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  #41  
Old 04-18-2006, 11:51 PM
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Originally Posted by mrcenzo
qui è possible scaricare 11 settembre- 4 anni dopo...ho scaricato a 11kb...lento..lo so..(con la 640 scarico a 78kb...)non so se era intasato il sito..o se è prorio cosi...comunque ne vale la pena...amche per divulgarlo...sono 57 mega...
http://qualedegrado.indivia.net/pagina_downloads.htm
se sapete dove poter scaricare gli altri postate i link...spero che staff non si inca****...(è giusto diffondere il dubbio..è la base della conoscenza...)

Per xander: perchè non trovi il modo di registrare i filmati in streaming per dare a tutti la possibilità di scaricarli dal tuo sito..????( diritti permettendo...ovviamnete..non so se sono vincolati o meno dal diritto d'autore...)

P.s. Quando leggevo che non dormivate tranquili, pensavo foste matti o fanatici...(scusate il pregiudizio)... ma dopo aver letto il sito e visto il video..sono rimasto sconcertato... basito...noi abbiamo la nostra ustica( un dramma immenso e un mistero mai svelato)...Ma questo 11... 9...forse è ancor più drammatico e misterioso ( non voglio fare paragoni..per il rispetto delle vittime..che erano innocenti.. morti per motivi ingiustificati ed inimmaginabli...)
Ciao... a tutti..

Ciao! "11 settembre 4 anni dopo" è in streaming sul mio sito oppure scaricabile da http://www.arcoiris.tv
Per quanto riguarda gli altri documentari da vedere (in streaming) l'indirizzo da visitare è: http://documentaries.ws/1/e107_plug...nt.php?recent.4

Ciao!


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  #42  
Old 04-19-2006, 12:35 AM
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Bah!?


.... secondo me vi fate tante PIPPE mentali


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  #43  
Old 04-19-2006, 12:47 AM
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fuffi,fuffi buonanotte.


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  #44  
Old 04-19-2006, 11:23 AM
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911 in plane site (streaming)


Ho messo online un altro bel documentario, 911 In plane site (in inglese) . E' uno dei migliori documentari sull'11/9, dopo 911 Loose Change.


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  #45  
Old 04-24-2006, 08:47 PM
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termite forse usata per demolire le twin towers e il wtc7


Lo scorso anno, Steven Jones, professore di fisica alla Brigham Young University presentò alcuni argomenti a supporto della sua teoria che esplosivi o dispositivi incendiari fossero stati piazzati nelle Torri Gemelle e nell'edificio 7, un edificio più piccolo del complesso del WTC, e che quei materiali, e non gli aerei che si sono schiantati sugli edifici, ne causarono il crollo.
A quel tempo, menzionò la termite come possibile esplosivo od agente incendiario. Recentemente ha dichiarato che si sta convincendo sempre di più che la termite e lo zolfo furono le cause principali del disastro l'11 Settembre.
Ha spiegato a professori universitari e studenti arrivati al meeting accademico da tutto lo Utah, che mentre praticamente nessun tipo di incendio, compreso quello causato dal kerosene, può causare il cedimento strutturale dell'acciaio, [la reazione di] termite e zolfo ”taglia l'acciaio come un coltello caldo taglia il burro.”
Ha elencato molte prove a supporto della sua teoria della termite.
Innanzitutto, ha mostrato un filmato in cui si vedeva fuoriuscire dal lato della Torre Sud una sostanza gialla ed incandescente circa 50 minuti dopo l'impatto dell'aeroplano e qualche minuto prima del crollo. Gli investigatori del Governo scartarono la possibilità che ciò potesse essere dovuto al metallo fuso, proprio a causa dell'implausibilità che ciò potesse essere avvenuto. Gli investigatori hanno detto che il materiale fuso doveva [perciò] essere l'alluminio degli aerei.
Tuttavia, nota Jones, l'alluminio fuso ha un colore argenteo. Non diventa mai giallo. La sostanza osservata nei video “non è affatto alluminio,” ha concluso. Quando la termite brucia, aggiunge Jones, rilascia residui di ossido di alluminio. La presenza sia di ferro fuso di colore tendente dal giallo al bianco, e residui di ossido di alluminio “sono i classici segni della reazione della termite,” ha detto.
Un'altra prova, secondo Jones, è il fatto che fu notata la solfitazione nell'acciaio strutturale ritrovato a Ground Zero. Jones ha citato il New York Times che scrisse che tale rinvenimento fu “probabilmente il più grande mistero dell'investigazione (ufficiale)”. Tuttavia, ha aggiunto, la solfitazione rafforza la teoria che sia stato lo zolfo a far bruciare la termite in misura ancora maggiore di quanto avrebbe fatto normalmente.
Jones ha detto che un pezzo dei resti dell'edificio aveva una sostanza grigia all'esterno che in un punto si era formata chiaramente da metallo fuso o liquido. Ha detto che dopo che la termite porta alla fusione dell'acciaio o del ferro, ed il metallo si indurisce, esso diventa grigio.
Ha aggiunto che furono rinvenute pozze di metallo fuso sia sotto le torri che sotto il WTC7. Questo fatto, ha sottolineato, non è mai stato discusso nei rapporti delle investigazioni ufficiali.
Ed anche se il WTC7 non era confinante con le Torri Gemelle – infatti, c'era un altro edificio di mezzo – ed anche se non fu colpito da nessun aereo, crollò. Questo perchè, egli sostiene, venne giù a causa della termite che ne causò il cedimento strutturale.
Jones ha detto che i suoi studi si limitano agli aspetti relativi alla Fisica dei crolli, e che non è interessato a speculare su chi possa essere entrato negli edifici a piazzare termite e zolfo. Ma ha aggiunto che da 10 a 20 persone “che sapevano”, più altre persone che non sapevano cosa stessero facendo ma si limitarono a fare ciò che gli fu ordinato, potrebbero aver piazzato pacchi incendiari nel giro di alcune settimane. Video della colata


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  #46  
Old 04-25-2006, 04:47 PM
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La testimonianza di un eroe




[William Rodriguez complimentato dal presidente Bush per il suo eroismo]

La testimonianza di un eroe

William Rodriguez è il cittadino statunitense originario di Puerto Rico, considerato il simbolo dell'eroismo dell'11 settembre 2001 perché salvò numerose persone dal World Trade Center in fiamme dove era impiegato come operaio addetto alla manutenzione. Benché ferito, Rodriguez penetrò per tre volte nella torre nord per prestare il suo aiuto. All'ultimo tentativo venne quasi travolto dal crollo del grattacielo, ma riuscì a salvarsi gettandosi sotto un camion dei pompieri.
In seguito è stato ricevuto dal Presidente George W. Bush e nominato eroe dal Congresso statunitense. Da allora ha perso il posto di lavoro, dato che non esiste più, e di conseguenza ha perduto anche la casa e ogni suo bene, come succede normalmente negli USA.
Nonostante la sua precaria situazione ha continuato ad occuparsi dei familiari delle vittime, soprattutto di quelle di origine ispano-americana, per aiutarli ad ottenere sussidi e riparazioni da uno stato che da allora li ha completamente dimenticati. Come sopravvissuto e rappresentante dei familiari delle vittime il 22 ottobre dello scorso anno William Rodriguez, tramite il suo avvocato Philip Berg, ha presentato presso la Corte Distrettuale di Philadelphia una denuncia per complotto e strage nel confronti dei presidente degli Stati Uniti George W. Bush e di tutti gli altri membri della sua amministrazione. Nexus ha incontrato questo eroe e raccolto direttamente dalle sue parole la tragica testimonianza che vi proponiamo.

Mi chiamo William Rodriguez, ho lavorato al World Trade Center di New York per 20 anni della mia vita. Ero responsabile della manutenzione nella torre nord. L’11 settembre avevo l'unico passe-partout per aprire tutte le serrature delle porte degli edifici, anche se c'erano altre quattro persone che avevano i passe-partout ed erano state addestrate ad affrontare situazioni di emergenza e di soccorso, e che furono le prime a fuggire dagli edifici. Guardate, questa è la chiave.
Questo passe-partout era in grado di aprire tutto il complesso e quel giorno, l'11 settembre, un'unità di circa 15 persone dei dipartimento dei vigili dei fuoco mi doveva seguire mentre correvo da una parte all'altra cercando di aprire le porte per aiutare le persone ad uscire. Personalmente dopo l'11 settembre sono diventato il portavoce delle famiglie delle vittime e sono andato a testimoniare davanti al Congresso. A chiedere di creare una commissione, perché la commissione che hanno fatto per l’11 settembre, come ricorderete, il Presidente Bush non la voleva. Sosteneva che non ne avevamo bisogno ma noi ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo combattuto e siamo riusciti ad ottenere la commissione».

«Questo che vedete è il rapporto finale ed io ho testimoniato, a porte chiuse. Molte informazioni riferite provenivano dall'ultimo superstite, una persona che conosceva bene gli edifici anche ad occhi chiusi.
I membri della commissione sono stati molto turbati dalle informazioni che ho fornito, ma in realtà non c'è traccia della mia testimonianza nelle oltre 500 pagine di questo rapporto. Anche se sono stato dichiarato eroe nazionale dal Congresso, loro non volevano che la mia testimonianza potesse in qualche modo contrastare con la versione ufficiale.
Ma permettetemi di parlare di quella giornata, l'11 settembre 2001, una giornata bellissima con il cielo terso. Sono arrivato al lavoro alle otto e mezza, stavo parlando con un supervisore, eravamo nel sotterraneo, al primo livello dei sotterranei della torre nord che è stata la prima ad essere colpita ma la seconda a crollare. Questo edificio aveva sei sottolivelli, B1, B2, B3 e così via fino al B6, ossia i livelli dei sotterranei dell'edificio. Il B1 aveva gli uffici dei servizi di pulizia, di imbiancatura, di riparazioni meccaniche, tutto ciò che aveva a che fare con la manutenzione dell'edificio.
Gli altri piani contenevano i magazzini, i generatori elettrici e così via.
Alle ore 8:46 abbiamo sentito un bang, un'esplosione che proveniva dai piani al di sotto di quello in cui mi trovavo, tra il B2 e il B3. E’ stata così violenta e l'edificio ha tremato così forte che le pareti si sono crepate e il controsoffitto è crollato. Ho detto subito che poteva essere un generatore elettrico che praticamente era esploso lì nei sotterranei. Alcuni secondi dopo abbiamo sentito un impatto enorme nella parte alta dell'edificio che ha iniziato subito a tremare così forte che tutte le 40 persone che si trovavano con me in quell'ufficio hanno iniziato a gridare tutte assieme, c'era una confusione e un caos totale. Tutti gridavano: «E un'esplosione». Davanti a me è apparso un uomo di colore che si guardava le braccia, mi sono accorto che c'era qualcosa che pendeva dalle sue dita, mi sembravano pezzi di vestito ma guardando più da vicino mi sono accorto che era la sua pelle. La pelle era stata lacerata da sotto le ascelle fino alla punta delle dita e gli stava pendendo come fossero dei guanti. Il suo nome è Felipe David, lavoratore immigrato di origine honduregna, ed era in completo stato di choc; ho guardato il suo volto che aveva delle parti mancanti, gli ho chiesto che cosa fosse successo, e mi ha risposto: «Gli ascensori, gli ascensori» Si trovava davanti agli ascensori ed era stato ustionato, così ho cominciato a spingere tutti fuori dall'ufficio.

A quel punto abbiamo sentito un'altra esplosione, siamo usciti fuori dall'edificio, ho fermato un'ambulanza e ho fatto salire alcune persone. Guardando verso l'alto dell'edificio ho avuto modo di vedere l'incendio e tutte le macerie che cadevano, riuscivo a scorgere l'antenna in cima all'edificio. Ho iniziato a pensare alle persone che stavano a Windows on the World, il ristorante in cima, e mi sono molto preoccupato perché avrei dovuto essere lì in quanto di norma, quando iniziavo a pulire, cominciavo sempre da quei piani alti e ogni mattina facevo colazione col personale del ristorante. Le conoscevo tutte bene quelle 67 persone che sono morte nel ristorante; a quel punto ho capito che dovevo ritornare indietro ma tutti mi gridavano: «Rodriguez rimani qui, non rientrare» Ho preso una radio da una guardia della sicurezza vicino a me e sono ritornato indietro entrando verso l'altro edificio tramite un sotterraneo che collegava le torri 1 e 2.
Nel sotterraneo ho incontrato due persone che non sapevano che un aereo si era schiantato sull'edificio, e questo vi può dare l'idea di quante persone possono essere morte perché non si resero conto che c'era stato questo attacco.
Nella torre 1 ho trovato una persona che lavorava in una squadra di salvataggio, che mi ha detto: «Sento delle grida, sento gridare» C'era acqua ovunque perché si era attivato immediatamente il sistema degli sprinkler antincendio, tutto era inondato. A quel punto ho preso uno degli ascensori, nella torre ce n'erano 150 di ascensori, e mi sono avvicinato alle due persone che gridavano tra il B2 e il B3. Erano disperate, nell'ascensore non c'era più luce né energia elettrica, urlavano che stavano per annegare, io non riuscivo a capire, ma come? Era perché l'acqua scendeva da tutti i piani e si accumulava in quelli più bassi, entrava nel pozzo dell'ascensore con una tale forza che quelli bloccati dentro rischiavano di annegare. Ho detto: «Dio aiutami!». Non ero un credente: «Dios mio por favor aiudame! Mi sono guardato attorno e ho trovato un pezzo di metallo, un rottame, ho iniziato a dare colpi sulla porta per cercare di rompere il meccanismo e la porta si è aperta. Ma c'era il vuoto perché, in realtà, la cabina era molto più in basso. Ho cominciato a pregare Dio nella mia lingua. Allora sono andato dove c'era il compattatore della spazzatura di tutto l'edificio, dato che l'elettricista lasciava lì le scale che però erano legate con delle catene. Fui fortunato: l'unica che non era legata era la più lunga, circa sei metri. Ho preso quella scala, l'ho inserita nel pozzo dell'ascensore e sono andato ad aprire la botola e a far uscire le due persone, uno era un dipendente di colore di una società che consegnava i pacchi, l'altro era Salvatore Giambanco, un italiano che faceva l'imbianchino. Sono riuscito a farli uscire, a caricarli su un'ambulanza e sono rientrato.

Ho incontrato degli agenti di polizia che mi hanno chiesto se avevo il passe-partout, siamo andati nella hall e lì c'erano dei vigili dei fuoco che aspettavano. Ho detto: «Seguitemi, so qual è la strada più breve». Mentre salivamo le scale era difficile procedere, i pompieri avevano un sacco di pesanti attrezzature con loro, attrezzi e respiratori di 30 e 60 chilogrammi , inoltre c'erano tutte le persone che correvano giù dalle scale. Al terzo piano siamo passati su un'altra scala che era migliore, nella torre c'erano tre scale A, B e C. Abbiamo preso la scala A, dopo un po' mi sono accorto che ero sempre un paio di piani davanti a loro perché non avevo tutte quelle attrezzature da portare, ero in condizioni fisiche migliori e per quelle scale andavo su e giù ogni giorno. Mi ritrovavo ad aprire delle porte ai vari piani, a far uscire molte persone che in molti casi non riuscivano a capire che cosa stesse succedendo.
Mentre salivamo sentivamo delle esplosioni che continuavano a verificarsi nei vari piani. Siamo arrivati al 27° piano, c'era una persona disabile e la sua carrozzina che ostacolava la discesa degli altri. A quel piano tutti i vigili del fuoco sono caduti al suolo, non riuscivano più a salire, erano stanchi e distrutti dalla fatica di salire con tutte le loro pesanti attrezzature. A quel punto ho chiamato mia madre a Puerto Rico, lei stava guardano alla televisione quello che stava succedendo, e le ho detto: «Mamma sono Willy, li devo aiutare perché ho il passe-partout, non posso darlo a nessuno»
Ho continuato a salire e al 33° piano ho trovato una donna a terra che non sapeva dov'era l'uscita; l'ho tirata su dicendo che dovevamo uscire e l'ho affidata ad altre persone che scendevano. Mentre ero lì ho distintamente sentito dal piano di sopra, il 34°, un rumore come di spostamenti di attrezzature pesanti, mi sono stupito perché quel piano era chiuso per ristrutturazione e in quel momento non ci doveva essere nessuno all'interno. Sentivo invece come un qualcosa di pesante che veniva trascinato. Ero spaventato, ero da solo ed ho oltrepassato quella porta andando ai piani superiori. Devo dirvi che quello era un edificio di classe A, ovvero una costruzione così alta ma dotata di sistemi in grado di spegnere ogni tipo d'incendio e consentire i soccorsi nei casi di emergenza, su ogni tre porte una deve aprirsi, questo è il codice per quel tipo di edifici a New York.

Ad un certo punto ho incontrato alcuni agenti di polizia e stavamo parlando quando abbiamo iniziato a sentire una serie di esplosioni in rapida successione, bum... bum... bum... bum. Al radiotelefono dicevano: «Abbiamo perso il 65, il 65° è crollato, dal 65° fino al 44°... » Tutti quei piani erano crollati. Abbiamo iniziato a scendere raggiungendo il 27° piano, poi di corsa giù per le scale fino alla hall e da qui sulla strada. Sentivamo le grida di tutte quelle persone ancora bloccate negli ascensori, gridavano, chiedevano aiuto ma gli ascensori erano bloccati, è stato orribile. Nella hall un vigile dei fuoco mi ha detto: «Vai alla postazione delle ambulanze». Così ho iniziato a camminare verso l'uscita e sentivo che mi gridavano: «Non guardare indietro, non guardare». Era uno sbarramento di polizia che aveva isolato l'area per sicurezza, guardando mi attorno ho visto i corpi di tutti quelli che si erano buttati dall'edificio. Ho anche riconosciuto il cadavere della signora dei 33° piano che avevo chiesto di accompagnare giù, il suo corpo era stato tagliato a metà come da una gigantesca ghigliottina, perché mentre usciva una lastra di vetro le era caduta addosso precipitando dall'alto straziandola in quel modo in una frazione di secondo. Ad un certo punto ho sentito tutti che mi urlavano: «Corri, corri, correte». Ho sentito come un terremoto e l'unica cosa che ho percepito è stato un autocarro dei vigili dei fuoco di fronte a me, ho pensato che sarei rimasto ucciso e mi sono ritrovato sotto questo automezzo con tutto che crollava attorno. Anche l'autobotte sembrava dovesse crollarmi addosso, l'unica cosa che mi sono detto è stata «Dio mio, spero che mia mamma non debba cercare il mio corpo e che non debba identificarlo quando è a pezzi. Vorrei che non debba riconoscere il mio cadavere».
Poi, tutto si è fermato, io mi sentivo come ustionato da quella strana polvere che riempiva tutto. Dopo un po' sono riusciti a tirarmi fuori dalle macerie e sono stato identificato dai vigili dei fuoco e dalla polizia come l'ultima persona riuscita a salvarsi.
Da allora sono stato presente in vari programmi e ho raccontato sempre ed esattamente questa storia. Se non mi credete andate a vedere su internet, o guardatevi la registrazione delle mie interviste e vedrete che fin dal primo momento la storia è stata questa.

Come superstite e come rappresentante delle famiglie delle vittime, ho riscontrato che il rapporto ufficiale sui fatti dell'11 settembre 2001 è un rapporto falso e incompleto. Ma perché vi ho raccontato tutto questo? Perché vogliamo darvi gli strumenti e gli elementi per capire che questo potrebbe accadere anche a voi, e perché possiate comprendere il modo in cui il nostro governo si è comportato con le vittime. Sono molto grato di aver incontrato tutte queste persone che non conoscevo prima, hanno cambiato la mia vita. Noi siamo animati da una motivazione e dall'entusiasmo di arrivare alla verità per voi.


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  #47  
Old 04-25-2006, 06:27 PM
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Waleed Al Shehri, che secondo l'FBI ha pilotato il volo 11 contro il World Trade Center, è vivo e vegeto e protesta per la sua innocenza: http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/mid...st/1559151.stm


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  #48  
Old 04-25-2006, 07:45 PM
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Sto riscontrando in molte persone a cui riferisco queste cose la sensazione che tanto non ci possiamo fare nulla.
Beh, mi convinco sempre più che per è questo modo di pensare (che nasconde molto altro) che non possiamo fare nulla.


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  #49  
Old 04-25-2006, 07:50 PM
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Originally Posted by romans
Sto riscontrando in molte persone a cui riferisco queste cose la sensazione che tanto non ci possiamo fare nulla.
Beh, mi convinco sempre più che per è questo modo di pensare (che nasconde molto altro) che non possiamo fare nulla.

Io invece mi prendo un mare di insulti. Molte persone non vogliono credere a queste cose a priori, non fanno il minimo sforzo di documentarsi e si limitano a dire che sul mio sito raccolgo idiozie.
Ed è proprio come dici tu: è questo modi di pensare della massa che ci rende impotenti. Oggi leggevo un articolo sul New World Order e su PNAC e c'è da tremare.. vorrei che tutti sapessero, ma anche se cercassi di diffondere la conoscenza di questi argomenti nessuno mi prenderebbe sul serio.


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  #50  
Old 04-25-2006, 08:15 PM
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Beppe Grillo in un suo spettacolo disse: "se conosci sei pericoloso, se non conosci muori come uno stupido".


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