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Vabbe'... se ho ben capito, questo signore e' un benefattore dell'umanita'. Dovremmo esportare il suo modello di democrazia e di buon governo in tutto il mondo. Bisogna credere a due o tre voci isolate che ci raccontano delle tante cose buone che ha fatto San Chavez, e non a tutti i media, giornalisti e personaggi di ogni ordine e grado che ne denunciano il comportamento dittatoriale (per non parlare del 40% dei venezuelani che alle ultime elezioni - che presumibilmente resteranno le ultime per un bel po' di anni - hanno votato contro di lui... tutti ricchi capitalisti??)... effettivamente, sono tutti servi degli americani e di Bush. Per fortuna ci sono questi quattro gatti che ci dicono la verita' e ci aprono gli occhi. Come al solito, e' tutto un gran complotto organizzato dagli americani. Il mondo in cui viviamo e' un complotto degli americani. |
Se è un dittatore come lo dipingono dimostramelo.....quando una persona può definirsi un dittatore? Ci sono libere elezioni in Venezuela? Vorrei capire perchè non parlano (dell'impianto generale) che nella nuova riforma della costituzione deve essere approvata con un referendum (strumento dittatoriale del ventunesimo secolo): i poteri saranno decentrati con l'attuazione delle assemblee cittadine, con una democrazia partecipativa, perchè non parlano delle ore di lavoro che non potranno essere più di 6 al giorno. E non sanno come polemizzare e devono appigliarsi sulle stronz4te come la modifica dell'orario legale considerata una decisione bizzarra...te ne rendi conto? Non mi sembra dalle sue interviste ci siano parole o propositi riprovevoli. Non è tutto oro quello che luccica, staremo a vedere, potrei anche cambiare la mia opinione su di lui, certamente sentendo più campane.
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"Gennaro Carotenuto, è professore di Storia del Giornalismo e di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Macerata. Studioso di politica internazionale, dei regimi dittatoriali e di storia contemporanea dell'America Latina, insegna anche Geopolitica e Storia o.rale e presso la Scuola Superiore per l'Insegnamento Secondario (SSIS) della stessa università oltre ad essere professore invitato presso l'Università di Montevideo, Uruguay. E' laureato in storia presso l'Università di Pisa e dottore di ricerca a Valencia, Spagna. Giornalista pubblicista, dal 1997 è corrispondente per l'Europa e il Medio Oriente del settimanale uruguayano Brecha e scrive come analista internazionale per vari periodici tra i quali La Jornada di Città del Messico e Question di Caracas. In Italia i suoi articoli compaiono soprattutto sulla rivista Latinoamerica, dove scrive fin dal 1992, e dal 1998 collabora a programmi di Radio3 Rai oltre che su innumerevoli media online. Nel 2005 ha pubblicato Franco e Mussolini, la guerra vista dal Mediterraneo, Sperling&Kupfer, Milano." Se di un gatto si tratta questo è un bel gatto di razza. :rolleyes: ...mmiaaao. Dubitare è doveroso soprattutto quando i fatti sono soggettivi, ma a quanto pare le cose non "sembrano" come ce le raccontano i media a libro paga dei soliti noti. Mai sposare tesi di nessuno non sia mai, altrimenti sarai servo di costui anzichè dell'altro e non cambia niente. Noi non siamo in Venezuela quindi da qui ce ne stiamo alla finestra ad osservare e non c'è nessun motivo di esprimere giudizi definitivi. Il dubbio maggiore però nasce nei riguardi di coloro che si mostrano "indignati" verso quei governi che si oppongono al loro sfruttamento come Chavez ha fatto riprendendo possesso dei propri giacimenti petroliferi o come Saddam Hussein si era "permesso" di iniziare a vendere il petrolio in euro mentre prima le "amministrazioni USA" erano i suoi principali fornitori d'armi convenzionali e perchè no quelle chimiche usate contro i curdi per le quali non erano un problema finchè era a "sevizio", per carità. Oppure se una democrazia qualsiasi alla "Allende" non va nella direzione desiderata non ci si fa scrupolo a cambiarla con un bel dittatorucolo alla "Pinochet" ovviamente senza farlo sapere alla massa ci mancherebbe. Insomma il fine giustifica i mezzi o i mezzi giustificano il fine a seconda dell'occorrenza. Russi e Cinesi sono quel che sono e lo sappiamo tutti ma "noi" non siamo certamente migliori come vorrebbero farci credere altrimenti non saremmo "noi" la parte "benestante" del mondo. |
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