candidati pensi che non c'è ne sia uno che rifiuti di giocare a carte truccate? Invece di pensar mele sulle primarie del PD dovreste pensar male sulle non primarie dello Psiconano!!! |
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Esattamente come alle nostre ultime elezioni, alle elezioni del 2000 in USA ecc. ecc. ecc. Ma puodarsi che tu abbia ragione, che se pure fosse sarebbe la "prima volta" :eek:... tra un po' mi sbellico... :p |
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NON è scontato che vinca Veltroni?? SUVVIA! come direbbe il buon mughini....questa è una pistolettata come quella del 2005 in cui stravinse prodi! Finora, le uniche vere :confused: primarie :confused: in italia sono state quelle in puglia! già mi vedo la bindi a capo del PD...auhauhauhaau |
Prodi non aveva avversari validi come Letta e Colombo!
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cioè....colombo è un avversario PIU' valido di bertinotti?? permettimi una risatina su questo....;) |
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