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  #31  
Old 02-06-2009, 03:30 PM
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Originally Posted by babor
renato vallanzasca è in carcere condannato a 4 ergastoli...questi clandestini in carcere non ci vanno, ma stuprano e poi vanno agli arrsti domiciliari negli alberghi con vista sul mare o son fuori grazie all'indulto...non diciamo bestialità per piacere...


Invece di continuare a dire una sacco di *******te, vai a visitare i carceri di Bollate o di San Vittore....la devi smettere, guarda che le parole clandestino ed extracomunitario non sono sinonimi di deliquente....e poi quelli che non vanno in carcere sono i tuoi amici che si fanno le leggi ad personam per le schifezze che fanno.....


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  #32  
Old 02-06-2009, 03:40 PM
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Originally Posted by djegon
Invece di continuare a dire una sacco di *******te, vai a visitare i carceri di Bollate o di San Vittore....la devi smettere, guarda che le parole clandestino ed extracomunitario non sono sinonimi di deliquente....e poi quelli che non vanno in carcere sono i tuoi amici che si fanno le leggi ad personam per le schifezze che fanno.....


e chi ha mai detto questo...infatti l'unico modo di risolvere questa questione è non farli entrare senza lavoro...è evidente che si danno alla criminalità...se le carceri si San vittore sono piene di clandestini è tutto a vantaggio di cio che dico...purtroppo ci sono tanti dati incontrovertibili...molti di coloro che compiono reati sono usciti per l'indulto...bisogna piantarla di essere buonisti con questa gente...in Spagna, ripeto, sono molto piu duri rispetto a qua e mi pare ci sia un certo Zapatero che governa...ma ora vedo che la metti in caciara con i miei amici...che non sono miei amici...va beh dai...rispondi con argomentazioni inerenti non arrampicarti sugli specchi...con me non hai vita facile sappilo

Zibibbo: sono stato fortunato è vero...ma non c'entra niente...multiculturalismo non vuol dire piegare la testa...io non nego la possibilità di vivere, ma voglio affermare la mia...e se come ti ho detto io ho paura tti i giorni a passare da Milano c.le un motivo c'è..di italiani non ce ne sono piu ormai...l'art. 16 delle disposizioni preliminari al codice civile parla chiaramente di stranieri ammessi a goere dei diritti civili A CONDIZIONI DI RECIPROCITA'...vai nei paesi musulmani ad esporre un crocifisso o a professare la tua religione e vediamo se è rispettata la condizione di reciprocità...il problema dell'umanità non c'entra...c'entra cio che sta accadendo...


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  #33  
Old 02-06-2009, 04:10 PM
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e chi ha mai detto questo...infatti l'unico modo di risolvere questa questione è non farli entrare senza lavoro...è evidente che si danno alla criminalità...se le carceri si San vittore sono piene di clandestini è tutto a vantaggio di cio che dico...purtroppo ci sono tanti dati incontrovertibili...molti di coloro che compiono reati sono usciti per l'indulto...bisogna piantarla di essere buonisti con questa gente...in Spagna, ripeto, sono molto piu duri rispetto a qua e mi pare ci sia un certo Zapatero che governa...ma ora vedo che la metti in caciara con i miei amici...che non sono miei amici...va beh dai...rispondi con argomentazioni inerenti non arrampicarti sugli specchi...con me non hai vita facile sappilo


Allora se sei coerente devi tirare le fonti che provano quello che dici (ciò vuol dire che non valgono fatti per sentito dire o pensieri di qualche mente malata xenofoba).

Fonte: http://www.apcom.net

Bankitalia: stranieri non aumentano la criminalità

ROMA, 12 gennaio 2009 - L'arrivo degli immigrati in Italia non ha portato a un aumento della criminalità.

È il risultato di uno studio su 'Immigrazione e crimine' pubblicato dalla Banca d'Italia e realizzato da tre ricercatori (Milo Bianchi, Paolo Buonanno e Paolo Pinotti) per analizzare l'eventuale "relazione tra immigrazione e criminalità", un tema "al centro di un intenso dibattito in tutti i paesi interessati da rilevanti flussi migratori".

Nell'indagine, affermano quindi i tre studiosi, "impiegando appropriate tecniche econometriche, si mostra come i dati consentano di escludere nettamente l'ipotesi che l'immigrazione contribuisca direttamente all'aumento della criminalità".

Il 'working paper' diffuso da Palazzo Koch, spiegano i ricercatori, punta dritto alla questione tanto discussa, ovvero se la presenza degli immigrati "abbia effetti diretti" sull'incidenza di diversi tipi di reato (crimini contro il patrimonio, contro la persona e violazioni della legge sulle droghe). Per questo, l'indagine si basa sui dati del ministero dell'Interno sui permessi di soggiorno, incrociati con quelli del ministero della Giustizia sui crimini denunciati tra il 1990 e il 2003. In questo periodo, "a fronte di una rapida crescita della presenza straniera, non si è registrato nell'intero Paese un aumento sistematico del tasso di criminalità, che invece mostrerebbe una lieve flessione".

A livello provinciale, tuttavia, "i territori che hanno attratto un maggior numero di immigrati hanno anche registrato tassi di criminalità più elevati, dovuti in particolare a una maggiore incidenza dei crimini contro il patrimonio (80% dei crimini totali)". Esclusa quindi "nettamente", sulla base di analisi econometriche, l'ipotesi di un collegamento diretto tra immigrati e crescita della criminalità, "l'associazione statistica tra presenza straniera e tasso di criminalità - secondo lo studio - è dovuta a fattori che muovono entrambe le variabili nella stessa direzione".

"Un più alto tasso di criminalità e una maggiore presenza di stranieri - concludono i ricercatori - potrebbero entrambi riflettere il più elevato grado di sviluppo di quelle province. Da un lato, gli immigrati vi sarebbero attratti dalle maggiori opportunità d'impiego offerte; dall'altro, costituirebbero un obiettivo preferenziale per compiere crimini contro la proprietà a causa della maggiore ricchezza media, del più elevato grado di urbanizzazione e della maggiore densità di popolazione".

Inoltre:

27 marzo 2008

Sei italiani su dieci sono convinti che gli immigrati aumentano il tasso di criminalità nel nostro Paese. Il 61,2% degli italiani, soprattutto quelli del Nord-Est ha questa percezione del rapporto immigrazione-criminalità.

Lo evidenzia il recente studio di "Transcrime", il Centro Interuniversitario di ricerca sulla criminalità transnazionale dell’Università degli Studi di Trento e della "Cattolica" di Milano. Nel dossier si suddivide la popolazione italiana in base alle zone di residenza, dal Nord-Ovest al Sud, al titolo di studio, al tipo di lavoro svolto. L’opinione sull’equivalenza immigrati-criminalità prevale al Nord-Est (63,6%); subito a seguire ci sono il Sud e le Isole (63,1%), il Nord-Ovest (62%) e il Centro (54,4%).

In media il 18% degli intervistati su tutto il territorio nazionale non ha saputo dare una risposta all’interrogativo: "Gli immigrati aumentano la criminalità?". Tra uomini e donne, il sesso maschile ha prevalso (64,2%) nella convinzione che gli stranieri abbiano aumentato i crimini nel Nostro Paese, rispetto alla componente femminile (58,5%). Riguardo la suddivisione per titolo di studio, l’opinione che gli stranieri abbiano reso più pericolose le nostre città ha prevalso nelle persone con la sola licenza elementare (72,8%), seguiti dai diplomati (58,3%), da quelli con la licenza media (56,4%) e dai laureati (54,3%).

Sono i pensionati (il 74,4% sul totale) quelli ad avere più diffidenza negli immigrati, e che ritengono che i crimini con il loro arrivo in Italia siano aumentati notevolmente. Alta anche la percentuale delle casalinghe (67,9%), seguite dai dirigenti, dagli impiegati e dagli insegnanti (62,5%) e dagli imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi (59,1%). Più basse invece le percentuali degli operai (52,9%), dei disoccupati (50,2%) e degli studenti (39,5%) che invece nel 44,9 % dei casi ritiene che lo straniero non abbia portato maggiore criminalità nel Paese.

Ma lo studio di "Transcrime" mette a confronto le opinioni dei cittadini con le cifre dei detenuti e dei condannati stranieri in Italia. Gli ultimi dati sono quelli di fine 2006 inizio 2007, quando gli stranieri detenuti rappresentavano il 33,7% della popolazione carceraria (di questi il 5,9 per cento era donna); cifre che salgono sensibilmente se si monitorano le carceri venete e lombarde: in Veneto gli stranieri rispetto alla popolazione detenuta sono il 55,1%, mentre in Lombardia raggiungono il 47,5%.

Una media altissima rispetto a tutte le altre Regioni che sembra indicare un maggior tasso di criminalità dovuto a reati commessi da immigrati. La situazione del Veneto e della Lombardia è stata sempre quella di avere una maggior popolazione detenuta straniera rispetto alle altre regioni e alla media nazionale.

Stesso discorso vale per quanto riguarda i denunciati per cui è iniziata l’azione penale e i condannati. Gli ultimi dati analizzati sono quelli relativi al 2005, quando su oltre 550mila denunciati in tutta Italia gli stranieri rappresentavano il 23,6%; una percentuale che saliva in Veneto, dove gli immigrati denunciati erano il 38,5% sul totale e la Lombardia (34,1%). Le donne straniere denunciate rispetto al totale nazionale sono state invece il 13,4%. Una media che, confrontando l’arco degli anni dal 2000 al 2005, si è sempre mantenuta stabile anche se di anno in anno in sensibile crescita. Anche per quanto riguarda le condanne riportate lo studio evidenzia la particolare situazione degli stranieri nelle regioni del Veneto e della Lombardia, sempre in un intervallo di tempo di cinque anni a partire dal 2000.

Su oltre 221mila condannati nel 2005, gli stranieri erano 48.525, il 21,9%. Mentre per quanto riguarda il Veneto, la media si alzava al 35,3% e la Lombardia al 39,5%. E la media in queste due regioni italiane era stata ancora più alta l’anno precedente: il 38,6% in Veneto e il 44% in Lombardia. A differenza degli anni precedenti a partire dal 2000, in cui le medie sono state leggermente inferiori.


Fonte: www.stranieriinitalia.it,

Last edited by djegon : 02-06-2009 at 04:13 PM.


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  #34  
Old 02-06-2009, 04:58 PM
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Originally Posted by djegon
Allora se sei coerente devi tirare le fonti che provano quello che dici (ciò vuol dire che non valgono fatti per sentito dire o pensieri di qualche mente malata xenofoba).

Fonte: http://www.apcom.net

Bankitalia: stranieri non aumentano la criminalità

ROMA, 12 gennaio 2009 - L'arrivo degli immigrati in Italia non ha portato a un aumento della criminalità.

È il risultato di uno studio su 'Immigrazione e crimine' pubblicato dalla Banca d'Italia e realizzato da tre ricercatori (Milo Bianchi, Paolo Buonanno e Paolo Pinotti) per analizzare l'eventuale "relazione tra immigrazione e criminalità", un tema "al centro di un intenso dibattito in tutti i paesi interessati da rilevanti flussi migratori".

Nell'indagine, affermano quindi i tre studiosi, "impiegando appropriate tecniche econometriche, si mostra come i dati consentano di escludere nettamente l'ipotesi che l'immigrazione contribuisca direttamente all'aumento della criminalità".

Il 'working paper' diffuso da Palazzo Koch, spiegano i ricercatori, punta dritto alla questione tanto discussa, ovvero se la presenza degli immigrati "abbia effetti diretti" sull'incidenza di diversi tipi di reato (crimini contro il patrimonio, contro la persona e violazioni della legge sulle droghe). Per questo, l'indagine si basa sui dati del ministero dell'Interno sui permessi di soggiorno, incrociati con quelli del ministero della Giustizia sui crimini denunciati tra il 1990 e il 2003. In questo periodo, "a fronte di una rapida crescita della presenza straniera, non si è registrato nell'intero Paese un aumento sistematico del tasso di criminalità, che invece mostrerebbe una lieve flessione".

A livello provinciale, tuttavia, "i territori che hanno attratto un maggior numero di immigrati hanno anche registrato tassi di criminalità più elevati, dovuti in particolare a una maggiore incidenza dei crimini contro il patrimonio (80% dei crimini totali)". Esclusa quindi "nettamente", sulla base di analisi econometriche, l'ipotesi di un collegamento diretto tra immigrati e crescita della criminalità, "l'associazione statistica tra presenza straniera e tasso di criminalità - secondo lo studio - è dovuta a fattori che muovono entrambe le variabili nella stessa direzione".

"Un più alto tasso di criminalità e una maggiore presenza di stranieri - concludono i ricercatori - potrebbero entrambi riflettere il più elevato grado di sviluppo di quelle province. Da un lato, gli immigrati vi sarebbero attratti dalle maggiori opportunità d'impiego offerte; dall'altro, costituirebbero un obiettivo preferenziale per compiere crimini contro la proprietà a causa della maggiore ricchezza media, del più elevato grado di urbanizzazione e della maggiore densità di popolazione".

Inoltre:

27 marzo 2008

Sei italiani su dieci sono convinti che gli immigrati aumentano il tasso di criminalità nel nostro Paese. Il 61,2% degli italiani, soprattutto quelli del Nord-Est ha questa percezione del rapporto immigrazione-criminalità.

Lo evidenzia il recente studio di "Transcrime", il Centro Interuniversitario di ricerca sulla criminalità transnazionale dell’Università degli Studi di Trento e della "Cattolica" di Milano. Nel dossier si suddivide la popolazione italiana in base alle zone di residenza, dal Nord-Ovest al Sud, al titolo di studio, al tipo di lavoro svolto. L’opinione sull’equivalenza immigrati-criminalità prevale al Nord-Est (63,6%); subito a seguire ci sono il Sud e le Isole (63,1%), il Nord-Ovest (62%) e il Centro (54,4%).

In media il 18% degli intervistati su tutto il territorio nazionale non ha saputo dare una risposta all’interrogativo: "Gli immigrati aumentano la criminalità?". Tra uomini e donne, il sesso maschile ha prevalso (64,2%) nella convinzione che gli stranieri abbiano aumentato i crimini nel Nostro Paese, rispetto alla componente femminile (58,5%). Riguardo la suddivisione per titolo di studio, l’opinione che gli stranieri abbiano reso più pericolose le nostre città ha prevalso nelle persone con la sola licenza elementare (72,8%), seguiti dai diplomati (58,3%), da quelli con la licenza media (56,4%) e dai laureati (54,3%).

Sono i pensionati (il 74,4% sul totale) quelli ad avere più diffidenza negli immigrati, e che ritengono che i crimini con il loro arrivo in Italia siano aumentati notevolmente. Alta anche la percentuale delle casalinghe (67,9%), seguite dai dirigenti, dagli impiegati e dagli insegnanti (62,5%) e dagli imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi (59,1%). Più basse invece le percentuali degli operai (52,9%), dei disoccupati (50,2%) e degli studenti (39,5%) che invece nel 44,9 % dei casi ritiene che lo straniero non abbia portato maggiore criminalità nel Paese.

Ma lo studio di "Transcrime" mette a confronto le opinioni dei cittadini con le cifre dei detenuti e dei condannati stranieri in Italia. Gli ultimi dati sono quelli di fine 2006 inizio 2007, quando gli stranieri detenuti rappresentavano il 33,7% della popolazione carceraria (di questi il 5,9 per cento era donna); cifre che salgono sensibilmente se si monitorano le carceri venete e lombarde: in Veneto gli stranieri rispetto alla popolazione detenuta sono il 55,1%, mentre in Lombardia raggiungono il 47,5%.

Una media altissima rispetto a tutte le altre Regioni che sembra indicare un maggior tasso di criminalità dovuto a reati commessi da immigrati. La situazione del Veneto e della Lombardia è stata sempre quella di avere una maggior popolazione detenuta straniera rispetto alle altre regioni e alla media nazionale.

Stesso discorso vale per quanto riguarda i denunciati per cui è iniziata l’azione penale e i condannati. Gli ultimi dati analizzati sono quelli relativi al 2005, quando su oltre 550mila denunciati in tutta Italia gli stranieri rappresentavano il 23,6%; una percentuale che saliva in Veneto, dove gli immigrati denunciati erano il 38,5% sul totale e la Lombardia (34,1%). Le donne straniere denunciate rispetto al totale nazionale sono state invece il 13,4%. Una media che, confrontando l’arco degli anni dal 2000 al 2005, si è sempre mantenuta stabile anche se di anno in anno in sensibile crescita. Anche per quanto riguarda le condanne riportate lo studio evidenzia la particolare situazione degli stranieri nelle regioni del Veneto e della Lombardia, sempre in un intervallo di tempo di cinque anni a partire dal 2000.

Su oltre 221mila condannati nel 2005, gli stranieri erano 48.525, il 21,9%. Mentre per quanto riguarda il Veneto, la media si alzava al 35,3% e la Lombardia al 39,5%. E la media in queste due regioni italiane era stata ancora più alta l’anno precedente: il 38,6% in Veneto e il 44% in Lombardia. A differenza degli anni precedenti a partire dal 2000, in cui le medie sono state leggermente inferiori.


Fonte: www.stranieriinitalia.it,


io non so...grazie mille per questi dati...non aggiornati...ma cmq nel 2005 il 21,9%...parliamo di piu di 1/5....in veneto piu di 1/3 in lombardia ancor di piu...questo spiega tutto...oltretutto posso aggiungere a questi preziosi dati che nei 4 anni l'immigrazione è aumentata e con essa si presume pure il numero dei condannati stranieri, arrivo a dire che 7000 stranieri sono stati liberati grazie all'indulto...io non ho bisogno di provare se la criminalità è aumentata o no...nn mi interessa...il problema è quanti clandestini sono criminali in rapporto agli altri...forse tu volevi darmi dati che andassero contro a cio che avevo detto riguardo al fatto che non vengono spesso condannati e inconsapevolmente mi hai fornito aun assist interessante...grazie mille!! però fai un po piu di attenzione la prossima volta...hihi


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  #35  
Old 02-06-2009, 05:01 PM
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Se"ho capito che non e" xenofobia la tua!


Te la dovresti prendere con i tuoi amici al governo!!!,qui in Germania c"e"ne sono di tutte le razze e"non succede quello che succede in Italia!!!elargiscono molti piu soldi per la sicurezza,qui non succede come in Italia che una volante non ha il carburante per fare il giro d"ispezione (Capito dove sta il problema??)non volendo sminuire il tuo discorso ti faccio un parabolasolo chi a vissuto la fame puo"capire cosa essa sia,uno che in vita sua e"andato a letto sempre a pancia piena non si puo" immedesimare nel problema)con questo voglio dire che non sei in grado di prendere determinate opinioni, perche non puoi essere in grado di immedesimarti,altrimenti saresti un fenomeno!!!o un genio! per quanto rigarda l"umanita"lasciamo perdere ognuno ha i suoi punti di vista!!ovvero cio"che e", per me ,magari non lo sara"per te"!!! questo discorso e scaturito perche hai asserito di essere stato fortunato a nascere dove sei nato!!!


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  #36  
Old 02-06-2009, 05:02 PM
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Apparentemente OT

Han fatto di peggio.Non solo xenofobi ma anche razzisti.Del peggior e più profondo razzismo quale solo una mente fascista può inventarsi.
In uno stato di diritto si giudica chiunque per quello che fa e non per quello che è.Ebbene?...si è introdotta la schedatura dei barboni! ...oggi.
Domani quelli coi capelli biondi,poi quelli di Varese,poi i ciabattini e poi chiunque altro piaccia ad uno dei Cavalieri che l'Italia si ritrova ogni tanto ad imperversare.
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P2PTV?...incomincia da qua.
Perché non continuar così...e poi magari registrare?
Se hai domande...te lo cerco io
La (R)esistenza continua


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  #37  
Old 02-06-2009, 05:11 PM
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A sto punto,m'è venuta una curiosità ed ho fatto un giro in rete...e voilà la prova!
(Purtroppo una delle svariate)
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Perché non continuar così...e poi magari registrare?
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  #38  
Old 02-06-2009, 05:18 PM
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Originally Posted by babor
io non so...grazie mille per questi dati...non aggiornati...ma cmq nel 2005 il 21,9%...parliamo di piu di 1/5....in veneto piu di 1/3 in lombardia ancor di piu...questo spiega tutto...oltretutto posso aggiungere a questi preziosi dati che nei 4 anni l'immigrazione è aumentata e con essa si presume pure il numero dei condannati stranieri, arrivo a dire che 7000 stranieri sono stati liberati grazie all'indulto...io non ho bisogno di provare se la criminalità è aumentata o no...nn mi interessa...il problema è quanti clandestini sono criminali in rapporto agli altri...forse tu volevi darmi dati che andassero contro a cio che avevo detto riguardo al fatto che non vengono spesso condannati e inconsapevolmente mi hai fornito aun assist interessante...grazie mille!! però fai un po piu di attenzione la prossima volta...hihi


O ci sei o ci fai....i tuoi pensieri trasformati in statistiche valgono come la merda sotto le scarpe.
Qui stiamo parlando di fonti ufficiali di BANKITALIA (non de "La Padania")....di università prestigiose e importanti come quella di Trento e la Cattolica di Milano...
Il tuo pensiero è come quello dei nazisti che dicevano che la razza ariana era superiore....tu stai affermando quello che le fonti smentiscono pienamente!

E perfavore cerca di leggere le date di uscita degli studi....

Last edited by djegon : 02-06-2009 at 05:21 PM.


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  #39  
Old 02-06-2009, 05:49 PM
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State calmi ragazzi!!!


Ci manca solo che obbligano ai extracomunitari di mettersi la stella al braccio come i poveri ebrei ,e poi possimo dire che il ventennio e"tornato!!!


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  #40  
Old 02-06-2009, 06:03 PM
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Originally Posted by djegon
O ci sei o ci fai....i tuoi pensieri trasformati in statistiche valgono come la merda sotto le scarpe.
Qui stiamo parlando di fonti ufficiali di BANKITALIA (non de "La Padania")....di università prestigiose e importanti come quella di Trento e la Cattolica di Milano...
Il tuo pensiero è come quello dei nazisti che dicevano che la razza ariana era superiore....tu stai affermando quello che le fonti smentiscono pienamente!

E perfavore cerca di leggere le date di uscita degli studi....


poi sono io che insulto eh...va beh...

allora...cerchiamo di tornare alla calma...quello che sto affermando io è una semplice approvazione nei confronti di misure che vadano nella direzione di assicurare una maggior sicurezza e per fare questo bisogna che gente come Azouz Marzouk, a cui posso essere vicino umanamente per la strage di Erba, torni a casa sua perchè qua non ci può stare e c'è un provvedimento di espulsione, coloro che sono clandestini, che abbiano bambini nella pancia, bambini affamati e tutto quello che vuoi, qua non possono stare a meno che non abbiano un lavoro.
Capisco che sono misure dure, posso forse dire un filo razziste, ma quei dati che mi portavi parlavano del 60% di persone che credono che gli immigrati aumentino la criminalità e possiamo dire piu in generale che sono persone che hanno paura. Questo è determinato da alcuni fattori:

1) purtroppo la gente vede i telegiornali e sente cio che avviene (poi che ci sia una campagna mediatica improntata a farti vederre solo gli episodi criminali fatti da stranieri posso concordare ma cio che avviene avviene...non tutti seguono la politica, ma i telegiornali...e cmq anche i sati che hai postato sono significativi (ed eravamo prima dell'indulto=
2) manca la certezza della pena, tra indulti, arresti domiciliari, assoluzioni e cose varie...
3) è un fattore non contestabile che ormai stia diventandso un fenomeno esagerato, milano ne è un esempio, c'è paura di uscire di casa, c'è paura di prendere una metro..questo a scapito anche di coloro che invece sono onesti ma purtroppo la generalizzazione è un costo da pagare
4) dai posti d'origine spesso escono criminali che scappano perchè la sarebbero giudicati, molti romeni vengon qua perchè sanno che nessuno li giudicherà (finchè non compiono l'omicidio ma il morto intanto è scappato).

Questi fattori per me conducono alla necessità di politiche forti, è chiaro che si scontenta sempre qualcuno, ma se io ho paura ad uscire di casa e concordo con queste misure, e mi si vuole definire razzista bene! sono un razzista allora...se volete dire questo
Infine l'accenno al nazismo mi pare fuori luogo, io non mi ritengo superiore a queste razze, ma una cosa è il dialogo, è il multiculturalismo, una cosa è la sopraffazione e il piegare la testa..

Che ne pensi, Djegon?? riusciamo a ragionare con calma??


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