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petrescu 10-30-2008 01:50 PM

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Originally Posted by tiolucas73
qui non commnterei nemmeno...... :( :( :(
il diritto allo studio rimane....i meritevoli comunque andranno avanti ;)

tiolucas73 10-30-2008 01:52 PM

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Originally Posted by petrescu
non ci siamo, come non ci siamo sul fatto che obama manda 7.700 spot televisivi al giorno in tutte le tv e berlusconi non può farlo sulle SUE tv. non ci siamo,


ma che paragone è?? innanzitutto, anche mcain li manda, gli spot, per cui c'è una certa par condicio!
sul fatto che berlusconi non faccia spot in modo diretto sono d'accordo, ma quelli INDIRETTI non valgono?


Quote:
Originally Posted by petrescu
come non ci siamo sul fatto che in spagna e svizzera l'immigrazione clandestina è pesantemente contrastata e qui accogliamo tutti come l'italia fosse zona franca. e potrei continuare....
non ci siamo su tante cose, ma questo è


ma come.....noi abbiamo la BOSSI-FINI!!!!!!!!!!! :D :D :D :D :D :D :D :D :D

tiolucas73 10-30-2008 01:54 PM

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Originally Posted by petrescu
il diritto allo studio rimane....i meritevoli comunque andranno avanti ;)


i meritevoli si, ma non tra tutti, bensì tra chi potrà permetterselo....;)

zibibbo 10-30-2008 01:56 PM

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Originally Posted by petrescu
il diritto allo studio rimane....i meritevoli comunque andranno avanti ;)

il 50% dei meritevoli ricchi che possono permettersi le università... mentre circa il 50% dei non meritevoli ricchi non si laureano PERO' se sposti il paraocchi e ragioni un po' ti accorgi che il 100% poveri (o che non se lo possono permettere) NON ANDRANNO AVANTI!
...dire che mi stanno cadendo le @@ è davvero poco :(

romans 10-30-2008 02:05 PM

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Originally Posted by petrescu
i finanziamenti alle scuole private ci sono in quasi tutti i paesi europei (tranne grecia e un altro). in alcuni si arriva a coprire le spese di questi fino all'85% ;) :)


E mi sento ancora meglio. :( Se rubano gli altri perchè non dovrei farlo anch'io, e se gli altri fanno una cosa buona, vedremo ci penseremo.... Lo metterei all'ingresso alle frontiere seguito da "benvenuti in Italia".

ac171073 10-30-2008 03:18 PM

Ma qualcuno di voi si rende conto del fatto che una percentuale molto molto alta dei ragazzi che si iscrivono all'università (quel famoso 50% di cui parlava Petrescu) lo fa solo per "parcheggiarsi" per qualche altro anno a spese di mamma e papà perchè non ha voglia di andare a lavorare? Per poi ritirarsi ed andarsi a trovare un lavoro quando mamma e papà si rendono conto dell'inghippo e chiudono la borsa...

Qualcuno di voi si rende conto del fatto che i meritevoli (e intendo per "meritevoli" quelli che studiano sul serio e che si spaccano il **** giorno e notte) le tasse non le pagano o ne pagano comunque molto molto poche? E che questo continuerebbe ad essere vero anche in un'ipotetica università con tasse decuplicate rispetto a quella attuale?

Qualcuno si rende conto del fatto che la qualità delle varie università italiane è molto diversa andando di città in città, e che in particolare molte delle università del Sud (con qualche eccezione, per fortuna... ma le eccezioni sono poche) si distinguono per clientelismo, baronaggio, nepotismo, compravendita di esami e qualità infima della preparazione garantita agli studenti? Che qualsiasi compagnia, italiana o straniera, se deve scegliere tra assumere un laureato a Messina (per fare un esempio) con 110 e lode e uno laureato a Bologna con 105, sceglie il secondo senza pensarci neanche un attimo? E questo DATO DI FATTO cos'è, colpa di Berlusconi o della Gelmini? E vogliamo fare qualcosa per dare un vantaggio alle università serie rispetto ai mangiapane a tradimento, oppure no?

In altre parole: qualcuno si rende conto del fatto che ciò che conta, nel mercato del lavoro, è la preparazione degli studenti (conseguenza diretta della qualità dell'insegnamento offerto) e non il "pezzo di carta"? Vogliamo COSTRINGERE, in qualche modo, le università ad offrire un insegnamento di buona qualità, pena la sparizione immediata dalla scena?

E poi devo vedere servizi ridicoli come quello andato in onda a Le Iene (mi sembra), in cui i ricercatori della facoltà di Chimica di Roma si lamentavano perchè avevano pochi soldi e non potevano comprarsi ogni anno i macchinari nuovi di ultimo modello, e dovevano (poverelli) fare ricerca con macchinari vecchi di 10-15 anni...
Ma venite a vedere cosa abbiamo fatto noi nella nostra università a Pisa quando ero dottorando... venite a vedere con QUANTI (pochi) soldi l'abbiamo fatto e quanto **** abbiamo dovuto farci per trovare quei soldi (di certo non siamo stati lì ad aspettare che lo stato ce li regalasse o che ci piovessero dall'alto perchè noi, poverelli ricercatori, ne avevamo diritto)... in poche parole: LAVORATE e usate il cervello, invece di pretendere, pretendere ed ancora pretendere!!! In quello stesso servizio, ho visto un professorone che diceva: "vedete questo banco dell'aula? E' lo stesso banco dove ho studiato io 20 anni fa"... la mia risposta è: MA STIAMO SCHERZANDO???? E che volete, i banchi nuovi ogni anno???
Se io fossi un ricercatore che lavora in Italia (uno di quelli che lavorano sul serio, non uno dei tanti - troppi - che "ricercano" solo per modo di dire), sarei favorevolISSIMO ad una riforma che costringe le università a trovarsi i soldi da sole... o che fa dipendere l'entità dei fondi erogati dallo Stato dall'effettiva quantità e qualità della ricerca svolta... perchè saprei che io, ricercatore serio, continuerei ad avere abbastanza soldi per fare ricerca, mentre tutti quelli che fanno solo finta di fare ricerca sarebbero costretti a trovarsi un altro lavoro...
Tutto questo per dire che la gente dell'università, in Italia, ha troppe pretese... in altri posti (tipo gli USA, per esempio), si lavora e si sta zitti, perchè se non si produce qualcosa di scientificamente rilevante (INDIPENDENTEMENTE da quali mezzi si abbiano a disposizione), si VA A CASA istantaneamente... ecco, scusate se vi dico una cosa che vi scandalizzerà, ma questo è il modello che piace a me: lavorare e star zitti. Noi italiani, invece, abbiamo la simpatica abitudine di lamentarci... o sbaglio?

romans 10-30-2008 04:19 PM

Bel discorsone per buttarla in fuffa, per glissare lo scomodo, cioè non ci si deve lamentare di ciò che è inequivocabilmente sbagliato? Perchè non rispondi senza tanti giri di parole quale meritocrazia vedi nel sequestro pubblico dei finanziamenti alle scuole private, che vogliamo fare i soliti imprenditori con i soldi degli altri? E quindi sottrarli agli studenti della scuola pubblica che devono cercarseli da soli i soldi? Dove si spendono i soldi, il baronato chi lo tocca?

Allora estraggo questo passaggio:

Quote:
Qualcuno si rende conto del fatto che la qualità delle varie università italiane è molto diversa andando di città in città, e che in particolare molte delle università del Sud (con qualche eccezione, per fortuna... ma le eccezioni sono poche) si distinguono per clientelismo, baronaggio, nepotismo, compravendita di esami e qualità infima della preparazione garantita agli studenti? Che qualsiasi compagnia, italiana o straniera, se deve scegliere tra assumere un laureato a Messina (per fare un esempio) con 110 e lode e uno laureato a Bologna con 105, sceglie il secondo senza pensarci neanche un attimo? E questo DATO DI FATTO cos'è, colpa di Berlusconi o della Gelmini? E vogliamo fare qualcosa per dare un vantaggio alle università serie rispetto ai mangiapane a tradimento, oppure no?


Commentato da questo! E poi dimmi, chi è che dovrebbe portare la meritocrazia e la fine del baronato? Su, dai finiamola che io di persone che non ci arrivano non ne vedo.

ac171073 10-30-2008 04:56 PM

Quote:
Originally Posted by romans
Bel discorsone per buttarla in fuffa, per glissare lo scomodo, cioè non ci si deve lamentare di ciò che è inequivocabilmente sbagliato? Perchè non rispondi senza tanti giri di parole quale meritocrazia vedi nel sequestro pubblico dei finanziamenti alle scuole private, che vogliamo fare i soliti imprenditori con i soldi degli altri? E quindi sottrarli agli studenti della scuola pubblica che devono cercarseli da soli i soldi? Dove si spendono i soldi, il baronato chi lo tocca?

Allora estraggo questo passaggio:

Commentato da questo! E poi dimmi, chi è che dovrebbe portare la meritocrazia e la fine del baronato? Su, dai finiamola che io di persone che non ci arrivano non ne vedo.



A me la riforma dell'università proposta dal centro-destra (che peraltro non è ancora stata discussa nè approvata in Parlamento, perchè a quanto ho capito il decreto approvato ieri non contiene niente o quasi sull'università) non piace al 100%. Alcune cose le condivido, ed in particolare condivido il fatto che almeno si provi a fare qualcosa per "muovere le acque", invece di lasciare lo stato di fatto attuale che comporta sprechi inaccettabili e un proliferare di facoltà che succhiano denaro alle casse pubbliche senza offrire un ritorno adeguato in termini di preparazione agli studenti e di effettivo loro inserimento nel mondo del lavoro.
Non condivido la riforma nei punti in cui è troppo "timida" nei confronti dei professori che non fanno bene il loro lavoro e nei punti in cui, in ogni caso, non dà un segnale preciso per mandare a casa quelli che scaldano le cattedre senza lavorare (o senza fare ricerca... perchè non dimentichiamoci che una parte di quei ricercatori che protestano oggi, anche loro, non fanno altro che "scaldare il loro banco di ricerca" senza produrre alcunchè di scientificamente o tecnicamente rilevante). Non condivido il fatto che si taglino posti per i giovani lasciando invece non toccati i posti dei professori più anziani, anche se dall'altra parte condivido il fatto che dei posti vadano tagliati, perchè è un DATO DI FATTO che in Italia ci sia un rapporto professori/studenti enormemente alto rispetto alla media di tutte le altre università del mondo.

Insomma, a mio modo di vedere, la riforma si potrebbe fare molto meglio, ma è sempre meglio di niente.

Poi, il fatto che la Gelmini sia andata a fare l'esame a Reggio Calabria, per quanto mi riguarda, non fa altro che confermare ciò che dicevo sulle università del Sud (che peraltro tutte le persone di buon senso sanno benissimo, senza che debba essere io a raccontarglielo)...

A me non interessa granchè CHI porta la meritocrazia e la fine del baronato... mi interessa che si faccia qualcosa di concreto per cominciare a cambiare le cose!! Invece, in Italia, fa comodo a troppe persone che tutto rimanga così com'è......

romans 10-30-2008 05:39 PM

E quindi accetti chi ruba di meno o che danneggi qualcuno anzichè un'altro, ecco perchè la storia non cambierà mai, ma magari è meglio così. E alla fine del ragionamento quelle solite domande rimangono glissate: perchè così e non cosà?

Quote:
Originally Posted by ac171073
A me non interessa granchè CHI porta la meritocrazia e la fine del baronato... mi interessa che si faccia qualcosa di concreto per cominciare a cambiare le cose!! Invece, in Italia, fa comodo a troppe persone che tutto rimanga così com'è......


Ed ecco soprattutto dove sbagli. Pensi forse che dare soldi a chi "produce" risultati risolva tutto? Sai quante ricerche false o inutili vengono sovvenzionate senza veri meriti per motivi che sai. O credi che un privato che finanzia non condizioni il risultato, in positivo per sè sicuro, per gli altri se conviene, se non limitando vere crescite appositamente? Senza citare casi specifici la storia moderna nel vecchio continente od oltre oceano ne è piena. Insomma ritieni veramente che ci sia il "libero" mercato?

Se non ci resta altro che "delegare" tutto il delegabile almeno scegliamoceli bene sti rappresentanti se non abbiamo nulla da temere e sei te stesso che ce lo dici:

Quote:
qualsiasi compagnia, italiana o straniera, se deve scegliere tra assumere un laureato a Messina (per fare un esempio) con 110 e lode e uno laureato a Bologna con 105, sceglie il secondo senza pensarci neanche un attimo


..figuriamoci un "bolognese" che va a fare gli esami a "Messina". :rolleyes:

romans 10-30-2008 05:42 PM

e poi....

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Originally Posted by ac171073
Poi, il fatto che la Gelmini sia andata a fare l'esame a Reggio Calabria, per quanto mi riguarda, non fa altro che confermare ciò che dicevo sulle università del Sud (che peraltro tutte le persone di buon senso sanno benissimo, senza che debba essere io a raccontarglielo)...


.....

...e poi non ti lamentare se ti prendono in giro perchè sembra che parlando con te si parli con lo stesso personaggio... Silviac... :rolleyes:

djegon 10-30-2008 07:27 PM

W IL MAESTRO UNICO! :D :D :D :D :D



La scelto la Gelmini stessa per la sua serietà e severità nell'uso della bacchetta! Chissà che bacchetta speciale che usa.... :D :D :D

tiolucas73 10-30-2008 08:24 PM

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Originally Posted by ac171073
Ma qualcuno di voi si rende conto del fatto che una percentuale molto molto alta dei ragazzi che si iscrivono all'università (quel famoso 50% di cui parlava Petrescu) lo fa solo per "parcheggiarsi" per qualche altro anno a spese di mamma e papà perchè non ha voglia di andare a lavorare? Per poi ritirarsi ed andarsi a trovare un lavoro quando mamma e papà si rendono conto dell'inghippo e chiudono la borsa...


e di questo han colpa le università? o le mamme e i papà che si fanno infinocchiare dai loro pargoletti?? :confused: :confused: :confused: :confused:

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Originally Posted by ac171073
Qualcuno si rende conto del fatto che la qualità delle varie università italiane è molto diversa andando di città in città, e che in particolare molte delle università del Sud (con qualche eccezione, per fortuna... ma le eccezioni sono poche) si distinguono per clientelismo, baronaggio, nepotismo, compravendita di esami e qualità infima della preparazione garantita agli studenti? Che qualsiasi compagnia, italiana o straniera, se deve scegliere tra assumere un laureato a Messina (per fare un esempio) con 110 e lode e uno laureato a Bologna con 105, sceglie il secondo senza pensarci neanche un attimo? E questo DATO DI FATTO cos'è, colpa di Berlusconi o della Gelmini? E vogliamo fare qualcosa per dare un vantaggio alle università serie rispetto ai mangiapane a tradimento, oppure no?


non è colpa di berlusconi nè della gelmini, si contesta IL MODO in cui si cerca di affrontare il problema, cioè TAGLIANDO i fondi....se si volessero VERAMENTE risolvere questi problemi, bisognerebbe intervenire caso per caso (si può fare, non ci son mica 1 milione di università in Italia.....)

bisogna dire le cose come stanno.....si sta solo cercando di fare CASSA....da fastidio dirlo??? uno si mette il cuore in pace.... :D :D :D

sefirothmorpheus 10-31-2008 12:29 PM

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Originally Posted by ac171073
Ma qualcuno di voi si rende conto del fatto che una percentuale molto molto alta dei ragazzi che si iscrivono all'università (quel famoso 50% di cui parlava Petrescu) lo fa solo per "parcheggiarsi" per qualche altro anno a spese di mamma e papà perchè non ha voglia di andare a lavorare? Per poi ritirarsi ed andarsi a trovare un lavoro quando mamma e papà si rendono conto dell'inghippo e chiudono la borsa...


e quindi? :confused:

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Originally Posted by ac171073
Qualcuno si rende conto del fatto che la qualità delle varie università italiane è molto diversa andando di città in città,


italiane? a me risulta che sta cosa, per (s)fortuna accade in tutto il mondo...

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Originally Posted by ac171073
e che in particolare molte delle università del Sud (con qualche eccezione, per fortuna... ma le eccezioni sono poche) si distinguono per clientelismo, baronaggio, nepotismo, compravendita di esami e qualità infima della preparazione garantita agli studenti? Che qualsiasi compagnia, italiana o straniera, se deve scegliere tra assumere un laureato a Messina (per fare un esempio) con 110 e lode e uno laureato a Bologna con 105, sceglie il secondo senza pensarci neanche un attimo? E questo DATO DI FATTO cos'è, colpa di Berlusconi o della Gelmini? E vogliamo fare qualcosa per dare un vantaggio alle università serie rispetto ai mangiapane a tradimento, oppure no?


uhm... il clientelismo adesso accade solo o prevalentemente al sud certo :rolleyes: :D ...
per quel che riguarda il concorso della gelmini a reggio calabria non è un buon esempio per il clientelismo al sud, dato che se ne potrebbero fare almeno 100 di esempi in università tipo roma, milano e torino (anzi te ne faccio uno dei giorni nostri... in una notissima università del nord, non fne faccio il nome, un notissimo professore aveva bandito un concorso per diventare professore associato al figlio... ebbene quando ha visto che il figlio non avrebbe potuto vincere - avrebbe vinto una persona del sud MIO COLLEGA :o , altro che poi il sud è il problema - ha cancellato il concorso :rolleyes: )... l'esempio della gelmini è un esempio di clientelismo e BASTA... non di clientelismo al sud... il clientelismo è insito nell'università italiana, dal nord al sud da est a ovest, non diciamo soprattutto al sud :cool: il bello che poi sta qua mi viene a parlare di colpire il clientalismo quando la prima ad usufruirne è stata lei :p :mad: che scandalo...

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Originally Posted by ac171073
In altre parole: qualcuno si rende conto del fatto che ciò che conta, nel mercato del lavoro, è la preparazione degli studenti (conseguenza diretta della qualità dell'insegnamento offerto) e non il "pezzo di carta"? Vogliamo COSTRINGERE, in qualche modo, le università ad offrire un insegnamento di buona qualità, pena la sparizione immediata dalla scena?


ohhh... quindi mandiamo all'università solo i ricconi e i meritevoli? :p

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Originally Posted by ac171073
E poi devo vedere servizi ridicoli come quello andato in onda a Le Iene (mi sembra), in cui i ricercatori della facoltà di Chimica di Roma si lamentavano perchè avevano pochi soldi e non potevano comprarsi ogni anno i macchinari nuovi di ultimo modello, e dovevano (poverelli) fare ricerca con macchinari vecchi di 10-15 anni...
Ma venite a vedere cosa abbiamo fatto noi nella nostra università a Pisa quando ero dottorando... venite a vedere con QUANTI (pochi) soldi l'abbiamo fatto e quanto **** abbiamo dovuto farci per trovare quei soldi (di certo non siamo stati lì ad aspettare che lo stato ce li regalasse o che ci piovessero dall'alto perchè noi, poverelli ricercatori, ne avevamo diritto)... in poche parole: LAVORATE e usate il cervello, invece di pretendere, pretendere ed ancora pretendere!!! In quello stesso servizio, ho visto un professorone che diceva: "vedete questo banco dell'aula? E' lo stesso banco dove ho studiato io 20 anni fa"... la mia risposta è: MA STIAMO SCHERZANDO???? E che volete, i banchi nuovi ogni anno???
Se io fossi un ricercatore che lavora in Italia (uno di quelli che lavorano sul serio, non uno dei tanti - troppi - che "ricercano" solo per modo di dire), sarei favorevolISSIMO ad una riforma che costringe le università a trovarsi i soldi da sole... o che fa dipendere l'entità dei fondi erogati dallo Stato dall'effettiva quantità e qualità della ricerca svolta... perchè saprei che io, ricercatore serio, continuerei ad avere abbastanza soldi per fare ricerca, mentre tutti quelli che fanno solo finta di fare ricerca sarebbero costretti a trovarsi un altro lavoro...
Tutto questo per dire che la gente dell'università, in Italia, ha troppe pretese... in altri posti (tipo gli USA, per esempio), si lavora e si sta zitti, perchè se non si produce qualcosa di scientificamente rilevante (INDIPENDENTEMENTE da quali mezzi si abbiano a disposizione), si VA A CASA istantaneamente... ecco, scusate se vi dico una cosa che vi scandalizzerà, ma questo è il modello che piace a me: lavorare e star zitti. Noi italiani, invece, abbiamo la simpatica abitudine di lamentarci... o sbaglio?


uhm... c'è un però... in altre parti del mondo non si fanno tagli all'università... si incentivano... e le incentivazioni non sono solo da parte di aziende (quindi dal privato) ma anche dal pubblico... chiari esempi gli stati uniti e la tanto odiata cina rossa :rolleyes: poi penso che, dato che sei stato dottorando a pisa, non ti sei affatto dimenticato che quanto tu predichi è ciò che realmente si realizza in italia, e cioè l'unico modo per fare ricerca è andarsi "privatamente" a cercare qualche contributo all'esterno (quindi soldi privati) per campare altrimenti si sarebbe chiusa bottega (in ogni università italiana, nord, sud est o ovest) già da almeno 30 anni... il cool come dici te se lo sono fatti TUTTI quelli che fanno ricerca "seria"... ma vorrei spiegata una cosa... se in italia ci sono dottorandi che non fanno ricerca (e di conseguenza professori) siamo sicuri che questo sia un male italiano? ma come è possibile mi domando io che questa cosa sia una male italiano quando in italia si ha un numero ridotto di dottorandi rispetto ad altri paesi (mi rifaccio alle realtà inglesi, spagnole e americane che conosco)? il numero di dottorandi nelle altre regione è molto + alto rispetto all'italia, e posso assicurare che di nullafacenti ce ne sono molti negli altri paesi, perchè se in italia c'è il problema di chi se ne va all'università per restare "accasato" con mamma e papà (ma dato che sono studenti... mentre se sei uno che fa ricerca... :rolleyes: ), nelle altre regioni si resta a fare i dottorandi così si ha un guadagno fisso e abbastanza ben retribuito (a differenza dell'italia, e dovresti saperlo meglio di me - a proposito... il precedente governo ha aumentato la borsa di dottorato di ricerca, una delle cose buone fatte dal governo precedente ma che nessuno sa, tranne i diretti interessati) senza dover passare per i concorsi dove passa la meritocrazia... quindi guadagno facile, nessuno che ti rompe il ca**o, a parte il tuo prof che però se non riesci a produrre ti può affiancare altri 5 dottornadi o ricercatori o lecturers ecc. ecc. per darti una mano e avere in ogni caso (anche se non fai un ca**o e posso assicurare che sono tantissimi), e posto assicurato per 3 o 4 anni... quindi non parliamo di male italiano quando in realtà il male è comune

e non pensiamo nemmeno che il clientalismo all'estero non esista... io stesso ho partipato ad un concorso dove sapevo prima di fare domanda chi avrebbe vinto :rolleyes: :D

altra cosa sul rapporto numero professori studenti... è + alto vero, ma non dimentichiamo che in altre realtàù come quelli inglesi non tutti coloro che insegnano sono professori... mi spiego meglio... in italia si hanno due tipi di professori, associati ed ordinari... in inghilterra esiste il professore e basta... c'è un però... si hanno lecturer e senior lecturer che sinsegnano, quindi non si chiamano professori ma in realtà lo sono... voi mi direte, e che c'entra anche in italia abbiamo i ricercatori (e a volte anche i dottorandi :mad: e poi ci lamentiamo che i dottorandi non ricercano... ma se devono anche insegnare? solo in italia esiste sta cosa che un dottorando deve perdere ore di ricerca a favore di fare assistente ed esercitatore) che insegnano... beh, 1) ovviamente non rientrano in quella statistica; 2) anche all'estero esiste la figura del researcher (che tiene anche corsi) e posso assicurare che sono in numero notevolmente maggiore rispetto alla media italiana ;)

mimmo-44 10-31-2008 12:36 PM

Sui tagli alla scuola!!!
 
Il cavaliere e stato suggerito dal suo lecch....Fini con le seguenti parole:Credere,Obbedire,Combattere!!!frase molto nota nel ventennio mettetevi l"anima in pace la politica del salame e"gia"in atto,ragazzi tenete duro!!!la riforma ci vuole, ed anche dei tagli,ma anche delle risorse dove mancano.non si fa"un decreto in 10 minuti per un problema che e" da anni che persiste!!!questo e"il mio parere mi sbagliero"?delucidatemi ve ne saro"grato!

Credere=nel decreto
Obbedire=Il presidente del consiglio
Combattere=mandare la polizia nelle universita"(che per chi non lo sa"puo entrare solo se il rettore la richiede.)Ma non mi meraviglierei se anche questo ostacolo lo sorpassano senza richiesta. :rolleyes: :rolleyes:

sefirothmorpheus 10-31-2008 01:19 PM

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Originally Posted by tiolucas73
bisogna dire le cose come stanno.....si sta solo cercando di fare CASSA....da fastidio dirlo??? uno si mette il cuore in pace.... :D :D :D


cassa per banche e elicotteri mandati in missioni di "pace"


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