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Del Noce: «O il Festival funziona o dovremo ufficializzarne la crisi»
Del Noce: «O il Festival funziona o dovremo ufficializzarne la crisi»
Il direttore di Rai 1: «O arriveranno i risultati quest'anno o dovremo ufficializzare la crisi di questo evento» SANREMO - La cinquantanovesima edizione del Festival ne deciderà il destino, almeno televisivo. «Parliamoci chiaro, o arriveranno i risultati quest'anno o dovremo ufficializzare la crisi di questo evento». Non ha usato giri di parole il direttore di Raiuno Fabrizio del Noce per chiarire che il festival preparato da Bonolis è molto ricco sia dal punto di vista musicale che spettacolare e che un'eventuale risultato d'ascolto deludente andrebbe imputato all'appetibilità televisiva delle kermesse canora modificatosi nel tempo. QUESTIONE BENIGNI - Il direttore di Rai1 è poi intervenuto sulla vicenda Benigni: «Su Benigni dal punto di vista editoriale per Raiuno non cambia nulla. Noi potremo trasmettere il materiale di archivio dei suoi programmi Rai. Potremo trasmetterlo quando vorremo. L'accordo che è stato fatto riguarda i diritti home video che in ogni coaso erano diritti condivisvi tra azienda e artista quindi non sfruttabili da nessuno dei due se non con un'accordo tra le due parti. La si può pensare come si vuole ma l'esattezza dei punti di partenza è l'inizio della discussione non il punto d'arrivo». 16 febbraio 2009 www.corriere.it |
Austerity a Sanremo, cancellate le prove della domenica
Austerity a Sanremo, cancellate
le prove della domenica La crisi colpisce anche il festival: ridotto il ricorso agli straordinari SANREMO - I venti di crisi non risparmiano il Festival di Sanremo. E per la prima volta vengono cancellate le costose prove domenicali di cantanti e conduttori, lasciando a riposo le maestranze impegnate nella kermesse per evitare il pagamento del giorno festivo. L'organizzazione del festival, il cui budget è stato ridotto in conseguenza della contrazione delle entrate pubblicitarie di Viale Mazzini, è corsa ai ripari con l'aggravarsi della crisi economica organizzando un piano di lavoro che non prevede, appunto, prove domenicali nemmeno nell'antivigilia del debutto del Festival, ma che riduce anche il ricorso agli straordinari nei giorni feriali e il numero di giorni di trasferta di parte del personale impegnato nella kermesse. RIDUZIONE DEGLI SPRECHI - Secondo quanto riferisce l'Adnkronos, la decisione è stata adottata nel segno di un'ottimizzazione e una riduzione degli sprechi che non penalizzerà lo spettacolo. Così le prove riprenderanno lunedì quando proveranno tutti i Big in gara, che si esibiranno poi nella serata d'esordio di martedì. Ma per il resto l'aria della vigilia è tutt'altro che grigia: sotto un cielo terso spazzato dalla tramontana sono moltissimi i curiosi che stazionano davanti all'Ariston sfidando il freddo cercando di intercettare qualche cantante. Ma proprio per l'assenza di prove, è più facile trovare gli 'sfidanti' del festival a pranzo nei ristoranti che si affacciano sul porto turistico di Sanremo. 15 febbraio 2009 www.corriere.it |
Ecco Il Testo Del Brano Di Povia
ECCO IL TESTO DEL BRANO DI POVIA
Dopo le molte critiche, pubblichiamo il testo della canzone 'Luca era gay', che sarà cantata da Povia durante questa edizione del Festival della canzone italiana. Il testo è stato fornito dall'Arcigay a seguito della lettera di protesta contro questa canzone, che secondo l'associazione sarebbe un’operazione musical-mediatica che rappresenta una ferita per tutte quelle persone omosessuali che in Italia stanno ancora lottando contro l’omofobia e l’ignoranza che pervade molte famiglie e molti contesti sociali. Ecco il testo della canzone: Povia - Luca era gay INTRO: Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo 1^ STROFA: Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo argomento è diviso non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio passato ho scavato e ho capito tante cose di me mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa RITORNELLO: Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo 2^ STROFA: sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la pensava uguale poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi fece tremare il cuore ed è li che ho scoperto di essere omosessuale con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore sì con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per non tradire mia madre 2° RITORNELLO: Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo SPECIAL: Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi mancava questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato RITORNELLO FINALE: Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo www.sanremonline.tv |
Conferenza Stampa: Altre Indiscrezioni
CONFERENZA STAMPA: ALTRE INDISCREZIONI
"Quello che combatte l’Arcigay è una battaglia giustissima se faranno una protesta piacevole avranno il mio spazio”.Lo ha detto Paolo Bonolis, rispondendo sul caso dell’organizzazione che protesta contro la canzone di Povia. In materia di ascolti Del Noce dice "Dobbiamo anche pensare agli ascolti: quest’anno o otteniamo dei risultati oppure è crisi. Il diritto di trasmettere le immagini comprate e che riguardano Benigni è imprescindibile. Il Festival avrà comunque le connotazioni artistiche che abbiamo dato, con un giusto mix tra cantanti conosciuti e nuovi, con la grande innovazione del web, che ha ottenuto grande successo. La prima serata, quella di domani, sarà sicuramente di grande richiamo con Mina e Benigni e ci aspettiamo un grande festival”. Infine giovedì sera si ricorderà anche Mino Reitano, recentemente scomparso, tramite la partecipazione di Ornella Vanoni che eseguirà il brano 'Una ragione di più'. www.sanremonline.tv |
La ragazza del lago
La ragazza del lago
SANREMO - Il ruolo della vittima nel film "La ragazza del lago" le ha portato fortuna. Ma stasera, sul palco dell'Ariston, promette di essere "viva". Alessia Piovan, modella e attrice, 23 anni, a Sanremo nelle vesti di madrina d'onore della serata di apertura della 59/ma edizione del festival, non vuole perdere la ghiotta occasione di farsi conoscere dal pubblico televisivo. "Per me - dice - può essere un trampolino di lancio. Spero di dare il massimo per farmi apprezzare". SOSTEGNO - Paolo Bonolis spiega perché ha scelto lei (dopo la rinuncia a Chiara Baschetti, lasciata a casa per la terza volta dal festival a causa delle sue richieste eccessive): "Assieme al modello Paul Sculfor - assicura il conduttore - Alessia questa sera porterà bellezza, divertimento e mi sarà di sostegno, visto che comincio a essere vecchiarello". ABITI BELLISSIMI - Alessia si presenta in sala stampa vestita di bianco. Emozionata. Sorridente. Alla prima domanda, risponde con una dichiarazione di rito: "E' un onore essere qui, lavorerò con due grandi professionisti". E come salirai sul palco? "Avrò abiti bellissimi, cercherò di non essere nervosa, di rimanere tranquilla". Ma l'emozione, nello sguardo e nei gesti controllati, è evidente. Sanremo, per una ragazza come lei, può essere un'occasione decisiva. Nel cuore della Piovan, però, c'è soprattutto il cinema. "Il futuro? Sto studiando in Francia, seguo un corso di dizione e recitazione perché parlo francese. Mi considero un'attrice drammatica, forse. Ma non è detto: ho ancora tutta la vita davanti". www.corriere.it |
Katy: mi "manda" Freddie
Katy: mi "manda" Freddie
Tags: freddie mercury, i kissed a girl, katy perry, povia SANREMO - Si è fatta conoscere con la lesbo-hit "I kissed a girl". Ma Katy Perry, la popstar californiana che sarà ospite durante la prima serata del festival di Sanremo, assicura che sul palco dell'Ariston non ha intenzione di baciare nessuno. Certo, se le portassero Angelina Jolie - ammicca - ci farebbe un pensierino. "Ma non credo che stasera possa avere un senso". I QUEEN - La cantante, che si è presentata in sala stampa con un impeccabile vestito nero, ammette di non aver ancora trovato un'identità precisa. "Sto cercando la mia versa personalità", dice. Ma quando le chiedono quali artisti l'abbiano influenzata, Katy non ha dubbi: "Freddie Mercury. Il leader dei Queen non aveva pari. Poi dovrei citare Cindy Lauper o J. Mitchell". HO BACIATO UNA RAGAZZA - Inevitabile la domanda su Povia: "Non posso dire nulla di un brano che non ho ascoltato - ammette - immagino che ci siano state reazioni. Io sapevo benissimo cosa sarebbe accaduto con "I kissed a girl", sapevo che ci sarebbero state voci indignate, ma per molte persone questa canzone ha avuto un significato positivo". PIU' ROCK E SOUL - Il tuo rapporto con il mondo del gossip? "La gente vuole conoscere tutto della vita privata degli artisti, ma conta anche la musica. Credo di aver trovato il giusto equilibrio". E stasera? "Mi presenterò in una versione più rock e soul. Qualcosa di meno preconfezionato". Katy vuole stupire: chissà che non sia proprio lei a dare la scossa al festival. www.corriere.it |
Conto alla rovescia
Conto alla rovescia
Scritto da: Germano Antonucci alle 11:28 Tags: Ariston, Benigni, Bonolis, Del Noce, Mina, prima serata Ore 11: ultimi preparativi davanti all'Ariston. Ci siamo: inizia stasera la 59/ma edizione del festival di Sanremo. Quest'anno, assicura Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Uno, "o la va o la spacca": non sono ammessi flop. Per risollevare le sorti della kermesse, Paolo Bonolis punta su un'apertura con il botto. Si comincia con il "Nessun Dorma" di Mina (un omaggio e una dichiarazione di intenti). Poi ci sarà Roberto Benigni, che si porta dietro le polemiche per i diritti ceduti (o "svenduti") dalla Rai al comico toscano. Poi ci sarà Katy Perry, ospite musicale straniero che dovrebbe attirare l'interesse dei più giovani. Poi ci sarà la madrina d'onore, Alessia Piovan. Poi il brano scritto dalla poetessa Alda Merini ("Caro Sanremo") e letto dallo stesso Bonolis (al festival, quest'anno, ci sarà spazio anche per la letteratura). E poi, ovviamente, ci saranno i cantanti (leggi le schede): il primo Artista a salire sul palco sarà Dolcenera. Alexia e Mario Lavezzi chiuderanno la serie. Questo l'ordine completo delle esibizioni: Dolcenera, Leali, Tricarico, Carta, Patty Pravo, Masini, Renga, Pupo-Belli-Youssou N'Doour, Gemelli Diversi, Al Bano, Afterhours, Zanicchi, Nicolai e Di Battista, Povia, Da Vinci, Alexia con Lavezzi (vota: chi vince il festival?). Al termine della serata, dopo le esibizioni delle prime quattro proposte (Malika Ayane, Irene, Simona Molinari, Filippo Perbellini), Bonolis comunicherà i nomi dei tre artisti esclusi. Niente paura, però: non tutto sarà perduto. I "bocciati" avranno modo di rifarsi giovedì, quando potrebbero essere ripescati. www.corriere.it |
Ne resterà solo uno
Ne resterà solo uno
Saranno ridotti da sedici a tredici. Poi ne saranno eliminati tre. Poi il pubblico ne salverà due. Poi torneranno a essere dieci. A Sanremo, quest’anno, si punta su eliminazioni e ripescaggi: un modo per mettere un po’ di pepe nella gara fin dalla serata inaugurale. Si farà subito sul serio: martedì, i sedici artisti (qui le schede) si esibiranno sul palco dell’Ariston uno dopo l’altro. La giuria demoscopica ne boccerà tre, mentre i primi tredici in classifica saranno ammessi alla seconda serata. Nuova esibizione, nuova graduatoria e nuove eliminazioni. Provvisorie. Già, perché giovedì i sei artisti bocciati avranno l’opportunità di esibirsi nuovamente: a questo punto sarà il televoto a rimettere in gara due canzoni, mentre le altre saranno “fuori” senza più nessuna possibilità di ripescaggio.Ma non è finita: venerdì, recita il regolamento (leggi), è prevista “l’interpretazione-esecuzione delle dodici canzoni degli Artisti, con votazione del pubblico attraverso il sistema del televoto (con peso percentuale del 50%) e di una giuria tecnica composta da tutti i professori dell’Orchestra (con peso percentuale del 50%)”: dopo le versioni “liberamente rivisitate” dei brani in gara, “solo” i primi 10 approderanno alla serata finale. Sabato, finalmente, ne resterà solo uno: il vincitore. www.corriere.it |
Sanremo che?
Aveva spiegato di preferire la "qualità". Per questo, niente Pete Doherty. Dopo le indiscrezioni delle ultime settimane, era stata la stessa Patty Pravo a chiarire che non sarebbe stato il bizzoso leader dei Babyshambles ad accompagnarla sul palco durante la serata dei duetti. Al suo posto, Dave Weckl alla batteria, Nathan East al basso e Todd Rundgren alla chitarra. Ma quel riferimento alla "qualità" lasciava sospettare che Pete fosse stato "scaricato" dall'ex ragazza del Piper. Adesso, però, una nota della sua casa discografica, la Emi, spiega che Pete Doherty è impegnato nella promozione del suo album solista. Non solo: pare che Pete non sapesse proprio nulla del duetto con l'artista italiana. Ecco perché «Patty Pravo - ci tiene a sottolineare la Emi - non ha scelto la qualità e non ha deciso alcunché riguardo ad una collaborazione mai confermata da Pete Doherty». www.corriere.it |
Mica poco!
La domanda diretta è di una bimba: "Quanto guadagni?". Risposta: "Un milione di euro". Come esclama la baby intervistatrice, "mica poco!". Paolo Bonolis ha parlato di sé e del festival di Sanremo (ormai imminente, mancano solo cinque giorni) durante il «Gt Ragazzi», il telegiornale per i più giovani di Raitre, in onda venerdì alle 16 (qui l'articolo del Corriere). «In realtà - ha spiegato il conduttore - questo è il mercato. Io però lavoro per un anno al Festival anche come direttore artistico». Altre domande a raffica: perché rifai Sanremo? "L'ho fatto una volta sola. Provo a rifarlo per migliorarlo".Perché hai deciso di mandare in anteprima i pezzi alla radio? "Perché è un modo per abituarsi ai nuovi interpreti». Cosa serve per avere successo? "Fortuna, particolari caratteristiche, e tanto rispetto per gli altri". www.corriere.it |
Fini contro Sanremo:«Non mi piace»
Fini contro Sanremo:«Non mi piace»
Il presidente della Camera ha risposto alle domande dei cittadini in videochat: «Non giudico, ma ho altri gusti» Gianfranco Fini (Emmevì) ROMA - La domanda la fa Fiorella da Pisa: «Presidente, stasera guarderà Sanremo?». Gianfranco Fini risponde in tutta sincerità, senza concessioni al "monumento" dell'Italia nazional-popolare: «Non lo guarderò, non mi piace. Non lo giudico, ma ho altri gusti». Fine. Con una frase ha smontato le fibrillazioni della vigilia. Lo ha fatto durante una videochat sul sito della Camera, rispondendo alle domande dei cittadini. Fiorella da Pisa è uscita dal seminato della politica, almeno quella con la P maiuscola (anche se a ben vedere tutto è politica in Italia) e ha posto la domanda da 100 milioni, probabilmente convinta di sentire un sì, magari perplesso, ma un sì. Anche a noi comuni mortali, quando ci chiedono "guardi Sanremo?", vien quasi da rispondere sì in ogni caso. E invece lui no, ha detto proprio no, che non lo guarda. Quindi possiamo sentirci tutti liberi di dire che stasera andiamo al cinema, a un concerto, a fare una passeggiata, a cena dalla nonna (ma lì poi magari si guarda). Con buona pace di Fabrizio Del Noce, che poche ore prima - al question time in sala stampa - aveva detto: «Guardate Sanremo come lo avete guardato per 59 anni pensando magari che era musica popolare, per anziani. Ma se Sanremo non ci fosse più vi dispiacerebbe. Aiutateci a tenerlo in piedi e non ve ne pentirete». 17 febbraio 2009 www.corriere.it |
Benigni, firma in extremis ma in Rai è bufera sul caso
Benigni, firma in extremis
ma in Rai è bufera sul caso L'appuntamento coincide con il rinnovo del Cda e tutto diventa un frullato di politica e spettacolo Roberto Benigni (Ansa) ROMA — Tardo pomeriggio di ieri, settimo piano di viale Mazzini. Il contratto tra la Rai e Benigni per Sanremo viene concluso e firmato solo poco prima di sera. «Benigni ci sarà », assicurano alla direzione generale. Ed è un segnale non solo per lo show ma anche di governo aziendale. Il Festival coincide col rinnovo del Consiglio di amministrazione Rai (domani, mercoledì, si riunisce la commissione di Vigilanza sotto la presidenza di Sergio Zavoli) e tutto diventa un frullato di politica, spettacolo, compensi milionari, poltrone in bilico, nomine da varare. L'esempio più clamoroso del mix è la lettera che alle 15 raggiunge il direttore generale Claudio Cappon, gli Affari legali e la direzione Pianificazione e controllo, appena lasciata da Agostino Saccà andato in pensione. Carlo Nardello, area centrodestra, amministratore delegato di Rai Trade, il marchio che commercializza il prodotto Rai avverte i vertici: l'accordo con Benigni per 350 mila euro in cambio dell'accesso e dell'uso dei suoi «materiali storici» realizzati per la Rai può rivelarsi un danno per l'azienda. Dice Nardello che se a Benigni sono stati ceduti 500 minuti, il valore di mercato al quale potrebbe acquistarli un editore per un dvd sarebbe di 1.100.000 euro, se i minuti fossero 1000 si arriverebbe a 2.200.000 euro. Per Nardello (che ricorda di aver suggerito «una licenza non in esclusiva e per cinque anni», ma l'accordo non sarebbe mai stato firmato) «la concessione del master in esclusiva alla Melampo, la società di Benigni, porterebbe un domani ad avere solo Melampo come interlocutore per l'uso dei materiali, cosa che indebolirebbe la Rai dal punto di vista strategico e operativo». La lettera di Nardello raggiunge due scopi. Corrobora le proteste del centrodestra contro la direzione generale considerata di radice prodiana (Maurizio Gasparri, Pdl: «Invece di fare regali a Benigni, la Rai paghi il giusto e ascolti Rai Trade che diffida Cappon da una cessione non motivata di diritti al valore vigente, sappia il direttore generale che siamo pronti a chiamarlo a rispondere legalmente dei danni patrimoniali»). E scuote una Rai attraversata, a causa di Benigni e del milione di euro a Bonolis, da tempeste politiche. Non solo dal centrodestra. Giorgio Merlo, vicepresidente Pd della Vigilanza, annuncia che la commissione si occuperà presto «dei compensi milionari». L'Udc Roberto Rao chiede che si discuta «del cachet di Bonolis e di Annozero». Dalla direzione generale arriva una risposta netta. Benigni frutterà alla Rai una cifra prossima ai 4 milioni di euro, a tanto è stata venduta dalla Sipra, la concessionaria della pubblicità, la serata con Roberto. E Cappon mercoledì al Consiglio di amministrazione ha spiegato che qualsiasi cifra sullo sfruttamento home video dei materiali di Benigni sarebbe virtuale perché la Rai, nel caso volesse utilizzarli per cederli, dovrebbe trattare non solo con Benigni - e quindi pagare altri diritti - ma anche con i diversi personaggi che appaiono nelle vecchie trasmissioni dell'attore, per esempio Renzo Arbore. Quindi il valore si abbatterebbe. Bisognerebbe aggiungere i costi. E così i 350 mila euro di Benigni, almeno secondo la direzione generale, sarebbe cifra equilibrata. Un'altra risposta arriva a chi contesta alla Rai la politica della cessione dei diritti. Ma se nel bilancio della Bbc la voce «sfruttamento dei diritti» incide per il 19%! E in quanto a Benigni, la videoteca di viale Mazzini rimane intatta perché i diritti di riproduzione Tv rimangono di proprietà Rai che può mandarli in onda quando vuole. Nel corridoio tra presidenza e direzione generale si ascoltano molti sfoghi. Il milione a Bonolis? È il mercato. Ma cosa si vuole dalla Rai? Quando Fiorello va a Sky ci sfottono perché ce lo lasciamo sfuggire, quando Bonolis lavora per noi guadagna troppo... E alla fine, coi ricavi pubblicitari, la Rai guadagnerà molto più di quei compensi. Ma sono, appunto, sfoghi assai meno spettacolari di quel milione di euro a Bonolis mentre l'Italia affronta la recessione. Ahi, Sanremo, Sanremo, moltissime croci e così scarse delizie. Ultimo sfogo: qui tentiamo di rimettere in sesto un appuntamento non solo canoro ma legato anche al costume nazionale. Se sarà ancora crisi, nessuno ci obbliga a imporlo nei futuri palinsesti. Un'Italia senza festival della canzone? Sembrava impossibile fare a meno della Dc, e invece... 17 febbraio 2009 www.corriere |
Cantanti griffati, Armani il più gettonato
Cantanti griffati, Armani il più gettonato
"Re Giorgio" veste Alexia, Renga, la Vanoni e Dalla. Albano sceglie Pignatelli. Dolcenera in Cavalli Albano Carrisi con Carlo Pignatelli E siamo arrivati al numero 59 di questa edizione del Festival di Sanremo che, come ogni anno, si preannuncia, diverso tempo prima, con polemiche e bagarre. Nessuno scontro invece tra gli stilisti, molti, che partecipano alla gara canora con i loro abiti. Se un tempo il palcoscenico dell’Ariston era noto anche per la sfarzosità dei vestiti, oggi le cose sono molto cambiate e il minimalismo ha colpito pure lì. Invece di fare del Festival una vera e propria vetrina del made in Italy, troppo spesso è diventata una passerella del nulla, fatta di sciatteria e look casual che nulla hanno a che vedere con il prestigio di un appuntamento televisivo che fa il giro del globo. I grandi couturier, quando hanno potuto, non si sono lasciati sfuggire l’occasione e, questa volta, sono diversi i cantanti “griffati” che si esibiranno da stasera al 21 febbraio, serata conclusiva. I cantanti Giorgio Armani fa il botto: da Alexia che ritorna sul palco di Sanremo insieme a Mario Lavezzi, a Francesco Renga a Ornella Vanoni a Lucio Dalla, re Giorgio li veste tutti sbizzarrendosi tra uno smoking di Giorgio Armani e abiti da sera di Emporio. Dolcenera, in concorso nella categoria Artisti con il brano «Il mio amore unico», ha scelto di indossare in esclusiva abiti e accessori Just Cavalli mentre Francesco Tricarico canterà la sua nuova canzone «Il bosco delle fragole» con un abito di Moschino. Un black total in giochi di contrasto tra toni lucici e opachi, appositamente disegnato da Carlo Pignatelli, sarà il look di Albano Carrisi. «Sono legato ad Albano – afferma lo stilista di origini pugliesi - da un rapporto d’amicizia e stima reciproca». Pignatelli, da sempre legato ai look dei più celebri cantanti del Festival, oltre ad Albano veste anche Povia e Paolo Belli. Stile urbano con jeans spalmati, maglia oversize e giacca da smoking per il primo. Capi "made to measure", ovvero su misura, per il secondo che gioca con i chiaro-scuri adeguandosi al tema della canzone, l’integrazione razziale. Marco Carta, giovane promessa della musica pop e vincitore della scorsa edizione di Amici, debutta al Festival con un total look Dsquared² . Il cantante cagliaritano, che si presenta con il brano dal titolo «La forza mia», ha deciso di affidare la propria immagine a Dean e Dan Caten che per lui hanno scelto completi tuxedo con giacche dai colli a scialle in sete pregiate, quasi da cravatteria, e tessuto pied de poule, camicie classiche bianche e papillon neri per evocare l’allure degli anni d’oro della musica italiana, in cui nacque la kermesse. La giovanissima cantante Chiara Canzian, figlia d’arte -suo padre è Red Canzian dei Pooh - per la sua performance sul palco dell’Ariston con il pezzo «Prova a dire il mio nome>, indosserà per tutte le serate alcuni modelli di scarpe dei Fratelli Rossetti. E sempre la Canzian e Riccardo Cocciante saranno illuminati da gioielli firmati Montblanc. Personaggi e vallette Teo Teocoli e Giorgio Pasotti, saranno vestiti da Giorgio Armani come Gabriella Pession, che affiancherà Paolo Bonolis nella serata di giovedì, in rappresentanza delle attrici italiane, vestirà Armani. Scartata all'ultimo secondo la candidatura della bellissima Chiara Baschetti, il ruolo di valletta e quindi di star del prossimo Festival di Sanremo finisce nelle mani della 24enne veneta Alessia Piovan che indosserà creazioni di Renè Cavilla. Gli indossatori Il presentatore più pagato della storia televisiva italiana non avrà solo donne accanto ma pure cinque modelli. Farà da apripista, martedì sera, il modello Paul Sculford che salirà sul palco con un abito di Moschino. La sera del 18 sarà la volta dell’israeliano Nir Lavi, vestito da Ermanno Scervino. Previsti tre cambi di doppio petto e smoking in organza double e seta tecnica. «Finalmente si è dato spazio alla bellezza e all’eleganza maschile. Amo quella mediterranea e Nir la interpreta al meglio«, ha sottolineato Scervino Un altro indossatore è firmato Roberto Cavalli. Ivan Olita, modello italiano già testimonial di Cavalli rappresenterà lo stilista fiorentino con tre abiti della collezione del prossimo inverno. «Trovo la figura del modello alquanto limitante. Io, ho sempre preferito i caratteri. Ivan di sicuro lo è. È un ragazzo speciale, pieno di talento, che merita il meglio». 17 febbraio 2009 www.corriere.it |
Meno amore, più impegno (e parolacce)
Meno amore, più impegno (e parolacce)
Ma i favoriti sono i «romantici»: Dolcenera e Renga classico-pop Bonolis e Del Noce alla presentazione del festival (Ansa) SANREMO — Se amate le scommesse più delle canzoni, puntate sull'amore o sul bel canto, non su brani di contenuto o scatenatori di polemiche. Questi ultimi fanno parlare, fanno audience, ma non vincono quasi mai. Gli allibratori della SNAI, nelle ultime quotazioni «al buio», cioè senza aver ascoltato nulla, danno per favorite Dolcenera con «Il mio amore unico » e «Un uomo senza età» di Francesco Renga. Quella di Dolcenera è velocetta, ballabile e sentimentale con lei che gioca a fare la pantera sexy; quella di Renga è una performance alla Bocelli, ricca d'enfasi melodrammatica pop-pucciniana al cento per cento. Il festival di Sanremo numero 59 che si apre oggi sfata una consuetudine della manifestazione, quella di avere il 90 per cento di canzoni dedicate all'amore. Stavolta Bonolis Mazzi hanno deciso di dare oltre metà del festival a canzoni in grado di far riflettere o discutere. Tanto per cominciare non cesseranno le polemiche intorno al brano di Povia «Luca era gay». Musicalmente meno bella di successi precedenti come «I bambini fanno oh» e «Vorrei avere il becco», offre versi provocatori come: «Un uomo grande mi fece tremare il cuore e lì che ho scoperto di essere omosessuale»; o «Con uomo grande ho scoperto che cercavo negli uomini chi era mio padre e andavo con gli uomini per non tradire mia madre». Non piaceranno a molti. Il padre viene descritto come alcolista e puttaniere, oltre che assente e quindi la canzone sostiene che Luca è diventato omosessuale per sbaglio, per condizionamenti familiari e ambientali. Ma le canzoni di contenuto sono tante altre. Con accenti molto forti in «Il paese è reale» la band degli Afterhours sostiene che: «Adesso fa qualcosa che serva/ che è anche per te se il tuo paese è una merda»; i Gemelli Diversi in «Vivi per un miracolo», un rap serrato, affrontano temi quali alcool, droga, prostituzione, sfruttamento («per chi è umiliato e al suo padrone grida vaffanculo »), mentre Masini torna al genere invettiva. «È un paese di ragazze stuprate» canta in «L'Italia». Non ci sono le mediazioni poetiche di De Gregori. Masini va al sodo: «Nelle notti estasiate nelle vite svuotate dalla fame dei nuovi padroni/ È un paese l'Italia che ci ha rotto i ********». Ma contenuti insoliti intensi e profondi arrivano in questo Festival anche da chi meno ce lo aspetteremmo: da Fausto Leali e Iva Zanicchi. Leali propone «Una piccola parte di te» con ragionamenti, scontati ma efficaci, sul rapporto con la prole: «Quando crescono i figli non ti danno più retta, hanno sempre ragione vanno troppo di fretta. Sanno dirti soltanto "Buonanotte o Buongiorno" e ti accorgi che è meglio...se ti levi di torno». È però consolatorio sapere che «anche se poi se ne vanno, sai che c'è sempre una piccola parte di te». Amore non fa rima con cuore (ma con sesso) nella canzone di Iva Zanicchi «Ti voglio senza amore» nella quale la signora reclama una storia puramente fisica, finalizzata solo al piacere. Testo audace: «Ti voglio senza niente, sentirti fino in fondo per non averti in mente... ti voglio senza amore perché mi fa più effetto averti dentro un letto... però ti tengo stretto finché non mi fai gridare "sì,sì"». Più leggera, orecchiabile, umoristico- trasgressiva «Biancaneve» del duo Alexia-Lavezzi sull'amore di un uomo maturo per una scatenata giovinetta (parole di Mogol). Ma un pizzico di impegno buonista-multirazziale sarà anche offerto da trio Pupo Paolo Belli Youssou N'Dour («vivremo l'esser diversi come un'opportunità, benvenuto amico e anche a chi non ha una casa nè un paese, ma solo le offese»). Queste sono le canzoni più vistose da un punto di vista del testo. Non necessariamente belle, ma in qualche modo legate al costume e all'attualità. Gli amorosi puri come Al Bano, Sal Da Vinci e Marco Carta, stavolta sono in minoranza. 17 febbraio 2009 www.corriere.it |
La Scaletta Della Prima Serata
LA SCALETTA DELLA PRIMA SERATA
'Nessun dorma' ed un video con la splendida tigre di Cremona, Mina, mentre si trova nello studio di registrazione. Saranno questi i primi istanti della prima serata di questa 59^ edizione del Festival di Sanremo. E subito dopo comparirà sul palco dell'ariston Paolo Bonolis che dopo le cerimonie di rito introdurrà gli artisti che si alterneranno sul palco della prima serata: Dolcenera - Il mio amore unico Fausto Leali - Una piccola parte. (seguirà l'ingresso di Luca Laurenti) Tricarico - Il bosco delle fragole Poi, il primo ospite della serata, Alessia Piovan (ospite) Marco Carta - La forza mia Patty Pravo - E io verrò un giorno là Miguel D'Escoto, presidente dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in collegamento da New York Marco Masini - L'Italia Francesco Renga - Uomo senza età Pupo, Paolo belli e Youssou N'Dour - L'opportunità Gemelli Diversi - Vivi per un miracolo Afterhours - Il paese e' reale Iva Zanicchi - Ti voglio senza amore Nicky Nicolai con Stefano Di Battista - Più sole Povia - Luca era gay Sal Da Vinci - Non riesco a farti innamorare Alessia con Mario Lavezzi - Biancaneve Katy Perry (ospite) Proposte: Malika Ayane - Come foglie Irene - Spiove il sole Simona Molinari - Egocentrica Filippo Perbellini - Cuore senza cuore. A questo punto la serata terminerà con la comunicazione di Paolo Bonolis sui nomi dei tre big che saranno esclusi. www.sanremonline.tv |
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