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Tour mondiale con centomila fan in streaming!
Non c'è bisogno di essere Laura Pausini per fare concerti davanti a folle oceaniche. E non c'è nemmeno bisogno di girare il mondo, come fanno la Pausini e altre sue illustri colleghe, anzi: si può tranquillamente restare in casa, con tutti i comfort e gli strumenti del caso. Sono sufficienti uno scantinato e una webcam per entrare nel regno delle star. Ne sa qualcosa Sandi Thom, 24 anni, scozzese di Banf, impegnata in questo periodo con un tour mondiale, "Twenty one nights from tooting" seguito in media ogni sera da 100 mila fan in tutto il globo. Mentre lei suona dalla cantina del suo appartamento a Tooting, a sudovest di Londra, e una telecamera trasmette live su internet le sue performance.
E così, da musicista che faticava a sfondare, Sandi si è trasformata in un autentico fenomeno del web. "Abbiamo ricevuto e-mail dalla Russia, dal Canada, dal Pakistan e dagli Stati Uniti - racconta l'artista al londinese Evening Standard - non riesco a togliermi dalla mente l'idea che ci sia gente in Kentucky, seduta davanti al computer, che ci guarda mentre suoniamo in un seminterrato a Tooting. E' una cosa folle". Il picco di ascolti è quello registrato la scorsa domenica: 182 mila spettatori. E pensare che se avesse fatto un concerto al Wembley Stadium, non ce ne sarebbero entrati più di 90 mila. L'idea le è venuta facendo, come si suol dire, di necessità virtù. La Thom era in tourneé in Galles, quando la sua automobile smise di funzionare, "e quando attraversi il paese con una macchina che si rompe di continuo - ricorda - non ti restano molti soldi in tasca". Fu così che il suo manager acquistò un modello economico di webcam, e si decise che lo scantinato sarebbe diventato il palcoscenico "privato" della cantante e della sua band. on error resume nextplug=IsObject(CreateObject("ShockwaveFlash.ShockwaveFlash.5")) La scenografia è essenziale: alcuni sgabelli firmati Ikea, sui quali siedono i musicisti e, a fare da sfondo, dei drappi di stoffa acquistati in un negozio della zona. "La prima volta abbiamo fatto venire degli amici per vedere cosa succedeva - spiega Sandi - e l'audience online inizialmente era di una settantina di persone. Poi, un giorno,nell'arco di dieci minuti si collegarono in 670". Un'esperienza, questa di Sandi Thom, che ricorda quella degli Artic Monkeys, il gruppo di giovanissimi britannici che si sono fatti conoscere offrendo download gratuiti delle loro canzoni su internet, e che adesso riscuotono un successo mondiale di vendite. "Probabilmente - osserva Chris Tank di 'Streaming Tank', la società che produce concerti online - è solo l'inizio di quello che si affermerà come il più nuovo e rivoluzionario modo, per gli artisti, di promuovere la propria musica". live to http://www.sandithom.com/diary.php fonte: www.repubblica.it |
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E TicketOne rosica :) Ma dove la prendono la banda per 182 mila utenti in streaming? |
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Indovina un po'.... La banda per 182 K.utenti evidentemente non ce l'hanno loro ma l'insieme degli utenti stessi, che funzionano da "ripetitori". E' proprio per questo che cerchiamo di diffondere lo streaming con tecnologia P2P; sei sul forum giusto per documentarti in merito. |
Si appogiano a questa azienda:
http://www.streamingtank.com/02_services/04.html |
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Non si accenna al p2p ne sul sito di Sandi Thom, ne in quello della StreamingTank e tantomeno nell'articolo di Repubblica, quindi... ;) |
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Rimane comunque un sacco di banda :) |
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