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Quote:
c'è stato un piccolo miglioramento del mago,anche se effettivamente in difesa fa troppi falli |
Nel campionato Nba continua il buon momento dei Magic che dopo aver inflitto a Boston la sua prima sconfitta, vince anche a New Orleans. Vittoria a valanga per i Jazz sui Nets, successi anche per Bobcats e Grizzlies. I risultati della notte (in maiuscolo le squadre di casa): CHARLOTTE-Portland 101-92; MEMPHIS-Seattle 125-108 Orlando-NEW ORLEANS 95-88; UTAH-New Jersey 102-75. (ANSA)
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Dwight Howard MVP!
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Un buon Andrea Bargnani non basta ai Raptors che incassano un’amara sconfitta a Dallas, Marco Belinelli, invece, fa solo da comparsa ma i suoi Warriors sbancano il Madison Square Garden.
Dallas-Toronto 105-99 La partita dei rimpianti per i Raptors. Toronto a Dallas gioca un tempo, il primo, da favola, mette alle corde i Mavs andando avanti anche di 24 punti poi però subisce il ritorno dei padroni di casa che si avvicinano con un parziale di 12-0 prima del riposo, poi nel terzo quarto cambiano marcia e riprendono i Raptors. Dirk Nowitzki con la sua squadra in difficoltà decide di togliere le castagne dal fuoco e diventa immarcabile nelle battute finali del terzo quarto realizzando quattro triple consecutive in 101’’. Una volta tornati davanti i Mavs difendono il vantaggio dal ritorno dei Raptors e portano a casa un successo che, dopo la loro partenza ad handicap, sembrava quanto mai improbabile. Andrea Bargnani torna in carreggiata disputando finalmente una signora partita. Sam Mitchell lo mette in quintetto e l’azzurro ripaga la scelta del suo allenatore disputando un grandissimo primo quarto chiuso con tre triple delle sue e 11 punti a referto. All’inizio del secondo quarto l’azzurro spinge i Raptors al +17 con un’altra tripla, poi torna in panchina ma Toronto riesce comunque a tenere a distanza i Mavericks. Almeno fino a quando **** in cattedra Devin Harris il quale spinge Dallas al parziale di 12-0. Andrea rientra e realizza un altro canestro dal perimetro così Toronto va al riposo avanti 55-41. Nella ripresa però la musica cambia completamente. Nowitzki in attacco fa quello che vuole e Toronto inizia a sporcare le proprie percentuali al tiro. Toronto va in difficoltà anche perché Bargnani viene un po’ dimenticato in attacco. Chris Bosh prova a tenere a galla gli ospiti ma la frittata e’ fatta. Una volta avanti Dallas non concede più nulla e Toronto deve così incassare una sconfitta che lascia l’amaro in bocca. Andrea Bargnani chiude con 20 punti (2/5 da due, 5/9 da tre e 1/1 ai liberi), cinque rimbalzi e un assist in 33’ di gioco. Dallas: Nowitzki 32 (8/13, 4/6), Terry, Harris 19, Howard 15. Rimbalzi: Howard 9. Assist: Terry 5. Toronto: Bosh 31 (12/22), Bargnani 20. Rimbalzi: Bosh, Moon 12. Assist: Calderon 6. New York-Golden State 82-108 L’esordio al Madison Square Garden per Marco Belinelli non sarà memorabile da un punto di vista statistico ma sicuramente l’azzurro non se lo dimenticherà tanto facilmente. Se non altro per la vibrante contestazione del pubblico a Stephon Marbury prima, fischiato a ogni occasione, una volta addirittura mentre parte in contropiede, e a Isiah Thomas poi. Il coach dei Knicks per tutto il secondo tempo deve subire il coro “Fire Isiah” dei tifosi di New York disgustati dall’ennesima prova imbarazzante offerta dalla propria squadra, che per l'occasione aveva tra gli spettatori anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon. Golden State, trascinata da un ottimo Baron Davis, fa la sua onesta partita ma nulla di più. Però basta e avanza per dominare una squadra, i Knicks, piena di contraddizioni che sembra aver abbandonato il proprio allenatore visto che decide di giocare senza la minima intensità. I Warriors cambiano marcia a metà del primo quarto, e non si guardano più indietro, tenendo i Knicks a distanza di sicurezza. Don Nelson si ricorda di Marco Belinelli e lo manda sul parquet a nove minuti dalla fine del secondo quarto. Il bolognese appena tocca il suo primo pallone in attacco (passano tre minuti, visto che Davis e Monta Ellis tentano con troppa frequenza la conclusione personale) firma una tripla dall’alto quoziente di difficoltà. Il tempo di fallire un’altra conclusione dalla lunga distanza e di non trovare la retina da sotto, dopo un eccellente movimento spalle a canestro, e Beli torna in panchina. Poi a 53’’ dal riposo Don Nelson lo rimette in campo ma non succede più nulla. Nella ripresa Golden State domina e il Garden si spazientisce. Belinelli si deve accontentare degli ultimi due minuti di garbage time ma perlomeno può festeggiare la terza vittoria consecutiva dei suoi Warriors. L’ex stella della Fortitudo chiude con tre punti (0/2 da due e 1/2 da tre) in nove minuti di gioco. New York: Marbury 18 (5/10, 1/4), Crawford, Randolph 15. Rimbalzi: Randolph 16, Richardson 10. Assist: Marbury 5. Golden State: Davis 31 (7/14, 4/6), Jackson 23, Pietrus 16. Rimbalzi: Pietrus, Davis, Azubuike, Jackson 6. Assist: Jackson, Davis 7. gasport |
I Lakers dominano i Pacers, San Antonio passa ad Atlanta mentre Phoenix supera Sacramento.
Atlanta-San Antonio 83-95 I campioni in carica conquistano ad Atlanta il loro sesto successo nelle ultime sette gare. Tim Duncan non e’ in grandissima serata in attacco (5/12 dal campo) ma a produrre ci pensa la coppia Tony Parker-Manu Ginobili. Atlanta: Johnson 20 (9/17, 0/3), Williams 16. Rimbalzi: Horford 8. Assist: Johnson 7. San Antonio: Parker 31 (12/19, 1/1), Ginobili 19. Rimbalzi: Oberto 10. Assist: Parker 9. Cleveland-Milwaukee 107-111 Primo successo dei Bucks sui Cavaliers dal lontano 10 dicembre del 2005. Milwaukee si affida al talento di Michael Redd e riesce a fare lo sgambetto a Cleveland. 1 34 punti di LeBron James non bastano ai padroni di casa. Cleveland: James 34 (10/15, 1/7), Gibson 26, Ilgauskas 16. Rimbalzi: Gooden 13, Ilgauskas 12. Assist: James 7. Milwaukee: Redd 34 (5/10, 3/5), Williams 20, Villanueva 17, Ivey 15. Rimbalzi: Villanueva 9. Assist: Williams 9. Indiana-Los Angeles Lakers 114-134 Anche a Indianapolis i Lakers dimostrano di poter produrre in attacco anche senza dover chiedere a Kobe Bryant di fare gli straordinari. La squadra di Los Angeles, infatti, mette il risultato in cassaforte piazzando un parziale di 12-0 all’inizio dell’ultimo quarto proprio con Bryant in panchina. Ottima la prova di Jordan Farmar. Indiana: Williams 24 (5/6, 3/5), Granger 17. Rimbalzi: Murphy 12. Assist: Tinsley 10. Los Angeles Lakers: Bryant 32 (3/7, 5/9), Farmar 18, Bynum 17. Rimbalzi: Bynum 10. Assist: Turiaf 5. Washington-Philadelphia 116-101 Gilbert Arenas deve dare forfait ma i Wizards riescono comunque a battere senza grossi problemi i 76ers. Andray Blatche approfitta dell’assenza di “Agent Zero” per ritagliarsi spazio in attacco e alla fine disputa la sua miglior partita in carriera nella Nba. Washington: Blatche 26 (11/13, 1/1), Jamison, Stevenson 19. Rimbalzi: Blatche 8. Assist: Daniels 8. Philadelphia: Williams 25 (6/9, 4/4). Rimbalzi: Dalembert, Young 5. Assist: Iguodala, Carney 5. Denver-Chicago 112-91 I sempre più deludenti Bulls fanno una brutta figura anche a Denver. Chicago, tradita da un irriconoscibile Ben Gordon (2/14 dal campo per soli sei punti) fa troppa confusione in attacco e facilita il compito di Carmelo Anthony e compagni. Denver: Anthony 26 (8/17, 0/3), Iverson 22. Rimbalzi: Camby 20. Assist: Iverson 6. Chicago: Noah 16 (7/10). Rimbalzi: Wallace 12. Assist: Duhon 5. Sacramento-Phoenix 98-100 I Suns a Sacramento vanno avanti anche di 19 punti ma giocano con troppa sufficienza nell’ultimo quarto e fanno rientrare in partita i Kings. Phoenix, guidata da un Amare Stoudemire a tratti devastante, poi nel finale non e’ precisa dalla lunetta, ma Sacramento non ne approfitta. Sacramento: Artest 33 (9/18, 3/5), Martin 15. Rimbalzi: Artest 12. Assist: Miller, Udrih 4. Phoenix: Stoudemire 26 (9/14), Barbosa 22, Hill 19. Rimbalzi: Marion, Stoudemire 13. Assist: Nash 12. gasport |
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Vi assicuro che l'esitation di Davis contro Bosh e il suo step back jumper nella faccia di Parker visti dal vivo sono stati poesia pura, quasi più belli di Jessica Alba... |
Piccola ma interessante manovra di mercato tra Lakers e Magic che trovano l'accordo per mandare Brian Cook e Maurice Evans in Florida mentre approda in maglia gialloviola Trevor Ariza.
Per Orlando l'occasione di rimpolpare la front line con il 27enne Cook, autore di una buona stagione nel 2005/2006, dotato di eccellente tiro da fuori. Più suggestiva la mossa dei Lakers che con Ariza acquisiscono ancora maggiore atleticità nel ruolo di ala piccola. Un ritorno a casa per l'ex Bruins di UCLA che, chiuso da Rashard Lewis ad Orlando, si giocherà le sue carte sfidando la concorrenza di Luke Walton e Vladimir Radmanovic. Coach Phil Jackson è soddisfatto dell'arrivo dell'ex seconda scelta dei Knicks:''Può essere per noi molto utile Trevor soprattutto per le sue doti atletiche e di eccellente difensore, in più è ancora giovanissimo e può crescere molto anche tecnicamente''. [basketnet.it] |
Golden State cade a Boston, un discreto Andrea Bargnani, invece, guida Toronto al successo contro Memphis.
Boston-Golden State 105-82 Marco Belinelli si deve abituare ai ritmi della Nba, impresa peraltro non facile. Giocare al Madison Square Garden, poi volare la sera stessa a Boston e giocare il giorno dopo non e’ una cosa semplicissima per un cestista che arriva dal campionato italiano. Così Belinelli paga dazio al “back to back”, e con lui i suoi compagni che dopo la brillante prova di New York non fanno una gran bella figura a Boston. I Celtics dimostrano di essere una squadra vera, intenzionata a fare grandi cose in questa stagione e difendono con grande intensità, dominando sotto canestro. Il primo tempo e’ un vero supplizio per coach Nelson. I Warriors, infatti, tirano malissimo, non sono reattivi al rimbalzo (31-17 a favore dei padroni di casa) e vanno al riposo sotto 50-37. Baron Davis, dopo la splendida performance offerta al Garden, si prende una serata di vacanza (3/13 al tiro), Kelenna Azubuike fa anche peggio (1/7) e dalla panchina arriva solamente la produzione di Monta Ellis. Marco Belinelli avrebbe anche l’occasione di far ricredere Don Nelson ma non riesce a trovare ritmo in attacco. L’ex Fortitudo rimane sul parquet praticamente per tutto il secondo quarto e si presenta subito con un bel gioco da tre punti, poi però, troppo poco coinvolto dai compagni, diventa impreciso dal perimetro. Intanto i Celtics, guidati dal solito Kevin Garnett, aumentano il loro vantaggio. Nel terzo quarto la trama non cambia, anche se Golden State tira un po’ meglio dal campo. Ma Boston non permette ai Warriors di rientrare in partita e anzi chiude praticamente i conti all’inizio dell’ultimo quarto. Primo nel periodo finale Belinelli torna sul parquet ma la gara e’ oramai segnata. L’azzurro chiude una gara davvero poco memorabile con quattro punti (1/6 da due, 0/3 da tre e 2/3 dalla lunetta) con tre rimbalzi e un recupero in 22’ di gioco. Boston: Allen 21 (4/10, 3/8), Garnett 20, Pierce 19, House 15. Rimbalzi: Garnett, Pierce 10. Assist: Rondo 6. Golden State: Ellis 21 (10/14, 0/1), Jackson 15. Rimbalzi: Wright 9. Assist: Davis 4. Memphis-Toronto 89-95 Con Andrea Bargnani in quintetto le cose sembrano migliorare per i Raptors che a Memphis non giocano benissimo ma grazie alle triple riescono a centrare il successo. Andrea non riesce a trovare continuità in post o dalla media distanza ma e’ letale da dietro la linea dei tre punti (alla fine 3/4) e le sue triple permettono a Chris Bosh di avere un po’ più di libertà sotto canestro. Mancano giocatori importanti da entrambe le parti, Marc Iavaroni deve rinunciare a Darko Milicic mentre Sam Mitchell non può contare su TJ Ford, e la gara stenta a decollare. Toronto si salva con le triple ma in attacco fa fatica. I Grizzlies però non ne approfittano. Sotto canestro Bosh prova a dare la scossa ai compagni e anche Bargnani si fa rispettare catturando 11 rimbalzi, suo record stagionale. La gara si trascina senza grandi sussulti fino all’ultimo quarto con le due squadre appaiate. Memphis, grazie ai liberi di Kyle Lowry va avanti 82-80 a 2’33’’ dalla sirena ma Toronto risponde piazzando un parziale di 9-0 e mettendo così al tappeto la squadra di casa che non riesce più a rialzarsi e va ko. Andrea Bargnani chiude con 13 punti (2/12 da due,3/4 da tre) con 11 rimbalzi e quattro assist in 31’ di gioco. Memphis: Gasol, Miller 16. Rimbalzi: Miller, Gasol 10. Assist: Lowry 5. Toronto: Bosh 22 (8/16). Rimbalzi: Bosh 19, Bargnani 11. Assist: Calderon 8. gasport |
San Antonio supera Orlando, LeBron James segna 45 punti contro Minnesota mentre Phoenix domina Sacramento.
Charlotte-Washington 111-114 (o.t.) I Wizards ricevono la peggior notizia possibile. Gilbert Arenas, infatti, è dovuto andare sotto i ferri a causa dei suoi problemi al ginocchio sinistro e rimarrà fuori almeno tre mesi. Washington non si abbatte e trascinata da un grande Caron Butler supera i Bobcats al supplementare. Charlotte: Felton 27 (4/12, 2/4), Wallace 25, Okafor 20. Rimbalzi: Okafor 14. Assist: Felton 12 Washington: Butler 39 (12/20, 1/3), Jamison 27. Rimbalzi: Blatche 13, Jamison 12. Assist: Daniels 6 Houston-Dallas 94-100 Il rientro di Tracy McGrady non produce l’effetto sperato. I Rockets, infatti, si devono inchinare davanti ai Mavs. Houston avanti 90-84 a 3'13'' dalla sirena va in confusione e subisce il ritorno degli ospiti che portano a casa il successo piazzando nel finale un parziale di 16-4. Houston: Yao Ming 30 (11/18), Alston 18, McGrady 15. Rimbalzi: Yao Ming 15, Hayes 13. Assist: McGrady 12 Dallas: Harris 22 (6/11, ½), Howard 20, Nowitzki 18, Bass 17, Stackhouse 15. Rimbalzi: Nowitzki 14. Assist: Harris 5 Miami-Atlanta 79-82 Ennesima deludente prestazione per gli Heat che incassano una brutta sconfitta casalinga contro gli Hawks. Miami arriva all’ultimo quarto avanti di 10 punti ma non riesce a rallentare Joe Johnson, Atlanta così rimonta e centra il successo. Miami: O'Neal 18 (8/11), Haslem , Davis 17. Rimbalzi: O’Neal 10. Assist: Wade 5 Atlanta: Johnson 22 (3/10, 3/7), Smith 16. Rimbalzi: Smith 11, Williams 10. Assist: Smith, Johnson 4 New Orleans-Indiana 93-105 Jermaine O'Neal deve dare forfait per un problema al ginocchio sinistro ma i Pacers giocano con grande intensità e rallentano la corsa di una delle squadre più sorprendenti di questo inizio di campionato. Ottima la prova di Troy Murphy. New Orleans: West 23 (10/16, 0/1), Stojakovic 17. Rimbalzi: Ely 11. Assist: Paul 10 Indiana: Murphy 23 (4/11, 3/5), Granger 22, Dunleavy, Tinsley 18. Rimbalzi: Foster 13. Assist: Tinsley 13 Detroit-New York 98-86 Isiah Thomas passa dai fischi del Madison Square Garden agli applausi del Palace di Auburn Hills, dove ha lasciato grandi ricordi da giocatore, ma il risultato non cambia. I Knicks, infatti, appaiono svogliati e incassano a Detroit la loro ottava sconfitta consecutiva. La panchina di Thomas adesso e’ veramente in pericolo. Detroit: Billups 25 (4/7, 3/6), McDyess 20. Rimbalzi: Mohammed, McDyess 6. Assist: Billups 15 New York: Curry 26 (12/19), Crawford 16. Rimbalzi: Jeffries, Lee 9. Assist: Marbury 5 Milwaukee-Los Angeles Lakers 110-103 La buona difesa di Michael Redd su Kobe Bryant nell'ultimo quarto permette ai Bucks di avere la meglio sui Lakers. Kobe mette a referto 27 punti ma nell'ultimo periodo non va oltre un deludente 1/5 dal campo per sei punti. Milwaukee: Redd 26 (7/16, 1/2), Williams 18. Rimbalzi: Villanueva 9. Assist: Williams 9 Los Angeles Lakers: Bryant 27 (5/10, 2/8), Bynum 16. Rimbalzi: Bynum 13. Assist: Odom, Farmar, Bryant 4 Minnesota-Cleveland 86-97 Tutta la fragilità di Minnesota si vede dalla facilità con cui LeBron James segna canestri a ripetizione. Senza nemmeno faticare più di tanto, infatti, "King" James mette a referto 45 punti e i Cavs passeggiano contro i Timberwolves. Minnesota: Jefferson 30 (12/20). Rimbalzi: Jefferson 8. Assist: Buckner, Gomes 4 Cleveland: James 45 (11/20, 6/10), Gooden 17. Rimbalzi: Ilgauskas, Jones 10. Assist: Gibson, James 5 San Antonio-Orlando 128-110 I Magic giocano molto bene in attacco, tirano con il 56% dal campo ma alla fine vengono sconfitti dai campioni in carica con un margine di 18 punti. Orlando rimane in partita per tre quarti di match, poi subisce il parziale di 12-2 che permette a Tim Duncan e compagni di mettere il risultato in cassaforte. San Antonio: Parker 32 (14/21, 0/1), Ginobili 27, Duncan 20, Barry 19. Rimbalzi: Duncan 16. Assist: Parker 9 Orlando: Howard 34 (14/19), Turkoglu 26, Nelson 15. Rimbalzi: Howard 16. Assist: Nelson 9 Phoenix-Sacramento 127-111 I Suns a valanga sui Kings. Privi di Ron Artest, gli ospiti non riescono a limitare Phoenix che parte fortissimo e realizza qualcosa come 47 punti nel primo quarto. I padroni di casa continuano a correre e alla fine del terzo periodo sono avanti 110-82. Mike D'Antoni può così far riposare i suoi titolari e regalare minuti ai panchinari. Phoenix: Marion 25 (7/11, 2/5), Nash, Barbosa 18, Hill 15. Rimbalzi: Stoudemire, Diaw 6. Assist: Nash 15 Sacramento: Garcia 31 (12/21, ¼), Salmons 21, Martin 19. Rimbalzi: Salmons, Williams 10. Assist: Garcia 5 Portland-New Jersey 101-106 Torna sul parquet Vince Carter e Jason Kidd mette a referto la 90esima tripla doppia delle sua straordinaria carriera. I Nets così riescono ad avere la meglio sui Blazers Portland: Roy 25 (5/10, 4/4), Webster, Frye 15. Rimbalzi: Aldridge 8. Assist: Blake, Roy 6 New Jersey: Jefferson 30 (5/9, 3/3), Nachbar 23. Rimbalzi: Kidd 11. Assist: Kidd 13 Los Angeles Clippers-Denver 101-90 Continua il grande momento di forma di Chris Kaman. Il lungo di Los Angeles gioca alla grande anche contro i Nuggets e trascina i Clippers al successo Los Angeles Clippers: Kaman, Ross 17. Rimbalzi: Kaman 21. Assist: Knight 7 Denver: Iverson 29 (11/18, 0/1), Anthony 24,Camby 18. Rimbalzi: Camby 18. Assist: Iverson 9 gasport |
Orlando-Charlotte 105- 92
Boston-Lakers 107- 94 Miami-Houston 98- 91 Detroit-Filadelfia 83- 78 Indiana-Dallas 111-107 San Antonio-Memphis 101- 88 Denver-Minnesota 99- 93 Utah-New Orleans 99- 71 Phoenix-Clippers 113- 94 Portland-Sacramento 87- 84 Seattle-New Jersey 93- 98 Washington-Golden State 115-123 (Belinelli mai in campo) |
Nba League Pass
Scusate, ma nba league pass che e
Come funziona Mi sa che ho preso qualche virus, non mi funzionano i tasti misti...... |
Quote:
è solo per utenti americani che pagano l'abbonamento per accedervi. per gli utenti europei non è possibile. c'era stato solo un periodo di prova ad inizio mese. |
Nba League Pass
GRAZIE, peccato.
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Cleveland-Toronto 111-108
New York-Chicago 85- 78 Orlando-Miami 120- 99 LA Clippers-New Orleans 89- 98 Milwaukee-Dallas 97- 95 Houston-Denver 109- 81 Memphis-Washington 124-118 Minnesota-Atlanta 87- 94 Philadelphia-Golden State 98-100 Charlotte-Boston 95- 96 Toronto liquida Chicago , Bargnani in ombra |
I Nets espugnano il campo dei Lakers a cui non bastano i 31 punti di Bryant che pero' ha fallito alla fine il tiro libero decisivo. Risultati: Toronto-Chicago 93-78; Detroit-Utah 93-103; Indiana-Cleveland 106-111; Seattle-San Antonio 101-116; Los Angeles Lakers-New Jersey 100-102. (ANSA)
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