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magikoMILAN1982 08-19-2007 02:25 AM

Altri Sport
 
In questo 3d postate tutte le notizie interessanti sui cosiddetti sport minori ;)

magikoMILAN1982 08-19-2007 02:26 AM

Italrugby
 
Basta un Giappone reattivo e ben organizzato in mischia a togliere certezze all’Italia. A St. Vincent, nel primo test di preparazione a Francia 2007 vinto 36-12 (esordio l’8 settembre a Marsiglia contro la Nuova Zelanda), gli azzurri di Berbizier si illudono di aver chiuso la partita dopo 20 minuti, ma dopo le mete di Stanojevic (2) e Robertson, vengono ingabbiati dai nipponici di John Kirwan.
GAMBE PESANTI - L’aggressività di Miuchi e compagni mina alle fondamenta la conquista degli azzurri: l’ovale esce lento da ogni raggruppamento (quando non viene rubato), la touche non garantisce palloni e nel finale di tempo arriva persino l’onta di una meta subita su maul, la cassaforte dell’ultimo Sei Nazioni. Che il gioco azzurro sia appesantito e sfilacciato dopo i 2 mesi di lavoro di preparazione, lo si vede anche nella prima metà del secondo tempo, con Bortolami e soci senza idee e i giapponesi che mettono in dubbio ogni possesso, fino all’intercetto che porta alla seconda meta, del flanker Makiri.
VOSAWAI OK - Il Giappone è sotto di dieci e attacca, quando Vosawai riaccende la luce. Il 23enne terza linea figiano, entrato al posto di Parisse, con una ripartenza di 30 metri da mischia chiusa dà il via all’azione che porta Lo Cicero a sfondare (29-12). Il risultato prende delle proporzioni accettabili allo scadere, quando Mauro Bergamasco sfonda su una maul (36-12 dopo la trasformazione dalla bandierina di Bortolussi). Secondo test venerdì a Belfast contro l’Irlanda (ore 20.45, dir. La 7 e Sky), dove servirà comunque un atteggiamento diverso.
ITALIA-GIAPPONE 36-12 (22-7)
MARCATORI: p.t. 3’ c.p. Bortolussi, 6’ m. Stanojevic, 9’ m. Stanojevic tr. Bortolussi, 21’ m. Robertson tr. Bortolussi, 26’ m. Nishiura tr. E. Endo; s.t. 10’ s.t. m. Makiri, 27’ m. Lo Cicero tr. Bortolussi, 40’ m. Ma. Bergamasco tr. Bortolussi.
ITALIA: Bortolussi; Robertson, Canale (1’ s.t. Masi), Mi. Bergamasco, Stanojevic; Pez (27’ p.t. De Marigny), Troncon (32’ s.t. Canavosio); Parisse, Ma. Bergamasco, Sole (19’ s.t. Vosawai); Bortolami (cap.), Dellapè (19’ s.t. Bernabò); Castrogiovanni (19’ s.t. Lo Cicero), Festuccia (32’ s.t. Ghiraldini), Lo Cicero (1’ s.t. Perugini). All. Berbizier.
GIAPPONE: Robins (35’ s.t. Ono); Endo, Imamura, Onishi, Loamanu (24’ s.t. Aruga); Ando, Yoshida; Miuchi (cap.), O’Reily (21’ s.t. Asano), Makiri; Thompson, Ono (4’ s.t. Vatuvei); Soma (15’ s.t. Yamamura), Matsubara, Nishiura (31’ s.t. Soma). All. Kirwan.

gazzetta.it

magikoMILAN1982 08-19-2007 02:29 AM

L'Italia ha battuto la Repubblica Dominicana 3-1 (25-21, 25-19, 23-25, 25-16) in un incontro valido per la pool H del World Grand Prix femminile di pallavolo. Le azzurre del c.t. Massimo Barbolini si sono imposte in 1h28'. Con questa vittoria, la Nazionale femminile si è garantita la qualificazione alla fase finale, che si disputerà a Ningbo, in Cina, dal 22 al 26 agosto. Le azzurre, che domani chiuderanno il terzo weekend di gare contro il Brasile, sono già certe del passaggio del turno grazie ai sei successi ottenuti. Già qualificate anche il paese organizzatore, il Brasile e la Russia.
Italia-Repubblica Dominicana 3-1 (25-21, 25-19, 23-25, 25-16)
ITALIA: Croce (L), Vitez 9, Fiorin 16, Guiggi 9, Barazza 8, Dall'Igna, Ortolani 8, Aguero 18, Lo Bianco 1. Non entrate Arrighetti, Secolo e Stufi. All. Barbolini
REP. DOMINICANA: Vargas 9, Castillo, Caso (L), Mercedes, Del Rosario 1, Cabral 12, Rondon 15, Rodriguez 11, De La Cruz 12. Non entrate Angeles, Nunez e Arias. All. Beato
ARBITRI: Chen (Tpe) e Nesher (Isr)
NOTE:d.s. 22', 22', 23', 21'; tot. 1h28'. Italia: battute sbagliate 10, vincenti 5, muri 4. Repubblica Dominicana: b.s. 12, vincenti 2, muri 16. Spettatori 2.000 circa.

gasport

nilats 08-19-2007 10:17 AM

In omaggio al rugby di seguito riporto la tabella degli incontri internazionali giocati ieri (e non solo) e i prossimi a venire:

Ultimi risultati

INT 18 AUG 2007 Canada 42 - 12 Portugal Ottawa
INT 18 AUG 2007 France 22 - 9 England Marseille
INT 18 AUG 2007 Italy 36 - 12 Japan
INT 18 AUG 2007 Wales 27 - 20 Argentina Cardiff
INT 15 AUG 2007 Chile 25 - 30 Spain Prince of Wales Country Club
INT 15 AUG 2007 South Africa 105 - 13 Namibia Newlands Stadium

Prossimamente

INT 18 AUG 2007 Botswana Tanzania Gaborone Rugby Club
INT 18 AUG 2007 Uruguay Spain Carrasco Polo Club
INT 24 AUG 2007 Ireland Italy Belfast
INT 25 AUG 2007 Chile Uruguay Prince of Wales Country Club
INT 25 AUG 2007 Japan Portugal Venice
INT 25 AUG 2007 Scotland South Africa Edinburgh

FONTE: IRB (International Rugby Board)

magikoMILAN1982 08-19-2007 09:42 PM

Grande Cairoli nel motocross
 
Antonio Cairoli si è laureato campione del mondo di motocross nella categoria MX2 per la seconda volta in carriera, dopo il titolo conquistato nel 2005. Il pilota siciliano di Patti ha vinto il Mondiale al termine della prima delle due manche del Gran Premio d'Irlanda, disputata sotto una pioggia battente. Cairoli, pilota Yamaha, ha approfittato anche dell'assenza di uno dei suoi più prossimi inseguitori nella classifica mondiale, il francese Christophe Pourcel, infortunatosi ad una spalla durante il warm-up.
NUOVO VALENTINO - Il futuro, forse, sarà in Usa nel Supercross. Cairoli, infatti, ha una grande passione per le gare che si corrono nei mega-stadi degli Stati Uniti. È nata quando Antonio aveva 8 anni e muoveva i primi passi nel cross. Allora il fenomeno degli Usa era McGrath ed è stato il californiano a ispirare Cairoli nella guida spettacolare sui salti artificiali. Il sogno è cimentarsi un giorno a fianco dei campioni della specialità. Intanto il campione vive a Lommel, regno dei crossisti. E' dal 2003 che Cairoli ha affittato una casa nelle Fiandre. L'abitazione dispone di un'officina e di un piazzale per il parcheggio dei furgoni e il lavaggio delle moto.
OBIETTIVI FUTURI - Nel 2009 Cairoli correrà il Mondiale Mx1 con la Yamaha YZ450F. Per ora, nei ritagli di tempo, si diverte a usarla nei campi da cross e in escursioni tipo enduro, in percorsi chiusi al traffico, nei pressi di Patti. Ma, dal prossimo anno, Antonio inizierà a guidare la 450 con più continuità così da arrivare all'inizio della stagione 2009 preparato a domare questa moto di soli 100 chili e oltre 60 cavalli di potenza. Passione che magari condividerà con Marco Melandri, amico e tifoso di 'Toni'.

gazzetta.it

magikoMILAN1982 08-19-2007 09:44 PM

A Loeb il rally di Germania
 
"Anche questa è fatta...". Sébastien Loeb si lascia dietro le spalle anche la diciannovesima prova speciale del Deutschland Rally e tira il fiato. E' soddisfatto, l'alsaziano della Citroen: ha vinto - ed è la quinta volta che gli succede in questa stagione - ed ha conservato l'imbattibilità sull'asfalto tedesco dove, nel 2002, aveva colto il suo primo successo in una prova mondiale. Con il primo posto s'è avvicinato a Marcus Gronholm nella classifica iridata e la cosa gli consente di continuare a sperare di conservare il titolo.
STORIA DI UN SUCCESSO - Nel clan della Citroen è festa grande. Merito anche di François Duval che ha tenuto costantemente sotto pressione Gronholm e alla fine l'ha costretto all'errore. "François - dice Loeb - è stato davvero bravo, ma quello che ha fatto non mi sorpende: di essere veloce lo aveva già dimostrato due anni fa quando correva con noi e su queste strade, poi, è sempre stato particolaremnte incisivo". Il vallone gli ha datto una bella mano. Ha pigiato sul chiodo come un forsennato, ha infilato una serie di successi parziali ed alla fine è riuscito a colmare lo svantaggio accumulato soprattutto nella seconda tappa quando aveva pagato parecchio il fatto di essersi dovuto fermare un anno fa alle prime battute e, quindi, di non aver avuto l'opportunità di aggredire le speciali decisamente particolari disegnate all'interno di una base militare. "Sono soddisfatto - ripete a bocce ferme - perché dopo quasi due anni, sono tornato a usare una Xsara e ho dimostrato di essere ancora abbastanza veloce e di saper essere affidabile". Marc Van Dalen, patron della struttura che ha reso possibile l'operazione, lo incoraggia: "Pochi - gli dice - sarebbero riusciti a fare quello che ha fatto e adesso mi auguro di mettere insieme il budget necessario per farti correre anche in Catalunya e in Corsica".
DELUSIONE GRONHOLM - Per Gronholm il finale è amarissimo. La seconda moneta gli è scivolata di mano a una manciata di chilometri dalla fine e dopo essere stato costretto ad armeggiare sulla Focus per arrivare, al traguardo s'è trovato con pochi spiccioli fra le mani. Malcolm Wilson è nero come il carbone: è stato pilota, il boss della squadra che rappresenta il Grande Ovale Blu nel mondiale, sa che sbagliare è molto facile. Ma non riesce a non ripensare alle parole di Christian Loriaux che da un giorno almeno lo invitava a dare una calmata ai due finlandesi.

gazzetta.it

magikoMILAN1982 08-19-2007 09:47 PM

Baseball: Grosseto campione d'Italia
 
È stata forse la finale scudetto più bella da quando sono stati istituti i playoff, quella che sabato sera ha consegnato al Montepaschi Grosseto lo scudetto del baseball 2007. Sostenuti da settemila tifosi innamorati, i biancorossi toscani, allenati da Mauro Mazzotti, hanno conquistato il quarto titolo della loro storia al termine di una drammatica settima partita, finita 5-4.
LA PARTITA - La squadra di casa, con un Lincoln Mikkelsen monumentale sul monte di lancio nonostante le 23 riprese disputate in appena otto giorni, sembrava aver messo le cose in chiaro già nel primo attacco, facendo capitolare tre volte, con cinque valide, l'italo-venezuelano Giovanni Carrara (313 partite in Major League), uscito poi di scena alla quinta ripresa per far posto a Florian, dopo aver messo in base l'uomo del 4-0. Il rilievo dominicano subiva un altro punticino al settimo inning. E la gara, sul 5-0 per I locali alla fine dell'ottavo inning, sembrava ormai morta e sepolta. Al nono attacco, Nettuno, che fino a quel momento non era riuscito mai a mettere paura al partente statunitense, si rifaceva sotto. Mc Namara e Camino battevano un singolo, Freire caricava le basi dopo aver ricevuto una base per ball. Mikkelsen, nonostante oltre 130 lanci nel braccio, decideva di andare avanti e sembra aver ragione: Peppe Mazzanti e Tavarez rimanevano strike out. A questo punto mancava un out per la vittoria. Leonardo Mazzanti sul conto pieno, però, trovava una battuta che faceva segnare due punti, ed altrettanti arrivavano sui singoli di Parisi e Castrì. Con un solo punto di vantaggio, Mazzotti chiamava il capitano della squadra, Emiliano Ginanneschi per effettuare l'ultimo eliminato, che arrivava sulla battuta di Schiavetti (il miglior battitore della serie) preso al volo da Jorge Nunez.
LA FESTA - A questo punto iniziava un'interminabile festa. Sulle tribune il muro di folla esplodeva di gioia, mentre giocatori e dirigenti correvano felici in mezzo al campo. Un trionfo, quello del Montepaschi, che premia la squadra più regolare nel corso della stagione, con una difesa ed un monte di lancio che hanno fatto la differenza sia nella regular season che nei playoff. Costruita senza grandi stelle, ma con gente che conosceva il campionato italiano (gli ex bolognesi Dallospedale, Ramos e Nunez), la formazione del presidente Banchi ha sovvertito ogni pronostico grazie a giocatori come Mikkelsen (undici vittorie e tanta esperienza e dedizione), Oberto (il miglior lanciatore della regular season, in cui ha firmato anche un perfect game), Jairo Ramos Gizzi (imprendibile quando conta) Kelly Ramos (il leader del gruppo, capace di giocare garasette con una caviglia rotta) messa insieme ad un gruppo italiano ha creato un cocktail che ha permesso di sbarazzarsi in cinque partite di Bologna in semifinale e di avere la meglio su un Nettuno che era stato capace di portarsi avanti nella serie per 3-2, dopo essersi trovato sotto 2-1. Per piegare i laziali nelle gare finali il Grosseto ha dovuto far ricorso a tutte le proprie energie. Venerdì sera un 3-0 tranquillo si era trasformato in 3-3 al nono, ma il Montepaschi era stato capace di ribaltare nuovamente la situazione al 10°. Sabato notte, poi, le mazze laziali hanno provato a fare l'ennesimo miracolo, ma Ginanneschi ha chiuso la porta al momento giusto.

gazzetta.it

magikoMILAN1982 08-19-2007 09:50 PM

Volley femminile: Italia - Brasile 3 a 1
 
Ieri il passaggio alla Final Six, oggi il successo per 3-1 sul Brasile. Le azzurre del c.t. Barbolini non conoscono soste. Il bilancio finale della fase di qualificazione è di sette vittorie su nove gare, il migliore di sempre. L'Italia ha portato in Oriente una formazione alquanto giovane, ancora di più da questo week end in cui Simona Gioli ha lasciato il posto alla juniores Federica Stufi. Nella formazione in campo una sola titolare degli ultimi Mondiali, la palleggiatrice Lo Bianco. Le soddisfazioni non sono mancate, anche in presenza di uno studiato turn over delle schiacciatrici.
SETTIMA VOLTA - Quella odierna è la settima vittoria della nazionale azzurra femminile contro le brasiliane su 48 precedenti :p , la seconda nell'ambito del World Grand Prix su dodici gare. L'Italia, dunque, chiude la fase preliminare violando un piccolo tabù. Una vittoria che regala la vittoria di tappa e ci proietta al secondo posto della classifica generale di questa prima fase, che ha sancito la qualificazione di Brasile, Italia, Russia, Olanda e Polonia alla Final Six di Ningbo. A parte le brasiliane e le padrone di casa cinesi, saranno ben quattro le europee in campo, un vero anticipo della rassegna continentale in programma nel prossimo mese di settembre.
DIFESA SUGLI SCUDI - Bella vittoria, ottenuta al termine di una gara decisamente ben giocata. Le azzurre con Fiorin e Guiggi in evidenza, hanno giocato due set eccellenti, poi nel terzo hanno subito il ritorno perentorio delle campionesse uscenti. Bello e combattuto il quarto parziale, con l'Italia avanti per 9-5, rimontata e superata, ma ancora in grado di forzare il gioco e di portarsi sul 23-19. A un passo dal traguardo Lo Bianco e compagne hanno sofferto, hanno visto diminuire il loro vantaggio sino al 23-22, prima che una eccezionale Aguero siglasse i due punti decisivi per conquistare una vittoria che regala tanta soddisfazione.
ITALIA-BRASILE 3-1 (25-20 25-21 15-25 25-22)
ITALIA: Lo Bianco 2, Barazza 6, Fiorin 15, Aguero 17, Guiggi 10, Ortolani 9. Libero: Croce. Arrighetti, Vitez, Secolo 3. Non entrate: Dall'Igna, Stufi. All. Barbolini.
BRASILE: Erika 2, Caroline 1, Sheilla 15, Sassà 8, Fabiana 12, Carolina. Libero: Fabi. Paula Pequeno 16, Joyce 1, Thaisa 3, Fabiola 3. Non entrata: Regiane. All. Zè Roberto.
ARBITRI: Nesher (Isr) e Chen (Tpe)
NOTE: Spettatori: 6000. Durata set: 23, 24, 21, 27. Totale: 1h35. Italia: battute vincenti 3, battute sbagliate 14, muri 8, errori totali 27. Brasile: bv 4, bs 9, m 12, et 28.

gazzetta.it

magikoMILAN1982 08-21-2007 08:19 PM

Setterosa: 8-8 con la Grecia
 
Il Setterosa debutta nel primo torneo di qualificazione olimpica con un pari ricco di rimpianti contro la Grecia, argento olimpico e già vincitrice della World League proprio qui, a due ore di auto da San Pietroburgo.
ILLUSIONE IN PARTENZA - La squadra di Maugeri parte a bomba (3-0), lamenta un'amnesia tra la fine del primo e gran parte del secondo tempo subendo un break di 5 reti, torna avanti e si fa recuperare due gol negli ultimi 4'. Risultato: il pareggio non è certo il risultato più tranquillizzante per le azzurre, costrette domani a vincere con la Spagna per poi fare i conti giovedì sera al termine della prima fase con la prevedibile differenza reti al cospetto delle elleniche. Una partita a fasi alterne per le due squadre, ma certo è all'Italia che è mancato il guizzo per chiudere i conti. Un rigore sbagliato da Tania Di Mario, una traversa di Manu Zanchi e l'ultimo gol preso in inferiorità numerica sono alcuni degli episodi che fanno uscire dall'acqua le olimpioniche senza sorriso.
LE VOCI - Caustica la centroboa Casanova, autrice di una doppietta: "Potevo fare anche 50 gol, ma se non si vince non possiamo ritenerci soddisfatte". In linea con la tradizione, secondo il portiere Elena Gigli: "Cominciamo male, ma speriamo di finire bene". Niente è compromesso, in una rassegna che ha già visto la quotata Russia pareggiare ieri contro l'Olanda. L'obiettivo è ritrovare il Setterosa cinico in semifinale, la partita potenzialmente più delicata. Ma bisogna, appunto, arrivarci. Un passo alla volta. E attenzione alla Spagna, di domenica. Le nostre "infuriate" contro le furie iberiche...

magikoMILAN1982 08-22-2007 07:54 PM

Italvolley-donne: servito 3 a 1 alla Russia campione
 
Comincia con un successo di prestigio l'avventura dell'Italia alle finali del Grand Prix. Le azzurre di Massimo Barbolini hanno battuto 3-1 (25-18, 25-17, 23-25, 25-17) la Russia campione del mondo. Un anno dopo la sconfitta netta nella semifinale del Mondiale, l’Italia ha raccolto l'ottava vittoria in 44 sfide. Con una grande prova di squadra, trascinate da una Aguero inarrestabile e da una Guiggi irresistibile, precise in battuta e attente in difesa, le azzurre hanno raccolto meritatamente il successo.
ESORDIO DIFFICILE - "E' una vittoria importante — ha detto il c.t. azzurro —, per noi era difficile cominciare contro la Russia, alla fine una grossa differenza l'hanno fatta anche gli errori. Sono molto contento per le ragazze". L'Italia ha cominciato bene. Il primo set scivola via. Il primo break con il turno in battuta della Aguero, che porta le azzurre fino al 15-10. Ma è tutta la squadra che gira: con la Croce precisa in ricezione, Lo Bianco arma tutte le compagne. Veloci in attacco e precise in difesa, con un muro che mette in crisi Sokolova e compagne, le azzurre chiudono sul 25-18 con 8 punti della Aguero.
SOLITA AGUERO - Nel secondo l'Italia reagisce dopo un passaggio a vuoto, quando il muro altissimo della Merkulova ferma per tre volte di fila la Fiorin. Con le azzurre in difficoltà, Barbolini inserisce al suo posto la Secolo e comincia il sorpasso, firmato Guiggi e Ortolani. A chiudere il set 25-17 è una battuta vincente della Aguero, sulla riga. La Russia si rifà nel terzo parziale, quando Caprara cambia le carte e inserisce la 18enne Kosheleva per la Gamova. L'Italia recupera due volte lo svantaggio, da 2-5 a 8 pari, poi dal 18-18 **** in cattedra la Sokolova. E non basta la rimonta finale, dal 20-24 fino al 23-24 firmato Aguero e Ortolani. La Alimova al centro allunga la partita.
MURO DECISIVO - Nel quarto set sono le schiacciate della Secolo a far male alla Russia, che crolla sotto i colpi di Aguero e Ortolani, mentr Barazza e Guiggi si prendono il lusso di murare le giraffe russe campionesse del mondo. E' 3-1 per l'Italia, le finali del Grand Prix non potevano cominciare meglio. Domani, alle 9.30 italiane, la seconda sfida Italia-Olanda.
ITALIA-RUSSIA 3-1 (25-18, 25-17, 23-25, 25-17)
ITALIA: Arrighetti, Croce (L), Vitez, Fiorin 3, Guiggi 15, Barazza 5, Secolo 11, Ortolani 17, Aguero 22, Lo Bianco 1. N.E. Dall'Igna e Stufi. All.: Barbolini
RUSSIA: Sedova 6, Alimova 5, Shashkova 11, Godina 6, Safronova 1, Kryuchkova (L), Gamova 11, S. Akulova 6, Kosheleva 7, Merkulova 3, M. Akulova 1. N.E. Fateeva. All. Caprara
ARBITRI: Adonoulis (Gre) e Koshiba (Jap)
NOTE: parziali 25-18, 25-17, 23-25, 25-17; durata set 20', 18', 24', 20'; tot 1h22'. Italia: battute sbagliate 7, vincenti 4, muri 9. Russia: battute sbagliate 14, vincenti 5, muri 12. 3.100 circa.

gazzetta.it

magikoMILAN1982 08-22-2007 07:57 PM

Riecco il vero setterosa!
 
Prove di grande Setterosa. Matata la Spagna, con ardore antico e speranze nuove, cioè aspettative olimpiche che si fanno adesso più concrete nel torneo europeo di qualificazione per Pechino 2008. In semifinale, salvo improbabili passi falsi con l’Ucraina domani, ci saremo: sabato dovremmo affrontare una tra Russia, Olanda e Ungheria (costretta domani a battere le padrone di casa, pena l’eliminazione). Dovessimo superare quello scoglio, potremmo trovarci a giocare l’unico biglietto per la Cina domenica. Un passo alla volta. Un progresso alla volta.
IL MATCH - Rispetto al pareggio con la Grecia, e tenendo conto del valore leggermente inferiore delle iberiche, l’Italia compie significativi passi avanti giocando una partita giudiziosa, attenta, concreta. Elena Gigli chiude la porta regalandosi una giornata da Conti (ora team manager della squadra). Quando un portiere ti dà questa sicurezza, è già un bel proseguire. La difesa svolge un attento lavoro ora a "uomo" ora nella preferita "emme": persino Tania Di Mario si ritrova a marcare la centroboa avversaria, e finirà per pagare i 3 falli. In difesa si danno tutte il cambio, anche la massiccia Casanova, innanzi tutto per neutralizzare Blanca Gil, che ha giocato a Roma e tornerà a Catania. Un lavoro oscuro ed efficace lo volge Cinzia Ragusa, che poi si ritroverà con un occhio gonfio e deve ricorrere all’ospedale per un controllo. Nei panni di una Martina Miceli (che si sgola in tribuna in attesa di rimettere a posto la mano operata) prova a dare il contributo la pescarese Colaiocco.
REALIZZATRICI - Azioni veloci, combinazioni volanti, saette tese e palombelle secche si spengono dentro la porta spagnola in un alternarsi stupendo che vede su tutte nel ruolo di realizzatrici Silvia Bosurgi (sei reti in 2 partite, la più prolifica delle azzurre) e la rientrante Manuela Zanchi, ma anche la naturalizzata Valkai e Teresa Frassinetti. Sprazzi di un Setterosa che sta ritrovando il vigore di un tempo pur cambiando alcune fondamentali pedine. Il lavoro di Mauro Maugeri, che già faceva il vice di Formiconi, comincia a dare frutti significativi.
RILANCIO - L’Italia non dilaga, ma si lancia: dopo il quinto posto dei Mondiali sta tornando la squadra chiusa e compatta, in acqua e fuori, che l’Italia ha applaudito per anno nel ciclo straordinario che l’ha portata sino all’Olimpo. Ora le ragazza italiane urlano: "Almeno a Pechino dobbiamo arrivarci per difendere l’oro - dice Maddalena Musumeci - prima di buttarci giù dal podio faremo soffrire chiunque".
Italia-Spagna 9-6 (2-2, 4-1, 2-1, 1-2)
MARCATRICI: Zanchi 1’48", Garcia 2’52", Bosurgi 5’13", Meseguer 7’18", Bosurgi 9’21", Casanova 11’51" s.n., Pena 12’12", Valkai 13’36" rig., Zanchi 14’48", A. Pardo 17’46", Frassinetti 21’29", Zanchi 23’40" s.n., Gil 28’32" s.n., Valkai 29’38" s.n., Pardo 30’28".
ITALIA: Gigli, Colaiocco, Casanova, Bosurgi, E.Valkai, Zanchi, Di Mario, Ragusa, Bosello, Pavan, Musumeci, Frasinetti. N.e.: Gay. All. Maugeri.
SPAGNA: Del Soto, Gil, C.Pardo, Hagen, Escribano, Aller, Lopez, A.Pardo, Pena, Meseguer, Garcia, Lopez. N.e.: Gazulla. All. Tarres.
ARBITRI: Fekete (Ung) e Schlunz (Ger).
NOTE: superiorità numerica Italia 8 (3 gol), Spagna 9 (2); usciti 3 falli Di Mario 21’42".

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magikoMILAN1982 08-23-2007 07:55 PM

Setterosa devastante: 22 a 5 all'Ucraina
 
Setterosa col pallottoliere. Sulla malcapitata Ucraina s’abbatte il ciclone azzurro nell’ultima giornata della prima fase del torneo di qualificazione olimpica. Promossa in semifinale con il primo posto nel girone, grazie alla sconfitta della Grecia che ha perso a sorpresa 9-8 con la Spagna, l’Italia di Mauro Maugeri sabato sfiderà in semifinale l’Olanda, seconda nel girone B che boccia l’Ungheria, prima potenza continentale e quarta ai Mondiali dietro la Russia, vincendo 10-8 la sfida senza appello dell’ultimo turno di qualificazione e mandando in delirio i russi della città-raffineria di Kirishi.
IL MATCH - Una partita senza pronostico: troppo più forti le nostre. E’ stata un’occasione per far maturare esperienza soprattutto alle ragazze più giovani: in porta nel secondo e terzo tempo ha lavorato Eleonora Gay, il c.t. ha tenuto parecchio in acqua Marta Collocai, che porta la Calattini numero 2 di Martina Miceli (in tribuna a fare il tifo in attesa di rientrare per l’operazione a una mano). La pescarese è stata allenata proprio dalla Miceli, e l’allieva timidissima ora cerca spazio e si fa valere. Una tripletta per lei come per Teresa Frassinetti (tutta d’un fiato), come Tania Di Mario e Manuela Zanchi, due alfiere del Setterosa d’oro di Atene. La capocannoniere olimpica (14 gol) ha scritto a proposito un libro: una per sette, sette per una e questo dà il senso della compattezza del gruppo decisosi a difendere con tutte le forze il titolo del 2004.
POKER - Primo gol per Annalisa Bosello e doppietta per Francesca Pavan (oltreché per la centroboa Elisa Casanova, tifosissima del Milan): due venete che hanno trovato gloria all’Orizzonte Catania. Ma su tutte, in fatto di gol, è stata ancora Silvia Bosurgi, autrice di una quaterna che la pone al primo posto tra le marcatrici azzurre a quota 9. La messinese è davvero in vena in questa rassegna che regalerà domenica un solo biglietto per i Giochi di Pechino 2008. "Abbiamo giocato senza fare calcoli - afferma il c.t. azzurro Maugeri - e senza stressarci in vista delle semifinali, al di là delle avversarie che per me si equivalgono tutte. Ormai il livello è simile, e se l’Italia gioca bene non deve temere nessuna". Forse deve cercare di essere più decisa al tiro e meno leziosa nel gioco. Ma i meccanismi, le verticali, stanno tornando quelli di un tempo. Diamo tempo al Setterosa. Le Tigri non hanno (quasi) mai tradito.

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magikoMILAN1982 08-23-2007 07:57 PM

L'Olanda frena le ItalDonne
 
Arriva una sconfitta per le azzurre alle finali del World Grand Prix. L’Italia ha ceduto all’Olanda 3-1 (26-24, 22-25, 27-25, 25-16). Dopo il successo della prima giornata contro la Russia, la squadra di Barbolini ha trovato difficoltà sin dall’inizio contro le olandesi che ora guidano a punteggio pieno il girone (all’italiana) a sei delle finali.
IL MATCH - Le azzurre hanno cominciato malissimo la partita, con tanti errori. Le olandesi hanno colpito in battuta, soprattutto con la Flier (che ha chiuso con 30 punti). L’Italia non è riuscita a reagire, andando in difficoltà con l’attacco, con Fiorin e Ortolani (prima una e poi l’altra sostituite con la Secolo), mentre la Aguero, marcatissima, non è riuscita a fare la differenza. Nel primo set la reazione è arriva quando l’Olanda era già avanti 19-13. Aguero e Ortolani hanno cominciato a fare male, un paio di difese della Croce hanno armato i contrattacchi che hanno portato le azzurre dal 20-24 al 24 pari, prima che la solita Flier chiudesse con una doppietta schiacciata-muro.
IN SALITA - E’ tutto in salita anche il secondo set. A cambiare il ritmo ci pensano Guiggi e Barazza. Poi il turno in battuto della Guiggi riporta l’Italia dal 13-18 al 18 pari. Il resto lo fanno i muri della Barazza sulla Flier: è 25-22. Ma è l’opposta olandese a fare la differenza nel terzo set, quando le azzurre recuperano ancora fino al 24 pari e poi cedono 27-25. Il contraccolpo costa un avvio choc nel quarto, con l’Olanda che vola 12-4, vantaggio che resiste fino alla fine.
PAROLE A CALDO - "C’è rammarico perché dopo la bella vittoria con la Russia mi aspettavo una conferma - è il commento della capitana Eleonora Lo Bianco -, invece abbiamo disputato una gara non buona soprattutto dal punto di vista mentale".
Olanda-Italia 3-1 (26-24, 22-25, 27-25, 25-16)
OLANDA: Flier 30, C. Staelens 4, Wensink 11, K. Staelens, Stam 16, Visser 15; Van Thienen (L), Huurman 1, Fledderus, Blom 1, Meijners. N.e. Orsel. All. Selinger.
ITALIA: Lo Bianco 4, Ortolani 5, Barazza 10, Aguero 20, Fiorin 8, Guiggi 14; Croce (L), Secolo 11, Vitez. N.e. Arrighetti, Dall’Igna, Stufi. All. Barbolini.
ARBITRI: Bjelic (Ser) e Adonoulis (Gre).
NOTE - Durata set: 25’, 23’, 26’, 20’; totale: 94’. Olanda: battute sbagliate 5, vincenti 7, seconda linea 9, muri 12, errori 15. Italia: battute sbagliate 8, vincenti 2, seconda linea 7, muri 14, errori 23.

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magikoMILAN1982 08-24-2007 07:17 PM

anche la Cina batte l'ItalVolley
 
Nonostante i 30 punti di una stratosferica Aguero, l'Italia rimedia la seconda sconfitta nella fase finale del Grand Prix, compromettendo le possibilità di chiudere ai primi tre posti il torneo. In due ore di gioco, la squadra di Massimo Barbolini si arrende per 3-2 alla Cina, confermatasi ancora una volta avversario ostico per la Nazionale. "Abbiamo giocato in maniera differente nei vari fondamentali - sottolinea Barbolini - siamo stati positivi in attacco e in difesa, abbiamo commesso troppi errori in ricezione. E quando giochi contro una squadra come la Cina in questo modo alla fine paghi. Comunque è stato un buon match, con cinque set emozionanti. Ora dobbiamo pensare alla partita di domani con il Brasile".
EQUILIBRIO - Primo set altalenante, con la Secolo che trascina le compagne a una prima rimonta dallo 0-3 iniziale. Nella parte centrale Aguero e Guiggi appaiono una spanna sopra tutte e l'Italia si trova 18-15. La Cina reagisce, recupera lo svantaggio e chiude 25-23. Nel secondo set, equilibrio in campo fino all'11-11, poi le azzurre mettono il turbo, la Aguero in attacco è devastante e il parziale va in archivio sul 25-19. Sono le asiatiche a cominciare meglio il terzo set, andando sull'8-6 al primo time-out tecnico. Lo Bianco e compagne non riescono a ricucire il piccolo strappo e cedono 25-22. Nel quarto set, le azzurre appaiono molto determinate, si portano sull'8-4, ma la Cina si rimette in carreggiata sul 12-12. Il match è intenso, la Sun spreca un match point con un servizio fuori misura sul 24-23, l'Italia mette a terre due palloni consecutivi per il 26-24. Nel tie-break, la Cina allunga sul 6-3 e mantiene il divario fino al termine, per il 15-12 che costa il k.o. bis all'Italia. "Loro hanno giocato un bel match - sottolinea il capitano azzurro Manuela Secolo - e hanno meritato la vittoria".
ITALIA-CINA 2-3 (23-25, 25-19, 22-25, 26-24, 12-15)
ITALIA: Croce (L), Vitez, Fiorin 14, Guiggi 13, Barazza 10, Secolo 9, Ortolani 8, Aguero 30, Lo Bianco 2. N.E. Arrighetti, Dall'Igna, Stufi. All.: Barbolini
CINA: Han, Yang 25, Wei 2, Zhou 10, Xue 13, Y. Zhang 4, Sun, Li 6, X. Zhang (L), Ma 16. N.E. Liu, Xu. All. Chen.
ARBITRI: Al Enezi (Kuw) e Koshiba (Jap)
NOTE: durata set 29', 20', 25', 26', 19'; tot 1h59'. Italia: battute sbagliate 13, vincenti 6, muri 8. Cina: battute sbagliate 14, vincenti 5, muri 9. Spettatori: 7.300 circa.

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magikoMILAN1982 08-25-2007 12:03 AM

Italrugby, impresa sfiorata
 
Ravenhill, 53 anni dopo: storico l'appuntamento, quasi il risultato. Vince l'Irlanda 23-20, ma all'ultimo secondo e con una meta che nemmeno l'istant replay ha saputo leggere. Peccato, perché l'Italia - con un grandissimo Robertson e gli ottimi Bortolussi, Parisse e Troncon - ha dimostrato di essere una squadra altamente competitiva, molto forte in mischia, migliorabile in avanti. Altrimenti come spiegare il 16-20 a favore degli azzurri a 2' dal termine grazie alle mete di Troncon e Pratichetti, i calci di Bortolussi e De Marigny? Era il secondo e ultimo test-match prima della Coppa del Mondo: ora sì che l'Italia è pronta per stupire in Francia.
ESPERIMENTI - Sono sette le sostituzioni apportate da Berbizier rispetto al XV di partenza che sabato scorso ha superato il Giappone 36-12: confermato ad estremo Bortolussi, invariata la coppia di centri con Canale e Mirco Bergamasco, la sola novità tra i trequarti è il 22enne Pratichetti, all'ala insieme a Robertson, già in campo contro la nazionale nipponica. In mediana Troncon alla mischia fa reparto con De Marigny, che rimpiazza all'apertura Pez, infortunato. Due le novità in terza linea, dove Parisse conserva a ragione la maglia numero 8 e viene affiancato da Barbieri e Zanni, il nuovo che avanza. A completamento Bortolami, Bernabò, Castrogiovanni, Ongaro e Perugini.
BOTTE E METE - Non parliamo del vento: un tempo a favore dell'Italia, uno tempo per l'Irlanda. A far la differenza sono pressione, organizzazione, velocità, precisione. Nel primo tempo (7' di recupero, troppi) gli azzurri reggono: l'Irlanda passa al 5' con un calcio di O'Gara (3-0) ma non c'è spazio per la fuga. Anzi. Al 20' è Bortolussi a pareggiare il conto con uno splendido drop dai 40 metri. Appena 2' più tardi Parisse sposta a modo suo il tascabile Stringer e ne nasce una mega-rissa non priva di colpi proibiti. Alla fine c'è la fila dall'arbitro per le ramanzine, ma i cartellini (per fortuna) restano nel taschino. E allora ci punisce l'Irlanda: O'Gara inspira, Trimble va in meta. Più il calcio fa 10-3. L'Italia accorcia con un calcio di Bortolussi (10-6) e poi passa in vantaggio con la meta di Troncon: bravo ad andarsene tutto solo per il 10-13 (calcio di Bortolussi).
BOTTE E CAMBI - Si rientra con Vosawai al posto di Barbieri e Galon per Bortolussi (caviglia) ma l'Italia non cambia approccio e atteggiamento, anche di fronte alla furia iniziale degli irlandesi. Solo due calci per O'Gara: il primo centra il palo, il secondo è buono: 13-13. Da qui al 75' difese schierate e girandola di cambi, complici gli infortuni: fuori Castrogiovanni (ginocchio) e pure Vosawai. A conti fatti, in panchina resta solo Ghiraldini. L'Irlanda passa, ma solo col drop di O'Gara: 16-13 a 5' dal termine. Finita? Macché. Calcio di Griffen, calcio di Pratichetti, calcio di Robertson e meta di Pratichetti: con la realizzazione di De Marigny l'Italia è avanti 16-20 a tempo quasi scaduto. E qui l'episodio che farà discutere a lungo: O'Gara s'invola, Robertson lo placca sulla linea di meta. La palla cade più avanti, viene schiacciata. Meta oppure o no? Finisce 23-20. L'istant replay ha regalato il successo finale all'Irlanda, a Belfast.

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