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Karima
LE ULTIMISSIME SUL 59° FESTIVAL DI SANREMO
LE 10 DOMANDE DI LINKSANREMO.IT A KARIMA 1. Complimenti per la conquista di Sanremo 2009! La prima cosa che hai pensato appena avuta la grande notizia? "Lacrime di gioia!" 2. Cosa vuol dire per te partecipare al Festival di Sanremo? Cosa ti aspetti da questa esperienza straordinaria per un cantante? "E' appunto un'esperienza straordinaria! La cosa che mi emoziona di più è sapere che su quel palco si sono esibiti i più celebri nomi della musica internazionale: Paul McCartney, i Queen, ed in particolare Mimmo Modugno a cui ho dedicato un omaggio anni fa in chiave jazz." 3. Cosa ci puoi anticipare del brano che interpreterai sul palco dell'Ariston? "E' una bellissima ballad nata da un inaspettato incontro con il maestro Bacharach". 4. Come ti preparerai alla settimana del Festival? "Mi preparerò al grande evento trascorrendo il tempo con i miei famigliari". 5. Come ti descriveresti ai visitatori di Linksanremo.it, sia dal lato musicale che personale? "Dal lato musicale sono testarda, perfezionista e passionale. Dal lato personale buffa, divertente e docle". 6. Quali sono i tuoi progetti per il dopo Sanremo? Ci sarà la pubblicazione di un singolo o di un album? "Sì, ci sarà la pubblicazione di un mini album di sei brani". 7. Come hanno reagito i tuoi famigliari e i tuoi amici alla notizia della "promozione" a Sanremo? "Mia mamma, appena lo ha saputo, mi ha detto 'Nooo, non ci credo deh!'" 8. Ci puoi raccontare un'esperienza o un incontro significativo che hai fatto nel tuo percorso musicale prima del Festival? "Ad ottobre, a Roma, ero a pranzo con il mio manager Mimmo D'Alessandro. Si è avvicinata al tavolo una persona e ho pensato: 'Eppure questo viso non mi è nuovo!'. Era Burt Bacharach! Si siede con noi e ordina solo il bianco dell'uovo strapazzato con pomodori... a me si chiude lo stomaco! Non riesco a dire niente, non riesco a mangiare, lo guardo e mi perdo nella saggezza dei suoi occhi!" 9. Hai mai guardato il Festival in tv gli altri anni? Pensi che la nuova formula proposta da Paolo Bonolis possa aiutare voi giovani ad avere più visibilità? "Si, ho seguito il Festival in passato, soprattutto l'anno scorso e pensavo: 'L'anno prossimo ci sarò anch'io!' La conduzione di Paolo Bonolis è sicuramente innovativa, mi dà la possibilità di esibirmi all'Ariston davanti ad una platea di milioni di persone insieme a Burt Bacharach, artista che seguo sin da quando ho iniziato a cantare. Il mio cavallo di battaglia nei club era "Alfie"; mai avrei immaginato che dal suo concerto live a Firenze dell'ottobre scorso, a cui ho assistito in quinta fila con un mio amico pianista, sarebbe nato questo progetto in cinque mesi; allora mi sarebbe bastato stringergli la mano. Abbiamo scritto una canzone insieme e, quasi tutti i giorni, ci sentiamo per rendere al meglio il nostro lavoro! Tra pochi giorni lui partirà da Los Angeles per venire a dirigere e suonare il pezzo con me... ancora adesso, mentre ti rispondo alla domanda, mi sembra un sogno!" 10. E per finire... un messaggio per tutti i visitatori di Linksanremo.it e per gli appassionati di musica che aspettano con curiosità di ascoltarti al Festival? "Ragazzi!! Vi saluto, sostenetemi, voglio sentire la vostra energia! Sono la più forte!!! Ahahaha!!" www.linksanremo.it |
I Presentatori Del 59° Festival Di Sanremo
I PRESENTATORI DEL 59° FESTIVAL DI SANREMO
PAOLO BONOLIS Fonte: Sanremo.rai.it Direttore artistico e conduttore Ha iniziato la sua carriera televisiva a vent’anni, in Rai, con la conduzione di “Tre,due,uno, contatto….game”. Dal 1983 al 1990 presenta su italia 1 il programma per bambini “ Bim Bum Bam”. Lascia i programmi per ragazzi e conduce una serie di spettacoli in prima serata come “ I cervelloni” e “Beato tra le donne” (1993), “Tira e molla” (1996), alternandosi tra le reti Rai e Fininvest/Mediaset. Si afferma definitivamente come conduttore con programmi come “Ciao Darwin” (diverse edizioni dal 1998) e “Chi ha incastrato Peter Pan” (1999), “Italiani”, ma soprattutto con “Striscia la notizia”, dal 2000 al 2003, in coppia con Luca Laurenti. Nel 2003 torna alla Rai per condurre “Domenica in” e “Affari tuoi”. Nel 2004 è ancora al timone del fortunato programma “Affari tuoi”, che conclude la stagione con ottimi risultati d’ascolto. Nel 2005 è il conduttore del "55° Festival della Canzone Italiana", insieme ad Antonella Clerici, curandone anche la direzione artistica e ottenendo il più grande successo di ascolti degli ultimi dieci anni. Nell’estate 2005 passa di nuovo a Mediaset dove conduce per qualche tempo “Serie A”, programma domenicale sul campionato di calcio italiano e poi, da novembre, il programma settimanale “Il senso della vita”, dove Bonolis, insieme ai suoi ospiti, affronta storie e diversi aspetti della nostra esistenza, a meta’ strada tra il talk show e l’approfondimento. Nel 2006 presenta su Canale 5 il game show “Fattore C” e … debutta come attore nel film “Commediasexi” di Alessandro D’Alatri, tornando al suo primo grande amore “il cinema”. Da giovanissimo infatti aveva realizzato un cortometraggio dal titolo “L’appuntamento”. Nel 2007 conduce con successo la quinta edizione di “Ciao Darwin” insieme a Luca Laurenti. Nel 2008 è nuovamente al timone della terza edizione de “Il senso della vita”. Prossimo conduttore e direttore artistico del "59° Festival della Canzone Italiana". GIANMARCO MAZZI Fonte: Sanremo.rai.it Direttore artistico musicale Veronese, studi classici, laurea in giurisprudenza. Dal 1981 si occupa di musica e spettacolo, lavorando anche nel settore discografico e collabora con grandi artisti italiani. Si occupa di volontariato. A Sanremo nel 2004 segue la direzione artistica di Tony Renis; con Bonolis nel 2005 e con Panariello nel 2006 è direttore artistico musicale, ruolo nel quale viene riconfermato dalla Rai, per l'edizione di quest'anno a fianco di Paolo Bonolis. IVANO BALDUINI Fonte: Sanremo.rai.it Autore E' nato a Pesaro l'11/5/1955, dopo la laurea in lingue, gli spettacoli in tutta Italia con un gruppo musicale e teatrale, e il periodo eroico delle prime radio private, debutta nel 1980 a Radiodue con la conduzione radiofonica e la sceneggiatura di due fortunate serie: Andrea e Villa Dei Melograni. Nel 1985 la prima esperienza televisiva, con le dirette di Rai Tre dalla Mostra del Cinema di Venezia. Sempre per Rai Tre inventa e conduce Magazine Tre, il primo rotocalco in pillole della settimana televisiva. Nel 1986 passa a Rai Uno, nel team degli ideatori di Unomattina. Nel 1989 , la sua docu-fiction Le magnifiche sei, work in progress delle prove e dell'esecuzione delle sinfonie di Caikovskji, girato in Italia, Stati Uniti e Unione sovietica, è tra i finalisti del Prix Italia. In questi anni è stato autore di tutti i più noti varietà di prima serata di Rai Uno: Fantastico, Numero uno, Per tutta la vita, Sogni, Novecento. Nel 2000 è stato autore del grande varietà di fine secolo Milleniunm. Nel 2004 del gala per i 50 anni della Rai, Buon compleanno tv. E' stato nel team degli autori del Festival di Sanremo nel 2003 e nel 2005 . Oltre ai varietà di grande ascolto, è autore di programmi di grande valore istituzionale, come Fratelli d'italia, gala per la festa della Repubblica, la lettura del Bibbia giorno e notte, le maratone di Telethon. BARBARA CAPPI Fonte: Sanremo.rai.it Autore Classe ‘67, terminati gli studi classici si diploma in montaggio cinetelevisivo presso il Centro Sperimentale di Milano e nel ‘89 ottiene master in Filmmaking presso la New York University. Dopo diversi esperimenti in qualità di montatrice e aiuto regista, cambia rotta e approda al ruolo di autore e sceneggiatore. In qualità di autore di studio inizia con Alberto Castagna, poi incontra e collabora con Simona Ventura, Amanda Lear, Fiorello, Gene Gnocchi, Gerry Scotti, Amadeus, Barbara D’Urso, Antonella Clerici, Milly Carlucci e nel 2005 conosce Paolo Bonolis e i suoi autori per la fortunata edizione del Festival di Sanremo. In qualità di sceneggiatore firma dal 1989 moltissime sitcom prodotte da Mediaset, tra le quali “Finalmente soli” con Gerry Scotty e Maria Amelia Monti; “Don Luca” con Luca Laurenti e Paolo Ferrari; “Nonno Felice” con Gino Bramieri e Franca Valeri; “Belli dentro” con i comici di Zelig; “Il mammo” con Enzo Jacchetti. Da giugno 2008 collabora con la Fascino di Maria De Filippi e prepara la 59° edizione del Festival di Sanremo. Ma ha anche trovato il tempo per innamorarsi e mettere al mondo 2 fantastici gemelli: Zoe e Ludovico! CESARE LANZA Autore Giornalista, scrittore e autore televisivo nasce sotto il segno del cancro a Cosenza l'8 luglio 1942. Nel 2006 ha festeggiato i suoi primi cinquant'anni di giornalismo: aveva pubblicato infatti i suoi primi articoli a quattordici anni, nel 1956, sui quotidiani genovesi Il Corriere Mercantile e Il Nuovo Cittadino. A trent’anni è al vertice del Secolo XIX di Genova. Successivamente, dal 1975 al 1976, dirige Il Corriere d'Informazione. Nel 1978 passa a Il Lavoro e l'anno successivo dirige il settimanale Contro. Dal 1982 al 1986 è ancora direttore de Il Lavoro, poi de La Notte nel 1988 e de La Gazzetta del Piemonte nel 1991. A partire dagli anni novanta il suo lavoro si concentra in televisione, come autore di vari programmi e in video, come opinionista. Nel maggio del 2007 ha fondato una rivista di attualità e cultura, “L’attimo fuggente”, “luogo di riferimento e di aggregazione per persone di mente libera”. Ha pubblicato diversi romanzi: il più noto è Nenè, vincitore del Premio Sila 1976, dal quale è stato tratto il film omonimo, diretto da Salvatore Samperi; il più recente, nel 2008, Caldo argento. Stravaganze? È considerato il maggior esperto italiano di gioco d'azzardo: sull'argomento Lanza ha pubblicato numerosi libri ed è candidamente orgoglioso di aver vinto alcuni tornei di chemin de fer nei principali casinò italiani. Recidivo e impunito autore di Domenica In dall'edizione del ‘99, per sette anni consecutivi: stagioni burrascose e vincenti. Folgorato sulla via di Damasco dall'incontro con San Paolo (Bonolis), inizia un prospero sodalizio che lo porta a lavorare, oltre che per il contenitore domenicale, anche per la memorabile edizione 2005 del Festival di Sanremo. Con gratitudine Lanza ha dedicato a Bonolis un libro, "una biografia non del tutto autorizzata", in cui l’amicizia prevale visibilmente sull’oggettività professionale. Padre, marito e anche amante esemplare, uomo di fine ironia, collezionista maniacale di libri e di oggetti improbabili, innamorato della vita, delle donne belle e intriganti (a molte ha dedicato alcuni libri di successo: "Peccati", "Seduzioni"). Nel 2005 trasloca con Bonolis dalla Rai a Mediaset, nella stagione 2006/2007 è anche capo progetto della nuova "Buona domenica", che raccoglie la pesante eredità di Maurizio Costanzo ed è affidata alla conduzione di Paola Perego. Nell'estate del 2007 ha scritto, prodotto e girato il suo primo film da regista, “La perfezionista”. Si definisce un liberale assoluto. Nella stagione televisiva 2008-2009 Lanza è capo progetto del talk-show di Canale5 “Questa domenica”, ed autore del reality “La Talpa” su Italia1, entrambi condotti da Paola Perego. Nel febbraio 2009 farà parte del pool di autori che affiancherà Paolo Bonolis nella conduzione del prossimo Festival di Sanremo. SERGIO RUBINO Fonte: Sanremo.rai.it Autore Laureato in giurisprudenza e scienze politiche presso l’Università di Bologna. Primo autore chiamato a costruire il palinsesto di MTV Italia alla sua apertura nel 97. Capo progetto del Festival del Primo Maggio di Piazza San Giovanni dal 2003. Ha lavorato con Serena Dandini, Fabio Fazio, Fiorello. Dal 2003 autore di tutti i programmi di Paolo Bonolis. E’ al suo terzo Festival dopo quello con Baudo nel 2003 e quello con Bonolis nel 2005. Due figli, Elettra e Orlando Maria, un cane, Malva, ed un gatto pugliese che si chiama Gaetano. MARCO SALVATI Fonte: Sanremo.rai.it Autore E' nato a Roma il 9 dicembre del 1963 sotto il segno del Sagittario e l'ascendente del Leone (così dicono). Dopo il liceo classico, mentre frequentava la facoltà di lettere, decide di dare una svolta alla sua vita cominciando a scrivere sigle per programmi televisivi; la prima è di Discoring, nel 1987, a cui fanno seguito “La Notte Vola”, sigla di Odiens, “Liberi Liberi” e “Voci” di Buona Domenica, “Trenta Ore per la vita” e molte altre. Da lì, il salto ad autore televisivo è stato quasi automatico. Tra i programmi più importanti: la maratona benefica “Trenta Ore per la Vita”, due edizioni di “Note di Natale”, “Uno di noi” (varietà del sabato sera con Morandi, Cuccarini e Cortellesi), “Scommettiamo Che?”, “L'anno che verrà” (capodanno di Rai Uno), due edizioni di “Domenica In” e due di “Buona Domenica”, tre edizioni del reality “La Talpa” di cui è stato uno degli ideatori. Questo è il suo terzo Festival di Sanremo: il primo è stato nel 2003 con Baudo e il secondo nel 2005 con Bonolis. A Paolo deve il privilegio di avere scoperto a 40 anni se non il senso, almeno la leggerezza della vita, che nel nostro lavoro non è cosa da poco. Come autore ci tiene in ultimo a ricordare i suoi lavori più riusciti, i figli Leonardo, Giacomo e Sofia e a ringraziare il capoprogetto della famiglia, la paziente moglie Alessandra. www.linksanremo.it |
Ecco Come Sara' Il Palco Dell'ariston
ECCO COME SARA' IL PALCO DELL'ARISTON
Un Ariston tutto nuovo, ''rotondo'', come se le strutture del palco e i muri della scena fossero stati curvati. In realtà... un'illusione, uno dei 'giochi di prestigio' della scenografia del Festival di Sanremo 2009, firmata - per il sedicesimo anno - dall'architetto Gaetano Castelli. ''Lo scorso anno - dice Castelli - avevamo sistemato l'orchestra in verticale: quest'anno, invece, i musicisti tornano nel loro luogo naturale, il golfo mistico, in cui si prolunga - come una *****ola al centro della musica - il palco dove si esibiscono i cantanti. In questo modo diventa evidente la centralità dell'artista". "E questo ha fatto sì, inoltre, che potessimo sfruttare - prosegue Castelli - tutta la profondità del palcoscenico per creare qualcosa di assolutamente nuovo: una prospettiva che diventa scenografia essa stessa''. Il risultato: un effetto ''rotondità'' dato - intorno alla scalinata centrale dominata da un grande schermo - da otto ledwall concavi, alti sette metri, che si muovono creando giochi di immagini e di grafica. Un effetto amplificato dalle linee curve orizzontali ''disegnate'' sui fondali del palco dai videotile, piccole ''mattonelle'' di immagini e luci. ''Così tutta la scenografia - sottolinea Castelli - diventa avvolgente e crea un intersecarsi di linee orizzontali e verticali che rimandano ai meridiani e ai paralleli. Una scenografia, però, non fissa, ma in grado di muoversi, di cambiare, di 'interpretare' essa stessa le canzoni protagoniste di Sanremo. E fondamentali per questo - conclude - anche le luci. Ad esempio, quelle che abbiamo sistemato sotto le pedane trasparenti dell'orchestra, in grado di riprodurre fino a mille colori''. Tra le altre novità, infine, i due grandi ledwall di quattro metri per tre sulle pareti laterali, al di sopra dell'orchestra, con la duplice funzione di arricchire la scenografia e di permettere alle giurie - in galleria - una visione più dettagliata dei cantanti e delle loro esecuzioni. FONTE: ADNKronos www.sanremonline.tv |
Roberto Benigni Confermato Ospite Nella Prima Serata
ROBERTO BENIGNI CONFERMATO OSPITE NELLA PRIMA SERATA
E' stata confermata proprio pochi minuti fa da Paolo Bonolis, dai microfoni della trasmissione radiofonica 'America me senti', in onda su Radiodue, la presenza di Roberto Benigni durante la prima serata del Festival di Sanremo. E sempre Bonolis, via radio, ha ufficializzato la presenza dell'ex cantante degli Eurythmics, Annie Lennox per la serata conclusiva della kermesse di sabato 21. www.sanremonline.tv |
Si Apre Con La Voce Di Mina
SI APRE CON LA VOCE DI MINA
La voce di Mina che canta 'Nessun dorma', dalla 'Turandot' di Puccini, aprira', il 17 febbraio, la 59/ma edizione del Festival di Sanremo. Lo rivela 'Tv-Sorrisi e Canzoni'. Il video che accompagnera' la canzone - spiega il settimanale - non prevede la presenza della grande cantante. La romanza fara' parte del nuovo album di Mina, un omaggio al melodramma italiano orchestrato dal maestro Gianni Ferrio, e che uscira' il 20 febbraio durante la settimana del Festival. www.sanremonline.tv |
Cinque Modelli Per Il Festival
CINQUE MODELLI PER IL FESTIVAL
Paolo Bonolis l'aveva detto: :«Possiamo dirci molto fieri del risultato ottenuto, per la prima volta sul palco dell'Ariston vedremo le eccellenze maschili del mondo della moda e anche il pubblico femminile avrà di che guardare». Ed è stato di parola. I cinque "valletti" che lo affiancheranno nelle serate della gara sono il meglio del meglio delle passerelle di moda internazionali. Roba che prima di arrivare al Sanremo, tanto per intenderci, è passato tra le braccia di Gisele Bunchen, Jennifer Aniston e Cameron Diaz. Si chiamano Paul Sculfor e David Gandy (inglesi), Thyago Alves (brasiliano), Nir Lavi (israeliano) e Ivan Olita (italiano) E con un'età che varia dai 20 ai 36 anni, accontentano gli occhi di tutte le fasce d'età. Ad aprire le danze, martedì 17, arriverà dritto da "casa Diaz" il 36 enne Paul Sculfor, il modello più amato dalle celebrità di Hollywood. Basti pensare che prima di Cameron, si trastullava con Jennifer Aniston. Seguirà mercoledì 18 il 28enne israeliano dagli occhi magentici Nir Lavi. Uno che manco a disegnarlo, impegnandoci, verrebbe così bene (vedere gallery per credere). Giovedì 19 sarà il turno del brasiliano machissimo Thyago Alves, modello con velleità cinematografiche, di recente messe in mostra nel film Il compleanno. Venerdì serata italiana, con il 22enne veronese (ma di madre russa) Ivan Olita, noto ai più come veejay di All Music, dove conduce con Valeria il programma Community. Ciliegina sulla torta, per la serata finale arriverà il top dei top a livello maschile, l'inglese David Gandy. Viso e addominale da manuale, basta ricordare ai più lo spot Dolce e Gabbana in cui lui in bikini adamitico bianco in piedi su una barca tra i faraglioni di Capri, sulle note di Parlami d'amore Mariù si china a baciare una ragazza, per alzare all’unisono tutti gli ormoni femminili. Che dire, la scelta di Bonolis non può che dare una gran mano ai cantanti del Festival, considerato che quest’anno le "sciure" di tutta Italia, da sempre zoccolo duro del Festival, saranno senz’altro meno attenta a chi stonerà. www.sanremonline.tv |
Cade Il Tabu' Dell'inedito
CADE IL TABU' DELL'INEDITO
Cade un tabu' storico del festival di Sanremo, quello della canzone inedita, seppure della sezione Proposte 2009. Da lunedi' su Radiodue nello spazio America me senti, condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti, nel programma Gli spostati(in onda dal lunedi' al venerdi' dalle 13.40 alle 16.00) per la prima volta nella storia del Festival, verranno proposti in versione radio edit(estratto del brano della durata di 1 minuto e 45'') i 10 brani delle Proposte 2009 in gara. www.sanremonline.tv |
Ecco I 10 Finalisti Di Sanremofestival.59
ECCO I 10 FINALISTI DI SANREMOFESTIVAL.59
Arriva alla fase finale la competizione online Sanremofestival.59. Sono dieci i giovani artisti che proseguono la gara dopo il televoto. Tra questi uscira' il vincitore del 1/o concorso di Sanremo sul web:Studio 3 (Sto quasi bene); Malamonroe (Principe); 5005 (Provo a resistere); Ania (Buongiorno gente); Manuel Auteri (D'amore lontano); Miodio (Evoluzione genetica); Gaetano Zampetti (Abbracciami); Marida Celestino (Quando non e' amore); Le Fard (Prima di tradirmi); B-Mora (Senti che mondo). www.sanremonline.tv |
"Sanremo? Guadagno un milione di euro"
"Sanremo? Guadagno un milione di euro"
Bonolis: «Questo è il mercato. Io però lavoro per un anno al Festival anche come direttore artistico» Paolo Bonolis (Ansa) ROMA - «Quanto guadagni?». «Un milione di euro». «Mica poco!». «In realtà questo è il mercato. Io però lavoro per un anno al Festival anche come direttore artistico». Paolo Bonolis risponde così alla baby intervistatrice Giulia, che insieme ad altri giovani ha rivolto al conduttore dell'edizione 2009 del Festival di Sanremo una raffica di domande sulla rassegna canora e sulla tv in generale per il «Gt Ragazzi», il telegiornale per i più giovani di Raitre, in onda venerdì alle 16. «RIFACCIO SANREMO PER MIGLIORARLO» - Incalzato dalle domande dei giovani conduttori del «Gt Ragazzi», il conduttore non si risparmia: racconta la sua seconda volta al Festival, parla di tv dei ragazzi e risponde alle curiosità dei "piccoli inviati" del Gt. «Perché rifai Sanremo?» domanda Silvia: «L'ho fatto una volta sola. Provo a rifarlo per migliorarlo. Ai giovani in gara ho dedicato molta attenzione emotiva per dar loro coraggio e conforto», risponde Bonolis. «Perché hai deciso di mandare in anteprima i pezzi alla radio?». «Perché è un modo per abituarsi ai nuovi interpreti», spiega il conduttore. IL SEGRETO DEL SUCCESSO - Per avere successo, spiega Bonolis ai ragazzi servono «fortuna, particolari caratteristiche, e tanto rispetto per gli altri», sostiene Bonolis. Quanto ai format per i ragazzi, il conduttore parla di tv «sparpagliata». «Se ne vede dappertutto - sostiene - e non si gioca più con i figli». Cosa ne pensi di «X Factor»? chiede Giorgio, 10 anni. «È importante per offrire un'opportunità. Basta che sia fatto col cuore, e che la speranza che viene data a questi giovani non venga offesa». 12 febbraio 2009 www.corriere.it |
Bonolis Vestira' Versace
BONOLIS VESTIRA' VERSACE
Un festival di Sanremo firmato Versace per Paolo Bonolis. La maison d'alta moda italiana ha disegnato infatti appositamente per il conduttore gli abiti che indossera' sul palco dell'Ariston nella cinque serate della kermesse. Per adesso e' stato svelato solo uno dei look realizzati per Bonolis: e' uno smocking in tela di lana con trama in platino e inserti in raso di seta per particolari rever e fascie laterali del pantalone, camicia in twill di seta con ricamo baghette di cristallo nero sul davanti. www.sanremonline.tv |
Gran Finale Con Annie Lennox
GRAN FINALE CON ANNIE LENNOX
Dopo 17 anni tornerà sul palco dell'Ariston l'ex vocalist degli Eurythmics, Annie Lennox, che proporrà al pubblico del Sanremo il suo nuovo singolo 'Why'. La Lennox proprio dall'ariston lancerà l'uscita del suo nuovo album 'The Annie Lennox Collection' e il brano 'Why' sarà in una inedita versione acustica, ovvero solo piano www.sanremonline.tv |
De Filippi Gratis A Sanremo
DE FILIPPI GRATIS A SANREMO
Maria De Filippi ribadisce che la sua partecipazione al festival di Sanremo, nella serata finale, e' totalmente a titolo gratuito. 'Leggo che il mio compenso e' di 50 mila euro - dice all'ANSA - Ribadisco che vado a titolo gratuito, al massimo per beneficenza, qualora la Rai decidesse di stabilire una somma'. www.sanremonline.tv |
Bonolis: «Il mio compenso a Sanremo? Qualcuno vuole delegittimare festival»
Bonolis: «Il mio compenso a Sanremo? Qualcuno vuole delegittimare festival»
Il conduttore: «La mia tariffa è la stessa degli anni scorsi, ma quest'anno torna utile sviluppare il discorso» Paolo Bonolis (Lapresse) ROMA - C'è «la volontà di delegittimare quella che può essere, e altro non è, che un'occasione di serenità, disimpegno, meraviglia per molti». Paolo Bonolis, a tre giorni dall'apertura del Festival di Sanremo, ha commentato così su Radio Radio le polemiche che accompagnano l'avvio della kermesse, relative in particolare al suo compenso di un milione di euro. «Si crea sempre, ma quest'anno noto con una particolare acrimonia, la stessa volontà, da parte di non so quali persone che portano dentro delle infelicità, la volontà di delegittimare un'occasione di serenità. C'è la voglia di veder tutto intristito, brutto e si usa allora qualsiasi stratagemma, anche questo mio ultimo del compenso». «STESSA TARIFFA DEGLI ANNI SCORSI» - «Se avessi fatto qualcosa che non quadrava non lo avrei fatto - insiste il conduttore -. È un'offerta che mi è stata fatta e ho accettato. Sono 8 mesi di lavoro ed è impegnativo in un mercato, quello televisivo, che per 8 mesi se vuole fare qualcosa in un certo modo ha una determinata tariffa. Niente di trascendentale, anche perché è la medesima degli anni precedenti. Solo che quest'anno torna utile sviluppare il discorso, come se il problema fosse questo e non altri». Bonolis fa notare, nell'intervento a Radio Radio, che «l'importante è la gestione delle problematiche. Invece di risolverle facciamo pensare che siano altre cose e a quelle a cui veramente bisognerebbe mettere mano non ci pensa nessuno. È molto divertente questo». Ma a pesare è soprattutto, per il conduttore del Festival di Sanremo numero 59, «questa enorme fronda di persone che cercano di delegittimare tutto, di gettare ombre su ogni cosa. Ti fanno vivere la cultura del sospetto, dell'intrigo. Sembra non ci sia più niente di bello e meraviglioso al mondo». Benigni e Bonolis, tensioni in Rai Il consigliere Staderini (Udc): no alla «svendita» di diritti al comico Walter Veltroni Sono esterrefatto: questa è la vera casta MILANO — Un milione di polemiche, atto secondo. Rimane sempre accesso il dibattito sul compenso di Bonolis per condurre il Festival di Sanremo: per sua stessa ammissione, un milione di euro. È soprattutto il mondo della politica a interrogarsi se la tv di Stato, in tempo di crisi, debba spendere certe cifre. Il leader del Pd Walter Veltroni va controcorrente: «Non mi preoccupa la retribuzione di Bonolis. Sa fare il suo mestiere. Mi preoccupa che si diano 300mila euro ad uno del Grande Fratello. Questa idea di società in cui conta solo esserci dobbiamo contrastarla ». Attacca invece il senatore della Lega Nord Roberto Castelli: «Ecco la vera casta, quella di gente che per condurre una trasmissione televisiva incassa uno stipendio da un milione di euro. Sono esterrefatto. Mi domando come si possa chiedere agli italiani di pagare il canone Rai a fronte di notizie del genere». A ruota Paolo Romani (Pdl), sottosegretario alle Comunicazioni, in un’intervista a R101: «Anche lo show business dovrebbe tener conto della crisi economica che è in atto. Nel momento in cui si chiedono degli sforzi a tutti i cittadini, a mio avviso sarebbe stato corretto che anche Bonolis avesse la sensibilità di dire che un milione di euro per una produzione televisiva di qualche settimana poteva forse sembrare eccessivo ». Anche il clima all’interno del cda Rai è acceso. Soprattutto per il caso Benigni: si sta trattando per «uno «scambio » da 350 mila euro, cedendo al comico (come compenso per Sanremo) i diritti home video (pari al cachet) di una parte delle sue apparizioni in Rai. Il consigliere Marco Staderini (Udc) non ci sta e ha mandato una lettera al dg Cappon. Cosa chiede? «Di fermare immediatamente questa svendita, perché i dvd di Benigni hanno mercato e non si può impoverire il patrimonio delle teche Rai. Di questa trattativa RaiTrade non è stata informata, so che anche l’amministratore delegato non è d’accordo. Leggo in giro che il dg ha poca autonomia. Ma non mi sembra proprio. Il consiglio viene scavalcato e nemmeno informato di quanto succede». E il compenso di Bonolis? «Anche qui conta l’operato del dg che per cifre inferiori ai 2,5 milioni di euro decide in autonomia. Noi lo veniamo a sapere dai giornali». Il presidente Petruccioli sarebbe infastidito dalle polemiche: quello che filtra da Viale Mazzini è che le cifre sono in linea con quelle dello scorso anno (900 mila euro a Baudo) e che sono cifre di mercato. Inoltre il parametro costi-ricavi sarebbe comunque in attivo, quindi il dibattito pretestuoso. Però anche la gente comune dibatte, eccome. È successo ieri mattina a **** e crudo, la trasmissione di Radio1 condotta da Giulia Fossà: «Mail, telefonate e sms: ieri durante la diretta abbiamo avvertito una reazione forte e immediata da parte delle gente comune al milione di Bonolis. Cifre così fanno una certa impressione». Se la prendevano con il conduttore o con la Rai? «Un po’ e un po’: c’è anche chi si chiedeva perché doveva pagare il canone Rai». Sulla stessa lunghezza d’onda pure Maurizio Ronconi (Udc): «Opportunità consiglierebbe la Rai di rivedere i compensi concessi per la manifestazione di Sanremo, sensibilità di chi li riceve a rinunciarci ». 14 febbraio 2009 www.corriere.it |
Sanremo, lo scontro delle figlie famose
Sanremo, lo scontro delle figlie famose
Chiara Canzian (Pooh) attacca Irene (Zucchero): no a chi sfrutta il cognome Replica la giovane Fornaciari «La prossima volta che mi manda un messaggio su Myspace saprò come risponderle» MILANO — Nessuna solidarietà di categoria tra Chiara Canzian, figlia del Red, bassista dei Pooh, e Irene Fornaciari, figlia di Zucchero. Entrambe saranno in gara a Sanremo nella categoria degli emergenti. E a giudicare dalle premesse, all’Ariston potrebbero scattare le scintille. «C’è un’altra figlia d’arte in gara con me che mi sembra stia vivendo il suo cognome famoso in modo diverso — ha detto Chiara in un’intervista al quotidiano City —. Mio padre, a differenza del suo, non verrà neanche in teatro a sentirmi. È questione di dignità personale. Io odio il nepotismo tipicamente italiano, non se ne può più. Mi danneggia più che aiutarmi ». Irene Fornaciari, 25 anni: canterà a Sanremo con il padre, Zucchero il brano «Spiove il sole» Che ne pensa Irene, classe 1983, in gara con «Spiove il sole »? La prima reazione è incredula: «Forse non si riferisce a me. Ci siamo incontrate qualche volta e lei mi è sembrata una persona semplice e simpatica». Quando le si fa notare che sono le uniche «figlie di» in cartellone, Irene resta di sasso: «La prossima volta che mi manda un messaggio su Myspace saprò come risponderle ». Quindi con gli occhi sgranati prende il ritaglio con l’intervista incriminata, lentamente lo piega e se lo mette in tasca. Chissà se lo metterà in valigia... Ma come si porta un cognome importante? È un peso perché tutti sono prevenuti o un aiutino che serve ad aprire mille porte? «Ne vado fiera — dice la figlia di Zucchero—.Sul mio disco "Vintage Beauty" (esce la prossima settimana, ndr) c’è stampato solo il nome non perché voglia nascondere chi sono, tanto lo scoprirebbero tutti, ma perché Irene Fornaciari è troppo lungo». Chiara Canzian, 19 anni, figlia del bassista dei Pooh Red. All’Ariston canterà con Roberto Vecchioni «Prova a dire il mio nome» Ed ecco Chiara, che canterà «Prova a dire il mio nome, scritta con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro: «In privato tutti lo sanno e provano a fare finta di nulla per non creare imbarazzi. In tanti hanno anche criticato la musica dei Pooh ma ricordo un’amica che li odiava e, dopo che l’ho portata a un concerto, si innamorò di loro». A Sanremo i giovani devono presentarsi con un padrino. Chiara ha scelto Roberto Vecchioni. Irene sarà con papà, Maurizio Vandelli dell’Equipe 84 e — alla fine quello che rischia di rimanerci in mezzo è proprio lui—Dodi Battaglia dei Pooh. Zucchero a Sanremo ci è stato. Che consigli ha dato all’erede? «All’inizio non mi ha detto nulla. Piano piano si è svelato e mi ha parlato delle sue emozioni. Che poi sono le mie». Oltre ai Pooh che hanno vinto il festival (1990 «Uomini soli »), Chiara ha potuto chiedere a Francesco Facchinetti e Daniele Battaglia, figli di Roby e Dodi, qualche suggerimento: «Siamo come cugini. Franci mi ha detto di divertirmi e godere di tutte le emozioni ma poi parliamo d’altro altrimenti mi vine da svenire per l’emozione». Francesco, ora riconvertitosi in conduttore tv («X Factor» su Raidue) duettava con papà: «Mai al mondo. Entro cinque anni vorrei riuscire a perdere l’etichetta di "figlia di". Anche papà non lo farebbe. Vuole che io cammini con le mie gambe ». Gusti musicali? Irene ha l’anima black: «Non ho mai avuto idoli, ma ho sempre ammirato le voci di Tina Turner, Aretha Franklin, Janis Joplin, Stevie Wonder... Insomma tutta la Motown ». Chiara è più cantautorale: «Le cose che ascoltava mamma: James Taylor, Carole King, un momento di infatuazione per Mariah Carey e Whitney Houston verso i 12 anni e a 14 la folgorazione con Jeff Buckley ». Generi lontani... 14 febbraio 2009 www.corriere.it |
Lo scontro su Benigni
Lo scontro su Benigni
Diritti dvd ceduti dalla Rai per 350 mila euro. Cda spaccato. Gasparri: «Pensi ai cassintegrati» SANREMO — Il milione a Bonolis, la svendita (c'è chi la chiama così) dei diritti a Benigni: temi che spaccano il cda Rai in scadenza. Dalle pagine della «Padania» il consigliere Giovanna Bianchi Clerici (Lega) attacca: «Bonolis? Non gli avrei dato tutti quei soldi. Benigni? L'azienda ha fatto un scelta poco lungimirante, così si crea un precedente molto pericoloso». Il riferimento è allo scambio tra Viale Mazzini e il comico toscano: per averlo a Sanremo la Rai cede i diritti delle sue partecipazioni sulla tv di Stato da sfruttare per l'home video. Diritti valutati in 350 mila euro. Ma sulle cifre c'è chi dissente: si parla anche di quasi due milioni di euro. Esagerazioni? Nino Rizzo Nervo, nel cda in quota Pd, legge la situazione in modo opposto alla Bianchi Clerici: «Innanzitutto anche se la Rai volesse, non potrebbe utilizzare quei materiali per l'home video senza l'assenso di Benigni. La Rai non cede quel materiale, perché lo sfruttamento radiotelevisivo rimane comunque suo: se volesse potrebbe fare un Canale Benigni che manda in onda tutte le apparizioni del comico». Un precedente pericoloso? Non per Rizzo Nervo: «E' già successo con Fiorello e nessuno ha detto niente. Credo che dentro e fuori l'azienda ci sia chi ha a cuore che questo Festival vada male». Anche sulla svendita dissente: «Non ho idea di come abbiano calcolato quegli ipotetici due milioni, cifre lontanissime dalla realtà. Cifre virtuali su diritti virtuali, visto che senza Benigni non se ne fa nulla». L'ultima battuta è sul milione a Bonolis: «La tv costa e gli artisti costano. Una cosa è Sanremo con Benigni e Bonolis, un'altra senza: chiedetelo agli investitori pubblicitari». Del resto lo aveva spiegato il dg Cappon qualche giorno fa: «Per noi è strategico e importante sia avere Benigni a Sanremo, sia mantenere un rapporto storico con le partecipazioni dell'artista nei programmi Rai». Come dire: normale concedergli qualcosa. Anche perché gli spot con Benigni sul palco dell'Ariston valgono quasi un milione di euro. Marco Staderini aveva inviato una lettera a Cappon per fermare la trattativa. Ora che la firma è arrivata (anche se c'è chi dice di no) il consigliere Udc non la prende bene: «Sono preoccupato, sarebbe un grosso errore, un'operazione frettolosa per l'esigenza di avere il comico a Sanremo. Un precedente negativo di cui qualcuno si deve assumere la responsabilità». Molto Benigni ma ancora tanto Bonolis. Il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai Giorgio Merlo (Pd) spiega: «Forse è arrivato il momento che anche il governo del servizio pubblico radiotelevisivo si ponga il problema di un uso più accorto e misurato delle risorse. Un tema che non può più essere rinviato o aggirato dalla politica a cominciare proprio dalla Commissione di Vigilanza». Maurizio Gasparri, capogruppo Pdl al Senato, picchia forte. A Bonolis: «Gli propongo un gesto di coraggio: colleghi il suo compenso al raggiungimento di un risultato di audience. Mi sembrerebbe una cosa giusta in un momento in cui la Rai sta tagliando». A Benigni: «Barattare 350.000 di diritti home video, che poi chissà se valgono molto di più, per avere un suo monologo mi sembra davvero esagerato. Visto che ci ha abituati a prediche moralistiche e si è sempre schierato con i comunisti faccia una cosa di sinistra: devolva gli introiti di questo "baratto" ai cassintegrati». 16 febbraio 2009 www.corriere |
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