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  #1  
Old 08-18-2007, 06:12 PM
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Fisco: Cgia, Sono I Milanesi I Piu' 'tartassati'


FISCO: CGIA, SONO I MILANESI I PIU' 'TARTASSATI'

Prima Milano, ultima Enna. E' il capoluogo meneghino, tra tutti i Comuni capoluogo d'Italia, ad avere la pressione tributaria locale piu' elevata. In pratica ogni milanese ha versato nel 2005 ai propri enti locali tasse, tributi e addizionali varie (regionali, comunali, provinciali) per 2.082,23 euro, contro una media nazionale di 1.434,13 euro. Per Enna la cifra scende a soli 604,01 euro pro-capite. Sono i risultati emersi da un'analisi condotta dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha analizzato il "peso", sul portafoglio dei cittadini italiani, della pressione tributaria locale intesa come rapporto tra la sommatoria delle entrate tributarie versate al Comune, alla Provincia e alla Regione e la popolazione residente. Per il Comune si considera l'Ici, l'addizionale comunale Irpef e la tariffa per l'asporto dei rifiuti urbani. Per la Provincia, l'imposta sulla Rc auto, l'addizionale sulla bolletta dell'Enel e l'imposta di trascrizione. Per la Regione, l'Irap, la compartecipazione dell'Iva, l'addizionale regionale sull'Irpef e la compartecipazione sulle accise della benzina. Sul totale delle tasse versate agli enti locali, il 53,5% e' di pertinenza delle Regioni, il 5,6% delle Province e il rimanente 40,8% dei Comuni. Al secondo posto di citta' piu' "tartassata" dal fisco locale si piazza Venezia, anche se la contabilizzazione delle entrate del casino', 'falsa' il totale e condiziona la classifica. Al terzo c'e' Aosta con 1967,83 euro, seguita da Bologna con 1.933,02 euro. Per Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, "e' evidente che la lettura dei risultati di questa analisi deve considerare il fatto che dove si pagano maggiori tasse, almeno in linea teorica, si hanno livelli sia quantitativi sia qualitativi di servizi migliori".

18 agosto 2007

Fonte

Bossi pensa prime di sparare caxxate!!! Puah lo sciopero fiscale per far cadere Prodi.
In Lombardia comandano la CdL e la Lega dal 1993 ed ecco i risultati!!!


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  #2  
Old 08-19-2007, 04:04 PM
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A questo punto penso che il federalismo Fiscale invocato da molti al nordo ed in particolare dalla lega Nord sia solo un modo per rubare meglio. Molti cittadini infatti non si rendono conto delle tasse loclai che pagano,quindi è facile aumentarle senza che lo notino,basti pensare alle addizionali Irpef e Irpeg nonchè alla quta regionale sulle accise ecc.
Molti cittadini poi fanno attenzione solo alla tassazione anzionale che costistuisce il maggior prelievo sia in busta paga che sulle bollette. Ma in realtà molta colpa dell'elevata pressione fiscale è anche delle aministrazioni locali.
Attenzione quindi al federalismo che potrebbe essere una scusa per aumantare la pressione,meglio mascherata e quindi più che un federalismo Fiscale rischia di essre un Federalismo del Signoraggio:un modo per spartirsi le aree di tassazione sul territorio così come le famiglie mafiose si spartiscono i territori per lo spaccio,il pizzo,ed altre attività illecite.
Il fatto che ai primi posti vi siano 2 delle 4 regioni governate dalla destra fra i quali la roccaforte di Fi e lega ovvero la Lombardia,è un ulteriore motivo di difidare dalla CdL e dal loro modello di federalismo Fiscale specie se si pensa che nel 2005 quando con la sua ultima Finaziaria Tremonti ridusse l'Irpef solo ai ricchi e contemporaneamente fece cassa aumantando tutte le imposte di bollo anche il 100% recuperando così 8 miliardi di euro a fronte di 4 miliardi di riduzione Irpef ai soli redditi medio-alti!

A poco da lamentarsi Formigoni sul fatto che in Lombardia si paga di più perchè si produce di più! Un reddito doppio dei Milanaesi rispetto ai Siciliani non giustifica il pgamanto del quadruplo delle tasse. Se la CGIA accogliesse la sua richiesta di pubblicare i dati sulla presiione fiscale loclale credo che per Milano andrebbe molto pegio di così!


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  #3  
Old 08-20-2007, 03:45 PM
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A conferma di quanto sotengo sulla Lombardia e contro Formigoni,leggetevi queso rapporto di bankitalia che ci dice che la Lobardia non è la più ricca come dice il suo presidente!!!
21-07-2003 09:58




/ANSA INDAGINE CONFERMA DUALISMO FRA CENTRO-NORD E MEZZOGIORNO (ANSA) - ROMA, 19 LUG - L' Emilia-Romagna si colloca inquivocabilmente al primo posto nella graduatoria relativa al livello di benessere delle regioni italiane, in un contesto caratterizzato peraltro dalla conferma del forte dualismo esistente fra Centro-Nord e Mezzogiorno, con quest' ultimo decisamente indietro rispetto anche alla stessa media nazionale del reddito e della ricchezza. Sono queste le conclusioni cui giunge un' indagine pubblicata nella serie 'Temi di discussione' della Banca d' Italia, curata da Luigi Cannari e Giovanni D' Alessio, che fa il punto sulla distribuzione del reddito e della ricchezza nelle regioni italiane, con riferimento al periodo 1995-2000. Lo studio mette in evidenza innanzitutto che le stime regionali relative all' andamento del reddito e della ricchezza familiare ''confermano il dualismo dell' economia italiana, con Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Trentino e Friuli nell' estremo piu' elevato e Sicilia, Basilicata e Calabria in quello opposto''. Ma in aggiunta a quest' indicazione l' indagine, utilizzando un indice di benessere che tiene conto sia del livello medio del reddito che della sua distribuzione, perviene al tempo stesso alla conclusione che il gap tra le regioni meridionali e quelle del Centro e del Nord risulta ''ancora piu' pronunciato''. In ogni caso, in tutte le diverse elaborazioni contenute nello studio, l' Emilia-Romagna occupa appunto il primo posto nella classifica del benessere. Contro una media nazionale di 100, l' indice relativo a questa regione corrisponde infatti a 126 quando si prende in considerazione il reddito familiare, a 140 quando invece si esamina quello pro capite, a 130 se si considera invece il cosiddetto reddito equivalente. Con quest' ultimo termine, si fa riferimento ad un indicatore che tiene conto delle economie di scala che si determinano al variare della dimensione della famiglia. Al contrario, riguardo sempre a questi tre tipi di indici, le regioni del Sud sono sempre al di sotto della media nazionale. In particolare, in Basilicata e Calabria (accorpate in quest' indagine) l' indice si attesta rispettivamente a quota 69, 61 e 64 ed in Sicilia a 68, 65 e 68. (SEGUE).

MOD 19-LUG-BANKITALIA: EMILIA-ROMAGNA AL TOP BENESSERE, MALE SUD /ANSA (2) (ANSA) - ROMA, 19 LUG - Il divario fra le regioni centro-settentrionali ed il resto del Paese e' peraltro come si e' detto destinato ad accentuarsi se si prende in considerazione un livello di ricchezza e di reddito che si basi anche sulla sua distribuzione. Da questo punto di vista - si osserva - va tenuto conto del fatto che un' economia in cui la distribuzione di risorse e' piu' egualitaria e' anche quella in cui il benessere e' maggiore, viceversa una distribuzione disuguale di risorse comporta una perdita di benessere. Premesso questo, le conclusioni dell' indagine sono in alcuni casi sorprendenti, in quanto anche alcune regioni del Centro-Nord vengono a trovarsi al di sotto dell' indice medio nazionale di benessere, che e' sempre posto a quota 100. Se e' vero infatti che l' Emilia-Romagna **** rispettivamente a quota 162 e 184 per ricchezza complessiva e pro capite, il Piemonte si attesta a quota 86 e 99, valori appunto inferiori alla media. E la Lombardia e' appena sopra l' indice medio nazionale, con valori rispettivamente a quota 107 e 117, mentre nel Centro il Lazio e' al di sotto, rispettivamente a quota 91 e 94. Quanto alle regioni del Mezzogiorno, i valori minimi sono anche in questo caso in Basilicata e Calabria (a quota 62 e 54 dell' indice riferito rispettivamente alla ricchezza complessiva e pro capite) ed in Sicilia (62 in entrambi in casi). Va aggiunto che la Campania e' all' ultimo posto assoluto per quanto riguarda la ricchezza pro capite, con l' indice a quota 50. L' indagine prende infine specificatamente in esame la disuguaglianza interna alle singole regioni in termini di ricchezza e di reddito. In Campania, ad esempio - si osserva - la distribuzione delle famiglie per numero di percettori ''tende ad accrescere di oltre il 10 per cento l' indicatore di disuguaglianza rispetto a quanto si osserverebbe, a parita' di tutte le altre condizioni, se la distribuzione fosse uguale a quella nazionale''. Considerazioni analoghe - sottolineano i ricercatori - si applicano a Sicilia, Basilicata e Calabria e ''nel complesso l' allineamento delle caratteristiche della popolazione regionale a quella media nazionale riduce la disuguaglianza in molte regioni meridionali, mentre tende ad accrescerla nel Centro-Nord''. (SEGUE).
MOD 19-LUG-BANKITALIA: EMILIA-ROMAGNA AL TOP BENESSERE, MALE SUD /ANSA (3)
(ANSA) - ROMA, 19 LUG - La tabella seguente fotografa il livello di benessere delle regioni italiane a seconda degli indici riferiti rispettivamente al reddito familiare, al reddito pro capite ed al reddito equivalente, nel quinquennio 1995-2000: REGIONI.......FAMILIARE......PRO CAPITE.....EQUIVALENTE
PIEMONTE- VALLE D' AOSTA.....101..........116.....107
LOMBARDIA...........................117........... 128.....122
TRENTINO-FRIULI...................115...........122.....116
VENETO................................109......... ..109.....106
LIGURIA................................102........ ...120.....113
EMILIA-ROMAGNA...................126...........140.....13 0
TOSCANA.............................118........... .120.....118
UMBRIA................................107......... ...106.....105
MARCHE...............................102.......... ..101.......99
LAZIO..................................102........ ....104.....103
ABRUZZO-MOLISE....................98..............87...... 86
CAMPANIA..............................79.......... ....64......69
PUGLIA...................................81....... ......71.......75
BASILICATA- CALABRIA.............69..............61......64
SICILIA..................................68....... .......65......68
SARDEGNA..............................88.......... ....82......85
TOTALE ITALIA......................100.............100... .100
La tabella successiva sintetizza invece, sempre per regioni e con riferimento ancora al 1995-2000, la situazione della ricchezza complessiva e pro capite sulla base dell' indice di benessere Sen, che tiene conto anche della distribuzione: REGIONI RICCHEZZA COMPLESSIVA RICCHEZZA PRO CAPITE
Piemonte- Valle d' Aosta.....86...............................99 Lombardia.......................107............... ..............117
Trentino-Friuli..................127....................... ......139
Veneto...........................124.............. ...............122
Liguria............................117............ .................133
Emilia-Romagna................162........................ .....184
Toscana.........................136............... ..............137
Umbria............................112............. ................111 Marche...........................109.............. ...............106
Lazio................................91........... ...................94
Abruzzo-Molise...................95....................... .......92
Campania..........................64.............. ................50
Puglia...............................76........... ...................66
Basilicata-Calabria..............62.......................... ....54
Sicilia...............................62.......... ....................62
Sardegna..........................90.............. ................81
TOTALE ITALIA.................100........................ ....100

(ANSA). MOD 19-LUG-2007


Notare infine che nelle regioni "Rosse del centro Italia si vive meglio che in Lombardia e Vneto (ultime del Nord ed uniche amministrate da Cdx)
In Sardegna (csx) si vie molto meglio che in Sicilia ed altre regioni del sud all'epoca amministrate dal Cdx come Abruzzo,Calabria,Puglia,ecc.


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  #4  
Old 08-22-2007, 06:30 PM
Malcom1875 Malcom1875 is offline
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Leggete qui https://www.coolstreaming.us/forum/showthread.php?t=20767
Questa ricerca autoctona smentisce ancora una volta Formigoni che qualche giorno fà disse che sè Milano è tartassata è dovuto al fattto che si lavora e produce di più che nel resto d'Italia.
Tutto falso e da questa ricerca emerge che i Milanesi sono ricchi e fanno la bella vita!


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  #5  
Old 08-27-2007, 09:58 PM
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Originally Posted by Malcom1875
Leggete qui https://www.coolstreaming.us/forum/showthread.php?t=20767
Questa ricerca autoctona smentisce ancora una volta Formigoni che qualche giorno fà disse che sè Milano è tartassata è dovuto al fattto che si lavora e produce di più che nel resto d'Italia.
Tutto falso e da questa ricerca emerge che i Milanesi sono ricchi e fanno la bella vita!

a milano sono ricchi perchè si lavora e produce più che nel resto d'italia,punto e basta!!!!!!!!!


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  #6  
Old 08-27-2007, 11:33 PM
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Originally Posted by juve
a milano sono ricchi perchè si lavora e produce più che nel resto d'italia,punto e basta!!!!!!!!!

e allora paghino i tributi, in proporzione ai loro redditi e senza scassar gabbasisi.
la notizia da cui parte questa discussione è una non-notizia: nessuno (o tutti) è tartassato: paga in proporzione a quanto possiede. punto e basta. a parità di aliquote: lombardia ricca = imposte locali più sostanziose; a sicilia più povera, imposte minori.

sono notizie costruite ad arte!
soprattutto perchè fatte senza spiegare le ragioni dell'accaduto e trascurando anche di sottolinearre che, essendo tributi locali, servono alla gestione della cosa pubblica locale e non a RROMALADRONA. se vogliono pagare meno imposte locali si inkazzino con le forze politiche che malgovernano le loro aree che chiedono aliquote alte e quindi mandino affanc.... lega, forzitalia, udc e non certo l'unione che non ha poteri decisionali in ambiti locali nell'area "hic sunt barbares" di memoria latina.
__________________
«Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi ci sarà sempre la guerra.» Bob Marley


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  #7  
Old 08-28-2007, 08:47 AM
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Originally Posted by ABNormal
e allora paghino i tributi, in proporzione ai loro redditi e senza scassar gabbasisi.
la notizia da cui parte questa discussione è una non-notizia: nessuno (o tutti) è tartassato: paga in proporzione a quanto possiede. punto e basta. a parità di aliquote: lombardia ricca = imposte locali più sostanziose; a sicilia più povera, imposte minori.

sono notizie costruite ad arte!
soprattutto perchè fatte senza spiegare le ragioni dell'accaduto e trascurando anche di sottolinearre che, essendo tributi locali, servono alla gestione della cosa pubblica locale e non a RROMALADRONA. se vogliono pagare meno imposte locali si inkazzino con le forze politiche che malgovernano le loro aree che chiedono aliquote alte e quindi mandino affanc.... lega, forzitalia, udc e non certo l'unione che non ha poteri decisionali in ambiti locali nell'area "hic sunt barbares" di memoria latina.

ma chi ha detto nienteiù si è ricchi più si paghino tasse.
Il fatto è che la redistribuzione da parte dello stato centrale non è proporzionata a quanto versa ogni regione.
Allora ogni regione versi le tasse al proprio capoluogo e si gestisca la ricchezza che produce.
Questo ,secondo me ,sarebbe da sprone per alcune regioni a cercare di produrre di più.
Non vedo altre soluzioni per salvare l'italia da questo marasma..........


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  #8  
Old 08-28-2007, 09:51 AM
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Originally Posted by juve
ma chi ha detto nienteiù si è ricchi più si paghino tasse.
Il fatto è che la redistribuzione da parte dello stato centrale non è proporzionata a quanto versa ogni regione.
Allora ogni regione versi le tasse al proprio capoluogo e si gestisca la ricchezza che produce.
Questo ,secondo me ,sarebbe da sprone per alcune regioni a cercare di produrre di più.
Non vedo altre soluzioni per salvare l'italia da questo marasma..........



scusa, ma hai letto ATTENTAMENTE tutto il resto della discussione???
si parla di tributi LOCALI più alti che nelle altre regioni, non alle TASSE CENTRALI!
I tributi LOCALI sono quelli che restano qui in Lombardia, non quelli che DEVONO ESSERE REDISTRIBUITI più equamente (e qui sono d'accordo)....
Spiegasse Formigoni perchè ci fa pagare così tanto di addizionali varie!
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Tutto per il VERO tifoso...e molto altro!!
11/11/2008 Milano DatchForum..150 minuti di emozioni...grazie Francesco!


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  #9  
Old 08-28-2007, 10:06 AM
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Originally Posted by tiolucas73
scusa, ma hai letto ATTENTAMENTE tutto il resto della discussione???
si parla di tributi LOCALI più alti che nelle altre regioni, non alle TASSE CENTRALI!
I tributi LOCALI sono quelli che restano qui in Lombardia, non quelli che DEVONO ESSERE REDISTRIBUITI più equamente (e qui sono d'accordo)....
Spiegasse Formigoni perchè ci fa pagare così tanto di addizionali varie!

ma non mi sembra sai,poi vai a vedere cosa sta facendo il tuo amico cofferati a bologna


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  #10  
Old 08-28-2007, 12:02 PM
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Originally Posted by juve
ma chi ha detto nienteiù si è ricchi più si paghino tasse.
Il fatto è che la redistribuzione da parte dello stato centrale non è proporzionata a quanto versa ogni regione.
Allora ogni regione versi le tasse al proprio capoluogo e si gestisca la ricchezza che produce.
Questo ,secondo me ,sarebbe da sprone per alcune regioni a cercare di produrre di più.
Non vedo altre soluzioni per salvare l'italia da questo marasma..........

e neanche qui concordo, ahimè
giacchè il prelievo della tassazione nazionale (a cui ti riferisci) avviene in maniera equa. mi spiego subito: se IO ho un reddito da 50mila euro pago le stesse tasse di un bresciano che produca redditi equivalenti. produco, pago, pretendo vale anche per me che vivo nel sud, mica solo a milano. e, a meno che tu non voglia immaginare una migrazione forzata di chi ha redditi maggiori in precise aree geografiche e la deportazione dei poveri in altre zone, in modo da fare un poco come i treni, con vagoni di prima, seconda e (un tempo) terza classe, lo stato ha quello di armonizzare (o cercare di armonizzare) i propri servizi su tutto il territorio.

anche qui un doppio falso problema quindi: doppio perchè quello che dovrebbe indignare non è dove vengon spesi nel territorio i proventi delle NOSTRE tasse, ma il come vengano sperperati: supermanager pirati, megaconsulenze, stipendi multimilionari a cani e porci (vedasi l'espresso della scorsa settimana), assunzioni di personale in quantità eccessive, produttività del personale nulla (che corrisponde come danno e reato all'evasione fiscale, se si considera un principio di tot reddito in cambio di tot lavoro);
e secondariamente perchè il danno che questa propaganda di odio interregionale (mi rifiuto di dire etnico, perdonatemi) che la lega ha costruito, cavalcato, alimentato rischia di esacerbare gli animi a situazioni balcaniche: che l'ex-jugoslavia ci sia di monito (ma temo che molti di voi siano troppo giovani per ricordare la transizione dall'era di Tito a quella pre-guerra civile)...


come sempre mi sono dilungato eccessivamente. chiedo venia
ABN
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